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CHINA OFF THE BEATEN TRACK

TOUR PRIVATO
 

Pechino

15 Giorni / 14 Notti - Giornaliero su base privata in italiano / inglese (in italiano solo a Pechino e Xian) (MAI)

Itinerario: Pechino, Xian, Pingyao, Tianshui, Jiayuguan, Yulin, Dunhuang, Liyuan, Turpan, Urumqi

a partire da: € 5375.00 a persona in doppia (a partire da)

CHINA OFF THE BEATEN TRACK

Itinerario: Pechino, Xian, Pingyao, Tianshui, Jiayuguan, Yulin, Dunhuang, Liyuan, Turpan, Urumqi

15 Giorni / 14 Notti - Giornaliero su base privata in italiano / inglese (in italiano solo a Pechino e Xian)

Note:
- Servizio di guida parlante italiana a Pechino, Xian, guida in lingua inglese nel resto delle città

LE QUOTE INCLUDONO:
- I pernottamenti negli hotel menzionati o similari di pari categoria in camera doppia con prima colazione
- I pasti indicati nel programa (Colazione, Pranzo, Cena)
- Tutti i trasferimenti in veicoli con aria condizionata
- I voli interni in classe economica come indicato nel programma
- I treni in vagoni di seconda classe per i treni ad alta velocità - Le visite e gli ingressi ai monumenti citati

LE QUOTE NON INCLUDONO
- Voli internazionali
- Facchinaggio negli aeroporti e negli hotel sia in arrivo sia in partenza
- Pasti non menzionati
- Visto obbligatorio di ingresso in Cina
- Eventuali supplementi eccedenza bagaglio
- Mance per autisti e guide
- Spese di carattere personale


1° Giorno - Pechino

Arrivo a Pechino.

Incontro con la guida parlante italiano e mattinata dedicata alla visita del Tempio del Cielo, in origine enorme parco per i solenni riti religiosi e divinatori eseguiti dal Figlio del Cielo. Pranzo cinese in ristorante.

Trasferimento in hotel. Pomeriggio libero a disposizione per il relax e attività individuali.

Cena libera e pernottamento presso il:

ROSEWOOD BEIJING
Jing Guang Centre, Hujialou, Chaoyang, 100020 Beijing, China
Tel: +86010-512 99901


2° Giorno - Pechino

Prima colazione in hotel e giornata dedicata alla visita della Grande Muraglia, tratto Juyonguan e delle Tombe Imperiali della Grande dinastia Ming con la loro Via Sacra. Pranzo cinese in ristorante locale e cena libera.

Prima colazione e partenza per il monumento più celebre dell’intera Asia: la Grande Muraglia Cinese presso il passo Juyongguan.
Costruita per difendersi dai mongoli più’ di 2000 anni fa, la muraglia si estende per circa 6300 km attraverso le aspre montagne, con viste panoramiche su entrambi i lati.

La Wanli changcheng, da noi nota come la Grande Muraglia. La traduzione del nome cinese è "il lungo muro di 10.000 li". Il li è una misura di lunghezza cinese equivalente a 500 m. In realtà la somma dei tratti di muraglia è più lunga, arrivando a 5760 km.
Il tratto generalmente visitato dai turisti è quello del Passo di Badaling, restaurato in tempi relativamente recenti, a cui si accede su strada asfaltata o con ferrovia. Fu costruita sotto Qin Shihuangdi (l'unificatore della Cina) a partire dal 200 a.C., ma la costruzione dei primi elementi risale all'epoca dei Regni Combattenti (VII-VI sec. a.C.). All'edificazione vi hanno preso parte 300.000 uomini per 10 anni.

Ha un'altezza media di 7-8 m, una larghezza di 6,5 alla base e 5,5 m alla sommità; una torre ogni 200-300 m, un parapetto semplice verso sud e merlato verso nord, un percorso di varia ripidità e spesso interrotto da scarpate e da scale irregolari, protetto da un lastricato di grossi blocchi di pietra. La spiegazione corrente è che essa fu innalzata per contenere i barbari delle steppe mongoliche.

