1° Giorno - Italia – Los Angeles
Partenza dall'Italia con voli di linea per Los Angeles, disbrigo delle formalità d’ingresso negli USA, ritiro dei bagagli e quindi della vettura presso i banchi Hertz.
cat. Gruppo B (CCAR) tipo Chevrolet Aveo (AC, cambio automatico) - Tariffa XTRA
- Presa aerop. Los Angeles
- Restituzione aerop. Las Vegas
Inclusioni:
- Km illimitati,
- Riduzione penalità risarcitaria danno e furto (LDW),
- Copertura supplementare Responsabilità Civile (LIS),
- Copertura protezione infortuni ed effetti personali PAI PEC, 3 guidatori aggiuntivi, primo pieno di benzina, Oneri aeroportuali, tassa di vendita, tassa di circolazione e tasse locali (VAT).
Stati Uniti e Canada
-WOW: Per chi vuole un noleggio a costi contenuti senza rinunciare a nulla!
La tariffa prepagata WOW negli Stati Uniti include il km illimitato, le assicurazioni danni furto senza franchigia (LDW - Loss and Damage Waiver), l’estensione della responsabilità civile (LIS - Liability Insurance Supplement), oneri aeroportuali, tasse di circolazione e tasse locali.
-XTRA: E’ la tariffa prepagata tutto incluso che oltre alle inclusioni dell’opzione WOW include anche 3 guidatori aggiuntivi, il primo pieno di benzina e la copertura PAI-PEC (Protezione Infortuni ed Effetti Personali) negli Stati Uniti.
La riduzione Penalità risarcitoria per danni e furto (LDW) è una opzione che viene offerta al cliente. Se accettata, il noleggiatore è sollevato dalla responsabilità derivante da eventuali danni o furto dell’auto indipendentemente di chi è la colpa, a patto che l’auto sia stata utilizzata nei termini e condizioni previsti dal contratto di noleggio. Senza questa copertura, il cliente è responsabile, sotto il contratto di noleggio, fino all’intero importo dell’auto.
(LIS) è un servizio opzionale che provvede ad una protezione addizionale per la responsabilità del noleggiatore ed ogni altra persona autorizzata, in caso di un incidente. LIS combina le caratteristiche della Protezione primaria di responsabilità innalzando il limite di copertura fino ad un totale cumulato per lesioni fisiche o danni al veicolo pari a USD 1,000,000.00, e include anche la copertura per gli automobilisti non totalmente assicurati per un totale cumulato per lesioni fisiche o danni al veicolo fino a USD 100,000.00
La protezione assicurativa personale(PAI) provvede sia ai benifici medici che in caso di morte del noleggiatore a dei passeggeri del veicolo noleggiato. Essa è acquistata in unione con la copertura effetti personali (PEC) (negli USA e Canada) e provvede alla perdita o danneggiamento degli effetti personali appartenenti al noleggiatore o ai parenti più prossimi familiari del noleggiatore viventi nello stesso indirizzo di residenza. La combinazione di questi servizi è opzionale per il cliente e sono forniti da una compagni assicurativa indipendente.
REQUISITI PER IL NOLEGGIO
Per il ritiro dell’auto è necessario essere in possesso di una patente valida emessa da almeno 1 anno (in alcuni paesi può essere richiesta la patente emessa da più anni) e di una carta di credito non elettronica e non prepagata.
La carta di credito deve essere intestata alla persona a cui è intestata la prenotazione e che sottoscriverà il contratto di noleggio. La carta dovrà inoltre avere una disponibilità sufficiente per coprire la franchigia sul veicolo, eventuali addebiti extra o cauzioni richieste a titolo di garanzia del noleggio.
Per noleggiare bisogna avere 25 anni compiuti, in alcuni paesi è possibile guidare anche con un’età inferiore (21 o 23 in base al pese di noleggio) pagando un supplemento in loco.
2° - 4° Giorno – Los Angeles
Giornate a disposizione per visitare la città.
Downtown
Accoglie il centro finanziario e diverse comunità etniche: quella latina di Olvera Street con edifici in stile coloniale, Chinatown con un’architettura dai colori vivaci in netto contrasto con il rigore e la semplicità di Little Tokyo.
