India

SUB CONTINENTE INDIANO   /   India
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CLIMA: L'India ha tre stagioni principali: estate, inverno e la stagione dei monsoni.
I mesi estivi (aprile-giugno) sono caldi in gran parte dell'India. È la stagione più adatta per visitare le stazioni climatiche di Shimla, Mussoorie, Nainital, Kufri e della valle del Kashmir, Darjeeling, Shillong, Ootacamund, Kodaikanal, Pachmarhi e il Monte Abu.
I mesi invernali (novembre-marzo) sono piacevoli in tutta l'India, con belle giornate di sole. Nelle pianure settentrionali e ai piedi dell'Himalaya la stagione è più rigida, mentre le regioni a est, a ovest e a sud sono gradevolmente fresche.
I monsoni arrivano all´inizio di giugno nell'India sud-occidentale e, gradualmente, arrivano in tutto il Paese ad eccezione delle zone sud-orientali. In queste zone si ha la più alta piovosità tra metà ottobre e la fine di dicembre.
I monsoni sono sempre i benvenuti in India dal momento che alleviano il caldo intenso dell'estate. La popolazione locale gode della brezza dei monsoni e li celebra con differenti festival.

ABBIGLIAMENTO: Leggero e pratico. Consigliati gli indumenti in cotone e un copricapo per proteggersi dal sole. Se viaggiate d’inverno nell’India Settentrionale sarà utile qualche indumento in lana e una giacca a vento. Sempre meglio avere con sé un maglione anche nella bella stagione per l’aria condizionata negli alberghi.

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER L’INGRESSO NEL PAESE:

PASSAPORTO: Necessario, con validità residua di almeno sei mesi al momento dell’arrivo. Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata dell’India a Roma o il Consolato Generale dell’India a Milano o presso il proprio Agente di viaggio.

VISTO D’INGRESSO: Necessario. Per soggiorni di breve periodo (massimo 60 giorni) per turismo, affari e cure mediche, i viaggiatori possono avvalersi dell’eVisa. Tale sistema consente di fare domanda di visto direttamente online sul sito https://indianvisaonline.gov.in/evisa/Registration e di ricevere in 72 ore, a seguito del pagamento effettuato anch’esso online, una mail di autorizzazione al viaggio. Il visto vero e proprio sarà rilasciato all’arrivo in uno dei porti e aeroporti di entrata previsti a seguito della presentazione dell’autorizzazione. Prima di registrare la propria domanda online, il richiedente visto deve accertarsi che il proprio passaporto abbia almeno sei mesi di validità residua dalla data di entrata in India e due pagine bianche. All’arrivo i viaggiatori devono inoltre dimostrare di disporre di un biglietto di ritorno e risorse sufficienti a copertura del soggiorno. Non possono usufruire dell’eVisa i titolari di passaporto diplomatico o di servizio o di laissez-passer. I porti da cui è consentito l’ingresso sono: Ahmedabad, Amritsar, Bagdogra, Bengalore, Calicut, Chennai, Chandigarh, Cochin, Coimbatore, Delhi, Gaya, Goa, Guwahati, Hyderabad, Jaipur, Kolkata, Lucknow, Mangalore, Mumbai, Nagpur, Pune, Tiruchirapalli, Trivandrum, Varanasi, Cochin, Goa e Mangalore. L’uscita dal Paese può avvenire da ognuno degli Immigration Check Post autorizzati in India.
Gli altri tipi di visto (o i visti di durata superiore ai 60 giorni) possono essere unicamente rilasciati dagli uffici diplomatico/consolari del Paese presenti in Italia. Il modulo di richiesta visto va compilato esclusivamente online sul sito http://www.indianvisaonline.gov.in/visa/

I visitatori diretti verso zone con accesso limitato o protette necessitano di permessi speciali. Per ogni informazione al riguardo e per l’elenco delle zone suddette è bene sempre informarsi presso le Rappresentanze diplomatico-consolari indiane in Italia nel momento in cui si presenta la domanda di visto.
Nel caso di voli in transito per l’India per destinazioni quali ad esempio il Nepal, il Bhutan, le Maldive o lo Sri Lanka, si consiglia di munirsi di un visto di transito per l’India, in assenza del quale non è possibile lasciare la zona aeroportuale in caso ad esempio di ritardi nelle coincidenze.
Con l’intento di prevenire qualsiasi traffico illegale di stupefacenti e beni illegali, sono stati rafforzati i controlli doganali al momento della partenza e all’arrivo. Per ulteriori informazioni si consiglia di visitare il sito web del Central Board of Excise and Customs (Autorità indiana per le Dogane): http://www.cbec.gov.in/ e consultare la sezione “Guide for Travellers”.


