Il Madhya Pradesh

TOUR PRIVATO
 

Delhi

13 Giorni / 12 Notti (Giornaliero su base individuale)

Itinerario: Delhi, Agra, Hwalior, Orchha, Khajuraho, Bhopal, Ujjain, Indonre, Dhar, Mandu, Dhar

Il Madhya Pradesh

Classificazione:
- TOUR INDIVIDUALI

Partenze: giornaliero

Durata 13 giorni / 12 notti
Da / A Delhi / Delhi
Assistenza Guida locale
Lingua Inglese / Italiano
Pasti 12 colazioni (B)
Voli Nessun volo incluso

Effettuazione Garantita minimo 2 persone



Hotel utilizzati:

Cat. Superior:
Delhi - Hans Plaza
Agra - Clarks Shiraz
Gwalior - Central Park
Orchha - Amar Mahal
Khajuraho - Ramada
Bhopal - Noor US Sabha Palace
Dhar - Malwa Resort
Indore - Country Inn by Carlson

Cat. Deluxe:
Delhi - Le Meridien
Agra - Jaypee Palace
Gwalior - Taj Usha Kiran
Orchha - Amar Mahal
Khajuraho - The Lalit Temple View
Bhopal - Noor US Sabha Palace
Dhar - Jhira Bagh Palace
Indore - Radisson

La quota comprende:
- hotel con prima colazione
- pasti come da programma
- trasferimenti ed escursioni come da programma con vettura dotata di aria condizionata
- guida locale parlante inglese (in italiano, soggetta a disponibilità solo a Delhi, Agra) o in italiano al seguito con supplemento
- biglietti di ingresso nei luoghi delle visite

La quota non comprende:
- pasti e bevande non incluse nel programma
- mance ad autisti e guide ed extra personali
- voli intercontinentali e tasse aeroportuali
- quota apertura pratica
- assicurazione medico bagaglio base
- copertura rischio zero
- tutto quanto non espressamente menzionato alla voce “la quota comprende”

Note: La categoria esposta può non essere riferita direttamente alla classificazione alberghiera ma serve per differenziare qualitativamente gli hotel proposti.

LE QUOTE DAL 20/12 AL 10/01 SONO SOGGETTE A SUPPLEMENTI ALBERGHIERI STAGIONALI E/O A CENONI OBBLIGATORI IMPOSTI DAGLI HOTEL, LE QUOTE ESATTE VERRANNO RICONFERMATE SU RICHIESTA



1° giorno
Delhi
Arrivo all'aeroporto di Delhi, incontro con la guida locale e trasferimento in hotel (camere a disposizione dalle ore 12.00)


2° giorno
Delhi (B)
Prima colazione ed intera giornata dedicata alla visita della città.
Vecchia Delhi: cinta da antiche mura, prima sosta fotografica al Forte Rosso, opulento Forte ed un tempo Palazzo dell'Impero Mughal; proseguimento per Jama Masjd, la più grande moschea dell'India. Iniziata nel 1644 e stata completata solo nel 1658. Ci sono due minareti alti ben 40 metri, quattro torri negli angoli e tre accessi. Costruita durante la reggenza dell'Imperatore Shah Jahan, la moschea è costruita con largo utilizzo di marmo e pietre rosse.
Il Rajghat, sulle rive del fiume Yamuna, è il luogo dove fu cremato i Mahatma Gandhi a seguit del suo assassino nel 1948.
Chandni Chowk, grande bazaar sulla via principale della città vecchia (chiuso la domenica) è frequentato a qualsiasi ora del giorno e della notte dai locali e da numerosi stranieri.
Nuova Delhi
Progettata e costruita dagli inglesi nel 1920, è caratterizzata da grandi viali sui quali si affacciano i numerosi palazzi ed uffici governativi, specialmente nella zona di Connaught Place.
La Porta dell'India costruito in onore dei caduti indiani durante la Prima Guerra Mondiale.
Qutub Minar, alto 73 metri, parte da un diametro di 15 metri per terminare da uno di 2,5. Ci sono cinque distinti piani, ognuno dei quali con dei balconi sporgenti.
La Tomba di Humayun, costruita tra il 1564 ed il 1572 da Haji Begun, la vedova del secondo Imperatore Mughal, Humayun, iniziò i lavori di costruzione nove anni dopo la sua morte. Progettato dall'architetto persiano Misak Mirza Ghiyaz. Imponente e dalla forma ottagonale, sorge da un unico plinto, con una doppia cupola ed alti archi all'interno di un grande spazio circondato da mura.


