Oman

PENISOLA ARABICA   /   Oman
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DOCUMENTI: Per visitare l'Oman è necessario il passaporto valido per almeno 6 mesi dalla data di entrata nel Paese.
Tutte le persone che viaggeranno in Oman a partire dal 21 Marzo 2018 dovranno ottenere un visto elettronico prima della loro partenza.
Non sarà emesso alcun visto all'arrivo dei passeggeri provenienti da qualsiasi nazione.
Tutte le persone che viaggeranno in Oman dovranno attenersi alle nuove procedure annunciate dalla Royal Oman Police.
Il Governo Omanita annuncia con effetto immediato che i visti turistici dovranno essere compilati e scaricati dal seguente sito web https://evisa.rop.gov.om e saranno accettati presso la dogana del Sultanato dell'Oman.

Per completare l'applicazione per il visto elettronico, seguire le seguenti istruzioni:
- Andare al sito https://evisa.rop.gov.om
- Cliccare "register as user"
- Accedere con nome utente (e-mail) e password
- Richiedere il visto

Tourist Visit Visa 10D/ 26A: valido per 1 ingresso per massimo 10 giorni, 5 OMR
Tourist Visit Visa 30D/ 26B: valido per 1 ingresso per massimo 30 giorni, 20 OMR
Tourist Visit Visa 1YR/ 36B: valido per più ingressi nel corso di un anno (max 30 giorni per ingresso, primo ingresso entro un mese dall'emissione), 50 OMR

Qualora si intenda rimanere nel Paese oltre il tempo consentito dal visto d’ingresso (tipologia 26A o 26B), occorre provvedere in tempo al relativo rinnovo altrimenti sarà applicata una multa di 10 OMR per ogni giorno in più oltre la scadenza del visto.

ELETTRICITA': La corrente elettrica è di 220/240 Volts, 50 cicli.

FUSO: 3 ore in più rispetto all'Italia.

FESTIVITA':
1° gennaio: Capodanno 18 novembre: Festa nazionale 19 novembre: Compleanno del Sultano Le feste religiose musulmane (Inizio e fine del Ramadan, Festa del sacrificio di Abramo, Nascita di Maometto, Primo Moharram o Capodanno islamico) seguono il calendario lunare, le date pertanto variano ogni anno.

LINGUA:
La lingua ufficiale è l'arabo. E' diffuso anche l'inglese. Molte persone parlano indiano, urdu, swahili.

RELIGIONE:
La religione maggiormente diffusa è l'Islam, con minoranze sunnite e wahhabite e la setta degli ibaditi. Vi sono minoranze induiste.

Ramadan (informazioni utili e curiosità):
2020 dal 24 aprile al 23 maggio
2021 dal 13 aprile al 12 maggio
2022 dal 2 aprile al 1 maggio
2023 dal 23 marzo al 20 aprile
2024 dal 11 marzo al 9 aprile
2025 dal 1 marzo al 29 marzo
2026 dal 18 febbraio al 19 marzo
2027 dal 8 febbraio al 8 marzo
2028 dal 28 gennaio al 25 febbraio
2029 dal 16 gennaio al 13 febbraio

Segnaliamo che durante il mese sacro del Ramadan, pur garantendo il servizio minimo l'operatività abituale di ristoranti, bar e di tutti i servizi degli hotel può subire notevoli riduzioni, incluse soppressioni e chiusure totali. Non è permesso fumare e bere alcoolici in luoghi pubblici, consentito sostanzialmente solo in camera, e l'abbigliamento deve essere più che decoroso anche nelle aree comuni come piscine e spiagge.

