Capitale : THIMPHU / PUNAKHA
Popolazione : 750.125 (stime 2016)
Superficie in Km² : 38.394

Coordinate geografiche
Confina a sud e ad est con l'India, a nord con la Cina e ad ovest con il Nepal.

Lingue
La lingua ufficiale Dzongkha, che appartiene alla famiglia delle lingue tibetane. Al di fuori della capitale, l'inglese è pressoché sconosciuto.

Religione
Buddista e induista.

Moneta
Ngultrum (BTN/Nu)

Telefonia
Prefisso dall'Italia: 00975
Prefisso per l'Italia 0039

Situazione climatica
Clima tropicale di alta montagna con forti differenze a seconda dell’altitudine. Le temperature oscillano in gennaio da una minimo di meno 6 gradi ad una massimo di 17 gradi e in luglio da un minimo di 13 gradi ad una massima di 30 gradi. I mesi estivi, da giugno a settembre, possono essere particolarmente piovosi. La stagione turistica va da settembre a novembre nonostante il clima particolarmente rigido.

Fuso orario
+ 5 ore rispetto all'Italia (+ 4 quando in Italia vige l'ora legale)

Formalità valutarie
Le Autorità del Bhutan non accettano banconote indiane di taglio superiore alle 100 Rupie. Si consiglia di contattare le Autorità locali qualora si intenda esportare dal Paese oggetti antichi/usati e di farsi rilasciare un certificato che ne attesti l’origine. L’ordinamento bhutanese è, infatti, particolarmente severo sull’esportazione di oggetti considerati di antiquariato.

Documentazione necessaria per l'espatrio
Passaporto necessario, con validità residua di almeno sei mesi e comunque sempre oltre la scadenza del soggiorno in Bhutan.

Visto: obbligatorio. Viene rilasciato dietro autorizzazione della capitale Thimphu secondo le modalità qui sotto esposte.
Chiunque intenda recarsi nel Paese è tenuto a contattare il Tourism Council of Bhutan (Sito web www.tourism.gov.bt , e-mail info@tourism.gov.bt e prenotare il proprio soggiorno attraverso un Tour Operator riconosciuto da tale organismo.

Situazione sanitaria
Non si registrano malattie endemiche. Come nel resto della regione, particolare attenzione va riservata all'acqua, che deve essere sempre bollita o purificata. Si consiglia di bere bevande e acqua imbottigliate ed aperte in presenza del consumatore, senza ghiaccio. E' preferibile evitare di consumare cibi crudi.

Indicazioni generali, ordine pubblico, criminalità
Il Bhutan ha avviato un processo di democratizzazione, diventando una monarchia costituzionale. Il 24 marzo 2008 si sono svolte per la prima volta le elezioni parlamentari.
Le zone sud-orientali del Paese, al confine con l'India (Assam), sono conosciute per essere state nel recente passato aree di attività e campi di addestramento di alcuni movimenti insurrezionali indiani.

In Bhutan non vi sono, al momento, Rappresentanze diplomatico/consolari italiane alle quali ci si possa rivolgere per ricevere assistenza in casi di emergenza o di crisi. In questi casi, i connazionali possono contattare le Rappresentanze europee presenti in Bhutan, di Austria e Danimarca, che hanno il compito di assistere i cittadini dell’Ue in caso di emergenza:
Austria: Austrian Coordination Office for Development Cooperation, P.O. Box 307, Thimphu
Phone: +975-2-324495, E-Mail: thimphu@ada.gv.at
Danimarca: Representation Office of Denmark, P.O. Box 614, Thimphu, Phone: +975-2-323331, E-Mail: pbhrpk@um.dk

Per assistenza consolare di tipo individuale i cittadini italiani devono prendere contatto con l’Ambasciata d’Italia a New Delhi (India). La notevole distanza rende più difficoltoso un immediato intervento.