3° giorno
Delhi – Agra (B)
Prima colazione e partenza alla volta di Agra (290 km – 6 ore c.a.).
Visita al Taj Mahal (chiuso il venerdì), probabilmente il monumento più fotografato al mondo. Non importa quante immagini abbiate già visto e quali siano le Vostre aspettative, lo spettacolo offerto sarà sempre unico ed emozionante. Monumento del quarto Mogol, Shahjehan costruito nel 1630 in memoria della moglie Mumtaz Mahal; visita alla sala delle Udienze pubbliche e private e infine la Moschea di "Perle".
Taj Mahal significa "Palazzo della Corona" ed è di fatto la più bella e meglio conservata tomba del mondo. Edwin Arnold, un poeta inglese l'ha ben descritto dicendo :" Non un pezzo di architettura, come sono altri edifici , ma la passione orgogliosa di un imperatore trasformata in pietre viventi." Il Taj Mahal si trova sulle rive del fiume Yamuna. Fu costruito dal quinto imperatore Mughal , Shah Jahan, nel 1631 in memoria della sua seconda moglie, Mumtaz Mahal, che era una principessa originaria della Persia. Mumtaz Mahal mori' mentre accompagnava suo marito a Behrampur, durante una campagna per schiacciare una ribellione. Aveva appena dato alla luce il loro quattordicesimo figlio. La sua morte fu un vera tragedia per l'imperatore, al punto che i suoi capelli e la sua barba nel giro di pochi mesi diventarono completamente bianchi per il dolore. Mentre Mumtaz Mahal era ancora in vita, aveva chiesto all'imperatore di farle quattro promesse nel caso in cui fosse morta prima di lui. Per prima promessa gli chiese di costruire il Taj; la seconda era che si sarebbe dovuto sposare di nuovo per dare una nuova mamma ai loro figli; la terza promessa era che sarebbe sempre stato buono e comprensivo con i loro figli; e la quarta, che avrebbe sempre visitato la sua tomba nell'anniversario della sua morte. La costruzione del Taj Mahal iniziò nel 1631 ed venne completata in 22 anni. Ventimila persone vennero impiegate per la sua costruzione, e fu disegnato dall'architetto iraniano Istad Usa. Il modo migliore per apprezzare la sua meravigliosa architettura ed i suoi ornamenti preziosi, è quello di vederli con gli occhi dell'amore che l' Imperatore aveva per la moglie Mumtaz Mahal. E' sicuramente un "simbolo di amore eterno."
Dopo aver seppellito l'imperatrice a Behrampur, dove era morta , era tempo che l'imperatore tenesse fede alla sua promessa e costruisse una tomba. Ma visto che era praticamente impossibile trasferire tutto il marmo necessario là, Agra venne scelta come l'unica alternativa, e la tomba di Mumtaz Mahal venne trasferita ad Agra dove fu posta nel Taj Mahal quando venne ultimata la sua costruzione ventidue anni più tardi. Il Taj sorge su una base di pietra arenaria rossa sormontata da un'enorme terrazzo di marmo bianco sul quale si posa la famosa cupola affiancata dai quattro minareti affusolati. La cupola è fatta di marmo bianco, ma la sua posizione vicino al fiume fa si' che un magico gioco di colori che cambiano durante le ore del giorno e a seconda delle stagioni, diano al Taj Mahal riflessi di colori che lo rendono unico ma sempre diverso. Come un gioiello, il Taj scintilla al chiaro di luna quando le pietre semi-preziose incastonate nel marmo bianco sul mausoleo principale afferrano il bagliore dei raggi della luna. Il Taj è rosato al mattino, bianco latteo alla sera e d'oro quando la luna splende. Sembra quasi che questi cambi di colore rispecchino la mutevolezza dell'umore femminile, o almeno così si dice in India. Ognuna delle persone che lo hanno visitato, molto probabilmente ne è stato affascinata per motivi diversi e ne ha un ricordo tutto suo. Ma per descriverlo sarebbe sufficiente dire che il Taj Mahal vive, in quanto monumento dedicato all'amore eterno.
Visita al Forte Rosso, fatto costruire dall'Imperatore Akbar in arenaria rossa e successivamente arricchito con marmi pregiati.


