Myanmar

SUD EST ASIATICO   /   Myanmar
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Conosciuto come “il Paese delle Mille Pagode”, il Myanmar è un Paese ricco di tradizioni, con una cultura millenaria, ricco di templi buddisti antichi e moderni nei quali si respira un’atmosfera magica e ci si immerge nell’essenza della cultura e della filosofia buddiste. Alcuni di questi - come la Shwedagon Pagoda di Yangon, l’Ananda Pahto, il Shwegugyi Pahto e la Shwezigon Pagoda di Bagan, la Shwemawdaw Pagoda di Bago - sono imponenti capolavori architettonici costruiti tra l’800 e il 1100 d.C. con grande uso di materiali pregiati come l’oro e le pietre preziose. L’atmosfera che regna all’interno di questi templi è magica; monaci e fedeli si incontrano quotidianamente per pregare, fare offerte al Buddha e ai numerosi spiriti (NAT) importanti nella vita di ogni uomo e donna birmana. I templi sono anche luoghi per riposare, per parlare, incontrarsi, meditare; sono il fulcro, l’essenza della filosofia di vita in Birmania.
Myanmar è il nome imposto dalla giunta militare dopo il colpo di Stato del 1988 perché più “etnicamente neutro”, molti la chiamano Birmania (in inglese Burma) dal nome dell’etnia maggioritaria dei Bamar. Il 27 marzo 2006, la giunta militare ha spostato la capitale da Yangon a Pyinmana, che è stata ufficialmente rinominata Naypyidaw, cioè "sede dei re".

CLIMA: In Myanmar ci sono tre stagioni distinte, però gli effetti dei monsoni variano a seconda delle zone del Paese. La stagione invernale che va da novembre a febbraio è fresca e secca. Il clima corrisponde all’estate europea; nei luoghi situati ad altitudini elevate può fare decisamente fresco, soprattutto di notte.
La temperatura aumenta verso febbraio e può esserci un clima veramente caldo in aprile e maggio. Le piogge iniziano a maggio quando i monsoni soffiano dall’Oceano Indiano verso nord. La disposizione geografica del Myanmar influisce notevolmente sulle piogge monsoniche: lungo la zona costiera, nella regione del delta e a nord le piogge sono più intense; la zona centrale è più asciutta (Bagan, Mandalay e il lago Inle).

ABBIGLIAMENTO: In generale e indipendentemente dalla stagione, serve un abbigliamento pratico e leggero, con capi più caldi per i luoghi a più elevata altitudine (Pindaya e lago Inle da novembre a febbraio).
Il Myanmar è un paese conservatore e soprattutto molto religioso, per cui pantaloncini e gonne molto corti non sono ben visti. Ricordiamo che in monasteri, pagode e luoghi sacri bisogna levarsi scarpe e calze, sono quindi consigliate calzature facili da calzare. Il sole è forte, si consiglia di ripararsi la testa e durante le escursioni in barca di munirsi di creme solari ad alta protezione.

FUSO ORARIO: +5,30h rispetto all'Italia, +4,30h quando in Italia vige l'ora legale.

PASSAPORTO: Necessario il passaporto con validità minima residua di 6 mesi dalla data di rientro in Italia.

VISTO: Il visto è necessario e può essere ottenuto prima della partenza o direttamente all'arrivo.
Dal 1mo ottobre 2019 i cittadini di: Italia, Australia, Germania, Russia, Spagna e Svizzera, potranno ottenere il visto direttamente (solo per turismo, con validità massima di 30 giorni) in arrivo presso gli aeroporti di Yangon, Mandalay, Nai Pyi Taw al costo di USD 50,00 a persona (necessario portare due fototessere).
E' possibile inoltre ottenere il visto turistico online sul sito web www.myanmarevisa.gov.mm.
Il visto turistico ha una validità di 28 giorni.
Lo si può ottenere anche ottenere presso l’Ambasciata del Myanmar in Italia a Roma
Viale di Villa Grazioli, 29 00198 Roma.
Tel.: (06) 36.30.37.53 – 36.30.40.56 - Fax: (06) 36.29.85.66