Le origini di Los Angeles sono legate a El Pueblo de Los Angeles, 125 Pase de la Plaza, dove la città nacque nel 1781. La prima casa di Los Angeles è l’Avila Adobe. Olvera Street è il centro di questo quartiere storico. Bancarelle con artigianato messicano, mariachis ambulanti, ristoranti con cucina messicana si allineano lungo questa strada.
Di fronte ad Olvera Street si trova Union Station, e non lontano si stende Chinatown, Hill Street a nord di Sunset. Si visiti il quartiere la domenica mattina e si gusti una saporito dim sum in uno dei molti ristoranti locali che si alternano ai negozi che vendono ogni sorta di cineserie.
Sempre nelle vicinanze si trova Little Tokyo, 1st e Central Avenue. Japanese Village Plaza, a 327 East 2nd Street, ricorda un villaggio rurale e accoglie diversi negozi con specialità giapponesi. Sull’altro lato della strada si trova Noguchi Plaza, con un bellissimo giardino tradizionale giapponese, una vera oasi di tranquillità nel centro della città. A 369 East 1st Street si trova il Japanese American National Museum, che illustra la storia dell’immigrazione giapponese negli Stati Uniti.
Il quartiere finanziario di Bunker Hill è in piena fase di rinnovamento. Uno dei complessi più notevoli è il Music Center che ospita diversi teatri, il più famoso dei quali è il Dorothy Chandler Pavillion sorto grazie alla generosità della moglie dell'editore del «Los Angeles Time» dalla quale prende il nome; ha una sala di 3250 posti e, dal 1969, è utilizzato in occasione della distribuzione degli Oscar del cinema. Durante il resto dell'anno è sede dell'Orchestra Filarmonica di L.A. e vi si tengono concerti e opere. Di fronte sorge il Mark Taper Forum, una sala circolare di 750 posti, sede di teatro sperimentale. Nel centro del complesso si trova una piazza dove, fra spruzzi danzanti, s'innalza una scultura moderna che rappresenta la Pace sulla terra. Sullo sfondo, la torre del vecchio comune, ripresa in diversi film, e gli edifici della città amministrativa.
Vicino, a 300 South Grand Avenue, si trova il Museo di Arte Contemporanea (o MOCA, come amano chiamarlo gli americani, notoriamente patiti per le abbreviazioni).
California Plaza ha la pittoresca Watercourt, un giardino su diversi livelli con cascate e un anfiteatro.
Altri due musei interessanti sono il Southwest Museum con mostre di arte indiana ed il Wells Fargo Museum che racconta l’epopea del West.
Gli appassionati di sport vorranno vedere il Dodger Stadium ed il Los Angeles Memorial Coliseum Che ospitò le Olimpiadi del 1932 e del 1984. Da non perdere la nuova Pershing Square. Al centro di un parco futuristico.
Beverly Hills
La città inizia sul Santa Monica bd. e si estende verso le colline. Qui vivono molti personaggi noti del cinema, in splendide ville circondate da giardini lussureggianti e protette da alti muri. Un tempo era una piantagione di fagioli, il Rodeo Ranch, che fu lottizzato quando il mondo del cinema abbandonò Hollywood per andare ad abitare in collina. Il “Triangolo d’Oro” delimitato da Crescent Drive, Wilshire e Little Santa Monica Boulevard concentra i migliori negozi di Beverly Hills. Il triangolo è attraversato da Rodeo Drive, con i negozi dei più famosi designer e gioiellieri.
Oltre il Triangolo d’Oro si estendono le alture ed i canyon in cui si nascondono le ville sontuose dei divi e dei ricchi. Si possono acquistare facilemte le cartine con i percorsi da seguire per vedere (almeno i recinti...) delle ville più famose. Da non perdere: Witch’s House, 516 North Walden Drive, notevole per il tetto a punta ed il ponte di legno che passa un fossato. Venne usata in molti film muti. O’Neill House, 507 North Rodeo Drive richiama lo stile dell’architetto catalano Gaudì. Greystone Park and Mansion, 905 Lorna Vista, ha fatto da sfondo a diversi film, tra cui Proposta Indecente e The Bodyguard.
