Intera giornata di visita alla zona del Monte Gunung Agung per ammirare il Tempio di Besakih, chiamato anche il Tempio Madre per essere tra i più importanti di tutta l'isola.
Durante il tragitto è prevista la sosta al villaggio di Penglipuran, situato a 700 mt di altitudine e tipico esempio di villaggio balinese.
Penglipuran è uno dei villaggi più antichi di Bali ed esiste fin dal 18° secolo, durante il periodo del Regno di Bangli il nome del villaggio deriva dalle parole pengeling o eling, che significano ricordare e puro, cioè "terra ancestrale".
Il nome Penglipuran, pertanto, implica che i residenti mantengano la terra dei loro antenati e rispettino gli dei, visitare Penglipuran è come fare un viaggio con una macchina del tempo indietro ricordando i tempi più tradizionali di Bali.
All'inizio gli abitanti non pensavano di poter attirare turisti, solo con la conservazione e la tradizione, ma pian piano si è capito che i visitatori sono attratti dalle cose semplici e dai modi diversi di vivere in questo tempo di modernizzazione.
Il villaggio di Penglipuran si sviluppa su 112 ettari e ospita 985 persone con 234 famiglie 76 sono le case che sono una di fronte all'altra su di una strada principale.
Le file di case sono separate da una strada principale, pavimentata in pietra, con l'erba tagliata su entrambi i lati la maggior parte delle case è costruita con i mattoni, ma alcune sono fatte con il bambù intrecciato.
Al cancello d'ingresso del paese c'è un grande tempio, che sorge sopra le case intorno ad esso e all'interno del villaggio non posso entrare le automobili.
I residenti di Penglipuran mantengono un grande rispetto per le donne, mentre gli uomini non possono avere più di una moglie, ogni violazione a questa legge è punita con l'ostracismo.
Proseguimento alla volta del Tempio del Besakih che sorge sulle pendici del vulcano Agung ed è Il tempio più importante e più grande dell’isola. In realtà non è un solo tempio ma un complesso di 23 templi correlati tra loro. Detto anche Tempio Madre per la sua sacralità, è la meta preferita per le cerimonie più partecipate dagli hindu balinesi.
Il culto del vulcano Agung si perde nella notte dei tempi. Il luogo è ritenuto sacro praticamente da sempre e la base in pietra su cui è costruito il Pura Penataran Agung (il tempio più importante del complesso) ricorda le piramidi megalitiche e risale ad almeno 2000 anni fa.
Durante l’ottavo secolo, un monaco hindu decise di costruire delle case per i suoi accoliti su questo terreno sacro, i seguaci chiamarono questo luogo “Basuki” riferendosi a “Naga Besukian”, il drago sacro che abitava le pendici dell’Agung. Il nome, successivamente, si è evoluto in “Besakih”. I riti hindu si intensificarono con l’arrivo dei conquistatori Majapahit giavanesi nel 1284.
Il complesso si sviluppa lungo un asse verticale che, attraverso scalinate e terrazzamenti, risale il fianco del vulcano guidando spiritualmente la persona verso l’alto, così da essere più vicina agli dei.
L’entrata è caratterizzata da una grande scalinata ornata da fiori coloratissimi sormontata dall’imponente Candi Bentar (il portale a due battenti).
Attraversata la porta e il cortile si accede alla parte centrale del tempio. Qui sorgono i Meru (torre dai multipli tetti) più alti e importanti e il Padmasana Tiga (l’altare dedicata alle tre divinità principali dell’induismo).
Pranzo in ristorante locale con bella vista sulle colline di Bukit Jambul e quindi ultima sosta all'antico palazzo della giustizia "Keragosa" di Klungkung..