Giordania

MEDIO ORIENTE   /   Giordania
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PROCEDURE D'INGRESSO



Per tutti gli stranieri che viaggino con mezzo aereo verso la Giordania, al fine di ricevere la carta di imbarco, è necessaria solo la registrazione sulla piattaforma 
https://www.gateway2jordan.gov.jo/form/ 
(a seguito della quale si riceverà via mail un codice da mostrare al check-in).

Per gli stranieri che facciano ingresso in Giordania attraverso i punti di frontiera terrestri, occorre invece registrarsi sul portale 
https://www.gateway2jordan.gov.jo/landplatform/
con almeno 48 ore di anticipo rispetto alla partenza.

A partire dal 1° marzo 2022, non è più necessario sottoporsi a test molecolare PCR, né prima della partenza, né al momento dell’arrivo in aeroporto.

Qualsiasi viaggiatore fornisca informazioni false o scorrette può essere soggetto a una multa fino a un massimo di 10.000 JOD.

Dal 1° marzo 2022, inoltre, il periodo di isolamento in caso di positività registrata durante la permanenza nel Paese è ridotto a 5 giorni.

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Passaporto:
E' necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi al momento dell’ingresso nel Paese.

Visto:
E' necessario il visto d'ingresso.
 E’ possibile ottenere il visto d’ingresso turistico:
• presso gli uffici diplomatico/consolari giordani presenti in Italia;
• direttamente all'aeroporto di arrivo in Giordania, dietro pagamento in valuta locale (Dinari giordani);
• presso le frontiere terrestri, ad eccezione di quella all’arrivo del traghetto dall’Egitto.   
Le tariffe relative ai visti sono le seguenti:
Costo del visto per l’ingresso singolo: 40 dinari giordani (JOD)
Sono esenti dal pagamento del costo del visto i titolari del “Jordan Pass” che soggiornino in Giordania per almeno tre notti. Il “Jordan Pass”, con costo dai 70 agli 80 JOD a seconda delle formule, include l’accesso gratuito a oltre 40 siti turistici nel Paese. Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito http://www.jordanpass.jo/Default.aspx .

I passeggeri in transito all’aeroporto internazionale “Queen Alia” di Amman per meno di 24 ore possono inoltre ottenere, attraverso tour operator autorizzati, un visto di ingresso gratuito denominato “Tour Turistico per visitare i siti Turistici ed Archeologici nel Regno Hashemita di Giordania”, per poter effettuare brevi escursioni presso alcuni dei siti di interesse turistico del Paese situati a poca distanza dallo scalo aeroportuale.
Si richiama l'attenzione sul fatto che il visto turistico non consente di effettuare nel Paese attività lavorativa o commerciale, anche volontaria. Per ogni finalità di viaggio diversa dal turismo, si consiglia di consultare in anticipo le competenti Autorita', onde evitare di incorrere in sanzioni.

NOTE:
Sono esenti dall’obbligo di visto i turisti che arrivino sul territorio giordano, individualmente o in gruppo, tramite un Tour Operator, a condizione che il loro soggiorno nel Paese abbia durata di almeno due notti consecutive


AMBASCIATA
Ambasciata d'Italia Amman, Hafiz Ibrahim Street, 5/7 Jabal Al Weibdeh P.O. Box 9800 11191 Amman, Jordan
tel.: +962 6 4638185 – 4636413 -  4624342 fax: +962 6 4659730cellulare per emergenze: (+962) 775415000 e-mail: info.amman@esteri.it