Ambasciata d’Italia a New Delhi
50-E Chandra Gupta Marg
New Delhi Chanakyapuri
New Delhi 110021
Tel. 0091-11-26114355. – Fax 0091-11-26873889
Cellulare per emergenze attivo fuori orari di ufficio : 00919810158737
e-mail ambasciata.newdelhi@esteri.it
sito web: www.ambnewdelhi.esteri.it

Per maggiori informazioni, consultare questa pagina: http://bhutan.um.dk/en/travel-and-residence/emergency-advice/

Per i rimpatri sanitari di emergenza, ci si può rivolgere a:
- Jigmi Dorji Wangchuck National Referral Hospital - Thimphu
tel. 00975-2-325245 325244 321811, fax 00975 -2-325384 www.jdwnrh.gov.bt
(dispone di un servizio ambulanza che risponde al numero 112)

Vaccinazioni obbligatorie
Il vaccino contro la febbre gialla è obbligatorio per tutti i viaggiatori di età superiore ad 1 anno provenienti da Paesi a rischio di trasmissione della malattia, nonché per i viaggiatori che abbiano anche solo transitato per più di 12 ore nell’ aeroporto di un Paese a rischio di trasmissione della malattia.
Situazione sicurezza
Non si registrano situazioni delicate sotto il profilo della sicurezza. Non vi sono ufficialmente zone che debbano essere evitate. Tuttavia, la situazione si andrebbe complicando in alcune aree sud-orientali del Paese limitrofe allo Stato indiano dell'Assam, per la tendenza delle organizzazioni insurrezionali in quella regione a crearsi "santuari" oltre la frontiera bhutanese.

Il Tourism Authority of Bhutan, su indicazione del Ministero dell'Interno (Ministry of Home Affairs), individua periodicamente le aree vietate al turismo: generalmente si tratta di alcuni monasteri buddhisti situati al nord di Thimpu, per visitare i quali occorre dotarsi di permessi speciali rilasciati dal Ministry of Home Affairs.

Avvertenze
Il consumo e il traffico di sostanze stupefacenti è perseguito con particolare severità dalle autorità locali. E' consigliabile inoltre contattare le autorità locali qualora si intenda esportare dal Paese oggetti usati, facendosi rilasciare un certificato che ne attesti l'origine: l'ordinamento bhutanese è particolarmente rigido per quanto attiene all'esportazione di oggetti considerati di antiquariato.

Tabacco: La compravendita di tabacco è vietata in Bhutan. Possono essere importate nel Paese fino ad un massimo di 200 sigarette pagando una tassa del 200%. In caso di controlli, bisogna essere pronti ad esibire alla polizia la ricevuta doganale, pena la possibilità di essere accusati di contrabbando con possibile reclusione fino a tre anni. E’ vietato fumare nei luoghi pubblici (quali hotel, ristoranti e bar).

Trasporti interni
I collegamenti interni sono difficili a causa dello stato delle strade e dai percorsi in alta montagna. Gli spostamenti
si effettuano esclusivamente con il taxi o con auto a noleggio. Esiste un solo aeroporto internazionale a Paro, con
voli diretti verso alcune città dell’Asia (Calcutta, New Delhi, Bangkok, Kathmandu, etc.).

CULTURA: Il Bhutan è l’unico Paese al mondo che ha mantenuto come religione ufficiale il Buddismo Mahayana, nella sua forma Tantrica Vajrayana. È una forma religiosa simile al buddismo tibetano, anche se ha un suo insieme di credenze e pratiche uniche. La popolazione Bhutanese è molto religiosa e l’importanza del Buddismo è evidente in ogni aspetto della vita e della tradizione e ha la sua massima espressione durante i festival religiosi, gli”tsechu”, che si svolgono una volta all’anno presso gli dzong e i monasteri in onore del Guru Rinpoche. Ogni forma d’arte affonda le sue radici profonde nel buddismo e rappresenta in ogni sua forma la lotta tra il bene e il male: i dipinti vengono prodotti per scopi religiosi, le feste vivono di una profonda fede nazionale.