Vicino a Beverly Hills si trova Century City, doe si trovano gli studi della Twentieth Century Fox
Hollywood
Il comune fondato nel 1900 da alcuni agricoltori è stato incorporato nella città nel 1910. Il primo studio cinematografico della California vi è stato aperto nel 1911.
I primi cineasti si spostarono in questa zona, abbandonando New York, per sottrarsi al monopolio di Edison e per poter girare in esterni tutto l'anno. Nel 1913, C. de Mille comprò un granaio e vi stabilì il suo studio; la zona circostante venne lottizzata e pubblicizzata con la grande scritta (in cemento) che ancora esiste in cima alla collina, e che anzi è diventato un simbolo. Nel 1919 C.Chaplin e Mary Pickford vi fondarono la United Artists.
Gli studi cinematografici importanti si sono trasferiti fuori città o addirittura altrove (Orlando). Oggi a Hollywood restano solo la Columbia Pictures, la Paramount e alcuni studi televisivi), ma non fate l’errore di trascurare Hollywood, fermandovi magari solo al Teatro Cinese. La zona di Hollywood è ancora ricchissima di edifici che ricordano un passato non lontanissimo, ma che lo sembra. Il modo migliore per visitare Hollywood è di parcheggiare l’auto in uno dei parcheggi custoditi lungo Hollywood Boulevard e di esplorare la zona a piedi.
Vi indichiamo alcuni dei punti da non perdere.
HOLLYWOOD BOULEVARD E DINTORNI
Un tempo Prospect Avenue, venne ricostruita negli anni Venti e Trenta e promossa a strada principale del paese del cinema, con negozi alla moda, ristoranti e teatri, il più famoso dei quali era il Teatro Cinese (Mann’s Chinese Theatre). Decaduta ben presto a strada popolare e di dubbia reputazione, ha mantenuto tuttavia la sua architettura originaria. Tra gli edifici degni di nota vi indichiamo: la torre gotico-moderna della Security Pacific Bank ad Highland Avenue, il drugstore all’angolo di Cahuenga Boulevard e l’Hollywood Theatre, del 1933, che oggi ospita il museo del Guinness dei primati.
Parte del marciapiede è il Walk of Fame, una successione si stelle dedicate ai divi dello spettacolo.
Centro visitatori (Janes House) - 6541 Hollywood Boulevard (tra Highland Avenue e Cahuenga Boulevard)
Edificio costruito nel 1903, è l’ultima delle case che esistevano qui prima dello sviluppo del’industria cinematografica.
Il Radisson Hollywood Roosevelt hotel è un edificio storico del 1927, il luogo che vide la nascita della cerimonia di consegna degli Oscar e ai tempi d’oro punto di ritrovo di attori e scrittori, da Errol Flynn ad Ernest Hemingway. Vale la pena di entrare a vedere il soffitto dell’atrio, il ristorante Theodore ed il Cinegrill, e la piscina olimpionica dipinta da David Hockney.
El Capitan Theatre. 6838 Hollywood Boulevard (vicino ad Highland Avenue)
Un cinema del 1926 che mescola barocco, moresco, indiano e churrigueresco.
Mann’s Chinese Theatre. 6925 Hollywood Boulevard (tra Highland e La Brea).
Lo showman Syd Grauman incaricò Meyer & Holler di creare questo stravagante teatro dall’aspetto di tempio cinese. Si racconta che l’attrice Norma Talmadge per caso camminasse sul cemento umido, suggerendo a Grauman l’idea di inaugurare il più grande album d’autografi del mondo con le impronte di Mary Pickford e Douglas Fairbanks.
Max Factor Beauty Museum. 1666 North Highland Avenue (tra Hollywood e Sunset Boulevard)
Edificio del 1931 in stile reggenza, creato apposta per la grande compagnia produttrice di cosmetici. Oggi gli uffici sono altrove, ma rimane il museo, che illustra il modo in cui le stelle del cinema venivano truccate.
Egyptian Theater. 6712 Hollywood Boulevard (vicino ad Highland Avenue).
Un altro dei cinema di Syd Grauman, ispirato dalla scoperta della tomba di Tutankahmon nel 1922. Chiuso nel 1992 si spera che venga presto restaurato.
Grattacielo Capitol Records. 1750 Vine Street (tra Hollywood Boulevard e Franklin Avenue)
Costruita nel 1954, come se fosse una torre di dischi, viene illuminata a Natale.
