Giappone

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Da sempre importante partner commerciale, il Giappone è stato finalmente anche scoperto come meta turistica. Un Paese tutto da scoprire: gli enormi schermi televisivi, i grattacieli ed i centri commerciali ultramoderni, i telefonini "microscopici", le ultime novità dell'elettronica, i treni "proiettile" fanno da contrasto alle vecchie abitazioni (alcune delle quali ancora in legno), ai piccoli ristoranti tipici a conduzione famigliare, alle signore che camminano per la Ginza (il centro di Tokyo) indossando il kimono, ai vecchi templi e santuari che spesso sono situati in pieno centro città. I numerosi voli dall'Italia diretti o con scalo che consentono di raggiungere il paese del Sol Levante e la possibilità finalmente di prevedere pernottamenti e spostamenti lungo le isole di Honshu, Shikoku, Kyushu ed Hokkaido a costi contenuti, dovrebbero essere le giuste premesse per stimolare il viaggiatore.

CLIMA: Generalizzando, si potrebbe dire che le stagioni e le temperature sono molto simili a quelle che abbiamo in Italia ,con un tasso maggiore di umidità durante il periodo estivo (soprattutto nell'Isola di Honshu centrale) e con il pericolo di tifoni (tipico delle zone tropicali marittime del Pacifico) verso metà settembre. Le regioni settentrionali ed occidentali risentono dell'influsso delle correnti d'aria fredda polare e sono spesso ricoperte di neve nei mesi invernali; le regioni meridionali sono esposte a correnti di aria tropicale marittima dal Pacifico o continentale dal Sud della Cina.
I periodo suggeriti sono sicuramente quelli di marzo/aprile, in concomitanza con il sakura (la fioritura dei ciliegi), e quello di novembre quando il clima è fresco ed asciutto.

ABBIGLIAMENTO: Abiti leggeri leggero nell'Honshu centrale e nella zona meridionale del Paese in estate; abbigliamento pesante ad Hokkaido e nell'Honshu settentrionale in inverno, tenendo presente che può essere fresco anche d'estate. Generalmente, durante la stagione estiva il tasso di umidità nelle zone più calde può arrivare anche al 100%.

PASSAPORTO: Necessario, in corso di validità (così come il visto su esso eventualmente applicato). Al momento dell’ingresso nel Paese bisogna essere in possesso anche del biglietto aereo di ritorno. A partire dal 20 novembre 2007 è entrata in vigore la nuova legge sull’immigrazione che prevede nuove misure di controllo applicabili agli stranieri in entrata nel Paese (presa delle impronte digitali e foto del volto).

VISTO: I cittadini italiani possono recarsi in Giappone senza visto per motivi di turismo e per un massimo di 90 giorni di permanenza. Per soggiorni superiori a 90 giorni sarà invece necessario munirsi di un visto, che potrà essere richiesto presso l’Ambasciata giapponese a Roma o il Consolato giapponese a Milano.

MONETA: L’unità monetaria è lo YEN giapponese.

CARTE DI CREDITO E BANCOMAT: Le principali carte di credito internazionali, quali American Express, VISA, Diners Club e MasterCard vengono accettate nelle maggiori banche, negli alberghi, nei negozi delle maggiori città. Tuttavia, può accadere che alcuni esercizi e biglietterie ferroviarie o di autobus non accettino le transazioni con le carte di credito; si consiglia pertanto di munirsi di contanti, soprattutto quando ci si allontana dai grandi centri.
Ci sono più di 26.000 bancomat postali, distribuiti su tutto il territorio nazionale, che accettano carte bancomat di circuiti internazionali quali Cirrus, PLUS, Maestro e Visa Electron. Tuttavia, si prega di tener presente che i bancomat postali hanno degli orari di apertura e chiusura. È possibile, invece, utilizzare 24 ore su 24 i servizi bancomat Seven Bank presso i mini-market Seven Eleven dislocati in tutto il Giappone. Su ogni sportello bancomat sono in genere indicati i simboli delle carte bancomat accettate. Per indicazioni più precise sulla dislocazione di sportelli bancomat in cui è possibile utilizzare la propria carta si consiglia, in ogni caso, di contattare direttamente la propria banca.