FESTIVITA’ E MANIFESTAZIONI: Si chiamano “tsechu” e si svolgono una volta all’anno presso gli dzong e i monasteri del Paese, di solito in primavera e in autunno: si tratta di vivaci e spettacolari rappresentazioni sacre con danze in maschera e di rappresentazioni teatrali allegoriche di argomento religioso, che sono rimaste invariate da secoli e che sono tutt’oggi un importante momento di insegnamento della religione buddista e di socializzazione. La popolazione partecipa gioiosa, indossando gli abiti e i gioielli migliori e mischiando divertimento e devozione in un’atmosfera coinvolgente: ottima opportunità per i turisti per apprezzare l’essenza dello stile di vita dei bhutanesi.

CUCINA: La cucina bhutanese si basa prevalentemente su riso (molto apprezzata dai bhutanesi la variante rossa dal sapore leggermente simile alla noce), grano (alimento principale alle altitudini elevate) e verdure, ma è sufficientemente varia e include anche formaggi e carne. Il grasso di maiale è poi apprezzato dagli abitanti delle zone più remote grazie del suo contenuto energetico; i turisti lo trovano però pressoché immangiabile poiché in genere è stantio. Occorre fare attenzione alle pietanze piccanti: l’uso del peperoncino piccante è piuttosto diffuso, come ad esempio in uno dei piatti della tradizione bhutanese, l’ “ema datse”, a base appunto di peperoncini verdi molto piccanti guarniti con una salsa di formaggio. Altri piatti tipici sono il “phak sha laphu” (maiale stufato con rafano) e il “doma” (noce di betel offerta come gesto di saluto e usata come digestivo). Sono diffusi anche piatti tibetani, tra i quali i “momo” (gnocchetti di carne o formaggio al vapore con carne o verdura), il “thukpa” (sorta di spaghettini in brodo). Tra le bevande, “Arra” liquore distillato dal riso, “Chang” birra locale e “Suja” tè tibetano con burro e sale. I pasti sono sempre inclusi nei tour e sono generalmente previsti in hotel, dove il cibo tradizionale bhutanese viene servito di solito a buffet ed è adattato al gusto occidentale, limitando le spezie. Molta della carne utilizzata proviene dall’India: nella cultura bhutanese viene considerato sacrilego spezzare qualsiasi forma di vita, quindi la carne viene mangiata, ma la popolazione ritiene moralmente più accettabile importarla dall’estero. Le condizioni di trasporto spesso non ottimali: si consiglia quindi molta prudenza.

ACQUISTI: L’artigianato bhutanese è di alto livello e comprende i thangka (dipinti buddisti eseguiti su tela, montati su uno sfondo di broccato e appesi a un bastone cucito in cima), yatra (pezzi di lana cuciti insieme per la produzione di maglioni, sciarpe e coperte), statue di ottone, oggetti rituali buddisti come campanelle, cembali e trombe, oggetti di bambù, tappeti bhutanesi e tibetani e infine le varie bandiere del Bhutan.
Le autorità del luogo vietano severamente l’esportazione di qualsiasi reliquia, religiosa e non. I controlli sono molto severi.

ABBIGLIAMENTO: L’assortimento di capi consigliabile per un viaggio in Bhutan deve essere piuttosto ampio, perché possa essere sufficientemente comodo per affrontare le tappe del viaggio, sufficientemente caldo per i periodi e le zone a clima più rigido, e infine perché in loco non si trova disponibilità di capi di abbigliamento. Consigliamo una mantella impermeabile, abiti caldi per la sera, scarpe da trekking, oltre a un cappello, occhiali e creme da sole.

COMPORTAMENTI: Raccomandiamo particolare rispetto per le comuni norme di comportamento vigenti in Asia:
- rispettate religione e monarchia,
- non scambiarsi effusioni in luoghi pubblici,
- non indicate con il dito divinità e oggetti religiosi,
- togliersi le scarpe prima di entrare in un monastero o in una casa,
- se si siede a terra ci si inginocchia o si incrociano le gambe,
- evitare pantaloncini o magliette senza maniche (sia uomini che donne),
- usare discrezione nel fare fotografie durante i festival e rispettare gli eventuali divieti all’interno dei templi.