Moneta
Dinaro giordano (JOD)
Non dovreste avere problemi a cambiare qualsiasi tipo di valuta forte in Giordania, così come le valute dei paesi vicini. La più accettata è il dollaro americano, seguito a ruota dalla sterlina inglese e dall'euro. Non andrete da nessuna parte con il dollaro neozelandese o australiano, però. Se vi capita un buon tasso di cambio fuori dal paese, comprate, poiché potete importare quanta valuta giordana volete. È possibile ricambiare dinari in valuta straniera, ma dovete mostrare una ricevuta per provare che avete cambiato valuta straniera in dinari in una banca della Giordania. I tassi di cambio delle banche sembrano leggermente più vantaggiosi di quelli dei cambiavalute, ma la differenza è trascurabile a meno che non intendiate cambiare una grossa cifra. Quasi tutti i grandi hotel cambiano denaro (spesso solo per gli ospiti) ma i tassi sono un po' più svantaggiosi. Ci sono piccole filiali delle banche più grandi ai punti di frontiera e negli aeroporti. 
Gli sportelli bancomat si trovano un po' ovunque in Giordania, eccezion fatta per le cittadine più piccole. Non ci sono commissioni per i prelievi tramite carta di credito, ma il limite massimo giornaliero è JD500, a seconda di quale carta avete. Ogni banca espone dei cartelli in inglese con scritto quali carte sono accettate, ma in genere la più comune è Visa, seguita da MasterCard. Altre carte come Cirrus e Plus sono accettate da molti bancomat (ad esempio quelli della Jordan National Bank e della HSBC).
Le carte di credito principali sono accettate ance dagli alberghi e dai ristoranti di lusso, dalle agenzie di viaggi, i grandi negozi di souvenir e le librerie. Tuttavia, assicuratevi sempre di chiedere se vi verrà applicata una commissione pagando con la carta.

Elettricità
220 volts. È consigliabile munirsi di un adattatore per prese di tipo americano.

Shopping
Nei bazar e souk mediorientali è possibile trovare tappeti, oggetti in ottone, rame e legno, abiti ricamati, i noti copricapo arabi, gioielli in oro e argento. Particolarmente pregiati i broccati, i damaschi e in generale tutto l’artigianato.

Clima e Ambiente
Calde e secche le estati con temperature fino ai 49° gradi nella Valle del Giordano, più miti ad Amman e Petra. Le precipitazioni sono trascurabili, gli inverni sono brevi ma freddi e in qualche caso si registrano nevicate anche a Petra. I due periodi migliori per visitare la Giordania sono l'autunno (da settembre a novembre) e la primavera (tra marzo e maggio). In questo periodo le temperature sono gradevoli ed i venti non troppo freddi, ma alcune zone del Paese sono piacevoli da visitare anche in altri periodi dell'anno. 

Abbigliamento
Comodo e informale. Per le visite in città, specie per i luoghi di culto, un abbigliamento appropriato è indispensabile (calzini, abiti con maniche e pantaloni lunghi). Durante la stagione invernale una giacca a vento per ripararsi dal vento e dalla pioggia è utilissima specialmente nella parte nord del Paese dove il clima è più freddo. Nei rimanenti periodi dell'anno da non dimenticate un paio di pantaloni leggeri, pantaloni corti, qualche maglietta e camicia, scarpe robuste per le camminate, sandali e ciabatte di gomma. 

Fuso Orario
Lancette avanti di un'ora tutto l'anno poiché anche la Giordania adotta l'ora legale nello stesso periodo dell'Italia.

Telefono
Per chiamare l'Italia: 0039 seguito dal prefisso della città con lo zero e dal numero dell'abbonato. Le chiamate internazionali dagli alberghi costano notevolmente di più rispetto a quelle effettuate da un telefono a scheda. Il codice internazionale per la Giordania è 00962 seguito dal prefisso della località prescelta senza lo zero e dal numero desiderato.

Elettricità
In Giordania il voltaggio è di 220 volt, le prese di corrente sono di tipo europeo a doppio ingresso, ma in alcune zone meridionali, come ad esempio ad Aqaba, si trovano spesso quelle a tre spinotti di tipo inglese. Consigliabile quindi munirsi di un adattatore prima della partenza.

Pesi e misure
Sistema metrico decimale

Lingua
L'arabo. E' diffusa, nelle zone turistiche, la conoscenza della lingua inglese.