FORMALITA’ VALUTARIE E DOGANALI: nessuna in particolare. Non vi è limite all’importazione e all’esportazione di valuta, ma è obbligatorio dichiarare alla dogana la somma superiore ad un milione di Yen.
Vige il divieto di importazione per armi da fuoco e munizioni, insaccati ( ad esclusione di quelli in tetrapak in vendita nei duty free shops delle aree transito ) merci alimentari facilmente deperibili ( quali ad esempio frutta fresca), mentre esiste una limitazione di esportazione per le piante in generale. Vige la quarantena per gli animali (cani e gatti); per ulteriori informazioni consultare il sito www.maff-aqs.go.jp/english/index.htm.

SICUREZZA: Sebbene il Giappone sia un Paese sicuro, anche di notte e sui mezzi pubblici, è tuttavia sempre opportuno usare le normali precauzioni a salvaguardia della propria sicurezza. Si consiglia in ogni caso di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare nel Paese sul sito web www.dovesiamonelmondo.it
Il Giappone è considerato un Paese a rischio sismico. I principali alberghi del Paese dispongono di istruzioni plurilingue per la clientela straniera.
Durate la stagione dei tifoni (principalmente settembre/ottobre) si consiglia ai connazionali di attenersi alle eventuali misure di cautela impartite dalle Autorità locali.

VACCINAZIONI: Non è richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria.

SITUAZIONE SANITARIA: L’assistenza sanitaria in generale è molto buona. I medici locali sono preparati e gli ospedali ben organizzati. Si possono riscontrare difficoltà a reperire medici e personale paramedico in grado di parlare lingue straniere, inglese incluso. I costi per l’assistenza sanitaria sono piuttosto elevati, pertanto si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’assicurazione sanitaria.

CAPITALE: Tokyo

FUSO ORARIO: +8h rispetto all'Italia; +7h quando in Italia vige l'ora legale.

ELETTRICITA': In Giappone il voltaggio elettrico è di 100V, 50Hz (nell’est del paese) 60Hz (nell’ovest compresa Nagoya, Kyoto e Osaka). È indispensabile utilizzare un trasformatore di corrente per gli strumenti elettrici portati dall’Italia.

TELEFONIA:
Prefisso dall’Italia: 0081 seguito dal prefisso (senza lo zero iniziale)
Per chiamare l’Italia dal Giappone da un numero fisso il numero da comporre è 01039 seguito dal prefisso (incluso lo zero iniziale).
Il sistema GSM utilizzato in Europa è incompatibile con quello giapponese (funzionano solo i telefoni cellulari di ultima generazione). Si consiglia comunque di effettuare una verifica con il proprio gestore di telefonia mobile prima della partenza. La maggior parte dei telefoni smartphone può essere utilizzato in Giappone accertandosi prima di partire che l’apparecchio sia 3G UMTS 2100 MHz o 3G CDMA 2000 800 MHz. Esistono inoltre telefoni cellulari giapponesi utilizzabili con schede prepagate locali, acquistabili a prezzi ragionevoli presso i numerosi negozi delle varie compagnie di telefonia mobile principali.

LINGUA: La lingua ufficiale è il giapponese. L’inglese è abbastanza diffuso tra i giovani e soprattutto nelle grandi città. Le insegne e cartelli stradali riportano la doppia scrittura: giapponese/inglese.