FORMALITA’ VALUTARIE E DOGANALI: è obbligatorio dichiarare, all’entrata ed all’uscita dal Paese, qualsiasi valuta straniera il cui ammontare superi o sia equivalente al valore di 10.000 Dollari USA. I bagagli dei viaggiatori possono essere sottoposti a controlli accurati.
Qualsiasi pubblicazione o materiale audiovisivo, considerato dalle Autorità locali di natura indecente o lesiva dell’interesse ed integrità del Paese , può essere sottoposto a sequestro.
E’ obbligatorio dichiarare all’arrivo il possesso di eventuali gioielli (anelli, bracciali, collane, etc.) indicandone il valore.
Gli inadempienti potrebbero, al momento della partenza, essere sospettati di esportazione illegale di preziosi.
E’ illegale l’esportazione di oggetti di culto, di antiquariato e frammenti di monumenti.
Si raccomanda di evitare di raccogliere frammenti di monumenti che apparentemente giacciono incustoditi.
I controlli doganali sono particolarmente attenti e severi.
L’acquisto di pietre preziose, gioielli e oggetti di valore, a solo scopo personale, deve essere effettuato esclusivamente presso negozi autorizzati, i quali sono tenuti a rilasciarne ricevuta, necessaria all’esportazione, da esibire alle autorita’ aeroportuali all’uscita del Paese.

MONETA: Il kyat (pronunciato "chat") è solitamente abbreviato in K o MMK. Da far notare che spesso il pagamento in dollari USA è richiesto da parte di hotel, ristoranti di lusso, per l'acquisto di biglietti aerei e per l'ingresso in alcuni templi.
I tagli della valuta (sempre in banconote) può essere di K50, K100, K200, K500, K1.000, K5.000 e K10.000. Il valore di 1 Kyat è pari a circa 0,0060 EUR; quindi K5.000 equivalgono a circa EUR 3.
Le banconote in dollari USA antecedente il 2006 e quelle con numeri seriali che iniziano con AB e CB non vengono accettate. Tutte le banconote dovranno essere in ottime condizioni per essere accettate; se danneggiate o stropicciate potrebbero essere cambiate ad un valore inferiore o addirittura non accettate, suggeriamo quindi di conservarle in una busta piatta e non nel portafogli.
Tutte le banconote in Euro sono solitamente accettate senza distinzione.

Il cambio valuta è autorizzato solo nelle banche o nei principali aeroporti (Yangon, Mandalay, Nay Pyi Taw, Bagan e Thandw). A Yangon è anche possibile cambiare presso il mercato centrale Bogoyoke Aung San (Central Market) nel caso di necessità durante il fine settimana (attenzione che chiudono verso le 15.30/16.00).
Un tempo il cambio presso "money changer" non autorizzati poteva essere più conveniente, ora non lo è più e da sconsigliare onde evitare piccole truffe.
La valuta locale - non convertibile - ha corso legale esclusivamente in Myanmar.

Gli sportelli bancari automatizzati (bancomat – ATM) sono attualmente circa 600 e sono posizionati presso le principali città.
Possibile ritirare un massimo di K300.000 per transazione con una spesa di commissione pari a K5.000.
Attenzione che spesso gli sportelli bancomat non sono totalmente affidabili a causa della possibile mancanza di collegamento dati; raccomandiamo pertanto ai visitatori di portarsi denaro sufficiente in contanti.

Traveller's cheque sono da evitare in quanto generalmente non accettati.

Come nel maggior parte dei Paesi Orientali, la contrattazione è una prassi abituale, fatelo quindi liberamente ma sempre rispettosamente. Sorridere e siate realistici sul prezzo che proponete e, se il venditore non accetta la cifra da Voi proposta e non riuscite a raggiungere un accordo, rifiutate pure ringraziando e sorridendo.

MANCE: La generosità è considerata in Asia una virtù, per questo è opportuno mostrarsi generosi ad esempio se si viene invitati, o se si è arrecato incomodo a una persona. Anche un’offerta in un monastero o una pagoda è gradita.
Le mance sono ben accette per: guide, autisti, camerieri, facchini, donne delle pulizie e tassisti, in quanto costituiscono una parte importante delle entrate. Nei ristoranti più semplici e nei chioschi in genere non ci si aspetta una mancia.
Solitamente la mancia giornaliera a persona suggerita è pari a USD 5,00 per la guida e USD 3,00 per l'autista.
Nel caso voleste usufruire del servizio di facchinaggio in aeroporto e/o in hotel, la mancia suggerita è di USD 0,5 a valigia.
Se reputate che la Vostra camera sia stata pulita a dovere, la mancia suggerita è di USD 1 a camera al giorno.

