Con partenza alle ore 08.30 dal Sunrise Tour Desk presso Avanti (Stazione Ferroviaria di Kyoto - Uscita Hachijo) oppure da hotel selezionati, intera giornata di visita città che prevede:
Visita al castello Nijo (nel caso fosse chiuso è prevista la visita al Tempio Ryoanji) costruito nel 1603 come residenza degli Shogun Tokugawa, famoso per la sua caratteristica architettura e per le decorazioni dei suoi interni.
Il Castello Nijo
Il castello di Nijo è un castello del Periodo Edo, così chiamato perché si trova lungo una strada di Kyoto chiamata Nijo.
L'intero castello è stato dichiarato luogo d’interesse storico nazionale, ed è uno dei monumenti più visitati di Kyoto.
Il palazzo di Ninomaru al suo interno è classificato tra i tesori d’arte nazionali, e le 954 pitture al suo interno sono considerate importanti beni culturali. Anche altre ventidue costruzioni all'interno del castello sono state dichiarate importanti beni culturali.
Inoltre il parco del palazzo di Ninomaru è stato ufficialmente dichiarato paesaggio famoso per il suo panorama particolare.
La costruzione
Le porte del castello sono situate nei quattro punti cardinali.
La porta principale è quella a est che dà su via Horikawa; quelle a sud e a ovest non sono usate, perché i ponti che attraversavano il fossato esterno sono stati smantellati. Anche la porta settentrionale oggi è chiusa.
Inoltre all'interno del castello ci sono cinque porte ulteriori.
Proseguimento per il Tempio Kinkakuji (il Golden Pavilion), antica residenza di uno dei signori della città, recentemente ristrutturato è ricoperto da circa 200.000 fogli dorati.
Padiglione d'oro - Tempio Kinkakuji (Rokuonji)
A partire dall'ottavo secolo, molti nobili di Kyoto fecero edificare numerose ville a Kitayama, una zona che si trova a nord-ovest della città. Particolarmente sontuosa si dice fosse quella che il ministro Saionji no Kintsune (conosciuto anche come Fujiwara no Kintsune) costruì nel 1224. Molti anni più tardi, lo shogun Yoshimitsu Ashikaga, dopo aver rinunciato al suo incarico, entrò in possesso di Kitayama e lì fece costruire e stabilì la propria dimora. Alla sua morte, avvenuta nel 1408, il figlio di Yoshimitsu, in conformità alla volontà del padre, trasformò la sua proprietà in un tempio Zen, che prese il nome di Rokuonji. In seguito, durante la guerra di Ōnin che imperversò a Kyoto dal 1467 al 1477, fu interamente distrutto dal fuoco per poi essere successivamente ricostruito nel periodo Momoyama, e arrivare così, grazie anche a numerosi restauri, fino ai nostri giorni.
All'interno di Rokuonji si trova il padiglione Shariden, noto a tutti con il nome di “Padiglione d’Oro” perché quasi interamente dorato. In cima al tetto è stata collocata una statua d'oro raffigurante una fenice, uccello al quale l'antica mitologia cinese attribuiva poteri straordinari. Il Padiglione ha tre piani, ciascuno dei quali costruito in uno stile architettonico diverso: il piano terra è in stile Shinden, il secondo piano è in stile Buze e il terzo è in stile Karayo. Il risultato della commistione dei tre stili è un insieme ben armonizzato. Nel 1950 il Padiglione è stato distrutto da un incendio doloso, ma cinque anni dopo è stato ricostruito in modo completamente fedele all'originale.
Ultime tappe al Palazzo Imperiale (nelle giornate di sabato, domenica e festività giapponesi verrà visitato al suo posto il Tempio Nishi Honganji), dove vengono tenute le più importanti cerimonie della famiglia imperiale, e ad un centro di artigianato locale.
Pranzo.
Nel pomeriggio, trasferimento in pullman sino alla località di Nara, prima capitale permanente del Giappone.
Nara
L’antica città di Nara, fondata nel ‘710 dall’imperatore Kammu fu per un lungo periodo capitale del Giappone. Fino a quel momento ad ogni imperatore corrispondeva una nuova capitale. Lo sviluppo urbanistico, artistico, politico e culturale di Nara avvenne in un periodo in cui il tributo alla cultura cinese in Giappone era molto forte e importante.