Il mese di Ramadan è il nono del calendario islamico, mese sacro per tutti i Musulmani.
Il digiuno, durante il sacro mese di Ramadan, è atto basilare di culto, obbligatorio per tutti i musulmani tranne che per alcune categorie di persone.
Per legge sono esenti dal digiuno i minorenni, i vecchi, i malati di mente, i malati cronici, i viaggiatori, le donne in stato di gravidanza o che allattano, le persone in età avanzata, nel caso che il digiuno possa comportare un rischio per loro. E proibito alle donne musulmane mestruale e in puerperio.
La legge ammette e raccomanda anche il digiuno volontario, in determinati giorni dell’anno.
Si tratta di un mese di purificazione, ricco di grazie, e durante il quale, in una delle sue ultime notti dispari, detta Lailatu l-Qadr (notte del destino), le porte del cielo sono più dischiuse.
Il digiuno dura dalle prime luci dell'alba fino al tramonto; in genere va fatto precedere da un pasto leggero poco prima dell'aurora, detto suhur, per poter affrontare la giornata.
Consiste non soltanto nell'astensione da ogni cibo e bevanda, ma anche da qualsiasi contatto sessuale e da ogni altro cattivo pensiero o azione, durante l'intera giornata fino al tramonto.
Non bisogna litigare, né mentire né calunniare.
Nella prova del digiuno è più importante il significato spirituale di quello materiale per il fatto che l'uomo obbedisce a un ordine divino. Egli impara a tenere sotto controllo i suoi desideri fisici e supera la sua natura umana.
In considerazione del fatto che i mesi lunari sono alternativamente di 29 e 30 giorni, l’anno lunare in tutto è di 354 giorni e indietro di undici giorni rispetto a quello solare.
La legge stabilisce che per dichiarare iniziato il mese del Ramadan non basta il solo calcolo, ma dovrebbero esserci testimoni oculari e affidabili che dichiarino avanti a un qàdi di aver visto la luna.
Il tramonto del sole pone fine al digiuno e l’astinenza viene interrotta mangiando dei datteri o bevendo dell’acqua, come vuole la Sunnah del Profeta. L’interruzione iftar, per tradizione viene preceduta da una breve preghiera.
Il Ramadan è un mese di carità, durante il quale il credente deve dividere i suoi beni con coloro che ne hanno bisogno.
La rottura involontaria del digiuno non comporta nessuna sanzione, purché si riprenda subito dopo aver preso coscienza di tale rottura. In caso di interruzione consapevole,
bisogna rimediare con l’offerta di un pasto a un certo numero di musulmani bisognosi, oppure dare l’equivalente in denaro; diversamente bisogna digiunare per sessanta giorni.
Con il sorgere della luna nuova del mese di Shawwal ha termine il mese di Ramadan e con esso finisce l'astinenza ed inizia 'Id al-Fitr, la festa della rottura.

Informazioni liberamente tratte da: http://www.sufi.it/Islam/ramadan.htm

Durante il Ramadan non si presentano particolari inconvenienti ma è giusto segnalare quanto segue:
I mercati e i siti archeologici anticipano la chiusura, ma le nostre guide sapranno gestire al meglio qualsiasi “problema” logistico.
Non è “vietato” bere, fumare o mangiare per strada, ma per rispetto è preferibile fare il tutto con discrezione.
E’ divertente, interessante e stimolante visitare un paese arabo durante il mese di Ramadan, si comprende al meglio la cultura e la religione islamica e si può cogliere l’occasione di partecipare alle “chiassose” e “brulicanti” feste quotidiane della rottura del digiuno, sicuramente un’esperienza indimenticabile!!!
.. e poi non dimenticate che di sera le città e i souq ritornano vivi inebriati da milioni di colori e profumi, alimentati da un’energia infinita. Scoprirete i due volti e le emozioni di un paese che vi rimarranno nel cuore per sempre.


GOVERNO:
L'Oman è una Monarchia assoluta ereditaria (Sultanato indipendente) e tutti i poteri spettano al Sultano che emana leggi e decreti.

CAPITALE:
La capitale dell'Oman è Muscat.

CLIMA:
Il clima è di tipo subtropicale, caldo-umido lungo le coste durante l'estate, secco e torrido nelle regioni interne montagnose e desertiche, con forti escursioni termiche. Gli inverni sono piuttosto miti sia sulle coste che all'interno, la temperatura varia dai 16° ai 32°C. Durante la stagione estiva lungo le coste la temperatura arriva fino a 47°C con un livello di umidità che raggiunge l'85%. Sotto l'influsso delle precipitazioni monsoniche, tra maggio e settembre, possono verificarsi soprattutto nella regione del Dhofar (Salalah) delle regolari piogge. L'inverno e le mezze stagioni sono i periodi più consigliati per i soggiorni balneari lungo le coste. Per visitare il Paese il periodo migliore va da settembre ad aprile.

VALUTA:
L'unità monetaria ufficiale è il Rial omanita, suddiviso in 1.000 baizas. Vengono accettate le comuni carte di credito quali American Express, Visa, Mastercard, Diners Club.

VACCINAZIONI:
Non è richiesta alcuna vaccinazione. E' richiesta la vaccinazione contro la febbre gialla solo ai viaggiatori provenienti da zone infette.