North Ivar Street, a nord di Yucca Street.
E’ un tratto di strada che conserva ancora molte abitazioni degli anni ‘20 e ‘30. Il casamento Parva Sed ospitava lo scrittore Nathanael West, l’autore del graffiante Giorno della Locusta (Day of the Locust). Poco oltre si trova El Nido, dove venne ambientata la casa di William Holden, nel film Viale del Tramonto (Sunset Boulevard).
Whitley Heights (intorno ad Highland e Franklin Avenues)
Qui si trovano vecchie ville degli anni ‘20 e ‘30 dove vissero grandi attrici come Gloria Swanson e Ethel Barrymore.
La casa di Ramon Navarro. 5609 Valley Oak Drive (da Van Ness Avenue)
Progettata da Frank Lloyd Wright nel 1928, si allunga su una sporgenza naturale e termina con la piscina ad un’estremità ed un giardino all’altra.
Da provare il gelato di C.C.Brown’s Ice Cream, 7007 Hollywood Boulevard. La sua specialità è l’hot fudge sundae, un gelato alla vaniglia con aggiunta di cioccolata bollente.
L’insegna Hollywood
Alta circa 16 metri, vicino alla cima del monte Lee, venne eretta nel 1923 come Hollywoodland per pubblicizzare la vendita di case lungo il fianco della collina. Nel 1949 la parte Land venne eliminata. Venne sostituita nel 1978 con una nuova insegna. Si trova in cima a Beachwood Canyon, all’angolo di Beachwood e Franklin.
SUNSET PLAZA E SUNSET STRIP
Tra La Cienega e San Vicente Boulevard Sunset Plaza ha boutique eleganti e molti parcheggi gratuiti.
Tra i bistro con tavoli all’aperto vi sono Cravings, Chin Chin e Clafoutis. Tra i ristoranti frequentati dalle celebrità Le Dome. Spago e Nicky’s Blair sono tutti nelle vicinanze. Per un hot dog al volo c’è Tail o’ the Pup, 329 North San Vicente Boulevard
Di sera è il Sunset Strip ad animarsi, in locali come il Roxy, 9009 Sunset, al Whisky, 8901 Sunset e al Rainbow Bar & Grill al 9015. Per i giovani il locale alla moda è il Roxbury, 8225 Sunset Boulevard. Il locale più vecchio è il St.James’s Club, un edificio Art Deco costruito nel 1931.
MELROSE E LA BREA
Lungo Melrose si trovano i negozi più alla moda e all’avanguardia della città e la tendenza si espande in La Brea.
Tra La Cienega e Beverly Boulevard si trova il Beverly Center, un complesso che ospita 180 negozi di ogni tipo oltre al famoso Hard Rock Café.
A sudest del Beverly Center c’è Farmer’s Market, all’angolo di Fairfax e 3rd Street con oltre 150 fra ristoranti, negozi e bancarelle di frutta e verdura.
Century City
Quartiere nuovo con moderni grattacieli (uffici commerciali e residenze private) che sorgono sul terreno un tempo occupato dagli studi cinematografici della 20th Century Fox, che ancora esistono, ma molto ridotti. L'asse del quartiere è il Viale delle Stelle dove si trovano il centro ABC e il teatro Shubert.
5° Giorno - Los Angeles - San Simeon (386 km)
Partenza in direzione nord, lungo la Pacific Coast Highway 1, una delle strade più panoramiche degli Stati Uniti. Si passano Santa Monica e Malibu con le case delle celebrità nascoste sulla collina e lungo la spiaggia. Santa Barbara, antica colonia spagnola, è un'altra famosa località di villeggiatura tra montagna e spiaggia. Per trovare quanto resta degli edifici coloniali originali si deve visitare il Presidio de Santa Barbara vecchio di 200 anni o la bella Mission Santa Barbara sulle colline. Arrivati a San Simeon si consiglia di dedicare qualche ora alla visita del castello del magnate dell'editoria Hearst, celebrato nel film di Orson Welles 'Quarto Potere'.