CURIOSITA’:
- Nel Paese è ricercata la “Gross National Happiness”, la Felicità Nazionale Lorda che è ritenuta dal re di gran lunga più importante del Prodotto Interno Lordo; non si deve perciò raggiungere la crescita economica a spese di una peggior qualità di vita.
- Nelle case e negli edifici pubblici è molto diffuso il dipinto rappresentante “I quattro amici”: il pavone, la scimmia, il coniglio e l’elefante, sotto un’abbondante albero di frutta. Secondo una storia Bhutanese, il pavone trova un seme e lo pianta, il coniglio lo innaffia e la scimmia lo fertilizza. Quando la pianta inizia a crescere, l’elefante la protegge. Una volta che la pianta è matura, i suoi frutti sono però così in alto da non poter essere presi da nessuno dei quattro amici. Solo unendo le loro forze e salendo l’uno sull’altro gli animali possono raggiungere i frutti. Il dipinto rappresenta dunque l’ideale di armonia con la natura e l’importanza della cooperazione per il benessere sociale.
- La vendita di prodotti di tabacco è proibita. In tutto il Bhutan è in vigore una legge antifumo per cui è vietato fumare ovunque tranne che a casa propria. Nel testo di tale legge risulta che ogni turista può portare con sé una stecca di sigarette per uso personale, con divieto assoluto di venderla. In realtà alla dogana viene fatta pagare al viaggiatore una tassa di 28 dollari a stecca.

CENNI STORICI:
L’origine del nome Bhutan è incerta: potrebbe derivare dal sanscrito Bhotant ( “fine del Tibet”) o da Bhu Uttan ( “terra alta”); storicamente tuttavia, la popolazione del Paese si riferisce invece alla propria terra con la denominazione di Druk Yul, letteralmente “terra del drago”, oppure Druk Tsendhen, "terra del drago del tuono”, dal momento che la tradizione vuole che il tuono sia il ruggito del drago cinese, creatura che decora anche la bandiera nazionale.
Nonostante si pensi che il Bhutan fosse abitato già nel 2000 a.C., la storia bhutanese inizia nel 600 con il re tibetano Sogsten Gampo.
Nell’ottavo secolo il mistico buddista Guru Rinpoche diffuse nel Paese il buddismo Mahayana, tuttora la religione più diffusa, e in quegli stessi anni molti tibetani vi si stabilirono modificando radicalmente la cultura del Paese.
Varie famiglie nobili e clan si succedettero fino al 1600, fino all’unificazione del 1616 operata dal monaco tibetano della scuola buddista Drukpa, Shabdrung Ngawang Namgyal, che diede una struttura amministrativa uniforme al Paese. Seguirono due secoli di contrasti interni, che concorsero nuovamente alla frammentazione del governo.
Bhutan e Regno Unito siglarono nel 1865 il Trattato di Sinchulu, che concedeva al Bhutan un sussidio annuale in cambio della cessione di alcune terre di confine. Sotto l’influenza britannica nel 1907 venne istituita la monarchia. Il Regno Unito si impegnò a non interferire negli affari interni del Paese, gestendone invece gli affari esteri, ruolo questo che passò all’India nel 1947. Le terre cedute ai britannici vennero restituite al Bhutan 2 anni dopo e vennero formalizzati il sussidio annuale e le responsabilità dell’India sulle relazioni internazionali del Paese.
Le idee innovatrici del “re Drago” Druk Gyalpo, salito al trono nel 1972 ad appena 17 anni, portarono il Paese verso una graduale modernizzazione, ponendo le basi per il recente passaggio da monarchia assoluta a monarchia costituzionale, fino alle prime elezioni generali avvenute nel 2008.