Mancia
Le guide in Giordania si aspettano una mancia che, tra l'altro, fa parte della tradizione locale. Raccomandiamo circa 40 euro per passeggero per i programmi da 8 e 7 giorni e 25 euro per passeggero per i programmi da 5 giorni. Le mance sopra citate sono per guida, autista, camerieri, personale negli hotel e nei ristoranti oltre che per il driver nel Wadi Rum. E' di solito la guida che provvede ad erogarle. Proprio per questo succede che, talvolta, tali mance potrebbero essere richieste dalla guida all'arrivo in Giordania proprio per permettergli di girarle a sua volta ai vari soggetti interessati man mano che ce n'è bisogno.

Cucina
Quando i giordani vanno a mangiare fuori, in genere ordinano piatti comuni che condividono: una serie di mezzeh, o stuzzichini, seguiti da altri piatti principali da consumare insieme. Il pane arabo non lievitato, o khobz, si mangia quasi con tutto. I piatti più diffusi sono i falafel, polpettine di ceci fritte in abbondante olio bollente, lo shwarma, pezzi di agnello sistemati su uno spiedo verticale, e il fuul, un impasto cremoso a base di fave, aglio e limone. La mensaf è invece una specialità beduina: un agnello intero, steso su un letto di riso e pinoli.
Molti gli antipasti, tra i quali una sorta di paté di ceci chiamato humus, o la tahina. Ci sono poi sfogliate calde ripiene di formaggio, i borek, ed i kibbeh polpettine d'agnello con pinoli e grano saraceno, e anora, tra gli altri piatti, lo shinklish formaggio di capra servito con timo, pomodoro, paprika olio d'oliva. Da provare anche le ottime melanzane o zucchine ripiene di carne e, tra le insalate, il fattoush composto di prezzemolo, insalata e cipolle dolci. L'agnello costituisce l'alimento principale della cucina con i tradizionali kebab, spiedini alla brace accompagnati da verdure. I dolci sono una passione giordana specie con il miele e lo sciroppo.

Storia
La storia della Giordania può essere divisa in quattro grandi periodi: preistorico, pre-islamico, islamico e contemporaneo. Dal punto di vista geografico, un ruolo importante nella storia della regione è stato giocato dalla scarsità di risorse idriche e dalla presenza di una vasta area desertica, oltre che dalla vicinanza con il Mediterraneo. A livello politico-economico hanno invece rivestito un ruolo importante sia i conflitti con Israele, che la Guerra in Iraq e l'aumento del prezzo del petrolio. Ciò che conosciamo della storia di questo Paese, ci arriva soprattutto da alcuni libri della Bibbia e gli scritti di studiosi come Lawrence d'Arabia. Altri accenni sono presenti in alcune opere di autori greci e latini, come Diodoro Siculo e Strabone, i quali descrissero le grandi ricchezze accumulate dai Nabatei attraverso la fiorente attività commerciale di spezie, incensi e profumi. Grazie alla sua posizione geografica, alla presenza del fiume Giordano e a molte altre risorse naturali, questa terra è stata abitata già dai tempi più antichi: a confermarlo, sono stati rinvenuti diversi reperti archeologici che attestano la presenza dell'Homo Erectus nella valle del fiume Giordano già durante il Paleolitico. Oggi la Giordania è una monarchia costituzionale sulla base della Costituzione promulgata l'8 gennaio 1952.

Geografia
La Giordania si trova in Medio Oriente e confina a nord con Siria, a nord-est con Iraq, a sud-est e a sud con Arabia Saudita, a sud-ovest è bagnata dal Mar Rosso, a ovest con Israele e Territori Palestinesi. Situata nella regione storica della Mezzaluna fertile, la Giordania è però in gran parte costituita da deserti e ampi altopiani. Il territorio giordano può essere suddiviso in tre macroaree: la Valle del Giordano, il deserto e l'altopiano della Transgiordania. In quest’ultimo si trovano i principali centri urbani come Amman, Zarqa, Irbid, e Karak. L'unico fiume di rilievo è il Giordano, storicamente conteso con Israele, che sfocia nel Mar Morto.