RELIGIONE: Le più diffuse religioni in Giappone sono lo Shintoismo ed il Buddismo.
Lo Shintoismo è strettamente legato alla storia del Giappone e si basa sul culto degli antenati e della natura; fra il ‘600 e il ‘900, quando fece la sua "comparsa" anche il Confucianesimo, molti seguaci dello Scintoismo abbracciarono questa religione dando vita ad una sorta di coesistenza tra le due fedi, alla cui base venne posta la credenza nei valori comuni.
Il Buddhismo arrivò dall’India attorno al VI secolo d.C., assumendo un ruolo determinante per lo sviluppo della civiltà nipponica. E trovando, con il tempo, forme di adattamento alla cultura giapponese soprattutto attraverso la scuola “Zen”. Nella meditazione Zen i samurai trovavano la concentrazione ed il coraggio necessari poter combattere. Così, una religione da sempre considerata "di pace", divenne uno dei principali strumenti dell’addestramento dei guerrieri. Il Buddhismo Zen influenzò anche lo sviluppo di molte "arti" nipponiche tipiche: dal Judo, al Karate, fino a buona parte della produzione artistica vera e propria.
Infine, verso la metà del XVI secolo,"sbarcò" in Giappone anche il Cristianesimo (che inizialmente venne perseguitato dalle autorità governative, fino all'era Meji - anno 1868): attualmente i cristiani, dei quali i due terzi sono protestanti, rappresentano circa il 2% di tutta la popolazione giapponese.

FESTIVITA':
Gennaio: 01 - Primo dell'anno (importante festività dove le strade brulicano di gente e decorazioni come fusti di bambù, rami di prugno, di pino e corde ornate di carta colorata; migliaia di persone si recano nei luoghi sacri vestite di tutto ed è spesso l'occasione di sfoggiare il kimono), 5 - Giorno dell'adulto (i giovani che hanno raggiunto il 20 anno d’età festeggiano il loro ingresso nell’età adulta)
Febbraio: 11 - Giorno della fondazione della nazione
Marzo: Festival dell'equinozio di primavera (settimana conosciuta con il nome di “Higan”, vede i templi buddisti svolgere particolari servizi religiosi ed i fedeli possono recarsi alle cerimonie per commemorare i defunti), 03 - Festival delle bambine (delle bambole), 12 - Cerimonia dell'attingimento dell'acqua (Omizutori) del Todaiji a Nara, Contemplazione della fioritura dei ciliegi (il sakura) durante i mesi di marzo ed aprile
Aprile: 7/14 - Festa della primavera, Santuario Tsurugaoka Hachiman a Kamakura, 08 - Festa dei Fiori (compleanno di Buddha), 14/15 - Sanno Festival a Takayama con bellissimi e coloratissimi carri decorati con tappeti ed arazzi, curiosi anche i pupazzi meccanici che si muovono sui carri, 29 - Giorno del verde, Golden week (abitualmente a cavallo delle festività di fine aprile ed inizio maggio, è la settimana di vacanza più importante di tutto l'anno in cui la maggior parte dei Giapponesi si sposta all'interno del paese)
Maggio: 1/5 - Battaglia degli aquiloni giganti ad Hamamatsu, 03 - Giorno della costituzione, 05 - Giorno dei bambini (festività dedicata esclusivamente alle famiglie con figli maschi. La tradizione prevede di festeggiare questo giorno collocando all’esterno della propria abitazione una canna di bambù ornata di carpe di carta o di tessuto tante quanti sono i figli maschi presenti nella famiglia. All’interno delle case molte famiglie usano esporre anche delle bambole guerriere), 15 - Aoi Matsuri a Kyoto con corteo storico, 4/16 - Festa al santuario Kanda Myojin di Tokyo, 18/18 - Festa Sanja Asakusa a Tokyo.
Giugno: 15/17 - Festa Sanno di Akasaka a Tokyo (piena di colore fa rivivere l'atmosfera della città Edo (Tokyo prima del 1868), Regata dei dragoni a Nagasaki.
Luglio: 03/07 - Festa Tanabata a Sendai, ed Hiratsuka, 13/15 - Obon (festa di tutti i santi celebrata nelle città), 16/24 - Festa Giyon (nata nel 869, è una delle più imponenti e spettacolari del paese), 20 - Giorno del mare, Numerose Matsuri (ossia le feste popolari con tradizioni antichissime) in diverse località del paese durante tutto il mese di luglio con processioni ricche di folclore locale.
Agosto: 01/07 - Festa Nebuta a Aomori, 13/15 - Obon (festa di tutti i santi celebrata nelle campagne), 23/25 - Festa Kiriko a Waijima
Settembre: 14/17 - Festa Hachiman a Kamakura nell'omonimo santuario, 15 - Giorno del rispetto degli anziani, 23 - Equinozio d'autunno
Ottobre: 10 - Giorno della salute e dello sport, 22 - Festa Jidai (dell'età) presso il santuario Heian a Kyoto (di recente introduzione, è un'imponente sfilata in costume nella quale vengono rappresentati tutti i periodi storici giapponesi).
Novembre: 03 - Giorno della cultura, 23 - Festa del ringraziamento del lavoro
Dicembre: 23 - Anniversario del compleanno dell'Imperatore, 25 - Natale (solo come festività commerciale e non religiosa), Solitamente dal 28 dicembre al 03 gennaio uffici e musei rimangono chiusi per festeggiare il Capodanno, Yukimatsuri (Festval della neve) a Sapporo con bellismi sculture di neve e ghiaccio