TELEFONIA: La rete telefonica locale all’interno del Paese è in fase di ammodernamento ed ora è possibile telefonare con i principali gestori telefonici nonostante i costi possano essere abbastanza elevati.
E’ bene informarsi sulle tariffe prima di effettuare una chiamata internazionale.
Anche le connessioni Internet si stanno trasformando e sono ora disponibili nei principali alberghi ed Internet Cafés.
Prefisso per l'Italia: 0039
Prefisso dall'Italia: 0095

Per chi volesse acquistare delle SIM dati/voce in loco, è ora possibile farlo direttamente all'aeroporto di Yangon e presso alcuni hotel e Shopping Mall di Yangon (spesso anche i negozi che vendono cellulari offrono questo tipo di servizio). Viene solitamente chiesta copia del passaporto e copia del visto.
MPT (che suggeriamo), Ooredoo e Telenor sono i gestori più frequentemente utilizzati; il costo iniziale per la SIM è di circa 1 o 2 USD e quindi va aggiunto il costo del pacchetto prescelto (indicativamente il pacchetto dati per 1 settimana costa circa USD 10).
Vista la rapida evoluzione delle varie reti di telecomunicazione, suggeriamo di confrontarVi con la guida per decidere quale sia la soluzione più indicata.

SICUREZZA: Il tasso di criminalità, in particolare nelle zone turistiche, è relativamente basso. Particolare cura è posta dalle Autorità locali per promuovere il turismo, che trova generalmente un ambiente favorevole e sereno. Gli spostamenti all’interno del Paese, soprattutto nelle zone di maggior interesse turistico, non presentano di norma particolari difficoltà.
Il locale Ministero del Turismo emana la lista delle zone e delle regioni dove vige il divieto di accesso. Si consiglia di acquisire preventivamente informazioni sull’accessibilità delle regioni che si intende visitare presso l’Ambasciata del Myanmar, tenendo conto del fatto che le zone interdette possono comunque variare in qualsiasi momento senza preavviso e che è bene verificare sempre in loco se la località che si intende visitare sia effettivamente accessibile. Tra le zone proibite si segnala il Kayah State.
Il Paese attraversa una congiuntura delicata a causa del rilevante processo di trasformazione politico, economico e sociale che negli ultimi tempi sta investendo il Myanmar in tutti i settori. Si consiglia pertanto di esercitare cautela durante la permanenza, tenendosi lontani da luoghi di manifestazioni e da assembramenti, evitando di fotografare o filmare militari, poliziotti ed eventuali dimostranti.
Nella stagione delle piogge (da aprile a ottobre) è possibile il verificarsi di fenomeni ciclonici, anche di importante violenza e entità, che potrebbero provocare danni e situazioni di emergenza.

VOLI INTERNI (REGOLE GENERALI SOGGETTE A VARIAZIONI DA PARTE DELLE COMPAGNIE AEREE LOCALI):
Sui voli domestici è permesso imbarcare un bagaglio di massimo di 20 Kg a persona. Per le eventuali eccedenze è richiesto un supplemento di 3 USD per kg anche se spesso, nel caso i kg in eccesso siano pochi, la compagnia aerea tende a non far pagare questo supplemento. E' Consentito portare un bagaglio a mano che deve avere una lunghezza massima di 56cm (22 pollici), una larghezza di 45 cm (18 pollici) e una profondità di 25 cm (10 pollici) - comprese tutte le maniglie, tasche laterali, ruote, ecc.
Ogni compagnia aerea del Myanmar opera con differenti orari di volo a secondo del periodo dell’anno. Le compagnie aeree volano con aerei a turboelica ATR italo-francese (Avions de Transport Régionaux): un tipo di aereo adatto alle condizioni locali, agli aeroporti e alle distanze.
Configurazione:
• 40 sedili (ATR-42) o 70 sedili (ATR 72) in file di 4 posti con corridoio centrale.
• Configurazione standard a una classe.
• L’entrata-uscita è sul retro dell’aereo
Gli standard di sicurezza di tutte le compagnie aeree nazionali sono completamente uguali. La loro struttura e gli standard di manutenzione sono approvati dall'Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) 145.