Ma quest'enorme serpente architettonico è stato principalmente concepito e realizzato per proteggere la coltivazione dei campi dalle incursioni delle genti nomadi delle steppe. Svolse anche una funzione civilizzatrice, in quanto esigeva lo stanziamento di decine di migliaia di operai e di militari ai confini delle regioni tradizionali; provocava il contatto di popolazioni molto diverse e ne catalizzava l'attenzione e l'interesse. Infine fui una via di comunicazione scorrevole perché lastricata, sicura perché sempre protetta dai soldati (di notizie e di mezzi di trasporto) perché, data la sua larghezza, era stato possibile adattare, in cima, una piattaforma stradale percorribile.
Dopo pranzo (libero) si prosegue per la visita delle tredici tombe di imperatori Ming nella necropoli di Shisan ling; disposte su un'area di circa 18.000 mq a prima vista risultano essere tutte uguali, questo il motivo per il quale consigliamo di soffermarvi attentamente e chiedere quante più informazioni possibile alla guida.

Le Shisanling o Tombe dei Ming: quasi tutti i sovrani cinesi si fecero costruire, vicino alle loro capitali, dei mausolei in cui essere sepolti (ad es., gli imperatori Zhou e Tang presso Xian). Il terzo imperatore Ming, Yongle, fece costruire la sua tomba in questa valle. I suoi successori seguirono il suo esempio. Su 16 imperatori, di cui si compone la dinastia Ming (1368-1644), 13 riposano qui, con le loro mogli.
I monti Tianshoushan, che si elevano a nord in emiciclo, difendono dai venti la vallata il cui accesso era proibito a qualsiasi persona. I vari mausolei, sparpagliati nella valle, non sono in successione cronologica. Ogni imperatore sceglieva infatti il luogo che più gli piaceva. I locali o palazzi sotterranei dove sono stati seppelliti gli imperatori non sono stati ancora ubicati in quanto i vari mausolei sono stati eretti in luoghi che non corrispondono alle rispettive tombe.
Una sola tomba è stata scoperta nel 1958: quella dell'imperatore Wanli, che regnò dal 1573 al 1620. Gli scavi iniziarono nel 1956. Il maggiore problema era di trovare il corridoio d'accesso e di aprire le porte d'ingresso che erano chiuse dall'interno. In due palazzine esterne sono stati riposti gli oggetti ritrovati durante gli scavi.
Scendendo le scale, per raggiungere la tomba, ci si imbatte in una prima sala e poi in una seconda in cui sono disposti tre altari: i primi due sono quelli delle imperatrici, l'altare in fondo è quello dell'imperatore. Davanti a ciascun altare c'è un grande vaso blu che una volta conteneva del grasso per alimentare una fiamma permanente.
Si perviene infine in una sala ampia e più alta delle precedenti; al centro, la bara dell'imperatore e ai due lati quelle delle imperatrici (sono semplici ricostruzioni). Ai due lati della sala centrale ci sono due locali. Si presume che vi avrebbero preso posto le due imperatrici se fossero morte dopo l'imperatore in modo da non riaprire la sala in cui era deposto l'imperatore.

Ma poiché morirono prima di Wanli furono inumate con lui senza usufruire di queste due sale. Vi è chi sostiene che le enormi casse funebri non poterono passare dalle piccole porte laterali e perciò furono costretti a deporle nella grande sala con l'imperatore.
La tomba dell'imperatore Yongle: è stato il terzo imperatore Ming, regnò dal 1403 al 1424. Il suo mausoleo è il più grande di tutti. Attraverso un arco a tre aperture si giunge in un primo cortile, poi in un secondo in fondo al quale c'è la Ling'endian (Sala dei Grandi Favori). E' un padiglione che poggia su tre terrazze in marmo bianco, ciascuna delle quali è circondata da balaustre. Ad ogni terrazza si arriva tramite 3 gradinate.

Il duplice tetto di tegole gialle è sorretto da 32 colonne di legno. Al centro vi è un altare in legno sul quale veniva deposta la tavoletta dell'ultimo imperatore defunto.