PREFISSI TELEFONICI:
Per chiamare in Oman comporre lo 00968 seguito dal numero dell'abbonato. Per telefonare in Italia dall'Oman comporre lo 0039 seguito dal prefisso della città con lo zero, più il numero dell'abbonato.

NORME DOGANALI:
E' proibito importare superalcolici (siamo in un Paese musulmano), letteratura e materiale pornografico, armi da fuoco ed armi-giocattolo, cibi freschi, moneta israeliana. Libri, videocassette e audiocassette possono essere controllati alla frontiera.

ORARI BANCHE E NEGOZI:
Le banche sono aperte dalle 8.00 alle 12.00, dal sabato al mercoledì; il giovedì dalle 8.00 alle 11.30. Sono chiuse il venerdì, secondo l'osservanza musulmana. I negozi sono aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 19.00. I mercati chiudono alle 21.00 ad eccezione del Muttrah Souk che chiude alle 19.30. Durante il periodo del Ramadan gli esercizi commerciali aprono un'ora più tardi.

CUCINA:
La cucina locale è tipicamente araba. Di recente sono stati aperti diversi ristoranti dove si possono assaggiare anche specialità indiane, orientali, europee ed internazionali.

ACQUISTI:
Dai tradizionali souk e bazar ai moderni shopping centres, l'Oman offre al visitatore varie opportunità per fare i propri acquisti. L'artigianato locale produce tappeti, e splendidi gioielli, soprattutto in oro e in argento. Bracciali e monili di ogni tipo si possono acquistare nei vari mercati locali, fra i quali segnaliamo il mercato del venerdì a Nizwa. Per le stradine del centro si possono trovare piccoli negozi che vendono argenti, tessuti e frutta tropicale. Caratteristico inoltre il già citato mercato del pesce che si tiene a Muscat. L'Oman è il Paese dell'incenso e della mirra, ovunque si trovano i granelli gialli e violetti dell'incenso e la resina scura da cui si ricava la mirra, usata localmente anche come cosmetico. Un altro souvenir tipico è il "Kandjar", il tradizionale coltello che gli uomini portano alla cintura. Dhofar è famosa per i suoi tradizionali lavori fatti a mano, come gli incensieri, gli utensili, i gioielli in oro e in argento. A Salalah vi sono molti moderni centri commerciali con una vasta scelta di oggetti. I riferimenti più importanti sono: Al-Hussn Souk, Al-Shirouq Street, Al-Nahda Street, Assalam Street, il Centro Commerciale della città, Hamdan Commercial Complex, Al-Hadiqa Souk e Bait Al-Hafa Commercial Centre.

AVVERTENZE E CONSIGLI UTILI:
Sono previste pene molto severe per il possesso, l'uso e il traffico di stupefacenti. Bisogna tener presente che si sta visitando un Paese di osservanza musulmana, pertanto è vivamente consigliato un abbigliamento severo e non provocante, possibilmente evitare di indossare camicie e magliette senza maniche, pantaloni corti e top. Negli alberghi e nelle strutture turistiche è possibile adottare un abbigliamento di tipo occidentale. Se ci si reca in visita nell'Oman durante il mese del Ramadan, è possibile che tutte le attività della vita pubblica subiscano un rallentamento, si consiglia di avere pazienza.

In generale:
• Rispettate gli usi e i costumi locali. Le donne e gli uomini devono indossare vestiti che coprano ginocchia e spalle
• Se le donne desiderano fare il bagno a Wadi Bani Khalid, devono indossare una maglietta e i pantaloncini
• Rispettate la pace e la tranquillità dell’Oman. Limitate i rumori al minimo
• Chiedere il permesso prima di fotografare le persone e gli edifici privati
• Aiutate a tenere pulito l’Oman. Buttate la spazzatura negli appostiti cestini
• Assicuratevi che la vostra guida abbia la licenza rilasciata dal Ministero del Turismo

Visita ai Villaggi:
• Proteggete le piante e gli animali. Non raccogliete frutti e/o ortaggi, questi beni servono alla vita e all’economia del villaggio
• Non contaminate le sorgenti d’acqua. I villaggi dipendono dai millenari canali di irrigazione per l’approvvigionamento di acqua
• Non uscite dai sentieri tracciati mentre state visitando i villaggi
• Parcheggiate le vostre auto in luoghi appositi, evitando di ostacolare alcuni passaggi