AVVERTENZE:
Si raccomanda infine ai connazionali di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare nel Paese sul sito DoveSiamoNelMondo e di segnalare all’Ambasciata d’Italia a Yangon, all’arrivo in Myanmar, la propria presenza nel Paese.
Si segnala che in Myanmar, anche nelle zone urbane, sono presenti numerose specie di rettili alcuni dei quali velenosi.
Si consiglia inoltre di:
- attenersi strettamente alle istruzioni fornite in loco dalle agenzie turistiche o dalla guida di fiducia;
- non esprimere in pubblico giudizi sulle Autorità politiche e governative locali;
- non fotografare aeroporti, ponti, personale e strutture militari poiché rigorosamente vietato;
- diffidare di occasionali “cambiavalute” (comprese le guide) che affollano i siti turistici ed i mercati frequentati dagli stranieri;
- non indossare pantaloni corti e magliette senza maniche quando si visitano luoghi di culto in quanto i principali siti turistici del Paese sono buddisti;
- rispettare gli usi e costumi locali, evitando così spiacevoli malintesi.
Prima di entrare in una pagoda o in un monastero è obbligatorio togliersi scarpe e calze.

Essendo il Myanmar un paese molto religioso, è davvero comune avviare campagne di raccolta fondi per restaurare gli stupa dorati. Quando i fondi sono raccolti, impalcature di bambù coprono lo stupa che, sfortunatamente, può essere nascosto al pubblico. Questi restauri vengono iniziati sempre all’ultimo minuto senza alcun preavviso.
Il dipartimento archeologico di Bagan ha recentemente vietato di salire in cima ai templi locali, come tentativo di conservazione e anche per proteggere i viaggiatori stessi (alcuni templi si sono indeboliti con il terremoto del 2016).
Tuttavia questa regola cambia abbastanza regolarmente, con templi che si aprono e chiudono spesso al pubblico. Le regole non dovrebbero cambiare fino all’arrivo degli ospiti in Myanmar, anche se prima dell'arrivo, è importante confermare se è possibile scalare i templi per vedere il sito
di Bagan da una posizione sopraelevata.
Se i templi sono chiusi ci sono diverse alternative:
- Vista dalla collina, un ponte sopraelevato rispetto i templi
- Vista dalla Bagan Viewing Tower (richiesto biglietto, acquistabile nella zona)
- Vista da un piccolo monastero situato nel sito

LE REGOLE DA SEGUIRE
- Quando offrite qualcosa ad un monaco o ad una persona più grande, usate sempre entrambi le mani. Nelle altre occasioni, a parte le transazioni occasionali nei negozi o nelle bancarelle di cibo, usate la mano destra o entrambe le mani. 
- I bambini pagano un prezzo per la vostra generosita'- non date nulla ai bambini mendicanti
Quando date soldi, cibo o regali a bambini mendicanti, li incoraggiate a continuare a mendicare, il che impedisce loro di andare a scuola e li chiude in un ciclo di povertà.
Ci sono modi migliori per aiutare i bambini e i giovani: usate le attività per un impatto sociale, come formare  ristoranti e  negozi, o donare alle organizzazioni che aiutano i bambini e le loro famiglie.
- Chiedete il permesso di scattare foto alle persone, specialmente ai monaci
- Imparate qualche parola in birmano. E' sempre molto apprezzato.
1. Ciao – Mingalabar (pronunciato “Min-ga-la-ba”)
2. Grazie – Cè-zú tin-ba-deh (pronunciato “Dje-zu-tin-bah-deh”)
3. Tu hai.? – …..shi la. Quando costa? – beh lau' leh (pronunciato “beh lao le”)
4. Non piccante – Ah sa' ma sa bu (letteralmente: Non mangio piccante)
5. Il conto, per favore – Shin-me

