Mongolia

ESTREMO ORIENTE   /   Mongolia
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PERCHE': Con un’estensione pari a cinque volte quella dell’Italia, la Mongolia è una paese di montagne, steppe e deserti dove malgrado le notevoli agevolazioni degli ultimi anni viaggiare comporta ancora delle difficoltà e richiede un buon spirito di adattamento.
Il vasto altopiano ondulato ad oltre mille metri di altezza si divide nelle vaste steppe erbose del Khangai a nord e nelle zone desertiche del Gobi a sud, ad occidente abbiamo i monti Altaj ed il sistema montuoso Hangayn-Hentiyn che appartengono al grande spartiacque dell’Asia centrale, ad est la regione dei Grandi Laghi, al centro la zona più fertile solcata da abbondanti fiumi che è il principale centro della cultura mongola.
Le aeree di maggior interesse turistico sono verso il deserto del Gobi, 600 Km a sud della capitale, dove le pianure ondulate di un deserto d’erba disseminato di oasi, conducono alla valle delle aquile, al cimitero dei dinosauri, alle fattorie degli allevatori di cammelli, il tutto in un ambiente ecologico e naturale che preserva una grande varietà animale e vegetale.
Altre aeree di interesse a metà strada fra Dalanzadgad e la capitale è Bayangobi, base per la visita ai monasteri di Ovgont e di Erdenezuu il più antico del paese noto nel XVI secolo e costruito utilizzando materiale edile proveniente dalle rovine della mitica Kara Korum, pure inclusa nelle escursioni.
Anche Ondor Dov si trova a breve distanza dalla capitale, si visitano il Monastero ed il parco naturale di Manzshir.

QUANDO: La stagione adatta alle visite turistiche si restringe praticamente al periodo maggio-settembre e, al di fuori di UlaanBaatar, il pernottamento avviene in iurte o ger che sono le tende tradizionali di questo popolo nomade di allevatori e pastori.
Nell’arco dell’anno, sono ben 260 i giorni limpidi ed assolati mentre le scarse piogge primaverili ed autunnali raramente durano più di due ore.

VISTO: Dal 1° gennaio 2016 è necessario richiedere il visto di ingresso anche per soggiorni brevi di turismo, in quanto il Governo mongolo non ha prolungato il provvedimento di esenzione adottato nel 2015.
Per ottenere il visto e per eventuali ulteriori informazioni, ci si può rivolgere all’Ambasciata di Mongolia a Roma (Via Vincenzo Bellini 4 - 00198, Roma / E-mail: italy@mfa.gov.mn / Tel: +39-06-8540536/ http://www.italy.mfa.gov.mn/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=21&Itemid=37&lang=en
Per la richiesta del visto e’ necessario esibire un passaporto con validità residua di almeno sei mesi, una foto formato tessera e compilare un apposito formulario.
Il costo del visto varia a seconda delle finalità del viaggio, del numero degli ingressi richiesti e delle tasse amministrative applicate dalla Sede emittente (per un visto turistico il costo si aggira intorno ai 60 EUR). In caso di reale necessità, il visto può essere ottenuto direttamente all’Aeroporto di Ulaan Baatar o nelle stazioni ferroviarie al confine con la Russia e con la Cina, pagando una tassa di circa 50 US$. Si raccomanda vivamente di arrivare nel Paese già dotati di visto. Maggiori informazioni su http://www.infomongolia.com
Qualora il soggiorno si prolunghi oltre 30 giorni, entro sette giorni dall’arrivo gli stranieri sono tenuti a registrarsi (pagando circa 12 US$) presso l’Immigration, Naturalization and Foreign Citizens Bureau (in mongolo questo Ufficio e’ chiamato EBMONT Erigni Burtghel Medelin Tuv), ubicato al secondo piano del Dipartimento di Polizia di Zuun Ail in Ulan Baatar.
I visitatori che si trovano fuori della capitale debbono registrarsi presso gli uffici di Polizia locali. Una piccola tassa di ingresso di 500 tughrik viene richiesta al rientro nelle principali città dopo un soggiorno in campagna. L’inosservanza di detti obblighi comporta multe che variano dai 100 ai 300 US$. Si fa presente che i visitatori che rimangono in Mongolia oltre il periodo previsto dal visto possono essere fermati alla frontiera, con diniego di uscire dal Paese e assoggettati a multe.
Il visto anche turistico puo’ essere prolungato fino ad un massimo di 30 giorni presentando richiesta al Dipartimento di Polizia sopra indicato.
Si rammenta che occorre pagare una tassa di circa 12 US$ a persona all’atto della partenza dall’aeroporto.
Per i cittadini non residenti e’ opportuno munirsi del visto di ingresso per la Cina e per la Russia direttamente in Italia, presso gli uffici consolari delle Rappresentanze Diplomatiche competenti, se prevedono di recarsi in tali Paesi dalla Mongolia. Gli uffici consolari cinesi e russi a Ulaanbaatar infatti non rilasciano piu’ visti di ingresso a stranieri che non risiedano in Mongolia.

PASSAPORTO: Necessario, con validità residua di almeno sei mesi.

ELETTRICITA': La corrente elettrica è a 220 V. Le prese sono quelle di tipo europeo.

FUSO: + 7 ore (6 con l'ora legale)

FORMALITÀ VALUTARIE:
non è consentito uscire dal Paese con una somma superiore a quella dichiarata in entrata.
Il dollaro statunitense e l’Euro sono le valute straniere preferite, accettate nella capitale anche per piccole transazioni commerciali. Le carte di credito hanno una diffusione molto limitata (grandi alberghi e alcuni ristoranti e negozi), mentre sono quasi del tutto sconosciute al di fuori della capitale.

FESTIVITA':
Gennaio: 01 - Primo dell'anno, 22/24 - Tsagaan Sar (Capodanno Lunare)
Febbraio: 11 - Giorno della fondazione della nazione
Giugno: 01 - Giorno delle madri e dei figli
Luglio: 11/13 - Nadaam
Novembre: 26 - Giorno dell'indipendenza

CENNI STORICI:
Pur affondando le radici storiche fra le prime forme accertate di vita umana, si deve giungere al IV secolo a.C. per annotare come gli Hsiung-Nu, da noi più semplicemente chiamati Unni, abbiano creato un grande impero tribale presto entrato in conflitto e distrutto dai vicini cinesi.
Bisogna quindi attendere l'inizio del XIII secolo perché Gengis Khan, unificate le tribù stanziate nella regione, scagliasse in ogni direzione la maggiore potenza bellica della storia: all'ecpoca della sua morte nel 1227, l'impero mongolo si estendeva dall'Oceano Pacifico al Mar Nero e dalla Siberia al Tibet.
Dopo la morte di Gengis, l'impero si divise tra i figli: Kublai in Cina iniziò la dinastia Yuan, Batu nella Russia meridionale fondò il Canato dell'orda d'oro, mentre il Canato di Jagatai e di Hulagu erano rispettivamente nel Turkestan ed in Persia.
Tramontata la gloria e la conquista, la Mongolia vive nell'ombra dell'impero cinese guadagnando l'indipendenza nel '24; si creando quindi stretti rapporti commerciali ed ideologici con l'ex Unione Sovietica grazie anche ai consistenti aiuti economici ricevuti sotto forma di capitali da destinare allo sviluppo.
Dal 1948 la Mongolia ha un'economia pianificata organizzata sul modello sovietico che tende ad equilibrare il settore agricolo con quello industriale e minerario, le prime caute aperture verso il resto del mondo sono appena iniziate.