Escursioni al mare:
• Utilizzati solo imbarcazioni che abbiano i permessi per navigare
• Le donne possono fare il bagno in costume due pezzi, ma non troppo succinto
• Vietato il topless

Escursioni nel deserto:
• Addentratevi nel deserto solo con guide professionali
• Portate con voi un GPS e tutto l’occorrente necessario per la vostra sicurezza
• Vi raccomandiamo di viaggiare nel deserto in gruppo, con almeno due veicoli

Fuoris strada
• Usate solo veicoli 4x4
• Non percorrete i sentieri off road estremi da soli
• Portate ruote di scorta, benzina, cibo e acqua a sufficienza
• Campeggiate sempre in punti alti ed evitate di dormire nei wadi, sono soggetti a piene impreviste

Trekking:
• Prima di iniziare un percorso verificate che siate nelle giuste condizioni fisiche per affrontarlo
• Assicuratevi che abbiate abiti e scarpe adeguate
• Non avventuratevi da soli per i sentieri del trekking


Muscat
Situata in un porto naturale (letteralmente il suo nome significa “ancorata”), offre svariati argomenti di attrazione che combinano moderno ed antiche culture locali. Il Museo di Storia Naturale situato a Al Khuwair dove apprendere sulla particolare geologia e geografia dell’Oman. Il lungo mare dove poter ammirare le due fortezze di origine portoghese di Mirani e Jalali che ancora oggi proteggono il Palazzo del Sultano di Al Alam.
Presso Bait Al Zubair, una casa dalla tipica architettura omanita ora trasformata in museo, si potranno ammirare particolari oggetti appartenenti alla tradizione locale: gioielli, armi, abiti locali. Molto interessanti il coloratissimo mercato del pesce (suggeriamo la visita il mattino presto), della frutta e delle verdure ed al bellissimo Muttrah Souq dove, accompagnati dai profumi delle spezie e degli incensi, sarà possibile acquistare numerosi caratteristici oggetti.

Bahla
Bahla, una deliziosa cittadina che ha mantenuto le sue caratteristiche tradizionali. La città era circondata da circa 12 Km di possenti mura, in gran parte ancora visibili, con sette principali porte di ingresso a protezione dagli invasori. Bahla è famosa per le sue ceramiche ed è da sempre stata descritta come una città magica. Fin dall’antichità era riconosciuta per la presenza di maghi e come centro di magia. Al centro del vecchio souk i venditori legano ancora oggi il loro bestiame ad un vecchio albero. La leggenda racconta che quest’albero era utilizzato da spiriti (jinn), alcuni di questi malvagi; gli abitanti di Bahla, essendo spaventati dalla possibilità che gli spiriti volando via si portassero con loro l’albero, optarono definitivamente di vincolare l’albero con delle catene.

Nizwa
Culla della cultura islamica del paese ospita il famoso Forte dalla torre rotonda costruito nel XVII sec. ed il souk che, nonostante sia stato recentemente ristrutturato, mantiene inalterato il suo antico fascino. Nizwa è rinomata per i suoi pugnali d’argento, i Khanjars, finemente ed elegantemente decorati e per il mercato del bestiame che si svolge nella giornata di venerdì e che raggruppa numerose persone provenienti dai paesi vicini.
Il Souk di Nizwa è chiaramente visibile sulla sinistra all’ingresso della città, circondato da possenti mura con bellissimi portali di legno che si aprono su cortili e negozi. Costruito in stile tradizionale con archi, vicoli e finestre in legno intarsiate, i palazzi del souk sono incorporati nelle vecchie mura creando un’atmosfera mista tra il passato e il presente. Qui si possono trovare oggetti della tradizione locale come gioielli in argento, Khanjar, oggetti in rame e tessuti. Si può ammirare al lavoro gli artigiani nei loro piccoli laboratori. Il souk copre un’area di 7600 metri quadrati per la vendita di ortaggi, frutta, carne, pesce, datteri e manufatti.