Pranzo cinese e proseguimento per la visita di una delle Tombe dei Ming attraversando la Via Sacra.

Rientro in hotel. Cena libera e pernottamento.


3° Giorno - Pechino

Dopo la prima colazione, visita guidata di Pechino, cominciando dalla celebre Piazza Tian An Men, dietro la piazza si trova il Palazzo Imperiale, conosciuto anche come la Citta’ Proibita, che con le sue 9,999 sale si estende su un’area di circa 7 kmq e rappresenta il massimo esempio di architettura classica cinese.

Si inizia con la visita della famosa e centralissima Piazza Tienanmen o "Piazza della Porta della Pace Celeste". Con i suoi 40 ettari di estensione è la piazza più grande del mondo: 800 m di lunghezza e 500 m di larghezza. Si estende a sud dell'antico Palazzo Imperiale. Fino al 1911, cioè fino alla caduta dell'Impero, la piazza non esisteva. Non c'era neppure la grande Chang'anjie, un viale che adesso si estende a nord della piazza. Vi erano invece gli edifici ministeriali. Ogni volta che il popolo voleva protestare contro il governo si radunava qui.

A nord la piazza è circoscritta da un lungo muro rosso, interrotto a metà dalla Tian'anmen (Porta della Pace Celeste) che limita la Chang'anjie (Via della Lunga Pace). Sui lati si trovano: a ovest il "Palazzo dell'Assemblea del Popolo", costruito nel 1959, a est il "Palazzo dei Musei", a sud sorge il "Mausoleo di Mao", al centro si eleva il "Monumento agli Eroi del Popolo".
Tian'anmen: si trova a nord della Piazza. E' la porta dalla quale si eccede al grande complesso del Palazzo Imperiale. E' una costruzione di mattoni che sostiene un edificio in legno, a doppio tetto. Ai piedi della porta scorre il ruscello delle "Acque d'oro".

Cinque ponti di marmo, con balaustre scolpite, immettono alle 5 porte d'ingresso. Le porte erano sempre chiuse, solo l'imperatore poteva passare dalla porta centrale.

Si prosegue con la visita del Palazzo dei musei (la Città Proibita), aperto nel 1961, ospita nell'ala destra il museo di storia ed in quella sinistra il museo della rivoluzione; una loro accurata visita darà un'idea del mondo cinese antico e contemporaneo.

Palazzo Imperiale (Gugong) o Città Proibita: così chiamata quando l'accesso era vietato al popolo. E' pure chiamata Città purpurea: questo nome non deriva dal colore purpureo delle mura ma dal nome che i cinesi davano alla Stella Polare: Mirto Purpureo. Come la Stella Polare era il punto di riferimento di viaggiatori e naviganti, così l'imperatore, figlio del Cielo, era il punto di riferimento del popolo cinese e così la Città purpurea che lo ospitava. Costituisce il massimo esempio di architettura classica cinese. E' tale e quale lo ideò e costruì, dal 1407 al 1420, Yongle, il terzo imperatore della dinastia Ming. Ha 9.999 sale e si estende su un'area di circa 5 kmq. Situata nell'antica città tartara, nel cuore dell'attuale città, la Città proibita è protetta da mura alte una dozzina di metri con quattro torri dai tetti con tegole gialle (il giallo era il colore
riservato all'imperatore) agli angoli. Circondato da un fossato, quest'insieme di palazzi ben conservato servì come residenza a 24 imperatori. Ci sono 4 porte di accesso, una su ogni lato: a sud, Wumen (Porta di Mezzogiorno); a nord, Shenwumen Porta della Grandezza Divina); a est, Donghuamen (Porta Fiorita dell'Est); a ovest, Xihuamen (Porta Fiorita dell'Ovest).

Pranzo cinese in ristorante.

Nel pomeriggio, visita del Palazzo d’Estate, residenza estiva imperiale sin dal 1135.