4° giorno
Agra – Gwalior (B)
Prima colazione e trasferimento a Gwalior (118 km – 3 ore c.a.).
Pomeriggio dedicato alle visite della città. Oggi una delle città più sviluppate dell'India, raccoglie un elevato numero di industrie specializzate nella produzione di cotone, pantaloni, ceramiche, prodotti chimici e di pelle.
Il Forte di Gwalior, costruito nel XV sec. in cima ad una collina dal Raja Mansingh Tomar con bella vista su tutta la città. Le mura esterne del forte misurano ben 2 miglia di lunghezza e 35 mt in altezza. Il Man Mandir è l'attrazione principale. Questo Palazzo fu fatto costruire da Man Singh Tomar e rappresenta un tipico esempio di architettura locale con le sue linee delicate, i suoi motivi marcati ed i colori intensi.
Il Tempio di Telaki Mandir contrasta con l'architettura settentrionale del Paese; si pensa sia stato costruito nel IX sec. seguendo l'architettura dravidica del tempo.
Ultime visite ai Templi di Sas Bahu, al Jai Villas Palace ed al museo annesso. Il Palazzo, completato nel 1872, è famoso per la sua combinazione di moduli achitettonici Toscani e Corinti.


5° giorno
Gwalior – Datia – Orchha (B)
Dopo la prima colazione partenza alla volta di Orchha con visita lungo il tragitto a Datia (120 km – 3 ore c.a.).
Datia è famosa per ospitare il Palazzo a sette piani di Raja Bir Singh Deo. Risalente al XVII sec., questo monumento è uno dei più begli esempi dell'architettura Bundela (non dimenticatevi di ammirare i famosi dipinti di Bundela). Esistono anche altri forti costruiti combinando le architetture Mugal e Rajput.
Pomeriggio di visite ad Orchha (letteralmente “luogo nascosto”).
Il campo di Bundela, Raja Ruidra Pratap (1501-1531), scelse un posto facilmente difensibile per fondare la sua capitale. Situata su un'isola del Fiume Betwa, è situata in posizione elevata ed offre tre differenti Palazzi.
Il Jehangir Mahal, il più famoso ed ammirato di tutti, costruito da Bir Singh Deo come segno di benvenuto all'Imperatore Jehangir che visitò la zona nel VXII sec. E che vi soggiornò per una sola notte.
Il Sheesh Mahal (o Palazzo degli Specchi), costruito agli inizi del XVIII sec. come residenza di campagna del Raja locale, Udait Singh.
Il Phool Bagh, conosciuto anche con il nome di “Giardino dei Fiori”, è una costruzione fortificata famosa per la sua freschezza durante i mesi estivi più caldi.
Ultime soste ai Templi di Ram Raja e Chatturbhuj.

6° giorno
Orchha – Khajuraho (B)
Prima colazione e partenza alla volta di Khajuraho (172 km – 4 ore c.a.).
Visita della città; antica capitale della dinastia Chandela comprende più di trenta templi la cui costruzione si colloca tra il 950 e il 1050 circa, tutti appartenenti al culto induistico o giainico. Nonostante siano grandiosi esempi di architettura indo-ariana, la loro celebrità è soprattutto legata alle decorazioni erotiche che li ricoprono.
I Templi più grandi e notevoli sono il Kandariva Mahadeo e il Tempio di Vishvanatha. Tutti sono costruiti su una terrazza in muratura che talvolta ha agli angoli dei santuari minori. La pianta è in forma di croce con il portico d'ingresso ad est e che conduce alla sala e poi al santuario che custodisce la statua della divinità. La copertura del tempio è un susseguirsi di guglie e torrette, bassa per il portico d'ingresso, per poi crescere sul santuario, che è sormontato da una torre slanciata, il sikhara. Il perimetro esterno è circondato da fregi orizzontali completamente ricoperti di sculture di straordinaria sensualità, ma di grande compostezza ed eleganza, che raffigurano in particolare l'unione sessuale, considerata simbolo dell'unione mistica con la divinità. I personaggi scolpiti, danzatrici, creature celesti, divinità, affascinano per la grazia delle loro movenze, il senso delle proporzioni, la bellezza dei volti.


7° giorno
Khajuraho – Bhopal (B)
Dopo la prima colazione, intera giornata dedicata al trasferimento via terra a Bhopal (360 km – 7 ore).
Bhopal è una grande città al centro del Madya Pradesh, tristemente famosa per la catastrofe avvenuta nel 1984 quando esplosero alcune vasche di pesticidi della Union Carbide. Fortunatamente del terribile evento non resta traccia evidente: si tratta in realtà di una bella città piena di verde costruita intorno a due grandi laghi artificiali dominati dalla collina di Shamla, in cui la preponderante presenza musulmana è evidenziata dalle tre grandi moschee, la maggiore delle quali, Taj-ul-Masjid, è la più grande dell’India.