6° Giorno – San Simeon - San Francisco (336 km)
Prima di arrivare a Monterey consigliamo la sosta a Big Sur, forse il più famoso tratto di costa di tutti gli Stati Uniti, con scogliere a strapiombo e innumerevoli punti panoramici. Intorno a Monterey ci sono suggestive località come la famosa Pebble Beach , Pacific Grove, chiamata "città delle farfalle" e Carmel-by-the-sea. Monterey è famosa anche per la 17 -Mile Drive, un percorso panoramico con spiagge e magnifiche scogliere, lungo in realtà solo 12 miglia. Proseguimento per San Francisco.
7° - 8° Giorno – San Francisco
La città fa parte di una vasta area metropolitana, la San Francisco Bay Area, di cui è sempre stata il centro economico -finanziario, culturale e turistico.
Al giorno d'oggi, San Francisco è una popolare me ta di molti turisti internazionali, ed è conosciuta per la sua fresca nebbia estiva, per le sue ripide colline, per la sua vivacità culturale e il suo eclettismo architettonico, che affianca stile vittoriano e architettura moderna, per i suoi famosi paesaggi, incluso il Golden Gate Bridge, per i suoi taxi e per Chinatown. Per tutte queste caratteristiche è considerata tra le più "europee" delle metropoli americane.
ATTRAZIONI TURISTICHE
Il Golden Gate Bridge è da anni il simbolo della città di San Francisco: si tratta di un ponte sospeso che sovrasta il Golden Gate, lo stretto che collega l'Oceano Pacifico con la Baia di San Francisco. Collega San Francisco, sulla punta settentrionale dell'omonima penisola, con la parte meridionale della Marin County.
Golden Gate Park: un immenso parco curato nei minimi dettagli, è fra i più grandi e più belli del mondo. Nella meravigliosa e rigogliosa vegetazione si trovano numerose aree per il divertimento.
Union Square: trovandosi nella zona finanziaria più importante della città è una zona dove si concentrano una moltitudine di attività finanziarie.
Chinatown: è una delle zone più turistiche della città, concentrata intorno a Grant Avenue: una passeggiata fra i suoi vicoli, un vero e proprio must, permetterà di scorgere le tipiche costruzioni cinesi, i draghi e i tanti negozi alimentari dove poter trovare veramente di tutto.
Isola di Alcatraz: situata a 5 chilometri a est del Golden Gate, nel 1907 divenne un carcere militare, vista la sua posizione strategica. Negli anni successivi funzionò come penitenziario federale. Ora è parte del Golden Gate National Recreation Area. Soprannominata “the Rock” dai detenuti vista la rigorosità dell’applicazione delle regole. Qualunque infrazione veniva punita molto severamente.
Coit Tower: la visita di questa torre, affacciata sulla splendida North Beach, è una delle tappe fisse della panoramica di 49 miglia fra i quartieri più attrattivi della città. L’itinerario da seguire è segnalato dagli appositi cartelli bianchi e blu con un gabbiano. La gita dura un’intera giornata.
California Academy of Science: è un Museo di scienza. Dal Morrison Planetarium, un proiettore satellitare di tecnologia avanzatissima, è possibile osservare uno spettacolare cielo stellato.
Ghirardelli Square: quello che prima era una fabbrica di cioccolato oggi è un edificio interessante, molto elegante nel suo design, come le strutture che lo circondano. Conserva ancora intatti i vecchi macchinari usati una volta.
9° Giorno – San Francisco – Fresno (Yosemite) (302 km)
Si lascia la costa per le montagne dell’alta Sierra per guidare verso Fresno. Volendo effettuare la deviazione peril maestoso Yosemite National Park, con i suoi panorami indimenticabili e cascate mozzafiato, si attraversa prima lo spettacolare Gold Rush Country.
10° Giorno – Fresno - Sequoia - Bakersfield (470 km)
Partenza per esplorare il Sequoia National Park, creato nel 1890. Fu il primo parco nazionale della California ed è il secondo più vecchio d’America, dopo Yellowstone. Visitate Crescent Meadow, la sequoia General Sherman, il più grande essere vivente, Moro Rock e Giant Forest, un bellissimo gruppo di sequoie giganti. A Kings Canyon invece, Kings River e la gola che dà il nome al parco, Panoramic Point con viste sulla Sierra Nevada e la valle di San Joaquin.