LE REGOLE DA RISPETTARE
- Non indossate mai scarpe o calze all'interno delle pagode e monasteri.
- I visitatori non dovrebbero indossare vestiti seducenti. Nella pagoda, uomini e donne non dovrebbero indossare abiti corti e senza maniche.
- Non calpestate i piedi degli altri, ma se dovesse succedere, chiedete scusa sempre per primi.
- I monaci e le suore non dovrebbero essere toccati. Le donne dovrebbero fare attenzione a non lasciare che alcuna parte del loro corpo tocchi le vesti di un monaco.
- Toccare qualcuno più vecchio di voi sulla testa potrebbe essere considerato offensivo
- Non puntate i piedi verso qualcuno o qualcosa. Inoltre, assicuratavi di non sedervi con i piedi puntati verso un'immagine del Buddha (possibilmente sedetevi a gambe incrociate o inginocchiati).
- Non accettate nessun tipo di droga qui. Le pene per il traffico di droga vanno da cinque anni di reclusione a una condanna a morte. 
- Evitate di posare vicino immagini buddiste. 
- Mostrate troppo affetto in pubblico potrebbe risultare offensivo.
- Non donate soldi direttamente ad un monaco.
- Non calpestate volontariamente l'ombra di un monaco.

COSA FARE IN MYANMAR
- Usate la thanaka come creama solare
- Provate diversi snack birmani in strada
- Provate la deliziosa mohinga (zuppa di pesce)
- Fate un foto alla sorprendete alba in Bagan thamein
- Prendere un te' con i locali in un tea shop
- Fumate un cheroot
- Permettete ai birmani di scattare foto con voi

I MIGLIORI SOUVENIR
- Pasta di Thanaka  
- Longyi per gli uomini or thamein per le donne
- Artisanal Parasols (ombrello)
- Pietre preziose (giada, rubini, zaffiri, ecc)
- Il tradizionale Te' Verde
- Le lacche
- Burattini / marionette

SITUAZIONE SANITARIA: Le strutture ospedaliere locali sono in gran parte carenti ed inadeguate con attrezzature obsolete e disponibilità di medicinali limitata.
Le mete tradizionali, quali Mandalay, Bagan, Inle, Ngpali, Nwe Saung e poche altre sono dotate di modeste strutture sanitarie e di qualche mezzo di soccorso, mentre il resto del Paese non dispone di mezzi per affrontare situazioni d’emergenza.
Yangon, Mandalay e Bagan
Ci sono tre ospedali validi nelle maggiori città con un’equipe di medici internazionali:
Parami Hospital, Victoria Hospital, Asia Royal e Global Care Bagan International Clinicc.
Lago Inle e Loi kaw
Al Lago Inle ed a Loi kaw ci sono solo medici locali, tuttavia a solo due ore dal Lago Inle (a Taunggyi) è disponibile un ospedale attrezzato.
Ngapali
A Ngapal i quasi tutti gli alberghi hanno un medico a chiamata ed inoltre c'è una piccola clinica gestita dalla francese AMFA che fornisce assistenza di base.

Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, una polizza assicurativa adeguata che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche anche l’eventuale rimpatrio d’emergenza o trasferimento del malato in altro Paese.
Si consiglia, inoltre, di:
- sottoporsi, previo parere medico, alle vaccinazioni contro: l’epatite A e B (diffusa tra la popolazione locale), l’encefalite giapponese, il tifo, la rabbia, la difterite ed il tetano;
- non assumere acqua corrente e non bere latte e bevande di produzione locale, evitando in ogni caso di aggiungere il ghiaccio;
- evitare di consumare verdura fresca e frutta che non siano state ben lavate con acqua potabile ed in seguito disinfettate;
- proteggersi dalle punture di insetti;
- evitare di andare a piedi nudi per prevenire infezioni da funghi o da parassiti;
- evitare di bagnarsi in corsi d’acqua o nei laghi.

RELIGIONE: La Birmania è un paese multi-religioso. Quella Theravāda è la tradizione buddhista più diffusa, a cui sono stati aggiunte credenze locali. Secondo il governo militare, è praticata dall'89% della popolazione, specialmente fra Bamar, Rakhine, Shan, Mon e Cinesi. Il Cristianesimo è praticato dal 4% della popolazione. L'Islam, principalmente sunnita, è praticato dal 4% della popolazione secondo il censimento del governo. Minoranze di induisti e animasti coprono circa il 3% della popolazione.

LINGUA: La lingua ufficiale è il birmano, appartenente alla famiglia delle lingue sinotibetane. Il sistema di scrittura è formato da lettere circolari o semi-circolari importate dai Mon. L’inglese è abbastanza diffuso nella classe medio-alta della popolazione e negli ambienti collegati al turismo.

