LA PENISOLA DI COROMANDEL
Giornaliero - Su base gruppo in inglese (07.00-19.00)
Escursione effettuata con un mininimo di 2 partecipanti
Trasferimento di circa 1 ora e mezza in direzione sud-est verso la cittadina di Thames, la principale della penisola di Coromandel; da qui comincia la spettacolare strada lungo la costa occidentale.
Numerose soono le soste lungo il tragitto per ammirare bellezze artistiche e naturalistiche, inclusi gli spettacolari alberi Kauri che un tempo ricoprivano interamente questa zona. La strada conduce ora verso le spiagge della costa est dove è prevista la sosta per il pranzo.
Visita alla Hot Water Beach, così chiamata per le sue sorgenti di acqua calda proprio in spiaggia e protette dalle scogliere. Sosta fotografica al Cathedral Cove e quindi viaggio di rientro in città.
Questo lembo di terra si affaccia a nord e a ovest sull’Hauraki Gulf, ad est sull’Oceano Pacifico fino i limiti della Bay of Plenty. L’aspra catena montuosa delle Coromandel Range si estende al centro della Penisola. 73.000 ettari di foreste e natura selvaggia costituiscono il Coromandel State and Forest Park dove sentieri più o meno impegnativi attraversano montagne e foreste che un tempo ospitavano i cercatori d’oro, i tagliatori di Kauri ed i raccoglitori di gomma. Il territorio della Penisola è ricco di contrasti: la zona occidentale è caratterizzata da scogliere a picco sul mare, ad est le coste si trasformano in spiagge sabbiose con insenature nascoste. Le bellissime spiagge e le acque limpide e profonde sono ideali per nuotare, praticare surf e la vela. Località molto popolari sono Coromandel, Whitianga, Hahei Opoutere, Pauanui e Whangamata.
Bay of Plenty così battezzata dal Cap. James Cook per le ricchezze che vi trovò. Lungo tutta la sua costa si estende una regione molto fertile: fattorie con coltivazione di kiwi, limoni, feijoas, tamarillos e con allevamento del bestiame, fanno da cornice a tranquille spiagge frequentate dagli appassionati di surf e sport acquatici. La baia è situata ai limiti di una zona vulcanica e al largo della costa spicca la fumante e solforosa White Island. Antiche fortificazioni dei Maori testimoniano l’importanza storica di questo territorio che fu uno dei primi ad essere raggiunto dai grandi navigatori polinesiani.