LA PIAZZA TIEN AN MEN, IL PALAZZO DEI MUSEI (CITTA' PROIBITA) E IL TEMPIO DEL CIELO
Giornaliero su base privata con guida in italiano
Si inizia con la visita della famosa e centralissima Piazza Tienanmen o "Piazza della Porta della Pace Celeste". Con i suoi 40 ettari di estensione è la piazza più grande del mondo: 800 m di lunghezza e 500 m di larghezza. Si estende a sud dell'antico Palazzo Imperiale. Fino al 1911, cioè fino alla caduta dell'Impero, la piazza non esisteva. Non c'era neppure la grande Chang'anjie, un viale che adesso si estende a nord della piazza. Vi erano invece gli edifici ministeriali. Ogni volta che il popolo voleva protestare contro il governo si radunava qui.
A nord la piazza è circoscritta da un lungo muro rosso, interrotto a metà dalla Tian'anmen (Porta della Pace Celeste) che limita la Chang'anjie (Via della Lunga Pace). Sui lati si trovano: a ovest il "Palazzo dell'Assemblea del Popolo", costruito nel 1959, a est il "Palazzo dei Musei", a sud sorge il "Mausoleo di Mao", al centro si eleva il "Monumento agli Eroi del Popolo".
Tian'anmen: si trova a nord della Piazza. E' la porta dalla quale si eccede al grande complesso del Palazzo Imperiale. E' una costruzione di mattoni che sostiene un edificio in legno, a doppio tetto. Ai piedi della porta scorre il ruscello delle "Acque d'oro".
Cinque ponti di marmo, con balaustre scolpite, immettono alle 5 porte d'ingresso. Le porte erano sempre chiuse, solo l'imperatore poteva passare dalla porta centrale.
Si prosegue con la visita del Palazzo dei musei (la Città Proibita), aperto nel 1961, ospita nell'ala destra il museo di storia ed in quella sinistra il museo della rivoluzione; una loro accurata visita darà un'idea del mondo cinese antico e contemporaneo.
Palazzo Imperiale (Gugong) o Città Proibita: così chiamata quando l'accesso era vietato al popolo. E' pure chiamata Città purpurea: questo nome non deriva dal colore purpureo delle mura ma dal nome che i cinesi davano alla Stella Polare: Mirto Purpureo. Come la Stella Polare era il punto di riferimento di viaggiatori e naviganti, così l'imperatore, figlio del Cielo, era il punto di riferimento del popolo cinese e così la Città purpurea che lo ospitava. Costituisce il massimo esempio di architettura classica cinese. E' tale e quale lo ideò e costruì, dal 1407 al 1420, Yongle, il terzo imperatore della dinastia Ming. Ha 9.999 sale e si estende su un'area di circa 5 kmq. Situata nell'antica città tartara, nel cuore dell'attuale città, la Città proibita è protetta da mura alte una dozzina di metri con quattro torri dai tetti con tegole gialle (il giallo era il colore riservato all'imperatore) agli angoli. Circondato da un fossato, quest'insieme di palazzi ben conservato servì come residenza a 24 imperatori. Ci sono 4 porte di accesso, una su ogni lato: a sud, Wumen (Porta di Mezzogiorno); a nord, Shenwumen Porta della Grandezza Divina); a est, Donghuamen (Porta Fiorita dell'Est); a ovest, Xihuamen (Porta Fiorita dell'Ovest).
Proseguimento delle visite con il Tempio del cielo Tian Tan. Gli elementi architettonici dell'edificio sono distribuiti secondo un'asse nord sud e rappresentano nel contempo una simbologia dell'universo e una sorta di ecosistema cosmico che permetteva all'uomo di entrare in comunicazione con il cielo e la terra.
Pranzo in corso di escursione incluso.