MONETA: Rupia indiana (INR)

FORMALITA’ VALUTARIE E DOGANALI: somme superiori all’equivalente di 5.000 dollari USA in contanti e 10.000 dollari USA in travellers cheques sono da dichiarare alle autorità doganali all’arrivo in aeroporto, mentre per l’esportazione di oggetti di grande valore o in grandi quantità è necessario acquisire un’autorizzazione della dogana prima dell’uscita dal Paese. In India sono accettate le carta di credito, preferibilmente del circuito VISA, sia nei negozi autorizzati sia negli alberghi delle grandi città, dove sono inoltre presenti sportelli bancari automatizzati. Le Rupie indiane non sono convertibili all’estero, vige inoltre il divieto di esportazione di valuta dal Paese.
Si consiglia comunque di consultare la pagina web dell’Autorità indiana per le Dogane, al già citato indirizzo web http://www.cbec.gov.in/.

Non è consentito esportare oggetti antichi di più di 100 anni, e prodotti derivanti da animali protetti (avorio, pelle di serpente o di altri animali selvatici) inclusi i prodotti tessili (come lo shatush) derivanti da animali protetti.

Avvertenze: La legislazione indiana e' particolarmente severa nei confronti dei reati collegati agli stupefacenti, prevedendo condanne severe di almeno dieci anni di carcere per il possesso anche di modeste quantità di stupefacenti senza distinzione tra droghe leggere e pesanti.

VACCINAZIONI: non è richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria per i viaggiatori provenienti dall’Italia. Prima del viaggio è opportuno consultare la competente ASL sulla necessità di effettuare vaccinazioni o profilassi del caso. In genere, previo parere medico, possono essere consigliabili le vaccinazioni contro l’epatite A e B e il richiamo antitetanico. Per quanto riguarda la profilassi antimalarica, è consigliabile solo per chi soggiorna a lungo nel periodo monsonico e post-monsonico nelle zone a rischio ed in particolare quelle rurali. Si suggerisce di contattare il proprio medico o strutture sanitarie per ulteriori consigli del caso.

SITUAZIONE SANITARIA: Si consiglia di adottare le dovute precauzioni per evitare i rischi di puntura di zanzara. Per evitare gastroenteriti si suggerisce di attenersi scrupolosamente alle precauzioni igieniche quali lavare accuratamente e frequentemente le mani, bere acqua solo da bottiglie sigillate, evitare il ghiaccio, ecc. Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.

Precauzioni alimentari: Si consiglia di avere cautela nella scelta dei cibi e delle bevande per via dei rischi derivanti dalla scarsa igiene.
- È bene consumare solo cibi ben cotti ed alimenti confezionati, evitando verdure crude e frutta che non si possa sbucciare.
- Si consiglia di bere esclusivamente acqua e bevande in bottiglia, senza aggiunta di ghiaccio ed infusi solo se preparati con acqua bollita a lungo. L’avvertenza si estende anche ai grandi alberghi.
Nel periodo estivo vanno prese serie precauzioni per evitare i rischi di disidratazione.

SICUREZZA:
Si consiglia di:
• evitare luoghi di eventuali manifestazioni ed assembramenti politici;
• evitare di viaggiare di notte in auto ed in autobus su strade extraurbane, in ragione dell'elevato rischio di incidenti automobilistici;
• non fare l'autostop;
• prestare particolare cautela nella scelta dei servizi di agenzie di viaggio affidabili e di guide competenti;
• dotarsi di cellulare per poter comunicare in caso di necessità;
• prestare particolare attenzione a non offendere le credenze religiose della popolazione locale, che è peraltro generalmente tollerante verso persone di fedi diverse;
• rispettare usi e costumi locali come le limitazioni all’ingresso nei templi induisti o nelle moschee, il rispetto verso simulacri o animali considerati sacri, ecc..