Qianlong, fu completamente distrutto dalle truppe anglo-francesi nel 1.860 e quindi ricostruito in parte dopo il 1.888 grazie all'imperatrice vedova Cixi.

Si trova a una ventina di km dalla città, nella periferia nord-occidentale. Delimitato, a nord, dalla Wanshoushan (Collina della Longevità) e, a sud, dal lago semiartificiale Kunming. Il nome Kunming è stato dato sotto Qianlong a ricordo di un lago che si trovava a Xi’an. Fu soprattutto l’imperatore Qianlong che, colpito dalle bellezze della città di Hangzhou, volle riprodurle qui, scegliendo il nome di "Collina della Longevità".

La denominazione di "Palazzo d'Estate" deriva dal fatto che la Corte veniva a trascorrervi il periodo estivo. Fu in seguito alla distruzione, compiuta dalle truppe anglo-francesi, dell'antica residenza imperiale, nel 1860, che l'imperatrice Cixi (1888) iniziò le opere di ricostruzione. Fu lei a dare a questo luogo l'attuale nome di Yiheyuan (Giardino dove si coltiva l'armonia). Oggi è uno dei parchi più frequentati dagli abitanti della capitale (pattinaggio in inverno, bagni in estate).

Rientro in hotel. Cena libera e pernottamento.


4° Giorno - Pechino - Pingyao

Prima colazione, trasferimento alla stazione ferroviaria in tempo utile per il treno superveloce diretto a Pingyao G627 in partenza alle ore 08.05 e arrivo alle ore 11.59 (seconda classe).
Pingyao è famosa per le sue mura antiche ottimamente conservate. Arrivi e visita in lingua inglese al Tempio del Shuanglin, uno dei più importanti siti storici della contea di Pingyao e famoso sito storico e culturale in Cina. I punti salienti del tempio sono le migliaia di spettacolari sculture dipinte. Trasferimento in hotel e tempo a disposizione per relax o attività individuali.

Pasti liberi e pernottamento presso il:

HONGSHANYI GUESTHOUSE
No.18 Ma Juan Road, 031100 Pingyao, China
Tel: +86 138 3484 7538


5° Giorno - Pingyao - Xi’an

Prima colazione, mattinata a disposizione.

Pranzo libero e trasferimento in stazione ferroviaria in tempo utile per il treno superveloce diretto a Xi’an D2565 in partenza alle ore 15.43 e arrivo circa 3 ore dopo.

Arrivo e trasferimento in hotel.

Cena libera e pernottamento presso il:

TITAN TIMES XI’AN
No. 360 North Section of Huancheng West Road,
Lianhu District, Xi'an, China
Tel:008620-8600 9099


6° Giorno - Xi’an

Dopo la prima colazione, inizia il viaggio attraverso la campagna fino alla Tomba dell’Imperatore Qin Shi Huang; visita al maestoso Esercito dei Guerrieri di terracotta, posto a guardia della sepoltura dell’imperatore e composto da oltre 8,000 statue a grandezza naturale.

Il sepolcro di Qin Shi Huangdi, riconosciuto come il più grande imperatore della Cina, allestito per sua volontà mentre era ancora in vita, fra 247 e il 211 a.C., ha rappresentato per gli studiosi cinesi la scoperta archeologica più importante degli ultimi 20 anni. 6.000 statue in terracotta di guerrieri e di cavalli attaccati a dei carri, tutti a grandezza naturale e disposti in ordine di marcia, dentro una fossa lunga 210 metri e larga 60. Impressionante è il realismo e la diversità dei tratti del viso, la cura nel riprodurre vestiti, paramenti ed armature.

Nel 1974, mentre dei contadini stavano scavando un pozzo, videro affiorare delle teste. I successivi scavi definirono lo spazio in cui è collocato l'esercito in terracotta dell'imperatore Qin Shihuangdi: più di 8000 tra guerrieri e cavalli che costituivano il suo corpo di guardia. Solamente una parte di questa "ottava meraviglia del mondo" è stata portata alla luce e definitivamente restaurata e si può così ammirare la molteplicità delle espressioni visive, il realismo, la cura posta nel riprodurre gli indumenti dei singoli soldati.