Il Sequoia National Park, o Parco Nazionale di Sequoia, è un parco nazionale situato nella parte meridionale della Sierra Nevada, 45 chilometri a nord-est di Visalia, all’interno dello stato americano della California. L’area protetta è sostanzialmente la prosecuzione meridionale del Kings Canyon National Park, un parco gestito dal medesimo ente, il National Park Service. Dal punto di vista morfologico, la zona si presenta particolarmente “mossa”, con diverse importanti alture, la più alta delle quali, il Monte Whitney, raggiunge i 4400 metri sul livello del mare risultando una delle vette più alte del continente americano. Come si evince dal nome, l’attrazione principale sono le altissime e vecchissime sequoie giganti.
La fondazione del parco, datata 25 settembre 1890, pone il Sequoia National Park al secondo posto della speciale classifica dei parchi nazionali più antichi degli Stati Uniti, preceduto in vetta solamente dallo Yellowstone National Park, il più antico parco del mondo, istituito nel lontano 1872. Questo terreno montagnoso fu inizialmente dimora degli indiani Monache che, nel corso della stagione estiva, salivano a monte con l’intento di procacciare selvaggina per l’inverno e raccogliere ghiande. L’inizio della sfrenata corsa all’oro nel 1849 pose fine alla ricca parentesi indiana, rapidamente soppiantata da migliaia di minatori provenienti da tutta la costa occidentale degli Stati Uniti. In pochi anni, minatori, taglialegna e allevatori di bestiame riuscirono ad arrecare più danni al territorio che i nativi nel corso di diversi secoli, mettendo in allarme John Muir che, nel 1870, diede inizio ad una battaglia per la difesa della natura del luogo appoggiata dagli ambientalisti di tutta la California. La questione arrivò fin sui tavoli del governo a Washington, da dove partirono le direttive per la creazione dei Parchi Nazionali di Sequoia e General Grant nel 1890. Al di fuori del parco gli scempi proseguirono fino al 1940, anno in cui venne ufficializzata la nascita del prospiciente Kings Canyon National Park.
Il 99,9% delle persone in visita al Sequoia National Park partono con il preciso intento di ammirare le maestose sequoie giganti. Come dargli torto; una volta addentratisi nel parco, superata una prima zona caratterizzata da una vegetazione generalmente bassa e non certo rigogliosa, ci si inizierà ad imbattere nelle prime sequoie, la cui altezza e le cui dimensioni sono ancora qualcosa di immaginabile. Proseguendo ancora lungo il tragitto, si raggiungerà l’inizio della Giant Forest, accuratamente segnalata da cartelli e indicazioni. Varcata la soglia della foresta risulterà impossibile distinguere la sommità degli alberi che, uno dopo l’altro, fanno capolino dal parabrezza della propria automobile. Scendendo a terra e dirigendosi verso i maestosi tronchi attraversati da fitte e nodose venature, si noterà come la corteccia superficiale sia morbida, quasi porosa, caratteristiche che certo non ci si aspetta da alberi millenari che sono chiamati a resistere a temperature anche molto rigide. Oltre alla vista, anche l’olfatto sarà piacevolmente sollecitato grazie ai gradevoli profumi emanati dalle umide cortecce.
La sequoia più famosa, antica e alta del parco è conosciuta come General Sherman. L’assegnazione addirittura di un nome è giustificata dal fatto che dal momento in cui si comincerà a notare la colossale massa dalla forma conico-piramidale delle fronde dell’albero, si sarà a cospetto del più grande essere vivente della Terra, le cui foglie sommitali toccano l’indicibile altezza di 94,8 metri. Altrettanto impressionanti sono i numeri relativi al diametro di base del tronco, che raggiunge gli 11 metri, ed alla datazione della pianta, che avrebbe recentemente compiuto 2.000 anni. Altrettanto imponente è la seconda sequoia del parco: la General Grant.
Superato lo sbalordimento dovuto alla mole delle sequoie, e passata in rassegna la Giant Forest, si scoprirà che la maggior parte del parco è totalmente avulsa dalla presenza delle sequoie. Il Sequoia National Park è infatti prevalentemente un libro aperto sulla spettacolare natura della Sierra Nevada, contraddistinta da laghi, canyon, cascate e alte montagne. Da non perdere la spettacolare vallata del Kern Canyon, che corre da nord a sud nei pressi del confine orientale, ed il Mineral King Canyon, un tempo fiorente zona mineraria e oggi punto di partenza per avventurose escursioni nelle selvagge aree orientali.