In particolare, in relazione ai recenti episodi di violenza sessuale registrati in India, si consiglia particolare cautela alle viaggiatrici:
- usare un abbigliamento discreto;
- arrivare in India avendo già prenotato un albergo;
- non accettare passaggi in automobile da sconosciuti.

AVVERTENZE:
La stagione monsonica, che interessa l'intero territorio indiano e dura da maggio a settembre, comporta precipitazioni anche a carattere violento che provocano regolarmente inondazioni e frane soprattutto in ambito rurale. In questo periodo potrebbero insorgere problemi alla viabilità, talvolta anche nelle grandi città. Durante la stagione dei monsoni si consiglia quindi di verificare la situazione climatica e di viabilità, oltre che sanitaria, visto che le inondazioni favoriscono il propagarsi di malattie fra cui la malaria.

Nelle zone montuose dell'Uttaranchal e dell'Himachal Pradesh non sono da sottovalutare i rischi che corrono gli escursionisti. Le autorità locali di Polizia consigliano, infatti, ai visitatori di attenersi alle norme di comportamento ed ai consigli sotto indicati:
• rivolgersi solo ad agenzie turistiche autorizzate;
• se si intraprende un trekking in aree remote, informare la più vicina stazione di Polizia circa il programma di escursione;
• assumere solo guide e portatori autorizzati durante le spedizioni;
• seguire nelle spedizioni i percorsi e le piste per il trekking indicati dall'Himachal Tourism Department;
• fermarsi per la sosta notturna solo nei campeggi consigliati ed adottare sempre la massima prudenza durante le escursioni;
• spostarsi solo in gruppo;
• portare solo piccole somme in contanti durante le spedizioni di trekking e munirsi di travellers cheques per le somme di maggiore entità;
• pernottare solo presso alberghi e pensioni autorizzate e insistere affinché sia compilato il modulo "C", come prescritto dalle regole per il soggiorno degli stranieri.
Si sottolinea l'inadeguatezza delle strutture medico-ospedaliere della regione che non rendono possibile far fronte ad emergenze di carattere sanitario. Si fa presente che in India non esiste alcuna struttura delegata al soccorso in caso di attività di alpinismo e trekking. Si sconsiglia vivamente di effettuare trekking individuali o in piccoli gruppi nelle zone himalayane.

Prima di partire, è consigliabile registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare in India, nonché gli spostamenti sul territorio che si effettueranno durante la permanenza nel Paese anche sul sito: www.dovesiamonelmondo.it

Per i dettagli delle zone a rischio invitiamo a visitare la sezione “Avvisi particolari” sul sito www.viaggiaresicuri.it

AMBASCIATE E CONSOLATI:
Ambasciata d'Italia a NEW DELHI
50-E Chandra Gupta Marg
New Delhi - Chanakyapuri
New Delhi 110021
Tel. 0091-11-26114355. - Fax . 0091-11-26873889
Cellulare emergenze: +919810158737

CONSOLATO GENERALE D’ ITALIA - MUMBAI
Kanchanjunga Building - 1st Floor
72, G. Deshmukh Road 400026
(Former Pedder Road)
Tel.: 022-23804071/73/022-23811941/42
Fax: 022- 23874074
Cellulare di Servizio: 09820154078
Mumbai 400 026
E-mail: consulgeneral.mumbai@esteri.it
consolare.mumbai@esteri.it

CONSOLATO GENERALE D’ITALIA IN CALCUTTA :
(competente per il Nepal in materia consolare):
3, Raja Santosh Road - Alipore
Kolkata 700 027
Tel. 0091-33-24792414/26. - Fax 0091-33-24793892
e-mail : consolatogenerale.calcutta@esteri.it
Cellulare di emergenza: 0091 9831212216


FUSO ORARIO: + 4,30 ore rispetto all'Italia, + 3,30 quando in Italia vige l'ora legale


TELEFONIA: La rete cellulare è attiva nel Paese, tuttavia i cellulari italiani sono attivi solo nelle principali città ed è pertanto consigliabile acquistare una scheda in loco.
Prefisso per l'Italia: 0039
Prefisso dall'Italia: 0091


LINGUA: Hindi e inglese sono le lingue ufficiali, mentre le lingue usate sono in totale 23.