N.B. LE DATE RIPORTATE POTREBBERO VARIARE DI ANNO IN ANNO

RISTORANTI:
Se siete alla ricerca di un Ristorante, consultate la guida:
https://gurunavi.com

CURIOSITA’:

GEISHA E MAIKO
La geisha è una figura proveniente dal giappone che incarna bellezza e cultura. Non tutti sanno che prima di diventare una geisha a tutti gli effetti bisogna compiere un percorso come apprendista. Queste maiko vengono vestite e truccate in modo similare, ecco perciò qualche dritta su come riconoscerle dalle geisha.
1 - La geisha in giappone è considerata un’artista, una persona abile in tutte le arti e molto acculturata, in grado di discorrere degli argomenti più vari e di mettere a proprio agio l’ospite che si trova di fronte.
2 - Per diventare geisha, le ragazze devono compiere un durissimo allenamento che permetterà loro di ricevere un’educazione impeccabile presso un okiya, una struttura in cui geisha più esperte si prendevano cura di queste apprendiste. In passato queste ragazze erano generalmente provenienti da famiglie povere, che le vendevano per assicurar loro una carriera e avere una bocca in meno da sfamare.
3 - Il tipico percorso di una geisha è: una fase iniziale in cui si viene seguite da una geisha più anziana, chiamata okamisama; fase di apprendistato in cui la ragazza diventa maiko, un’apprendista appunto, che presterà i suoi servizi in un ochaya, luoghi in cui si tengono banchetti o eventi privati; raggiunto il rango di geisha, questa poteva aspirare al rango di tayū, il rango oiran più alto, che le può conferire un prestigio ed un potere immenso.
4 - Quali sono le differenze tra una geisha ed una maiko?
Innanzitutto le distingue l’età.
Le maiko infatti sono generalmente minorenni e non rimangono mai tali oltre i 20 anni, perché superata questa età sarebbero considerate troppo vecchie per essere ancora delle apprendiste.
Anche il trucco è diverso, le apprendiste infatti hanno un aspetto più appariscente a causa dei colori più luminosi con cui si truccano.
5 - Le maiko hanno anch’esse il volto ricoperto da un pesante strato di cerone bianco, ma se si fa attenzione potete notare che a differenza della geisha, le apprendiste, non utilizzando una parrucca, devono lasciare nuda la pelle vicino l’attaccatura dei capelli.
6 - Le maiko hanno inoltre una obi più larga e colori molto più vistosi, soprattutto viene usato il rosso.
I loro geta sono alti e hanno un colletto rosso, che diventerà bianco solo una volta diventate delle vere geisha.
7 - Per quanto riguarda il trucco del viso delle maiko, le sopracciglia sono dipinte di nero, ma come per gli occhi, saranno dipinte anche di rosso.
Solo una volta diventata una geisha, il rosso si attenuerà o sparirà quasi completamente.8Infine vi sono le labbra. La maiko nella fase iniziale del suo apprendistato si colorerà la bocca solo con una punta di rosso sul labro inferiore, e solo dopo un anno inizierà a colorarsi la bocca quasi interamente, ma mai riempiendo tutto il labbro superiore.
Lo farà solo dopo molti anni dopo aver raggiunto lo stato di geisha.

