COAST AND RAINFOREST (WAITAKERE)
Giornaliero - Su base gruppo in inglese (10.00-17.00)
Escursione effettuata con un mininimo di 2 partecipanti richiede un minimo di preparazione fisica per effettuare delle brevi passeggiate.
Ci si dirige immediatamente verso il Centro Visitatori di Arataki, situato all'interno del Waitakere Ranges National Park, da qui la vista è eccezionale e spazia dal Tasman Sea all'Ocean Pacifico. Visita cel centro per apprendere storia, usi e costumi dei Maori.
Accompagnati da un'esperta guida locale, breve passeggiata attraverso la foresta per ammirare le enormi felci ed altre piante endemiche, ed ammirare la bellissima costa punteggiata dalle spiagge bianche.
Sosta per un picnic in stile locale in un punto panoramico.
Ci si dirige ora in un punto dove la foresta è assolutamente incontaminta e dove è possibile ammirare i tipici alberi kauri che hanno età di oltre 1000 anni.
Secondo alcune fonti storiche dei Maori, Waitakere prende il nome da un antico guerriero della tribù “Te Kawerau a Maki” vissuto nel 1600, tuttavia anche la tribù “Ngāti Whātua”, proveniente dalla penisola di Aupouri, ne rivendica il “Mana Whenua”: l’inscindibile legame maori tra famiglia e territorio.
Nel 1820 un gruppo di coloni europei si stabilì nella regione dando avvio a floride attività produttive tra le quali: viticoltura, ceramica e la raccolta della resina Kaori utilizzata in bigiotteria.
Nel 1993, tramite un’interessante politica eco-sostenibile, Waitakere assume lo statuto di “eco-città”, con l’intento di favorire la coesione tra ambiente e realtà politica, salvaguardando e potenziando le strutture eco-sostenibili della regione.
Tale politica ha incentivato l’aumento del 3% annuo dell’occupazione, impiantato oltre 80.000 alberi ogni anno, diminuito drasticamente la produzione di spazzatura indifferenziata a favore della raccolta differenziata, ottimizzato e reso più sicure le strade.
Il patrimonio artistico di Waitakere, con le eccezioni dei pochi reperti maori datati attorno al XV secolo, è piuttosto recente; tuttavia, se prendiamo in considerazione la ricchezza e la varietà naturalistica della regione circostante, c’è da rimanere letteralmente sbalorditi per la straordinaria bellezza che ha da offrire.
Da scoprire sono le “Waitakiri Ranges”, una smisurata risorsa per gli eco-turisti amanti del trekking, del birdwatching e canyoning.
Spostandosi verso la costa, si trovano alcuni tra i più rinomati e pericolosi “surf-spot” del mondo, dove una forte corrente marina tende a spingere ogni cosa verso il largo.
Le spiagge nere di origine vulcanica offrono un inusuale paesaggio che le rende oltremodo seducenti. La più famosa è la spiaggia di “Piha”, riconosciuta dal giornale Herald on Sunday come uno dei più bei lidi della Nuova Zelanda.
Interessante la visita ad alcuni palazzi della metà dell’Ottocento situati in centro città tra cui “Albion Vale”, tipica costruzione del 1879 in stile coloniale, il “Glen Eden Playhouse”, palazzo in stile liberty, edificato nel 1920, il “Falls Hotel” in stile georgiano, del 1854.
Di notevole attrattiva la cappella di “Faith-in-the-Oaks” dove si possono ammirare pregiati stucchi.
Il Kauri Millenario è considerato il legno più raro al mondo poiché si trova solo in una ristrettissima area del nord della lontanissima Nuova Zelanda. Nonostante specie simili di alberi si trovino in grandi quantità nel sud est asiatico, il Kauri Millenario delle Paludi è unico per il fatto che è in assoluto il legno più antico del mondo…..questi alberi sono stai abbattuti da enormi cataclismi nel passato e sono rimasti intatti sotto il fango delle paludi del nord per 30/40/50 mila anni. Questi alberi vengono estratti dal terreno proprio come si estrae l’oro e una volta arrivati alla luce vengono datati con il metodo del Carbonio 14 dai laboratori universitari di Auckland. Quello che rende incredibilmente unico e affascinante il Kauri è che nonostante la sua permanenza millenaria sotto il fango non sia né marcito né pietrificato, permettendo all’uomo di lavorarlo come un legno appena tagliato. Gli architetti hanno a disposizione del loro estro un materiale assolutamente straordinario anche per le dimensioni degli alberi che sono i più grandi del mondo per cubatura del tronco, sono infatti alberi molto alti, anche 70 metri,ma quello che li rende unici è la misura del diametro che raggiunge anche i nove metri. Veri giganti del mondo vegetale. Il Kauri Millenario è anche il più ecologico legno del mondo poiché nessuna pianta, neanche quelle da riforestazione, è tagliata per l’utilizzo di questo legno rarissimo che viene infatti estratto dal terreno, fatto che ha ispirato il nome dell’azienda “The WoodMine” La Miniera del Legno.