Misfat Al Abriyeen
Questo villaggio si trova nel distretto di Al Hamra, nella regione di AdDhakhiliyah. Si contraddistingue per le strette viuzze, le case tradizionali e gli alti edifici in argilla. Le sue suggestive coltivazioni a terrazza e le antiche costruzioni fanno da cornice al crinale montuoso. Gli abitanti di questo villaggio, situato a un’altitudine di circa 1.000 m, vivono sulla sommità della montagna, ai cui piedi si estendono le loro colture. Le loro case decorate salgono e scendono con gradinate, abbracciando il rilievo della montagna e offrendo al visitatore uno spettacolo eccezionale. La prima casa costruita a Misfat Al Abriyeen risalirebbe a più di duecento anni fa. Contemplando il villaggio in lontananza, si ha come l’impressione che la montagna abbia fatto spuntare case e fortini tra alberi e fiori. Gli uomini, che vi hanno estratto rocce e pietre, riducendole in polvere per farne una terra fertile propizia alla coltivazione, hanno saputo convogliare le acque in canali a spirale per dissetare sia la terra che le persone.

Jabal Shams
Jebel Shams è il monte più alto dell’Oman, con i suoi 3075 metri di altitudine ed è turisticamente famoso per il suo impressionante canyon, denominato il Grand Canyon d’Arabia. Dal fondovalle, si procede su strada asfaltata che risale il profondo wadi per circa una decina di chilometri. Da qui in poi, la strada si trasforma in una pista sterrata piuttosto ripida, da percorrere obbligatoriamente con un fuoristrada, tra scenari spettacolari e strapiombi vertiginosi.
Dopo una trentina di chilometri, superati i 2000 metri di altitudine, si arriva ad un immenso pianoro, che sprofonda in un impressionante canyon roccioso che sembra non finire mai. Si può percorrere a piedi il bordo del canyon per qualche centinaia di metri, con sporgenze mozzafiato prive di protezione.

Al Hamra
Città dai 400 anni di storia, Al Hamra è una tappa da inserire nel vostro itinerario di viaggio. Qui potrete infatti passeggiare tra le più antiche case del sultanato ancora ben conservate. Costruite con mattoni fatti di un impasto di paglia, argilla e sabbia chiamato adobe, queste abitazioni creano un paesaggio unico ed originale nel quale vi ritroverete immersi. Una volta qui non sarà raro vedere le donne che lavano i panni nel Falaj, incrocio di canali costruiti per far arrivare l’acqua potabile utile per il villaggio.
Fondata durante la dinastia Ya’arubi, la città di Al Hamra è piuttosto disabitata anche se in alcune delle vecchie case ancora c’è chi vive secondo antiche tradizioni. Durante gli anni Settanta vennero infatti costruiti altri quartieri nei quali oggi molti degli abitanti vivono. Ma è la città vecchia ad avere quel fascino inimitabile. Il consiglio è allora quello di lasciarsi trasportare dall’istinto tra piccoli vicoli e strade di roccia fino alla sommità del villaggio dove vedrete una piazza ed una vecchia torre di guardia.

Jabrin
Il Forte Jabrin, il più bello di tutto il paese, originario del XVII sec. e culla della cultura locale. Al suo interno si possono ammirare magnifici dipinti e legni finemente intagliati. Il forte sorge in posizione isolata in quanto il villaggio che originariamente lo circondava è stato ora spostato e ricostruito nelle vicinanze.

Wahiba Sands
Verso la parte orientale dei Monti Hajar e fino al mare di sabbia ondulata dal color rosso e bianco del deserto di Wahiba. Il vento modella e muove giornalmente le dune, che possono anche raggiungere i 200 metri di altezza, rendendo il panorama in continuo cambiamento; allacciatevi le cinture e preparatevi ad un emozionante tragitto in fuoristrada su e giù per le dune.
Uno dei luoghi più straordinari che si possono incontrare nel variegato paesaggio dell’Oman è senza dubbio il suo infinito deserto, il famoso Wahiba Sands. Il deserto inizia proprio ai margini delle cittadine che si trovano lungo la statale Nizwa-Sur e da qui, si possono percorre alcune piste battute con un fuoristrada, tra scenari indimenticabili, fatti da alte dune di sabbia color rame che si perdono nell’infinito.

Wadi Bani Khalid
Le temperature del deserto si abbassano notevolmente non appena si giunge alla bellissima oasi di Wadi Bani Khalid ricca di vegetazione e di piccole piscine naturali.
Necessario percorrere per una ventina di chilometri una panoramica strada che si inerpica tra gole e montagne. Ciò che rende unico questo wadi è la sua facile accessibilità: dal parcheggio, un sentiero di 5 minuti conduce ad un grande bacino d’acqua dolce dove è possibile rinfrescarsi.
Già in questo punto l’acqua assume fantastici colori verde-smeraldo, ma per ammirare i punti più belli del Wadi Bani Khalid si può proseguire con un sentiero sulla roccia che penetra tra le strette gole: Qui il corso d’acqua diventa molto stretto e forma delle piscine naturali di una bellezza mozzafiato, con acqua dai colori indescrivibili che contrasta con le imponenti pareti rocciose, in cui ci si può tuffare e rinfrescarsi.