GASTRONOMIA
In Giappone la "struttura" di un normale pasto non è basata su una serie di pietanze distinguibili, come nostra consuetudine, in antipasti, primi, secondi, formaggi, dolci, ecc. Stesso discorso vale per la divisione dei pasti nell'arco della giornata, nonché per gli orari "tipo" da dedicare a colazioni, pranzi, cene. Solitamente si usa fare una piccola colazione al mattino, piuttosto presto (talvolta a base di riso e pesce, anche se negli ultimi anni ha preso sempre più campo la colazione all'occidentale con caffé e brioche), poi, intorno alle 12 si consuma il pranzo (nella maggior parte dei casi, o per impegni di lavoro o per altri motivi, fuori casa), anch'esso a base di riso, pesce o carne e verdura. Infine, la sera viene consumata una leggera cena, presso le "mura" domestiche. In ogni caso viene sempre data grossa importanza alla qualità del cibo, ma anche all'aspetto delle pietanze; infatti i piatti spesso sono molto semplici, privi di spezie o altri condimenti, ma sono allo stesso tempo assai "ricercarti", soprattutto per quanto riguarda l'aspetto estetico.
Leggermente diverse, rispetto alla concezione europea, sono anche le usanze e le buone maniere da tenere a tavola. Premesso che, attenendosi alle semplici norme della buona educazione, è molto improbabile incappare in brutte figure e che ogni giapponese non ha mai la pretesa che uno straniero conosca alla perfezione il "Galateo Nipponico", è possibile evidenziare alcune situazioni nelle quali il comportamento può fortemente differire dal nostro modo comune d'agire. Alcuni esempi: in merito all'utilizzo delle bacchette, è vivamente sconsigliato "piantarle" nel riso in posizione verticale (in Giappone si utilizza questa "mimica" quando si desidera offrire, in segno di preghiera, del cibo ai defunti....); è da evitare l'uso delle bacchette per passare del cibo di piatto in piatto; per far assaggiare una pietanza ad altre persone. E' consuetudine iniziare e terminare un pasto con i convenevoli del caso ("itadakimasu", prima di iniziare e "gochisosama deshita" alla fine in segno di ringraziamento) ed è uso, anzi, in realtà è considerato un vero e proprio onore, offrirsi di pagare il pranzo. In ogni caso è assai difficile che al termine di un pranzo o di una cena si decida di pagare solo per sé, dividendo così il conto: una piccola eccezione a questa regola riguarda solo i giovani.
Vi sono poi usi che possono apparire ai nostri occhi un po' più strani, come ad esempio sollevare la scodella del brodo per poterlo bere, o mangiare i tagliolini succhiandoli, ecc.
In Giappone le bevande assumono una rilevante importanza, siano esse alcoliche che non. La maggior parte della popolazione nipponica adulta, quindi sia maschi che femmine, bevono alcolici (che possono essere acquistati non solo in tipici negozi locali, ma anche presso distributori automatici dislocati un po' ovunque nelle grandi città). Uscire e recarsi in locali con colleghi ed amici, dopo l'orario di lavoro, per bere è considerata una vera e propria tipologia di socializzazione e spesso il bere viene posto sotto un'ottica positiva. Come già accennato, una rilevante importanza viene assunta anche da bevande analcoliche come il tè ed il caffè.


RYOKAN

QUALCHE CONSIGLIO PER VIVERE AL MEGLIO LA VOSTRA ESPERIENZA IN RYOKAN
I Ryokan sono i tipici hotel in stile giapponese; ognuno di loro offre particolarità, usi, costumi e servizi, che spesso sono diversi da quelli dei normali hotel occidentali. A seguire troverete una piccola guida che
Vi darà varie indicazioni sulle particolarità di queste strutture, su quello che possono offrire e su come ci si deve comportare con la speranza che tutto ciò Vi permetterà di godere al meglio la Vostra
esperienza in Ryokan.