Gli itinerari pianificati più interessanti del parco sono tre: il Congress Trail, il Moro Rock Trail e il Tokopah Falls Trail. Il primo è sostanzialmente un percorso che si snoda tra alcune delle sequoie più alte del parco, molte delle quali recano sul tronco i segni scuri del fuoco grazie al quale viene controllato il numero delle piante nel parco ed il concentrato di minerali nel terreno. Il secondo, che conduce dal Crescent Meadow alla cima di Moro Rock, è contraddistinto da scorci mozzafiato attraverso i verdeggianti prati della Sierra Nevada. Mentre grazie al terzo è possibile vedere le spettacolari Tokopah Falls, belle cascate immerse nel bel mezzo della foresta.
A causa dell’elevata altitudine media, il clima è fresco in estate e anche molto freddo in inverno, quando la neve cade copiosa sulle ampie fronde delle sequoie. Oltre al freddo, trovarsi a dover visitare il parco con i percorsi ricoperti di neve non è per niente comodo, per questo si consiglia di partire alla volta del Sequoia National Park in estate, o comunque in primavera, quando la natura si mostra in tutto il suo splendore, il terreno è meno accidentato e la temperatura è ideale per intraprendere escursioni in mezzo al bosco.
Il più importante aeroporto situato nei pressi del parco è il Fresno Yosemite, posizionato all’incirca 70 chilometri a nord-ovest dell’estremità occidentale dell’area protetta. Il parco ha solamente due entrate: la CA-180, proveniente da Fresno, che da accesso diretto al Kings Canyon NP, e la CA-198, qualche decina di chilometri più a sud, sfociante direttamente nel Sequoia NP e per questo chiamata Generals Highway.
I dettagli dei percorsi sono disponibili all’indirizzo:
http://www.nps.gov/seki/planyourvisit/driveviewsum.htm
11° Giorno – Bakersfield - Death Valley - Las Vegas (638 km)
Oggi si lascia lo stato della California per il Nevada; si consiglia una partenza di buon mattino per recarsi a Death Valley e per apprezzare il panorama da Zabriskie Point, nome reso celebre dal film di Antonioni. Con un breve tragitto si raggiunge Badwater che a 86 metri sotto il livello del mare è considerato il punto più basso dell'emisfero meridionale. Si prosegue per Las Vegas, la città delle mille luci e attrazioni e santuario del gioco.
12° Giorno – Las Vegas – Grand Canyon (430 km – 4 ore e 10 minuti)
Giornata dedicata allo spostamento verso il Grand Canyon.
Il Grand Canyon è una immensa gola scavata dal fiume Colorado che si estende per una lunghezza di circa 445 km sull'altopiano compreso tra lo Utah e l'Arizona. In alcuni punti raggiunge una profondità di oltre 1.800 metri. Per le sue sbalorditive dimensioni, la varietà di strati di rocce colorate e la grande biodiversità delle specie vegetali ed animali è considerato una delle meraviglie del mondo.
I primi uomini bianchi a scoprire l'immensità del Grand Canyon furono un gruppo di cercatori d'oro spagnoli, nel 1540. Francisco Corrado era in cerca dell'oro e delle sette città di Cibola quando gli indiani gli parlarono di un grande fiume a nord. Corrado inviò subito Garcia Lopez de Cardenas con una squadra di 12 uomini alla ricerca di questo misterioso fiume e furono guidati dagli indiani Hopi fino al bordo dell'abisso del Grand Canyon. Ma le profondità e la vastità intimorirono subito gli spagnoli che passarono tre difficilissimi giorni alla ricerca di un passaggio per scendere il canyon e raggiungere il fiume, Carovana di muli che scende lungo il sentiero
ma si resero presto conto di quanto fosse ostica la discesa che alla fine si arresero, discendendo in totale appena un terzo della strada. Gli Hopi, che non si fidavano certo di questi esploratori, approfittarono delle difficoltà degli uomini bianchi e non rivelarono mai la giusta via per superare gli ostacoli del canyon che li separavano dal fiume; tutto lo splendore del Grand Canyon rimase cosi agli abitanti originari, gli Hopi, per ancora circa due secoli. Il Grand Canyon venne poi riscoperto nel 1869 durante la guerra civile dal maggiore J.W. Powell che organizzò una spedizione composta da quattro imbarcazioni per esplorare il fiume Colorado. Si rivelò un viaggio lungo e arduo, l'equipaggio subì delle perdite, infine Powell navigò il Colorado fino a raggiungere il punto in cui si trovava il lago Mead. Due mesi dopo la pubblicazione della scoperta, Powell incoraggiò uno studio scientifico del canyon, facendo si che poco alla volta cominciasse a svilupparsi. La Santa Fe Railroad raggiunse il Grand Canyon nel 1870, accompagnando le persone incuriosite e affascinate dal canyon. Grazie a un Atto del Congresso, il Grand Canyon fu dichiarato parco nazionale degli Stati Uniti nel 1919.