Nell'organizzazione militare quest'armata di terracotta corrisponde a quella dell'esercito dell'epoca dei Qin e degli Han: davanti la fanteria con qualche carro da guerra, seguita dalla cavalleria, a cui spettavano le operazioni d'attacco a sorpresa, d'attacco laterale e d'accerchiamento. Reperti di valore eccezionale tra quelli fino ad oggi rinvenuti relativi al periodo Han, questi cavalli e guerrieri rappresentano iI più valido apporto allo studio di questa cultura. Essi forniscono elementi sulla formazione di un'armata schierata, le divise militari e le bardature dei cavalli.

Pranzo cinese in ristorante.

L’escursione prevede anche la visita alla Pagoda della Grande Oca Selvatica, e delle Mura dei Ming.

La Dayanta (Pagoda della Grande Oca Selvatica), e il Daci'en (Tempio della Grande Benevolenza). Il tempio fu costruito nel 647 dall'imperatore Taizong in onore della madre, la pagoda nel 652 (durante il regno di Yonghui, dinastia Tang) su richiesta del monaco Xuan Zang, per conservare i libri sacri del buddhismo portati dall'India dopo un viaggio durato 17 anni; qui il monaco soggiornò dedicandosi alla traduzione dei sutra dal sanscrito in cinese. La pagoda originalmente aveva 5 piani, che salirono a 10 tra il 701 e il 704. Ripetuti lavori eseguiti in seguito hanno portato all'attuale pagoda di 7 piani. Alta 64 m, ha una porta ad arco su ognuno dei quattro lati di ogni piano. Nell'interno vi è una lunga scala (245 scalini) in legno che porta ai diversi piani.

Le antiche mura cittadine

Le antiche mura di cinta della città di Xi’an sono uno dei pochissimi esempi di antiche mura difensive complete esistenti in Cina, nonché una fra le più antiche fortificazioni militari al mondo. Le mura che possiamo ammirare oggi furono edificate in epoca Ming, presso quella che era stata la sede della Città imperiale di Chang’an della dinastia Tang. Le mura, disposte a forma rettangolare per un perimetro di 13,93 chilometri, sono alte 12 metri e hanno uno spessore nella parte superiore che varia fra i 12 e i 14 metri, e la parte inferiore dai 16 ai 18 metri. Ai quattro angoli delle mura sono presenti delle torri e a protezione del perimetro vi è un fossato in cui ancora oggi, come in passato, scorre un corso d’acqua. Lungo la sua lunghezza, in corrispondenza dei quattro punti cardinali sono disposti quattro portali (termine che in cinese si chiama “men” per cui ricorre alla fine di ogni nome di esse); a est è presente la Changiemen, a ovest l’Andingmen, a sud la Yongningmen e a nord l’Anyuanmen. Ogni porta è composta da quattro parti: la torre di cateratta, la torre delle frecce, la torre principale al centro e la wengcheng (le mura di cinta di ogni portale della città). Oltre alle quattro porte principali vi sono le altre seguenti porte: la Zhuquemen, la Hanguangmen, la Yuxiangmen, la Zhongshanmen, la Hepingmen, la Wenchangmen, la Shangdemen e la Jianguomen di cui le ultime sei sono state riaperte di recente. Vi si trovano inoltre 98 torri di vedetta lunghe il metri dove il muro si marca a forma convessa impiegate per controllare l’arrivo di nemici e da cui in caso di attacco, si lanciavano frecce e palle di cannone. Stessa funzione difensiva che avevano i 5.984 merli che ancora oggi delineano il profilo delle mura. Durante le dinastie Ming e Qing le mura di cinta furono restaurate numerose volte e furono rafforzate nella parte esterna con uno strato di mattoni verdi a ricoprire le parti originarie in fango pressato. Si può salire in cima alle mura di cinta attraverso le porte Occidentale, Meridionale, Settentrionale, la porta Heping e la porta Wenchang. Attualmente le porte Occidentale e Meridionale sono aperte al pubblico

Cena a base di ravioli in ristorante locale. Rientro in hote e pernottamento.


