La Grande Muraglia A Mu Tian Yu e il tempio del cielo 2026

Partenze giornaliere ( viene effettuato dal 01-03-2026 fino al 31-12-2026 )
 

Pechino

Giornaliero su base privata con guida in inglese/italiano - 2 Pax

a partire da: € 267.00 Quota per perosna
Partenza sino a raggiunge la Grande Muraglia a Mutian Yu in un punto a soli 40 Km da Pechino: concepita come una linea di frontiera fortificata fra il mondo cinese e quello "barbaro" dei cavalieri delle steppe, la sua lunghezza complessiva supera i 6.000 Km, l'altezza varia dai 7 agli 8 metri e la larghezza dai 6,5 metri della base inferiore fino ai 5,5 di quella superiore. Su tutta la sua lunghezza, ad una distanza di 120 metri l'una dall'altra, si trovano le torri di guardia che consentivano tramite segnali luminosi di trasmettere l'allarme alle guarnigioni.
La Wanli changcheng, da noi nota come la Grande Muraglia. La traduzione del nome cinese è "il lungo muro di 10.000 li". Il li è una misura di lunghezza cinese equivalente a 500 m. In realtà la somma dei tratti di muraglia è più lunga, arrivando a 5760 km.
Il tratto generalmente visitato dai turisti è quello del Passo di Badaling, restaurato in tempi relativamente recenti, a cui si accede su strada asfaltata o con ferrovia. Fu costruita sotto Qin Shihuangdi (l'unificatore della Cina) a partire dal 200 a.C., ma la costruzione dei primi elementi risale all'epoca dei Regni Combattenti (VII-VI sec. a.C.). All'edificazione vi hanno preso parte 300.000 uomini per 10 anni. Ha un'altezza media di 7-8 m, una larghezza di 6,5 alla base e 5,5 m alla sommità; una torre ogni 200-300 m, un parapetto semplice verso sud e merlato verso nord, un percorso di varia ripidità e spesso interrotto da scarpate e da scale irregolari, protetto da un lastricato di grossi blocchi di pietra. La spiegazione corrente è che essa fu innalzata per contenere i barbari delle steppe mongoliche.
Ma quest'enorme serpente architettonico è stato principalmente concepito e realizzato per proteggere la coltivazione dei campi dalle incursioni delle genti nomadi delle steppe. Svolse anche una funzione civilizzatrice, in quanto esigeva lo stanziamento di decine di migliaia di operai e di militari ai confini delle regioni tradizionali; provocava il contatto di popolazioni molto diverse e ne catalizzava l'attenzione e l'interesse. Infine fui una via di comunicazione scorrevole perché lastricata, sicura perché sempre protetta dai soldati (di notizie e di mezzi di trasporto) perché, data la sua larghezza, era stato possibile adattare, in cima, una piattaforma stradale percorribile.

Si prosegue per la visita del Tempio del Cielo .
Il Tempio del Cielo, situato nel distretto di Dongcheng a Pechino, è un complesso monumentale di 273 ettari completato nel 1420 durante il regno dell'imperatore Yongle della dinastia Ming. Il sito nasce come il più importante centro rituale dell'impero, progettato seguendo rigorose leggi cosmologiche che vedono nel cerchio il simbolo del Cielo e nel quadrato quello della Terra. Questa filosofia si riflette nell'intero impianto urbanistico del parco, che presenta mura perimetrali arrotondate a nord e squadrate a sud.
L'elemento architettonico centrale è il Palazzo della Preghiera per il Buon Raccolto, una torre circolare alta 38 metri che poggia su una tripla base di marmo bianco. La sua struttura è un capolavoro di ingegneria lignea poiché è stata realizzata interamente a incastro, senza l'utilizzo di chiodi o cemento. Le sue 28 colonne interne sono disposte secondo logiche temporali, rappresentando le stagioni, i mesi e le ore. Da qui si snoda il Ponte dei Passi Rossi, una via cerimoniale sopraelevata lunga 360 metri che conduce verso la parte meridionale del complesso, dove si trovano la Volta Imperiale del Cielo e il celebre Muro dell'Eco, una cinta muraria circolare nota per le sue particolari proprietà acustiche di riflessione del suono.
Il percorso culmina nell'Altare Circolare, una piattaforma di marmo a tre livelli utilizzata per i sacrifici solstiziali. Ogni elemento di questa struttura, dalle balaustre alle lastre del pavimento, è organizzato in multipli del numero nove, considerato il numero imperiale supremo. Oltre al valore storico dei monumenti, il parco circostante funge oggi da importante centro di aggregazione sociale per la popolazione locale, dove si praticano discipline tradizionali e attività collettive.
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