Racconti biblici, città scomparse, Lawrence d'Arabia: la Giordania offre un'ampia varietà di spunti di carattere romantico; è un paese che potrebbe traboccare di turisti, ed è invece penalizzato dalla cattiva reputazione del Medio Oriente in merito alla sicurezza. Non fatevi ingannare: nel complesso la Giordania è tranquilla. E c'è di più, è uno dei paesi più accoglienti e ospitali del mondo, dove poco si percepisce anche quella inquietante concezione maschilista così diffusa negli altri paesi della regione. In quale altro posto potete lasciare le vostre cose incustodite per ore, sicuri di ritrovarle al vostro ritorno? E dove la gente vi inviterà a casa propria pur non volendo vendervi qualche tappeto?

Tuttavia, la Giordania non si esaurisce nelle tazze di tè in compagnia di cordiali abitanti locali, è anche la sede di due tra i più spettacolari siti archeologici del Medio Oriente. Petra, l'antica città dei Nabatei, sarà anche invasa da orde di turisti felici di scattare fotografie, ma ciò non toglie che si tratta di uno dei siti storici più ricchi di atmosfera. Per un'esperienza leggermente più contemplativa, consigliamo lo strabiliante scenario del deserto del Wadi Rum che ha incantato Lawrence d'Arabia e ha spinto più di un viaggiatore a indossare la keffiyeh e a guardare nel vuoto con uno sguardo di sfida.

In Giordania non ci sono molte tracce della musica tradizionale araba, ma ovunque andiate troverete cantanti arabi accompagnati da orchestre che suonano strumenti occidentali accanto a quelli tradizionali. I beduini sono ancora legati alle loro tradizioni musicali: spesso gruppi di uomini che cantano come in preda a uno stato di trance accompagnano una solitaria danzatrice del ventre.
L'ospitalità è una pietra miliare della vita araba. È usanza diffusa tra le famiglie giordane, in particolare tra gli abitanti del deserto, dare il benvenuto agli estranei invitandoli nelle loro case. La tradizione si è sviluppata a causa dell'asprezza della vita del deserto: senza cibo, acqua e un rifugio dove ripararsi, la maggior parte dei viaggiatori del deserto morirebbe. Ovunque andiate in Giordania sentirete pronunciare la parola 'Benvenuto', e sarete invitati spesso nelle case per un piatto di cibo o una tazza di tè.
L'Islam è la religione predominante della Giordania: si tratta di una religione monoteistica, il cui libro sacro è il Corano. Ogni giorno, cinque volte al giorno, i musulmani sono chiamati alla preghiera dai minareti delle moschee che punteggiano il paese. L'Islam deriva dalle stesse radici monoteistiche dell'ebraismo e del cristianesimo, e i musulmani in genere guardano con rispetto cristiani ed ebrei: nell'Islam Gesù è considerato uno dei profeti di Allah, e gli ebrei e i cristiani sono considerati quasi dei 'cugini'. Maometto fu l'ultimo profeta e fu a lui che Allah dettò il Corano. La maggior parte dei musulmani giordani, compresi i circassi che non sono di origine araba, appartengono al ramo sunnita dell'Islam. I circassi, così come l'altra minoranza giordana, i ceceni, sono originari della zona caucasica della Russia.
La legge islamica proibisce il consumo di alcol e di carne di maiale: viene rispettata in maggiore o minore misura (in genere, minore) in tutta la Giordania. L'islamismo ha anche la tendenza a separare i sessi, sicché vi potrà capitare che in molti locali siano accettati solo uomini; in quegli stessi locali, se lo chiedete, vi verrà indicata la 'stanza della famiglia', una zona a parte dove siedono le donne.

Amman
Solo apparentemente austera, la città di Amman - emblema perfetto di quel mix di culture ed etnie che rappresentano il DNA del Paese - sorprende per un cuore dalle mille sfaccettature, dove antico e moderno si bilanciano alla perfezione, in un mood cosmopolita e dinamico. Edifici moderni e gallerie d’arte si affiancano a bazar e botteghe tradizionali. La cittadella, con la sua ampia area archeologica, rappresenta invece lo scrigno che cela le gemme più preziose del suo importante passato. 