RELIGIONE: In India convivono Induismo, Islamismo, Buddismo, la religione Sikh e il Cristianesimo, insieme con religioni minori che comprendono lo Zoroastrismo e il Jainismo.
L'atmosfera mistica pervade tutto il Paese e si respira ovunque: nei tranquilli monasteri buddisti, nell'animazione dei templi induisti, fittamente popolati dalle statue delle loro divinità, in ogni luogo di culto.
Nel grande pantheon dell'induismo emerge la Trinità composta da Brahma, il creatore, Vishnu, il conservatore e Shiva, il distruttore; i templi e santuari li celebrano in tutto il Paese. Il Gange è il loro fiume sacro e Benares (Varanasi) la loro più sacra città.
Anche l'Islamismo ha molti seguaci in India, lo provano le numerose moschee e mausolei. E la Grande Moschea di Delhi è uno dei suoi monumenti più splendidi.
Il Buddismo, la religione della non violenza, della carità, purezza e fratellanza celebra il suo fondatore nei santuari e negli stupa votivi e commemorativi sparsi in tutta l'India.
Il Sikhismo ha la sua massima espressione nel Tempio d'oro di Amritsar mentre il Cristianesimo, che arrivò in India nel XVI secolo con il gesuita spagnolo San Francesco Saverio, ha le sue chiese in ogni città.


FESTIVITA': Probabilmente non esiste giorno nel calendario indiano che in qualche parte di questo Paese cosi vasto non si celebri una festa religiosa o non si tenga una fiera.
Le festività principali come H Diwali e il Dussehra si celebrano in tutto il Paese e i festeggiamenti variano da regione a regione. Molte altre festività non hanno una data precisa ma si limitano a seguire il calendario lunare, così come i festival tribali, poco conosciuti dal grande pubblico ma con tradizioni e usanze lontane nel tempo.
Vi sono celebrazioni che possono protrarsi per diversi giorni, quasi sempre accompagnate da musiche, danze e cibi squisiti. I festival che festeggiano i raccolti e le benedizioni cerimoniali sono i più gioiosi e i più ricchi di colore. Ma lo stesso spirito accompagna con rituali, musica, colori e sfarzo gli innumerevoli festival diffusi in tutta l’India, nei quali si celebrano il capodanno, l’arrivo delle nuove stagioni, il tempo del raccolto, la nascita delle divinità, di santi e profeti, gli eventi storici e mitologici… Tutti contribuiscono a mantenere viva la ricca tradizione indiana.


MUSICA E DANZA: In India la musica accompagna tutta la vita dell'uomo. Con il canto si celebrano le festività e si scandiscono i ritmi stagionali e del lavoro. La musica indiana con le sue infinite gamme di variazione, è lontana dalla tradizione occidentale, ma esercita un fascino coinvolgente e misterioso.
Anche l'arte della danza in India ha le sue radici nell'antichità, come dimostrano sculture e dipinti i cui esempi risalgono a 4000 anni fa. La danza è sempre stata forma di devozione ed espressione di emozione e sentimenti, nata da pulsioni religiose e basata soprattutto sulla ricca tradizione indù. Nella danza rivivono le antiche leggende e le secolari tradizioni in un complesso rituale che non riuscirete a comprendere appieno, ma certamente vi creerà un'emozione. E il suono del sitar, dei flauti e delle percussioni, il fruscio degli abiti di seta, il bagliore dei gioielli, il tintinnio dei campanelli alle caviglie, tutto concorrerà a farvi vivere un'esperienza profondamente toccante.