Persino il sistema di scrittura allora sviluppatosi era di origine cinese. Introdotto dalla Cina all’inizio del 6° sec., il buddismo fiorì a Nara e godette del favore ufficiale dei sovrani e dell’aristocrazia, riuscendo a coesistere con la cultura indigena: lo Shintoismo.
Nell’8° sec. si dice che Nara avesse ben 50 pagode. Nel 784 la capitale fu trasferita a Kyoto col risultato che Nara rimase piccola e defilata dal circuito di quelle città che successivamente sarebbero diventate i grandi centri economici del Giappone; questo gli ha consentito di non essere distrutta durante le varie cruente guerre che il Giappone ha sostenuto nel tempo.
Nara città piccola e quieta è profondamente amata da tutti i viaggiatori che qui trovano templi e importanti siti storici; le affascinanti viuzze di Naramachi; vecchie abitazioni in legno; negozietti e ristoranti.
Tutto a Nara è a dimensione d’uomo; gran parte dei luoghi da visitare sono raggiungibili a piedi dal centrale e pittoresco Parco Nara-Koen abitato da mille cervi che vagano liberamente tra templi e santuari. E’ un vero piacere passeggiare nel parco lussureggiante abbellito da laghetti e osservare le antiche cerimonie del the' che continuano ad essere praticate nel parco da gheishe in abiti storici.
Visita al tempio Todaiji, presso il quale dimora la statua di Buddha più grossa di tutto il paese ospitata nella costruzione in legno più grande del mondo.
Tempio Todaiji
E` l`edificio di legno piu` grosso al mondo. In questo tempio c`e` una colonna con un buco alla base, e di dice che passandoci in mezzo aumenta la propria intelligenza.
Il Grande Buddha del tempio di Todaiji è uno dei tempi Buddha più straordinari del mondo. Realizzato più di 1200 anni fa, cominciò a prendere vita nel 745 DC con il lavoro di doratura, scultura e con la costruzione dello sfondo per altri 26 anni circa. Originariamente si ergeva ad un'altezza di oltre 16 metri, la statua ora è alta 14,98 metri, ma ancora magnifica.
Una piacevole passeggiata attraverso il parco dei daini ed un sentiero fiancheggiato da 1800 lanterne di pietra e da 1000 di metallo, conduce al colorato santuario scintoista Kasuga, visita al museo ed ai giardini annessi. Rientro a Kyoto nel tardo pomeriggio.
Parco di Nara
Il parco Nara-Koen è abitato da mille cervi che vagano liberamente tra templi e santuari. E’ un vero piacere passeggiare nel parco lussureggiante abbellito da laghetti e osservare le antiche cerimonie del the' che continuano ad essere praticate nel parco da gheishe in abiti storici.
Santuario Kasuga
Costruito nell VIII secolo come santuario tutelare della famiglia Fujiwara, famiglia influente di Nara, Kasuga è uno dei santuari scintoisti più visitati. In linea con i principi scintoisti di purezza e rinnovamento, la struttura del santuario (così come quella di Ise) è stata demolita e ricostruita identica ogni 20 anni. Questo è accaduto per circa 50 volte fino al 1863 data a cui risale la struttura attuale.
Il santuario è edificato in una bellissima cornice paesaggistica: si trova in un bosco popolato da branchi di cervi sacri, e per accedervi si percorrono vie nel bosco costeggiate da lanterne in pietra. Anche all'interno del santuario si trovano numerose lanterne in bronzo. Due volte l'anno vi si celebra il Festival delle Lanterne e tutte le lanterne nel bosco e all'interno del santuario vengono illuminate, offrendo uno spettacolo suggestivo ed emozionante. Questo avviene a febbraio e a metà agosto per la celebrazione dell'Obon.
Ci sono circa 3.000 lanterne tra quelle in bronzo all'interno del recinto e quelle in pietra dei percorsi esterni. Il 3 o 4 febbraio e il 14 e 15 agosto le lanterne vengono illuminate dando vita ad uno spettacolo suggestivo ed emozionante.
Rientro a Kyoto previsto per le ore 18.30