Città Proibita, Parco Jingshan e Tempio del Cielo 2026

Partenze giornaliere ( viene effettuato dal 01-03-2026 fino al 31-12-2026 )
 

Pechino

Giornaliero su base privata con guida in inglese/italiano - 2 Pax

a partire da: € 247.00 Quota per perosna
L'escursione inizia con la Città Proibita.
La Città Proibita, conosciuta anche come Gugong, rappresenta il cuore architettonico e politico della Cina imperiale, una monumentale cittadella fortificata completata nel 1420 sotto la dinastia Ming. Estesa su una superficie di 72 ettari, questa struttura fu concepita per essere la residenza esclusiva di 24 imperatori, rimanendo inaccessibile alla popolazione comune per quasi cinque secoli. Il complesso è interamente circondato da un fossato profondo e da imponenti mura perimetrali alte dieci metri, che racchiudono quello che è considerato il più grande complesso palaziale in legno al mondo, dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1987.
L'architettura del palazzo segue una rigorosa simbologia cromatica e numerologica legata al potere assoluto. I tetti sono rivestiti di tegole gialle, colore riservato esclusivamente all'imperatore, mentre le mura sono dipinte di un rosso intenso che simboleggia stabilità e fortuna. L'intera disposizione degli edifici è orientata lungo un asse centrale nord-sud, rispettando i principi della cosmologia tradizionale. La città è suddivisa in due zone distinte: la Corte Esterna, dedicata alle cerimonie pubbliche e agli affari di stato, e la Corte Interna, destinata alla vita privata della famiglia imperiale e delle concubine.
Nella sezione meridionale, la Corte Esterna si apre su vaste piazze pavimentate che conducono ai tre padiglioni cerimoniali principali, tra cui spicca il Padiglione della Suprema Armonia, dove è custodito il leggendario Trono del Drago. Proseguendo verso nord si entra nella Corte Interna, un'area caratterizzata da cortili più raccolti, residenze eleganti e il celebre Giardino Imperiale, situato all'estremità settentrionale del palazzo. Questo giardino offre un contrasto visivo rispetto alla monumentalità dei padiglioni precedenti, grazie a una densa presenza di alberi secolari, rocce decorative e piccoli padiglioni armoniosamente integrati nel paesaggio.
La logistica della visita prevede l'ingresso attraverso la maestosa Porta del Mezzogiorno e l'uscita dalla Porta della Divina Potenza. Situata proprio di fronte a Piazza Tiananmen, la Città Proibita è facilmente raggiungibile tramite la Linea 1 della metropolitana (fermate Tiananmen East o West).

L'escursione prosegue con la visita del Parco Jingshan, un'ex riserva imperiale situata immediatamente a nord della Città Proibita. Il parco sorge su una collina artificiale alta 45 metri, creata interamente con la terra di scavo del fossato del palazzo reale; conosciuto anche come "Collina del Carbone", rappresenta il punto più alto del centro storico di Pechino e fungeva, secondo i principi del Feng Shui, da barriera protettiva contro gli spiriti maligni provenienti da nord.
Il punto focale della visita è il Padiglione della Perenne Primavera (Wanchun-ting), situato sulla vetta centrale. Da questa posizione privilegiata si gode della più spettacolare vista panoramica a 360 gradi sulla capitale, con una prospettiva perfetta sulla distesa infinita di tetti dorati della Città Proibita e sull'asse monumentale che attraversa l'intera città. All'interno del parco si trova inoltre il punto storico dove l'ultimo imperatore della dinastia Ming, Chongzhen, si tolse la vita nel 1644, segnando la fine di un'era.
Oggi il parco è un vivace centro di socialità locale, dove tra i giardini di peonie i residenti si riuniscono per praticare tai chi, balli di gruppo o canto tradizionale. L'accesso è situato a pochi passi dall'uscita nord della Città Proibita, rendendolo la conclusione naturale di una mattinata dedicata al palazzo imperiale. L'ascesa alla vetta, sebbene ripida, richiede solo una decina di minuti di cammino e offre una ricompensa visiva impareggiabile.

Si prosegue per la visita del Tempio del Cielo .
Il Tempio del Cielo, situato nel distretto di Dongcheng a Pechino, è un complesso monumentale di 273 ettari completato nel 1420 durante il regno dell'imperatore Yongle della dinastia Ming. Il sito nasce come il più importante centro rituale dell'impero, progettato seguendo rigorose leggi cosmologiche che vedono nel cerchio il simbolo del Cielo e nel quadrato quello della Terra. Questa filosofia si riflette nell'intero impianto urbanistico del parco, che presenta mura perimetrali arrotondate a nord e squadrate a sud.
L'elemento architettonico centrale è il Palazzo della Preghiera per il Buon Raccolto, una torre circolare alta 38 metri che poggia su una tripla base di marmo bianco. La sua struttura è un capolavoro di ingegneria lignea poiché è stata realizzata interamente a incastro, senza l'utilizzo di chiodi o cemento. Le sue 28 colonne interne sono disposte secondo logiche temporali, rappresentando le stagioni, i mesi e le ore. Da qui si snoda il Ponte dei Passi Rossi, una via cerimoniale sopraelevata lunga 360 metri che conduce verso la parte meridionale del complesso, dove si trovano la Volta Imperiale del Cielo e il celebre Muro dell'Eco, una cinta muraria circolare nota per le sue particolari proprietà acustiche di riflessione del suono.
Il percorso culmina nell'Altare Circolare, una piattaforma di marmo a tre livelli utilizzata per i sacrifici solstiziali. Ogni elemento di questa struttura, dalle balaustre alle lastre del pavimento, è organizzato in multipli del numero nove, considerato il numero imperiale supremo. Oltre al valore storico dei monumenti, il parco circostante funge oggi da importante centro di aggregazione sociale per la popolazione locale, dove si praticano discipline tradizionali e attività collettive.
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