ARTE E ARCHITETTURA: L’India vanta una storia e una civiltà nate nella valle dell’Indo cinquemila anni fa. Ogni età, ogni dominazione, ciascuna con il proprio bagaglio di tradizioni e riti, hanno lasciato tracce nei grandi monumenti del Paese.
Il monumento più universalmente famoso è il Taj Mahal di Agra, un sogno di marmo e un gesto d’amore eretto in memoria di una sposa amatissima. Sempre ad Agra, il Forte, dove l'imperatore morì, prigioniero del suo stesso figlio. E poi i templi di pietra di Khajuraho, interamente scolpiti e decorati a formelle; il Palazzo dei Venti a Jaipur, la "Città Rosa", un palazzo-illusione che si assottiglia verso l'alto come una quinta di teatro. Ma anche i templi scavati nella roccia e le pitture murali di Ajanta e Ellora, il Tempio del Sole a Konarak, i suntuosi palazzi dei re Moghul e i grandi stupa che celebrano la vita del Buddha.


NATURA: La diversità geografica del territorio ha permesso lo sviluppo di 359 specie di mammiferi e 1200 specie di uccelli. Ogni regione è caratterizzata dalla presenza di una particolare fauna: il rinoceronte in aree isolate lungo il Brahmaputra, gli ultimi leoni asiatici nella zona occidentale, l'elefante indiano, più piccolo del cugino africano ma possente e rispettato persino dalla tigre, si può incontrare in molte riserve disseminate in tutta l'India. Il Progetto Tigre, nato circa venti anni fa, ha individuato le maggiori zone abitate dalle tigri, ne ha fatto aree protette e ha favorito la riproduzione di queste magnifiche belve. Bharatpur, a cinque ore di macchina da Delhi, ospita la più grande riserva di uccelli di tutta l'Asia con aironi, ibis, pellicani, cicogne variopinte, aigrette e l'uccello-spatola.
La maggior parte della fauna indiana vive negli oltre duecento parchi e riserve del Paese, dove gli animali sono protetti e circondati dal loro habitat. In molti casi si tratta di specie rare o in pericolo di estinzione. Tutte le riserve sono raggiungibili in macchina e offrono anche la possibilità di alloggio. I ranger dei parchi, grandi conoscitori della foresta e degli animali, sapranno accompagnarvi direttamente nei punti strategici per una migliore osservazione.


ACQUISTI: I tesori dell'arte e dell'artigianato indiano offrono una varietà infinita di proposte, da scegliere nei grandi bazaar o da acquistare negli empori statali. Le sete, spesso intessute di fili d'oro, e i cotoni sono un classico degli acquisti, come i sari e gli scialli. E ci sono i piatti, i vasi e le coppe di Agra, in marmo intarsiato di pietre dure; monili di tormaline multicolori; oggetti in ebano o in legno di sandalo, di ottone o di cuoio o di terracotta. Per chi è alla ricerca di oggetti preziosi, da non perdere i tappeti in lana e in seta dagli stupendi disegni, oltre a pietre dure, zaffiri, rubini, smeraldi, pietre di luna, perle e gioielli d'oro a 22 carati. La scelta e le tentazioni sono vaste quanto l'India.


CUCINA: La gastronomia indiana è una vera festa per chi ama la cucina esotica. I piatti di carne e il pane non lievitato, cotto al momento su piastre roventi, sono la base della cucina del nord; verdura e riso nella cucina del sud, mentre sulla costa potrete gustare ogni varietà di pesci e molluschi. Ogni regione offre pietanze squisite e diverse, quasi sempre esaltate dal curry, una mistura di decine di spezie macinate fresche che ogni cuoco combina in ricette segrete per dare personalità ai suoi piatti.