8° giorno
Bhopal (B)
Mattutina prima colazione e giornata di escursione a Sanchi, alle grotte di Udaigiri ed a Vidisha.
A circa 50 km da Bhopal si visitano i famosi stupa di Sanchi, capolavori dell’arte Maurya costruiti nel II secolo a.c. dall’imperatore Ashoka, che era originario della vicina città di Vidisha. I grandi stupa sulla collina, considerevolmente restaurati dopo la riscoperta avvenuta nel XIX secolo da parte di militari britannici, conservano ancora le palizzate e le porte cardinali dei circuiti di circumambulazione originali. Sugli architravi delle porte, magnifiche sculture rappresentano episodi delle vite precedenti del Buddha, che viene raffigurato aniconicamente come è caratteristico dell’arte di quel periodo.
Le vicine grotte di Udaygiri che rivelano una famosa rappresentazione di Varaha (Vishnu nella sua incarnazione in forma di cinghiale) e la colonna di Eliodoro, fatta erigere in onore di Vishnu da un ambasciatore alessandrino di Taxila (Pakistan) nel IX secolo a.c. per commemorare la sua conversione all’induismo.
Non lontano da Sanchi, nel villaggio di Vidisha, si trovano alcuni imponenti resti di un grande tempio di epoca Gupta successivamente trasformato in moschea, ed un adiacente tempio a pozzo.


9° giorno
Bhopal – Ujjain – Indore (B)
Prima colazione e breve visita della città di Bhopal.
Partenza quindi alla volta di Indore con sosta durante il tragitto a Ujjain (255 km – 5 ore c.a.).
Ujjain è molto interessante da visitare: qui troviamo la vivacità che si riscontra nella cultura tradizionale induista, ancora immune dalle trasformazioni imposte dalla veloce modernizzazione. Testimonia l’importanza culturale di Ujjain la circostanza che la sua longitudine costituisce il meridiano di origine nei calcoli orari dell’astronomia indiana tradizionale; l’osservatorio astronomico costruito qui nel 1733 dal Maharaja Jai Singh II, che edificò anche i due famosi osservatori di Jaipur e Benares, a differenza di questi ultimi due è ancora attivo. Si iniziano le visite dal Ramghat, gli argini del fiume sacro Shipra costellati di tempietti ed Ashram, dove avvengono, quotidianamente ed in occasioni delle grandi feste religiose, i riti di purificazione dei fedeli. Il centro della città sacra è costituito dal tempio di Mahakaleshwar, che contiene uno dei due Jotyrlingam del Madya Pradesh, simbolo della inestinguibile forza generatrice del dio Shiva. Nei dintorni di Ujjain vi sono numerosi templi e luoghi sacri sulle rive della Shipra, tra cui ad esempio i diversi templi dedicati a divinità planetarie come Saturno (Shani), Marte (Mangalam) ed i Nove Pianeti (Navgraha), ulteriori testimonianze della permanenza in loco dell’antica tradizione cosmologica induista.


10° giorno
Indore – Dhar (B)
Prima colazione e trasferimento a Dhar (120 km – 3 ore).
Dhar, fu capitale del Malwa fino a quando Mandu acquistò predominanza; molto bello il forte, costruito in cima ad una collina con pietra arenaria rossa, con spettacolare vista sulla cittadina. L'architettura del forte è una combinazione unica di stili Hindu, Mighal ed Afgano.
Visita alla mosche di Bhokashala, che raccoglie importanti iscrizioni in sanscrito, ed al mausoleo di Kamal Maula.