Nakhl
Il forte di Nakhl è stato utilizzato dagli Immam di Bani Kharous e dalla dinastia Ya’arubah.
Un recente restauro ha permesso di ricreare ambienti con arredamenti tradizionali. I soffitti, le porte e le finestre sono decorate con magnifici intarsi. Dall’alto la vista sul paesaggio circostante è spettacolare.
Il vecchio villaggio di Nakhl è nei pressi della famosa sorgente di acqua calda, situata al fondo di un’oasi. Sulle rive della sorgente ci si potrà rilassare circondati dalla piantagione di datteri e le pareti rocciose della montagna.


Sur ed il Golfo dell’Oman
Spostamento da Muscat a Quriyat lungo pista sterrata per quindi proseguire in direzione nord verso Sur. La strada sterrata conduce inaspettatamente ad al Bimah Sinkhole, un cratere calcareo nascosto al cui interno si possono ammirare le acque dal colore verde e blu. La pista continua costeggiando il Golfo dell’Oman, spiagge e la parte orientale dei monti Hajar: i più fortunati potranno ammirare delfini e squali da una parte e gazzelle dall’altra.
Sosta alla bellissima spiaggia di Fin e quindi a numerosi tranquilli wadi. Visita alla tomba di Bibi Miriam prima di terminare la pista sterrata a Sur, famosa per la costruzione dei dhow (tipiche imbarcazioni locali in legno), e proseguire quindi per Muscat lungo la strada

Penisola di Musandam (Oman)
Escursione dell’intera giornata a bordo di tipico dhow ai “fiordi di Musandam” (da Dubai o Fujariah). Oltre agli spettacolari fiordi, di particolare interesse l’Isola del Telegrafo (dove gli inglesi nel 1864 stesero uno dei primi cavi sottomarini che collegava l’India con Basra da dove quindi proseguire per l’Inghilterra) dove è possibile fare snorkelling e, se fortunati, ammirare i delfini.

Salalah
Conosciuta anche con il nome di “città giardino” del sud è un vero paradiso tropicale. Le piante di palma crescono rigogliose lungo la spiaggia, quelle di banana e papaya, oltre ad innumerevoli verdure, sono abbondanti nella campagna circostante.
La città ha tre principali souk: Al Haffa (vecchio souq), il souk Dorato e il souk Nuovo. Nel vecchio souk (Al Haffa), che si estende sulla corniche, si vendono frutta, verdura, incenso. Piccoli negozi che vendono monili in oro e argento si trovano nei paesi della zona di Nahdha – Salam nel centro della città dove si possono trovare gioielli artigianali locali. Il nuovo souq è situato nella strada parallela alla via Al Salam. Qui si può facilmente acquistare l’incenso, profumi, bracieri e vestiti tradizionali del Dhofar in velluto e ricoperti di perline e pailletes. Inoltre nel souk moderno è possibile acquistare i freschi prodotti del mare, come aragoste e altri crostacei, specialmente nella prima mattinata.

Est di Salalah

Taqah e Marbat sono due città dedite alla pesca con antichi forti e le vecchie e tipiche case del Dhofar. Taqah è famosa per la pesca delle sardine che vengono essiccate ed usate come foraggio per bestiame e fertilizzante.

Ovest di Salalah
Mughsayl, situata a 45 km ovest da Salalah, può vantare una magnifica distesa di sabbia, sottolineata da scogliere e soffioni formatisi nella roccia calcarea, dove spruzzi e colonne d’acqua possono raggiungere un’altezza di 30 metri. Specialmente con l’alta marea, il mare esplode in modo impetuoso sulla scogliera rivelando molti soffioni. Il panorama lungo la costa dove le montagne si tuffano nel mare è spettacolare. È un’area abbondante di specie di uccelli e lungo il percorso si potranno ammirare numerose piantagioni dell’albero da cui si ricava l’incenso, un tempo più prezioso dell’oro ed oggigiorno rinomato per essere quello della migliore qualità.