CENNI STORICI: La storia dell'India, una delle più grandi ed antiche civiltà, risale a 5000 anni fa, quando la civiltà della Valle dell'Indo fiorì tra i 2500 ed i 1700 a.C. Con la recente scoperta di una città completa riesumata nel Golfo di Cambay nel Gujarat, l'India può ora vantare un civiltà antichissima, risalente ad oltre 7000 anni fa. I resti della civiltà della Valle dell'Indo possono essere ancora visitati in posti come Kalibangan nel Nord-Ovest del Paese.
In seguito arrivarono le tribù Aryan dal Nord-Ovest. Fu la loro fusione con gli abitanti della zona che creò la cultura classica indiana.
Alla civiltà della Valle dell'Indo fece seguito il periodo Vedico, durante il quale si parlava la lingua sanscrita (1500 a.C. - 500 a.C.). Il primo degli imperi indiani, l'impero Mauryan, iniziò poco dopo, quando Chandragupta Maurya ascese al trono nel 274 a.C.. Gli imperi post-Ashoka furono seguiti dai regni dei Gupta, Pratihara, Pala, Chalukya, Chola, Pandya dynasties. In seguito, attorno al IX secolo, subentrò il periodo musulmano. Gli europei arrivarono nel XVII secolo.
Spesso invasa, nel corso dei secoli l'India ha visto arrivare ondate di arabi, turchi ed europei. Mentre alcune di esse hanno lasciato una perdurante influenza sulla cultura di base del Paese, l'invasione e l'occupazione inglese portò cambiamenti ben più radicali che sfociarono nella divisione del subcontinente tra l'India (secolare) ed il più piccolo stato musulmano del Pakistan. La libertà dagli inglesi fu ottenuta nell'agosto del 1947 dopo la lotta meno violenta mai vista nella storia dell'umanità, grazie al movimento guidato dal Mahatma Gandhi.


INDIA DEL NORD
Il succedersi delle dinastie ha costruito e ricostruito sette Delhi, e di ognuna restano tracce e monumenti come il Forte Rosso, il grande minareto Qutub Minar, la moschea Jama Masjid. L'architettura Moghul di Delhi contrasta con lo splendore formale dell'ottava città, Nuova Delhi, costruita dagli inglesi, per farne il centro politico e amministrativo della capitale: una città di grandi viali, di vasti giardini e di palazzi imponenti.
Delhi, il principale punto di accesso al Paese, è il punto di partenza per visitare il cosiddetto "Triangolo d'oro" che conserva alcuni tra i maggiori tesori dell'arte indiana.
Verso ovest Jaipur, la Città Rosa, Udaipur, città di antichi palazzi principeschi circondata da cinque laghi gioiello, Mount Abu, famosa per i suoi templi.
Verso est, oltre Agra e Khajuraho, vedrete Benares (Varanasi), la città più antica, la città santa dell'India, con i palazzi che si affacciano sul Gange in cima agli alti gradoni (ghat), meta di pellegrinaggi per tutti gli indù che vengono a "lavare" i peccati nel loro sacro fiume. Allahabad, Rishikesh e Hardwar sono altre città sante che si affacciano sulle sue rive e unirsi alla folla dei pellegrini è un'altra affascinante esperienza.
Il nord è anche la terra dell'Himalaya, che offre un'altra irripetibile esperienza: siete in cima al mondo con nuvole bianche che vorticano sotto di voi e le grandi cime innevate che vi sovrastano.
Nel Kashmir, all'estremo nord, gli antichi imperatori Moghul profusero immense ricchezze per creare, accanto alla naturale bellezza della regione, giardini e canali e farne un vero paradiso in terra. Potete visitare Shimla, la bella "capitale estiva" dell'India britannica, circondata da foreste; a nord della città esplorate la valle di Kulu, la "valle dei re", verde di foreste e di frutteti.

INDIA DEL SUD
Quasi non toccato dalle invasioni straniere, nel sud dell’India troviamo un’eredità indiana intatta come in nessun'altra regione del Paese. Madras, la capitale dello stato di Tamil Nadu è una roccaforte dell'induismo e centro della danza tradizionale indiana e della scultura templare. Nella sua storia si sono intrecciate altre culture - cinese, armena, portoghese - il cui ricordo rimane anche nei nomi delle strade. Madras, efficiente e brulicante di vita, ha magnifici templi a guglie la cui architettura non ha uguali nel Paese e un lungomare tra i più belli al mondo.
A nord di Madras, lo stato di Andhra Pradesh è ricco di tesori archeologici e architettonici e nella capitale, Hyderabad, si respira un'atmosfera da mille e una notte, con splendidi palazzi e antiche dimore residenziali e il Forte di Golconda, l'antica città dei diamanti.
Questa è la terra dei templi che, grandiosi e completamente ricoperti da centinaia di statue policrome, destano in chi li vede un ammirato stupore e che, nella loro imponenza, si annunciano a miglia di distanza.
Mahabalipuram, "la città delle cinque pagode" disseminate lungo la costa, Kanchipuram la città d'oro, Tiruchirapalli e Madurai, una delle più antiche città della regione e meta di pellegrinaggi, sono le città-tempio che offrono al visitatore un'esperienza visiva e un incanto indimenticabile.
Se volete respirare un'altra atmosfera, ecco Pondicherry sulla costa a sud di Madras, ex capitale dei possedimenti francesi in India, che sembra un angolo del meridione di Francia.
Nel vicino stato di Karnataka si ammirano i templi scolpiti di Belur e Halebid; a Mysore, la città dove si produce l'incenso, l'aria profuma di rose, muschio, gelsomino e legno di sandalo. Ancora più a sud lo stato di Kerala, antico crocevia di culture, dove reti da pesca cinesi, sinagoghe ebraiche, forti portoghesi, chiese siriane e olandesi si alternano ai templi e ai palazzi della cultura indiana. E nelle campagne, piantagioni di spezie e di palme da cocco.
Se cercate una spiaggia dalla bellezza intatta, Kovalam è la più bella di tutta l'India; poi Cochin e Trivandrum con il famoso tempio di Padmanabhaswamy, città entrambe famose per chiese e musei. E se potete, non rinunciate a una gita nelle "lagune" tra Alleppey e Quilon.