13° Giorno - Grand Canyon – Bryce Canyon (463 km – 5 ore e 10 minuti)
Giornata dedicata al trasferimento verso Bryce Canyon, uno dei parchi più belli dello Utah, relativamente piccolo e molto particolare non mancherà di stupirvi..
Il parco è giustamente celebre in tutto il mondo per i suoi caratteristici pinnacoli chiamati "hoodoos" (camini delle fate) prodotti dall'erosione delle acque, del vento e del ghiaccio. Le rocce dalle forme più strane assumono colori intensi che vanno dal rosso all'arancione fino al bianco. Queste guglie, alte fino a 30 metri che non mancheranno di sorprendervi, si trovano distribuite all'interno di un grande anfiteatro che conta un dislivello di oltre 600 metri.
14° Giorno – Bryce Canyon – Las Vegas (420 km – 4 ore)
Giornata di trasferimento per il rientro verso Las Vegas con nuovo pernottamento.
Las Vegas sorge nel deserto del Mojave nello stato del Nevada. Il suo nome in lingua spagnola significa "I Prati" e si riferisce alle aree verdi che venivano alimentate da falde acquifere sotterranee.
Las Vegas
Il clima è molto caldo e possono raggiungere facilmente i 40 gradi tra maggio e settembre. E' una moderna e sfarzosa città nota in tutto il mondo per i suoi eccentrici hotel ed i suoi stravaganti casinò ed è considerata come una vera oasi del divertimento e dello shopping di lusso. Città sfavillante di luci e colori che di notte raggiungono il loro culmine quando gli spettacolari hotel sono illuminati da una miriade di colori e luci scintillanti.
Il Las Vegas Boulevard detto comunemente "Strip" è la strada più famosa della città lungo la quale si concentrano i casinò ed i giganteschi hotel molti dei quali caratterizzati da un tema distintivo.
Ad esempio, il Caesars Palace ha una ambientazione che si rifà all'Impero Romano mentre il Luxor è costruito a forma di piramide e si rifà all'antico Egitto. Il New York-New York contiene i principali simboli di New York in miniatura così come il Paris ha una "piccola" Tour Eiffel ed il Venetian cerca di ricreare l'atmosfera della città lagunare con ambienti che riproducono Piazza San Marco con il suo Campanile, il Ponte di Rialto, calli, campielli e canali con gondole (a motore elettrico) guidate da gondolieri. Ci sono poi l'Excalibur Hotel, bellissimo complesso basato sulla storia di Re Artù e del mondo fantasy del medioevo, il Bellagio che è modellato sullo stile delle case e del paesaggio presenti sul Lago di Como ed il Mirage ambientato in Polinesia con al suo interno un vulcano di 16 metri.
15° Giorno - Las Vegas - Italia
Rilascio della vettura in aeroporto e partenza con voli di linea per l'Italia.
16° Giorno - Italia
Sistemazione alberghiera come segue (o similare)
Los Angeles - Hilton Los Angeles Airport
San Simeon - The Sands by the Sea
San Francisco - San Francis The Drake
Fresno - Best Western Village Inn
Bakersfield - Holiday Inn Bakersfield & Suites
Las Vegas - Luxor / MGM Grand
Grand Canyon - Best Western Grand Canyon Squire Inn
Bryce Canyon - Best Western Rybys Inn