7° Giorno - Xi’an - Tianshui

Prima colazione in hotel e trasferimento in stazione ferroviaria in tempo utile per il treno superveloce D2687 in partenza alle ore 10.10 e arrivo alle ore 11.52. Arrivo, incontro con la guida parlante inglese e partenza per la visita delle grotte di Maijishan.

Maijishan
Questa località è situata a 45 km della città di Tianshui, ai confini meridionali dell'odierna provincia del Gansu (Cina); è importante per il complesso di santuari rupestri scavati lungo le pareti di una collina.

Le grotte sono scavate nella parete di roccia lungo un lato monte e sono collegate tra loro solo in parte da impalcature e passerelle recentemente ricostruite. L'intero complesso, comprendente 194 grotte e nicchie, scavate quasi sempre a scopo devozionale, è diviso in due sezioni da una spaccatura della parete rocciosa; le 140 grotte della sezione occidentale sono di poco più antiche delle 54 che si trovano in quella orientale. Ai piedi del monte si erge un tempio, chiamato ora Ruiyingsi, la cui fondazione viene fatta risalire al VII secolo. La rilevanza delle grotte di Maijishan per la storia dell'arte risiede nelle circa 7.000 sculture, modellate in argilla nella quasi totalità dei casi, e nelle pitture murali contenute nelle grotte.

Al termine, trasferimento in hotel. Pranzo libero e cena cinese.

Pernottamento presso il:

GOLDEN SUN HOTEL
19 West China Road Pedestrian Street,
Tianshui, China
Tel: +86 532-86077202


8° Giorno – Tianshui – Jiayuguan

Prima colazione in hotel e trasferimento in stazione ferroviaria in tempo utile per il treno veloce D2671 in partenza alle ore 09.28 e arrivo alle ore 15.50. Arrivo e trasferimento in hotel. Pasti liberi.

Pernottamento in camera Deluxe presso il:

GREAT WALL HOTEL
No. 6 West Jianshe Road,
735100 Jiayuguan, China
Tel: +86 400-828 1661


9° Giorno - Jiayuguan

Prima colazione in hotel e mattinata dedicata alla visita del Forte di Jiayuguan e della Grande Muraglia.

Il Forte di Jiayuguan è stato costruito nel 1372 ed è soprannominato 'Gola Inespugnabile Sotto il Cielo': infatti, sebbene i cinesi controllassero i territori ben oltre la zona di Jiayuguan, questa era l'ultima importante roccaforte dell'impero a ovest.
Il Forte, infatti sorvegliava il passo che si apre tra i picchi innevati del Qilian Shan e dello Hei Shan (Monte Nero) della catena Mazong Shan.
All'estremità orientale del forte si trova la Porta dell'Illuminazione (Guanghua Mén), mentre l'estremità occidentale è presidiata dalla Porta della Conciliazione (Rouyuan Mén). Al di sopra di ciascuna delle porte si può notare una torre di 17 m con i tipici tetti a pagoda. All'interno poi si trovano le piste per i cavalli che portano fino in cima alla muraglia.

In questa zona, la Grande Muraglia, un muro di altezza varia molto danneggiato dal tempo, si differenzia dalle altre sezioni in quanto è stato realizzato in loess anziché in mattoni grigi e lastre di pietra. Per una piccola parte, invece, collocata a 9 chilometri dalla fortezza, dove la Muraglia è stata costruita seguendo la forma delle montagne, viene soprannominata “Grande Muraglia aggrappata” (Xuanbi Changcheng 悬壁长城). Datata circa nel 1539 è attualmente visitabile per un tratto di 750 metri.

Pranzo in ristorante cinese.

Nel pomeriggio visita alle Tombe delle dinastie Wei Jin.

Rientro in hotel. Cena libera e pernottamento.