INDIA OCCIDENTALE - Mumbai e l'Ovest
Mumbai, in origine un villaggio di pescatori, è una delle città più popolose del mondo, centro d'arti, di affari e di industria. La sua Marine Drive è un’amplissima arteria lungo il mare e sul mare si affaccia anche la Porta dell'India, un monolito di basalto giallo che è uno dei simboli della città. Di qui, con una breve traversata in barca, si raggiunge la piccola isola di Elephanta, per ammirare gli splendidi templi scavati nella roccia, scolpiti e affrescati, vecchi di duemila anni.
C’è molto da visitare oltre Mumbai: il Gujarat, lo stato del Mahatma Gandhi, il padre della nazione; ad Ajanta i trenta templi buddisti scavati in una profonda gola rocciosa e ad Ellora, ancora templi nella roccia, scolpiti e dipinti.
Se poi volete immergervi in un mondo di "bella vita", ma anche di serena pace, andate a Goa, il piccolo stato che è la più famosa stazione climatica della regione. Chilometri di spiaggia d'argento bordata di palme, un mare scintillante, una luce magica: Goa è un'affascinante unione di cultura latina e indiana e Panaji, la capitale, conserva l'impronta portoghese nell'architettura urbana. Negli oltre cento chilometri di spiaggia dello stato potete scegliere Colva, un villaggio di pescatori dove l'acqua è turchese, o Aguada, frequentata dal jet set, o Anjuna, o Chapora col suo Forte portoghese e le sue spiagge appartate. A La Bondla, una delle riserve faunistiche di Goa, è possibile vedere il cinghiale e il cervo nel loro ambiente naturale.

INDIA ORIENTALE - Calcutta e l'Est
Calcutta è la più vasta città dell'India, la capitale intellettuale, città di arte d'avanguardia, di poeti, scrittori e registi di fama mondiale, la patria del grande poeta e Premio Nobel Tagore. Calcutta fu la prima sede della Compagnia delle Indie e alcuni dei suoi edifici più famosi furono costruiti da imprenditori inglesi. Il Victoria Memorial, un edificio a cupola di marmo bianco, è uno dei monumenti più noti della città. Le strade pullulano di riksciò, auto, filovie, venditori ambulanti e folla multicolore, ma la città ha anche un'oasi di pace nel parco di Maidan, dove all'alba gli abitanti trovano nella pratica dello yoga il necessario relax che li libera dallo stress urbano.
Da Calcutta si raggiunge Darjeeling; qui, in un angolo di Inghilterra che convive con i monasteri buddisti, si coltiva un tè famoso di fronte agli alti picchi dell'Himalaya.
Ricca di templi squisiti e di monumenti straordinari, patria di diverse migliaia di artisti e di prolifici artigiani, e padrona di spiagge, santuari di vita incontaminata e paesaggi naturali dalla bellezza spesso incantevole: Orissa è una terra unica e affascinante, che nonostante tutto resta in gran parte ignota ai turisti. Nello stato di Orissa, le tre grandi città-tempio di Bhubaneswar, Puri e Konarak sono l'altro "Triangolo d´oro" dell'India. La prima capitale dello Stato è per eccellenza la città tempio dell'India. Dei 7000 templi che si snodavano lungo le rive del lago sacro di Bindusagar ne sopravvivono 500.
Puri è una delle quattro tra le più sacre città indù e un famoso centro balneare. Qui tra giugno e luglio si svolge lo spettacolare festival di Rath Yatra, o "Festival dei carri", dove enormi folle di pellegrini vanno a rendere omaggio alle immagini delle divinità che vengono portate per le strade su massicci carri di legno. Infine Konarak, che custodisce tra le dune di sabbia di fronte alla baia lo splendido Tempio del Sole. È una straordinaria costruzione a forma di carro, completa di ruote e di cavalli, uno dei più splendidi esempi di scultura di tutto il paese.