POPOLAZIONE: La Birmania conta più di 50 milioni di abitanti (dati 2006), dei quali circa 3/4 vivono nelle aree rurali.
La popolazione è costituita per i tre quarti da Birmani e per il resto da gruppi etnici minoritari come gli Shan, i Karen (Kayin), i Kachin, i Chin, i Kayah, i Mon e i Rakhíne.
I Karen (localmente chiamati anche Kayin) sono la minoranza etnica più numerosa (circa due milioni di individui) e costituiscono un’entità nazionale e linguistica omogenea, con un proprio Stato situato nella parte sud-orientale del Paese, al confine con la Thailandia. Fa parte di questa etnia la particolare tribù dei Padaung, letteralmente "collo lungo", noti per la stravagante usanza che hanno le donne di farsi allungare il collo due o tre volte più del normale, portando diversi anelli d'oro o di rame. Tale usanza è contestata dalle giovani generazioni, ma le anziane padaung non possono togliersi gli anelli perché il collo, abituato fin dall'infanzia a quei sostegni, non sarebbe più in grado di reggere da solo la testa.
Gli Shan costituiscono il terzo gruppo etnico della Birmania: di origini cinesi con forti influenze siamesi, sono dediti all'agricoltura e alla pastorizia e abitano l'omonimo altopiano; anch'essi hanno un proprio Stato all'interno del Myanmar, che fu creato nel 1948 fondendo i 33 territori shan preesistenti.
Gli altri gruppi etnici sono decisamente minoritari (il più numeroso è quello dei Cin che supera appena il milione di individui), ma godono di autonomie locali a salvaguardia delle loro identità e tradizioni.
In Myanmar non esistono più popoli selvaggi, ma si possono trovare residui di forme arcaiche di vita presso alcune tribù negli angoli più remoti del Paese. I Naga, dell'estremo nord-ovest erano cacciatori di teste ancora qualche decennio fa, compivano sacrifici umani e non indossavano alcun indumento. I Kamti, ormai quasi completamente assimilati dai Kacin, hanno praticato fino a trent' anni fa il commercio degli schiavi.
Un cenno particolare merita il gruppo dei Moken o Salon (letteralmente "immersi nel mare"), perché si tratta di una popolazione di nomadi del mare che vivono su imbarcazioni nell'arcipelago di Mergui, al largo della costa birmana. Le autorità birmane, visti vani i tentativi di assoggettarli a un qualche controllo, li hanno abbandonati a se stessi.

CULTURA: Nonostante nel Myanmar coesistano, non senza difficoltà, svariate culture indigene, quella dominante è quella Bamar che si manifesta nella cucina, nella letteratura, nella musica, nel teatro e nella danza. Le arti, soprattutto la letteratura, hanno come tema principale il Buddhismo Theravada.
Il colonialismo britannico ha introdotto alcuni elementi tipici dell’Occidente, specialmente nell'educazione e nell’architettura di alcuni edifici delle città, come Yangon. Grazie all'attività missionaria nelle minoranze Karen e Shan è in parte diffusa la cultura cristiana.
E’ l’India però ad aver influenzato maggiormente lo stile di vita della popolazione del Myanmar, soprattutto attraverso il Buddismo, che è diventato il fulcro delle loro esistenze. I monasteri (pongyi kyaung) sono considerati i centri della vita sociale nei villaggi e i monaci sono venerati anche dai laici. Lo shinphyu è un’esperienza sperimentata da tutti i ragazzi durante la l’adolescenza ed è il più importante rito di crescita. Essi si rinchiudono nei monasteri per vivere come monaci novizi e provare l’esperienza del Gautama (colui che diventa Buddha). In ogni momento della loro vita potranno poi ritornare in questi monasteri, per qualsiasi periodo di tempo, con l’unica restrizione, per gli sposati, di chiedere il consenso alla moglie. Alla stessa età in cui i ragazzi sperimentano lo shinphyu, le ragazze svolgono una cerimonia in cui si perforano i lobi delle orecchie.
Per quanto riguarda il vestiario, sia uomini che donne indossano delle gonne, a causa del clima caldo, con l’unica eccezione dei militari che indossano pantaloni. Le gonne sono realizzate con il longyi, che è un tessuto drappeggiato intorno al corpo (per gli uomini in un modo e per le donne in un altro) e con l’estremità infilata nella cintola. Sopra, le donne indossano camicette, sia a manica corta che lunga, mentre gli uomini portano camice leggere. Non indossano scarpe, dato il caldo, ma sandali. Un accessorio usato tutto l’anno è invece l’ombrello, con il duplice uso di protezione dal sole intenso o dalla pioggia.