10° Giorno - Jiayuguan – Yulin - Dunhuang

Dopo la prima colazione partenza per Dunhuang e, Lungo il percorso visita delle grotte di Yulin, 41 grotte che ospitano 272 sculture policrome e oltre 10.000 pitture.

Grotte di Yulin
Queste grotte sono considerate tra le più famose della Cina e sono costituite dai patrimoni delle diverse dinastie (3 d'epoca Tang, 8 del periodo delle Cinque Dinastie, 13 d'epoca Song, 1 d'epoca Xia, 7 d'epoca Yuan e 9 d'epoca Qing). Per motivi naturali i colori originali sono un po’ sbiaditi ma ben conservati, sono dei veri capolavori d'arte.

Arrivo a Dunhuang e trasferimento in hotel. Pranzo lungo il tragitto e cena libera.

Pernottamento presso il:

DunHuang HuaXia International Hotel
China, Gansu, Jiuquan, Dunhuang, Mingshan Rd, 鸣山北路827号 邮政编码 736200
Tel.: +86 937 885 2200


11° Giorno – Dunhuang

Prima colazione in hotel.

Nel centro cittadino, ridimensionato rispetto ai fasti del passato, vale una visita il Museo di Dunhuang, presso il quale ci si potrà fare un’idea più precisa di quello che si incontrerà andando a visitare le Grotte di Mogao, distanti 25 chilometri dalla città, dove è custodito uno dei più straordinari patrimoni di arte buddhista del mondo.

Proprio queste grotte, insieme alle dune di sabbia del Mingsha Shan, sono il luogo di maggior richiamo turistico di Dunhuang. Le grotte più antiche, databili attorno al 366 d.C. circa, sono chiaramente indiane, per stile e iconografia. Tutte hanno una colonna centrale, che rappresenta uno stupa, ovvero un simbolico contenitore delle ceneri del Buddha, intorno alla quale i fedeli compiono un circuito in preghiera. Il momento di massimo splendore dell'arte rupestre Mogao coincise con la reggenza della dinastia Tang (618-907 d.C) con influenze esterne grazie all’espansione della Cina verso ovest fino al Lago Balkash e all’odierno Kazakistan e il conseguente flusso di mercanti stranieri e persone di varie religioni che si riversarono in città. La fine della dinastia Tang segnò il declino dell’economia nella zona di Dunhuang, che ebbe ripercussioni anche sull’arte. Le tecniche dei dipinti, caratterizzati da grande sfarzo ed energia in epoca Tang, divennero più semplici e le figure rappresentate più piatte.
Sei chilometri a sud di Dunhuang, presso Mingsha Shan, il deserto si apre in un’oasi dando vita ad un paesaggio altamente suggestivo. Alla base di dune di sabbia di altezze colossali, la più alta raggiunge i 1.715 metri, si trova uno splendido specchio d’acqua noto come Lago della Mezzaluna.
Il clima è soggetto a sensibili sbalzi termici tra l’estate, calda e secca, e l’inverno, quando le temperature sono stabilmente sotto lo zero e la neve imbianca quasi tutta la regione.

Le precipitazioni sono scarse per tutto l’anno, mentre, soprattutto in primavera, imperversano violente tempeste di sabbia che possono paralizzare i trasporti anche per diversi giorni. I mesi migliori per visitare Dunhuang e le sue spettacolari dune di sabbia, tenendo presente che da queste parti l’alta stagione si protrae da giugno a settembre, sono maggio, giugno, settembre e ottobre, accomunati da temperature generalmente miti e da condizioni atmosferiche piuttosto stabili.

Rientro in hotel. Pranzo lungo il tragitto, cena libera e pernottamento.


12° Giorno – Dunhuang – Liuyuan - Turpan

Colazione in hotel e trasferimento a Liuyuan (circa 2 ore) in tempo utile per il treno D2701 in partenza alle ore 14.43 e arrivo a Turpan alle ore 18.18.
Trasferimento in hotel. Pranzo libero e cena cinese in hotel.