Le sistemazioni tipiche giapponesi vengono chiamate ryokan; solitamente offrono un ambiente tipicamente locale dove usi e costumi sono legati strettamente alla cultura locale. In altre parole il soggiorno in ryokan rappresenta una delle migliori occasioni per entrare in diretto contatto con la vera tradizione giapponese e per rendere un qualsiasi viaggio in Giappone veramente completo.
Esistono diverse tipologie di ryokan: costruzioni tipiche che risalgono a molti anni fa e costruzioni molto più moderne che dall’esterno possono sembrare normali hotel in stile occidentale, le atmosfere possono ovviamente essere differenti ma solitamente le camere offrono le stesse caratteristiche.
TASSE Le quote per la maggior parte dei ryokan includono la prima colazione e la cena in stile giapponese che talvolta può essere servita direttamente in camera).
Le tasse locali del 5% sono sempre incluse nelle quote. Alcuni ryokan applicano una tassa per la “spa” **
(c.a. JPY 150 a persona al giorno) anche se la stessa non viene utilizzata.
** La spa dei ryokan non va intesa come quella che spesso si trova negli hotel occidentali con sale massaggio, jacuzzi, ecc., ma come un grande bagno comune dove si possono consumare tutte le normali azioni di toilette che spesso in camera possono risultare più limitate (preghiamo consultare il capitolo dedicato alla spa).
MANCIA Non è abitudine lasciare alcuna mancia in quanto tutto è già incluso nelle quote.
ALL’INGRESSO È molto importante ogni volta che si accede nel ryokan, togliersi le scarpe ed indossare le ciabatte (da notare che potrebbe essere difficile trovare numeri superiori al 42).
Alcuni ryokan permettono comunque di utilizzare le scarpe fino alla propria stanza.

Segnaliamo che nella maggior parte dei Ryokan non esistono camere fumatori o non fumatori, possibile in ogni caso effettuare la segnalazione per richiedere camera non fumatori; in questo caso verrà effettuato un trattamento di deodorizzazione per ridurre al minimo il disagio.

I pavimenti sono quasi sempre ricoperti con dei tatami: i tipici materassini giapponesi dalla forma rettangolare affiancati uno all’altro e fatti con paglia di riso e possono raggiungere uno spessore di 6 cm.
Solitamente il tatami è lo spazio che viene occupato da una persona sdraiata e le misure più comuni sono 85/90 cm x 180 cm; le dimensioni delle stanza sono sempre misurate in base al numero di tatami che sono presenti in una stanza.
Durante il giorno la zona dove si trovano i tatami viene utilizzata come sala (ed eventualmente sala da pranzo) mentre durante la notte come camera da letto. Sul tatami non si indossano mai né scarpe, né ciabatte ma solo calze oppure è possibile camminare a piedi nudi.
Perchè non acquistare e provare la calza tradizionale di colore bianco e con l’infradito, chiamata “tabi”, in modo da poter quindi utilizzare le infradito tipiche?
Nella maggior parte delle stanze si trova una piccola alcova ornamentale, chiamata Tokono-ma, all’interno della quale può essere appesa una fotografia, un kakejiku (un tipico “rotolo” con immagini o scritte) oppure un ikebana (decorazione floreale).
All’interno della Vostra stanza non troverete alcun letto. Su una delle pareti troverete delle porte scorrevoli che nascondono un grosso armadio a muro all’interno del quale sono riposti i futon, le lenzuola e tutto l’occorrente per la notte. Prima della notte il personale del ryokan provvederà a prelevare tutto il necessario dall’armadio e preparare la camera da letto.
Prima di tutto verranno disposti a terra i materassini (futon) e quindi ricoperti da particolari lenzuola che possono risultare più o meno pesanti in base alla stagione. Le federe che ricoprono il materassino vengono solitamente cambiate ogni giorno. La mattina il tutto verrà arrotolato e nuovamente riposto all’interno dell’armadio da parte del personale del ryokan.

A tutti gli ospiti verrà fornita una “yukata” (una specie di accappatoio in tela) da indossare come pigiama o durante le passeggiate all’esterno; durante i mesi invernali verrà inoltre consegnato un “tanzen” (capo più pesante) da vestire sopra la yukata. I capi sono forniti in comodato e vanno lasciati all’interno della camera al termine del soggiorno.
La toilet che troverete all’interno della Vostra stanza spesso non corrisponde a quello che ci si potrebbe attendere da un bagno all’occidentale; alcune strutture sono dotate di WC altre della “turca”.

