La Grande Muraglia Jinshanling

 

Pechino

Giornaliero su base privata con guida in italiano (2 Pax)

a partire da: € 400.00 Prezzo per persona
LA GRANDE MURAGLIA A JINSHANLING

Giornaliero su base privata con guida in italiano

Partenza sino a raggiunge la Grande Muraglia a Jinshanling.
La sezione Jinshanling è lunga 10,5 km con 5 attraversamenti, 67 torri e 2 torri d'avvistamento. La sezione iniziale è stata restaurata per riportarla alle condizioni originarie, ma lo stato di conservazione peggiora muovendosi verso Simatai. a Concepita come una linea di frontiera fortificata fra il mondo cinese e quello "barbaro" dei cavalieri delle steppe, la sua lunghezza complessiva supera i 6.000 Km, l'altezza varia dai 7 agli 8 metri e la larghezza dai 6,5 metri della base inferiore fino ai 5,5 di quella superiore. Su tutta la sua lunghezza, ad una distanza di 120 metri l'una dall'altra, si trovano le torri di guardia che consentivano tramite segnali luminosi di trasmettere l'allarme alle guarnigioni.
La Wanli changcheng, da noi nota come la Grande Muraglia. La traduzione del nome cinese è "il lungo muro di 10.000 li". Il li è una misura di lunghezza cinese equivalente a 500 m. In realtà la somma dei tratti di muraglia è più lunga, arrivando a 5760 km.
Il tratto generalmente visitato dai turisti è quello del Passo di Badaling, restaurato in tempi relativamente recenti, a cui si accede su strada asfaltata o con ferrovia. Fu costruita sotto Qin Shihuangdi (l'unificatore della Cina) a partire dal 200 a.C., ma la costruzione dei primi elementi risale all'epoca dei Regni Combattenti (VII-VI sec. a.C.). All'edificazione vi hanno preso parte 300.000 uomini per 10 anni. Ha un'altezza media di 7-8 m, una larghezza di 6,5 alla base e 5,5 m alla sommità; una torre ogni 200-300 m, un parapetto semplice verso sud e merlato verso nord, un percorso di varia ripidità e spesso interrotto da scarpate e da scale irregolari, protetto da un lastricato di grossi blocchi di pietra. La spiegazione corrente è che essa fu innalzata per contenere i barbari delle steppe mongoliche.
Ma quest'enorme serpente architettonico è stato principalmente concepito e realizzato per proteggere la coltivazione dei campi dalle incursioni delle genti nomadi delle steppe. Svolse anche una funzione civilizzatrice, in quanto esigeva lo stanziamento di decine di migliaia di operai e di militari ai confini delle regioni tradizionali; provocava il contatto di popolazioni molto diverse e ne catalizzava l'attenzione e l'interesse. Infine fui una via di comunicazione scorrevole perché lastricata, sicura perché sempre protetta dai soldati (di notizie e di mezzi di trasporto) perché, data la sua larghezza, era stato possibile adattare, in cima, una piattaforma stradale percorribile.
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