Petra
Petra è senza dubbio l'attrazione turistica più popolare in Giordania, decretata una delle sette meraviglie del mondo. Situata nella parte sud-occidentale del paese, l’antica capitale dei Nabatei, fu costruita nel I secolo a.C.. I Nabatei - un popolo nomade del deserto - scolpirono meravigliose strutture, edifici, caverne, templi e tombe nelle pareti del canyon di arenaria rosa e rossa, creando una città mozzafiato che rivestì il ruolo di importante centro commerciale per circa cinquecento anni, collegando carovane di cammelli tra il Mediterraneo e il Mar Arabico, dall'Egitto alla Siria e oltre alla Grecia. La città visse poi un lento declino, venne abbandonata e rimase nascosta per quasi due secoli: fu solo nel 1812 che l'esploratore svizzero John Lewis Burckhardt scoprì la presenza della città perduta, che fu dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1985. Si giunge al centro della città passando attraverso il Siq, uno stretto punto di accesso delimitato da altissime rupi: una volta arrivati è possibile ammirare gli splendidi monumenti della città, tra cui spicca il cosiddetto “Tesoro” (ovvero un sepolcro in cui, secondo la leggenda, un faraone egizio decise di nascondere il proprio tesoro).

I castelli del Deserto
I castelli del deserto della Giordania, così chiamati per via della loro imponente statura, servivano in realtà come punti di ristoro e avamposti in cui i governanti lontani potevano stringere legami con i beduini locali. Splendidi esempi della prima arte islamica e dell'architettura del luogo, sono testimoni di un'epoca affascinante nella ricca storia del Paese. I loro raffinati mosaici, gli affreschi, le sculture in pietra e gli stucchi sono infatti narrano com'era la vita qui durante l'ottavo secolo. Uno dei più apprezzati dai turisti è senza dubbio il castello di Amra, uno dei monumenti omayyadi più eleganti e meglio conservati, parte di un più esteso complesso eretto nel 711, inserito tra i Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO. Da non perdere anche Azraq, costruito come fortezza dai Califfi nel 1237 ma noto come il castello di Lawrence d'Arabia, caratterizzato da una forma irregolare quadrangolare, con mura alte otto metri fortificate sugli angoli da imponenti torrioni. Da qui, durante la Prima Guerra Mondiale, il celebre paladino del nazionalismo arabo guidò la rivolta contro i turchi.

Il sito archeologico di Umm al-Rasās
Il sito archeologico di Umm al-Rasās, dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall’UNESCO nel 2004, è situato nella parte centro-orientale del Paese. Si tratta di un antichissimo insediamento con resti di età romana e bizantina risalenti al periodo compreso fra il III e il IX secolo. L’area è conosciuta soprattutto per la bellezza dei suoi pavimenti a mosaico: particolarmente pregiati sono quelli presenti nella chiesa bizantina di Santo Stefano, in cui vengono raffigurati i centri urbani che sorgevano anticamente nella regione. Nel sito sono inoltre state ritrovate due torri che sembrano essere le uniche testimonianze della pratica dei monaci stiliti, anticamente molto diffusa nella Chiesa orientale. Gli scavi, iniziati nel 1986 all'estremità nord del sito, proseguono tuttora: gran parte del sito rimane infatti ancora da scoprire.

La Valle della Luna - Wadi Rum

L'Area protetta del Wadi Rum, situata all’interno del territorio della tribù beduina seminomade degli Howeitat e abitata già 40mila anni fa, ha rappresentato da sempre un percorso naturale per il passaggio delle carovane da e verso l’Arabia Saudita. Chiamata anche Valle della Luna, è famosa per il suo splendido paesaggio desertico, silenzioso e senza tempo: è stata dichiarata Patrimonio naturale e culturale dall'UNESCO per il suo variegato paesaggio desertico costituito da una serie di gole strette, spettacolari montagne di arenaria rossa, dune, archi naturali, alte scogliere ed enormi caverne. Petroglifi, iscrizioni e resti archeologici nel sito testimoniano ben 12mila anni di occupazione umana.