CUCINA: In tutte le città turistiche del Myanmar è possibile trovare locali che offrono una buona selezione di piatti tipici del Myanmar, ma anche cinesi, indiani, tailandesi ed europei. Ci sono anche piccole bancarelle ai lati delle strade che vendono cibi ad una quarto del prezzo dei ristoranti, ma che prestano una ben scarsa attenzione all’igiene.
Dato che i prezzi generalmente non sono alti, si ha la possibilità di provare diverse pietanze tipiche del posto, accompagnate spesso da bevande calde. La cucina birmana richiama abbastanza quella indiana, anche se si fa un minor uso di spezie. Il riso è uno degli ingredienti principali, affiancato dal curry.
Il piatto più conosciuto del Myanmar, venduto praticamente ad ogni angolo di strada, è il “mohinga”, un brodo di pesce con curry molto saporito. Il Paese offre poi una grande varietà di frutta tropicale, soprattutto durante i mesi estivi, servita spesso come dessert.
Tradizionalmente i birmani utilizzano la mano destra per mangiare mentre quella sinistra è usata solo per riempire i piatti. Ai turisti stranieri viene però concesso di mangiare normalmente, usando forchette e cucchiai.

FOTO E RIPRESE: In alcune pagode e monasteri vi verrà chiesto di pagare un biglietto aggiuntivo per poter usare la vostra videocamera o macchina fotografica. E’ proibito (confisca immediata), riprendere: militari, zone militari, caserme, aeroporti, ambasciate, uffici governativi, ponti, antenne ecc.

PIETRE PREZIOSE: Il Myanmar è uno dei Paesi più ricchi di giacimenti di pietre preziose del mondo. Il suolo birmano è un vero e proprio tesoro geologico. Da Putao nel nord fino a Kawtaung nell’estremo sud, si possono trovare la quasi totalità delle varietà di pietre preziose e semi-preziose esistenti al mondo: onice, smeraldi, rubini, zaffiri, giada, lapislazzuli, quarzo, topazi, pietra di luna (moon stone), ametiste, diamanti. Queste pietre si trovano in 25 regioni del Myanmar su un’area grande quasi il doppio dell’Italia, solamente la parte occidentale del Paese non beneficia di queste ricchezze naturali.
Per secoli la maggior parte delle monarchie ha ornato i loro troni, i loro scettri e le loro corone con pietre provenienti dal Myanmar. Benché la loro origine fu scoperta solamente nel 1505 in seguito ad un viaggio di Ludovico de Varthema, la loro qualità era già rinomata in tutto il mondo.
I rubini
La città di Mogok, situata a nord di Mandalay, è considerata la capitale dei rubini e ivi si trova uno dei più grandi giacimenti del mondo (insieme a quello di Minas Gerais in Brasile). I Re di Mandalay avevano conservato talmente bene il segreto di questa valle che, sino all’arrivo degli inglesi nel 1884, i birmani stessi non ne erano a conoscenza. E’ da sottolineare che tutti i più bei rubini del mondo provengono da Mogok. Il giornalista e scrittore Joseph Kessel, afferma nel libro “La valle dei Rubini”, che il rubino di Mogok detto “sangue di piccione”, per la sua particolare tonalità rossa, sia la più preziosa di tutte le gemme. Secondo lui, per verificarne l’autenticità bisogna portare la pietra sulla guancia e se essa diventa tiepida al contatto della pelle, si è in possesso di un autentico rubino. Attenzione però, il rubino “sangue di piccione” è talmente raro che è praticamente impossibile da vedere, persino al museo di pietre preziose di Yangon!
Secondo un’antica usanza, per fissare il prezzo l’acquirente ed il venditore si mettono a sedere fianco a fianco e gettano una sciarpa sulle loro mani unite. Questa pratica della mano è un codice stabilito sin dall’epoca dei grandi mercati delle perle d’Arabia negli anni ‘10 del secolo scorso, dove si incontravano Arabi, Persiani, Indiani, che non avevano altro mezzo di comunicazione. Una volta raggiunto l’accordo sul prezzo, essi schioccano le dita e l’accordo è raggiunto.
Dove acquistare le pietre preziose
Il governo detiene il monopolio della produzione (per mezzo delle concessioni) e della vendita (attraverso i negozi autorizzati) e perciò l’acquisto delle pietre è legale solo ed esclusivamente se acquistate in gioiellerie autorizzate che rilasciano un certificato di provenienza ed autenticità su carta intestata del ministero delle Miniere (stampato in bianco e verde) da mostrare, in caso Vi venga richiesto, agli agenti della dogana in aeroporto prima di uscire dal paese. Attenzione: la fattura di acquisto non è sufficiente. E’ illegale e severamente punito l’acquisto e l’esportazione di pietre non certificate.
Tra i negozi autorizzati, la qualità delle pietre in vendita non è sempre ottima, e varia sensibilmente tra una gioielleria e l’altra. Il rapporto qualità/prezzo dei rubini acquistati a Mandalay, vista la vicinanza a Mogok, è talvolta superiore rispetto a quello che si trova a Yangon.