ISOLE ANDAMANE
Il gruppo di isole Andaman e Nicobar si trova a sud-est del continente indiano.
Port Blair è il capoluogo amministrativo dell'arcipelago Andamane.
Nelle isole Nicobar non è consentito l'accesso ai turisti.
Vero paradiso ornitologico, le isole Andaman sono ricche di vegetazione.
In realtà queste isole sono le vette di una vasta catena montuosa sommersa che si estende su praticamente 1000 km tra Birmania e Sumatra in Indonesia.
Dipendendo dall'India, ma geograficamente più vicino al sud-ovest asiatico, le isole Andamane, che contano 572 isole di cui solamente 36 abitate, offrono tutto ciò che attira il viaggiatore : splendide spiagge deserte, magnifici isolotti corallini, mondo sottomarino di una ricchezza eccezionale, stupefacente passato coloniale insieme alle orme di una cultura che risale all'età della pietra . Tribù locali da sempre totalmente isolate dal mondo civilizzato, rifiutano il contatto con l'esterno ed ogni tentativo di approccio.
Tra gli abitanti dell'isola si contano anche insediamenti di bangalesi, keralesi e di gruppi provenienti dell'India centrale in genere.
Le acque della zona presentano notevoli attrazioni, come ad esempio diverse varietà di pesce, coralli e conchiglie, che apprezzerà chi pratica sport subacquei.
Un soggiorno alle Isole Andamane è dunque più di un soggiorno al mare : è la scoperta di una regione dimenticata del mondo, dal ricco passato e dalla natura esuberante.
PERIODO CONSIGLIATO :
Da ottobre ad aprile si trova il clima piacevole e ventilato, invece da maggio fino ai inizi di settembre è piovoso.
LUOGHI D'INTERESSE TURISTICO A PORT BLAIR E DINTORNI
Informazioni Isole Andamane - India Spiaggia di Corbyn's Cove: a km 10 da Port Blair. Un luogo ideale per nuotare e rilassarsi.
Informazioni Isole Andamane - India Wandoor Beach (Spiaggia): a km 30 da Port Balir. Un luogo per praticare il nuoto. Sono disponibili barche a remi o a motore per spostarsi al largo e fare immersioni e pesca subacquea.
Informazioni Isole Andamane - India Isole Cinque: per raggiungere queste isole e necessario spostarsi in automobile da Port Blair a Chiriyatapu, a km 30 di distanza, e in seguito in barca (due ore). Le isole sono deserte e posseggono lunghe spiagge sabbiose. Un ambiente assai ricco e adatto a immersioni in profondità e pesca subacquea.
Informazioni Isole Andamane - India Jolly Buoy: si raggiunge in due ore di barca da Wandoor. L'isola e circondata da banchi corallini.
Informazioni Isole Andamane - India Cellular Jail (Prigione Cellulare): la Bastiglia indiana, dove furono imprigionati coloro che si batterono per la libertà dell'India.
Informazioni Isole Andamane - India Museo Antropologico; Museo Marittimo; Segheria Chatham; Parco Marittimo; Mini zoo.
Informazioni Isole Andamane - India Fattoria Sippighat: km 14. Una fattoria agricola governativa che effettua dimostrazioni per i visitatori.
Informazioni Isole Andamane - India Chidiya Tapu: km 30, il luogo ideale per un picnic.