11° giorno
Mandu (B)
Prima colazione ed intera giornata dedicata alla visita della città.
Mandu, posta in magnifica posizione a 650 metri di quota. Si utilizza il pomeriggio per iniziare l’esplorazione dello straordinario ambiente naturale ed artistico dell’altipiano: un grande complesso di palazzi, moschee e mausolei di architettura afgana del XV e XVI secolo che costellano un altipiano costituito da una propaggine dei monti Vindhya. Questo magico spazio, 200 ettari di natura incontaminata, si affaccia sulla valle della Narmada che scorre verso occidente e sulla pianura del Deccan, che si estende verso sud a perdita d’occhio. La dinastia afgana dei Ghauri, che conquistò l’indipendenza nel 1401 dal sultanato di Delhi, iniziò qui una lunga stagione di straordinarie realizzazioni architettoniche che proseguì con la dinastia dei Khalji e, dopo la conquista della roccaforte da parte di Akbar, con quella dei Moghul, il cui sultano Jahangir elesse Mandu a scenario di alcuni tra i più sfarzosi eventi di celebrazione della sua grandezza. Tra i molti capolavori architettonici, collocati in un ambiente naturale di straordinaria bellezza e quiete, citiamo qui solo il mausoleo marmoreo di Hoshang Shah, costruito nella metà del XV secolo ed importante fonte d’ispirazione per la costruzione del Taj Mahal, ed il Padiglione di Rupamati, a strapiombo sulla valle della Narmada e battuto dai venti, legato alle memorie del tragico destino d’amore e morte del sultano Khalji Baz Bahadur e di Rupamati, la fanciulla dalla voce d’argento: certamente uno tra i luoghi più belli e romantici del mondo.
Giornata interamente dedicata alla visita ai diversi nuclei di edifici del sito, tra cui il Recinto Reale con il Palazzo della Nave, la Grande Moschea, il mausoleo di Hosang Shah, il tempio di Nilakanth, il Padiglione di Rupamati ed il Rewa Kund.

12° giorno
Dhar – Maheshwar - Omkareshwar – Indore (B)
Prima colazione e quindi, dopo aver percorso 90 km c.a., si giunge a Maheshwar. Sulle rive del fiume Narmada, questa città ebbe una notevole importanza dal punto di vista politico e culturale algli albori della civiltà Hinu e fu menzionata nel Ramayana e Mahabharta sotto il nome di Mahishmati. Dopo aver trascorso molti anni nell'ombra, la città riprese vigore nel VXIII sec. grazie alla regina Holkar Rani Ahilya Bai. Oltre che per il forte ed i ghats in riva al fiume, la città è rinomata per i suoi sari tessuti a mano.
Proseguimento per altri 60 km fino a Omkareshwar.
Nato alla confluenza dei fiumi Narmada e Kaveri, il villaggio prende il proprio nome dalla singolare forma dell'isola su cui si sviluppa: secondo la tradizione, infatti, essa avrebbe la forma, seppur assai stilizzata, della sillaba sacra OM.
Il nome Omkareshwar, infatti, non significa altro che "luogo sacro a forma di Om" e tanto basta per renderlo adatto alla nascita di un florido mercato che trae il proprio sostentamento dalle orde di indiani che giungono da ogni dove, per andare a bagnarsi nel punto in cui le sacre acque dei due fiumi si congiungono; dalle ciotole in ottone usate per portare le offerte al tempio alle collane di fiori alle tinture per la puja ai rosari, tutto viene amabilmente venduto dai commercianti del paese.
L'oggetto di culto più importante dell'isola è uno dei dodici jyotirlingas sparsi in tutto il subcontinente indiano: pietre di forma fallica rappresentanti l'energia creativa di Lord Shiva, forse il più venerato tra gli dei del pantheon induista.
Tra gli abitanti del villaggio, in tutto tre o quattro mila, vi è una cinquantina di occidentali, per lo più italiani, che hanno deciso di fare di questo luogo, isolato e faticosamente raggiungibile, la loro fissa dimora. Non è difficile capirne il motivo, essendo Omkareshwar uno dei pochi luoghi indiani dove regna un'atmosfera atipica rispetto ai caotici e sovraffollati borghi e villaggi che colmano le pianure e gli altipiani del Madhya Pradesh.
Non vi sono, infatti, mezzi a motore se non pochi trattori e le chiatte che trasportano i pellegrini da una parte all'altra del fiume, sulle rive del quale la vita è sempre assai frenetica. Dopo il tramonto gli unici suoni sono quelli delle preghiere e dei mantra ripetuti incessantemente dagli altoparlanti, attaccati ai tralicci dell'elettricità, di un'improvvisata radio locale.
Gli ultimi 75 km conducono fino a Indore.

13° giorno
Indore – Delhi (B)
Prima colazione e visita della città. Situata nella vallata del fiume Narmada, nella parte orientale del Madhya Pradesh, conserva le rovine del palazzo Rajwada che si affaccia sulle movimentate vie del Khajuri Bazaar. Interessante anche il Lal Bagh Palace, costruito nel 1886 come replica del famoso Bukhingam palace londinese.
Trasferimento pomeridiano in aeroporto in tempo utile per la partenza per il volo serale diretto a Delhi (non incluso).
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