CENNI STORICI: I birmani del re Anawratha compiono nel 1044 la prima unificazione del territorio e Bagan come capitale conosce un periodo di grande splendore fino al saccheggio dell'invasione mongola nel 1287. Seguono tempi in cui le varie etnie presenti o sopraggiunte hanno alternativamente il sopravvento ed il controllo di tutta o parte della regione fino al 1758, quando i birmani nuovamente vittoriosi sui mon stabiliscono la capitale a Yangon ed una nuova dinastia regnante tanto potente da entrare col tempo in conflitto con gli interessi inglesi in India.
Nel 1824 la prima guerra anglo-birmana sancisce la cessione agli inglesi di Arakan e Tenasserim, coste e pianure alluvionali di estrema fertilità che diventano sotto l'impulso britannico grandi produttrici di riso. Il passo successivo è nel 1852 il controllo del delta dell'Ayeyarwaddy, il grande fiume navigabile contro corrente per oltre mille chilometri sulle cui sponde è da sempre fiorita la civiltà birmana. Il 1885 conclude l'acquisizione facendo della Birmania, con una risoluzione estremamente infelice, una provincia dell'India.
Grazie alle scuole monastiche, il tasso d'istruzione della popolazione è stato sempre elevato anche prima del sistema moderno, la condizione quindi di provincia di una colonia crea uno stato di insofferenza ancor prima dell'insorgere di qualunque movimento indipendentista.
Di fronte al crescente malcontento ed ai disordini popolari, nel 1937 il governo inglese provvede a separare il Paese dall'India dotandolo anche di una Costituzione autonoma.
L'invasione giapponese, il movimento di resistenza e l'indipendenza dalla Gran Bretagna portano allo stato attuale che ancora fatica a trovare la sua strada alla democrazia.
In tempi più recenti, con l'acuirsi delle sanzioni internazionali, la giunta militare concede nel 2008 il referendum costituzionale, che ha dato luogo alla nuova Costituzione, giudicata antidemocratica dai partiti di opposizione, in quanto garantisce alla giunta militare la maggioranza dei seggi al Parlamento ed il diritto di scegliere i nuovi governi. Nuove elezioni nel 2010 (le prime dal 1990) definite da tutto il mondo una farsa a causa dei massicci brogli, portano tuttavia il governo a concedere diverse riforme atte ad ottenere una democrazia liberale, un'economia mista e la riconciliazione nazionale (il rilascio di Aung San Suu Kyi, la Commissione Nazionale per i Diritti Civili, la liberazione di 200 prigionieri politici, la formazione del sindacato ed il permesso di sciopero oltre ad allentare la censura sulla libertà di stampa). Le conseguenze di tali riforme hanno aperto una nuova fase politica per il Paese. Le nuove elezioni del 1° aprile 2012 hanno avuto un importante significato politico con la partecipazione dell'NLD di Aung San Suu Kyi, che ha trionfato conquistando 43 dei 45 seggi disponibili.