Prima di entrare in bagno si devono cambiare le ciabatte utilizzate per camminare nella stanza con quelle utilizzate solamente per la toilet.
N.B. Alcuni ryokan, soprattutto nelle zone più remote o nei paesini più piccoli, non dispongono di toilet privata ma solo di quella comune da condividere con altri Clienti; il tutto Vi verrà eventualmente segnalato.
Nel caso fosse presente il minibar, tutto quello che verrà consumato verrà addebitato e saldato al termine del soggiorno. Alcuni possono essere collegati ad un sistema computerizzato che controlla automaticamente quanto consumato; spesso il minibar viene automaticamente chiuso la mattina della partenza e non è possibile utilizzarlo.
Ogni volta che uscite dal ryokan consegnate la chiave alla reception e soprattutto non dimenticate di riconsegnarla alla Vostra partenza.
Nel caso aveste degli oggetti di valore e nel caso non fosse presente la cassetta di sicurezza in camera, per cortesia consegnateli alla reception; il ryokan non risponde mai di eventuali furti all’interno della Vostra camera.
Nel caso doveste avvistare un inizio di incendio, una persona in difficoltà o per qualsiasi altra emergenza contattate la reception.
Controllate bene l’ubicazione delle uscite di emergenza per essere prepararti in caso di necessità.
Tutti i Clienti sono pregati di fumare solo nelle zona appositamente riservate e comunque mai a letto.
Prima di ritirarVi per la notte controllate che la porta sia chiusa bene.
Nel caso il ryokan disponga di telefono in camera, lo stesso è solitamente abilitato a tutte le chiamate, incluse quelle internazionali; in caso di difficoltà contattate la reception.
L’acqua del rubinetto è sempre potabile e può quindi essere consumata senza preoccupazioni.
I BAGNI PUBBLICI
La maggior parte dei ryokan dispone di bagni pubblici più o meno grandi e sempre divisi tra uomini e donne (nei ryokan più piccoli, nel caso ci fosse un unico bagno, l’accesso a uomini e donne verrà regolato in base ad orari). Il bagno pubblico è considerato un luogo di aggregazione dove, oltre a potersi lavare con abbondanza di acqua, è anche possibile scambiare opinioni e colloquiare.

NEI BAGNI PUBBLICI E NELLE PALESTRE NON SONO AMMESSE PERSONE CON TATUAGGI

Quando si divide il bagno pubblico con altri Clienti, sarà necessario rispettare qualche piccola regola:
1 / Bagnarsi con abbondante acqua e prima di immergersi nella vasca principale
2 / Immergersi nella vasca di acqua calda per scaldare il corpo. Tutto ciò rilasserà non solo il Vostro
corpo ma anche la mente.
3 / Usciti una prima volta dalla vasca e facendo attenzione a non disturbare il proprio vicino, solitamente ci si può sedere su dei piccoli sgabelli ed utilizzare i vari saponi disponibili per lavarsi completamente, per risciaquarsi sono disponibili delle piccole docce per ogni postazione.
N.B. Il sapone non và mai utilizzato all’interno della vasca dove l’acqua deve rimanere più pura possibile.
4 / ImmergeteVi nuovamente nella vasca e rilassateVi il più possibile.

Note:
I bagni comuni sono solitamente disponibili ad orari prestabiliti che verranno comunicati di volta in volta dal ryokan.
Una volta entrati nel bagno comune, svestirsi e porre i propri indumenti nell’apposito cesto o all’interno dell’armadietto.
Nella vasca non si devono fare schizzi, è segno di maleducazione.
Non gettare mai la salvietta utilizzata all’interno della vasca.
Non ci si deve radere o lavarsi all’interno della vasca.
Quando ci si lava si deve rimanere seduti il più possibile sullo sgabello.
Il concetto è che il bagno comune è di tutti e, nel rispetto della buona educazione, si deve cercare il più possibile di non disturbare le altre persone che lo utilizzano.