Pernottamento presso il:

HUOZHOU HOTEL
South Side, Shuiyun Square, Donghuan Road
(Donghuan Lu), Turpan, 838000 Turfan, China
Tel: +86 995-8666888


13° Giorno – Turpan

Prima colazione in hotel e visita alle rovine di Jaihoe e al minareto Emin.

Jaihoe fu un importante sito lungo la Via della Seta, la città fu costruita su un'isola nel mezzo di un fiume dalle rive ripide e alte 30 metri, e probabilmente proprio per questa ragione non aveva mura difensive.

Jaihoe aveva i suoi quartieri residenziali a est e ovest, mentre il nord era riservato ai templi e stupa buddhisti. Venne completamente abbandonata dopo l'invasione mongola di Gengis Khan nel 13esimo secolo.
Il minareto Emin, risalente al 1777, è nella moschea Uyghur di Turfan. La dinastia Qing conquistò questa regione a maggioranza musulmana attorno al 1750 sconfiggendo i mongoli, ma mantenne una politica liberale nei confronti della religione musulmana. Proseguimento con la visita dei villaggi Putaogou e Karez.

La leggendaria oasi di Turpan è situata 154 metri sotto il livello del mare, la depressione di Turpan è nota per essere la più bassa del mondo dopo quella del Mar Morto ed è la località più calda della Cina. Nonostante ciò, alcune vie del centro sono incantevoli isole pedonali ombreggiate da pergolati, ideali per trovare riparo dall’afa.
Nonostante non piova praticamente mai l’oasi di Turpan è verdissima, in quanto irrigata con 475 canali karez, per un totale di 1.600 chilometri di canalizzazioni che convogliano sotto terra le acque provenienti dal disgelo dei ghiacciai dei monti del Bongdashan, la cui vetta raggiunge i 5.445 metri di altitudine.

Per fronteggiare il clima, la popolazione di Trupan ha costruito case dai muri spessi, che isolano dalle forti escursioni termiche, circondate da muretti traforati dove, in inverno, si appoggiano i grappoli d’uva perché essicchino. A trasparire sono principalmente i caratteri indiani e persiani di quest’architettura povera, fatta di case in mattoni crudi impastati con la paglia e rinchiusi in quartieri murati circondati da vialetti alberati e canali a cielo aperto dove gli abitanti attingono acqua e lavano biancheria e figli.
Il clima è semplicemente estremo, caratterizzato da estati torride e da inverni molto rigidi che hanno in comune solo la scarsità di precipitazioni.

Pranzo in ristorante locale, cena libera e pernottamento.


14° Giorno – Turpan - Urumqi

Prima colazione in hotel e partenza per la visita delle rovine di Gaochang, antica città costruita nel I secolo a.C. nel deserto di Taklamakan; il sito si sviluppò come centro commerciale lungo la via della seta; venne abbandonata verso la fine del XV secolo. Visita alle tombe di Astana-Karakhoja: il complesso di tombe che fu cimitero pubblico degli antichi residenti di Gaochang, sia aristocratici che gente comune.

Visita alle grotte di Bizaklik, considerate le più importanti tra le grotte buddhiste sorte nella regione dello Xinjiang quando il buddhismo arrivò in Cina e divenne, proprio partendo da questa zona, la prima religione. Turpan divenne il centro del buddhismo lungo la Via della Seta.

Delle 83 grotte originarie, ne rimangono ora 57; i dipinti murali coprono una superficie di 1200 mq in più di 40 delle grotte di Bizaklik.

Pranzo in ristorante cinese. Partenza per Urumqi. Trasferimento in hotel e cena libera.

Pernottamento presso il:

Grand Mercure Urumqi Hualing
109 Xi Hong Dong Lu, Shuimogou, Wulumuqi Shi, Xinjiang Weiwuerzizhiqu, China, 830000
Tel.: +86 991 518 8888


15° Giorno – Urumqi - Pechino

Prima colazione in hotel e trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo diretto a Pechino (Air China CA1296 10.10-14.10).

Arrivo a Pechino e visita della zona artistica Fabbrica 798.
Pranzo e cena liberi.

Trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo di proseguimento (serale o noturno)