CENNI STORICI:
Anche se reperti di una primitiva arte ceramica sono databili al 10.000 a.C., bisogna giungere al quarto secolo del nostro tempo per riconoscere nella confederazione dei clan sparsi nelle relativamente isolate valli di Honshu e retta da Yamatai, la prima parvenza di stato nazionale giapponese.
Lo sviluppo socio politico dei secoli seguenti si modella sull'esempio cinese contemporaneo assimilando anche religioni e scrittura.
Dopo un periodo di stabilità coronato dalla fondazione della prima capitale permanente a Nara nel 710, il potere dell'Imperatore comincia a declinare, eclissato dalla forza di nobili e militari che hanno il controllo delle nazioni pur rispettando la sacralità imperiale. Inizia quindi l'oscuro periodo del medio evo giapponese, ricco d'arte e cultura, ma funestato dalle lotte fra le fazioni rivali. E` questo il periodo degli Shogun, dello spirito "bushi" di lealtà e sacrificio dei samurai, degli aristocratici feudatari daimyo, fino al 1.603, quando il daimyo Tokugawa, signore di Edo, riunifica il paese.
Lo shogunato governa fino al 1.868, anno della restituzione dell'Impero Meiji che, forte di un tessuto sociale ormai consolidato, pone fine all'isolamento esterno ammodernando strutture economiche ed amministrative ed iniziando quella ricerca di potenza e sviluppo che conduce prima alla guerra e quindi alle aspirazioni più pacifiche attuali.


HONSHU
Honshu (giapponese Honshū), l'isola maggiore del Giappone, tanto estesa da essere localmente denominata "la terraferma". A nord lo stretto di Tsugaru la separa dall'isola di Hokkaido, a est e a sud-est è bagnata dall'oceano Pacifico, a sud dal mare Interno, che la separa dalle isole di Shikoku e Kyushu, e a ovest è bagnata dal mar del Giappone. L'isola si estende da nord-est a sud-ovest per 1290 km, ha una larghezza massima di 241 km e una superficie di 227.414 km2 (231.090 km2 comprese le isole minori). Come le altre isole giapponesi, Honshu è quasi interamente montuosa; le poche pianure sono situate lungo le coste o nelle valli dei fiumi principali. Le cime più elevate dell'isola (e del Giappone) si trovano nelle Alpi giapponesi, che sono la catena principale dell'isola. Il monte Fuji, la più alta vetta del paese, raggiunge i 3776 m. Il monte Asama, il vulcano più attivo del Giappone (l'ultima, violenta eruzione risale al 1965), che ha un'altitudine di 2542 m, è situato circa 140 km a nord-ovest di Tokyo. L'isola è soggetta a frequenti e violenti terremoti. I fiumi principali sono il Tone Gawa, che sfocia nell'oceano Pacifico, poco a nord di Tokyo, con un vasto estuario, lo Shinano Gawa, che sfocia sulla costa occidentale, e il Kino Kawa, che si getta nel mare Interno. Numerosi sono i laghi, tra cui il maggiore è il lago Biwa (672 km2), situato a nord-est di Kyoto, che è una nota località di villeggiatura. Il clima presenta forti variazioni regionali. Inverni rigidi, con abbondanti nevicate, sono frequenti nella parte occidentale dell'altopiano centrale e nella parte settentrionale dell'isola. Grazie alla calda corrente Kuroshio, le regioni costiere orientali della zona centrale dell'isola godono di inverni particolarmente miti. Sotto l'influsso del monsone sudoccidentale, le estati sono generalmente calde e umide, con temperature massime di 35 °C. I tifoni, comuni alla fine dell'estate, provocano spesso gravi inondazioni. Più della metà della popolazione di Honshu, che ammonta a 101.580.000 abitanti, risiede nelle aree pianeggianti. Oltre alle già citate Tokyo e Kyoto, le città principali dell'isola sono Osaka, Nagoya, Yokohama, Kobe e Hiroshima.

Sendai
Città feudale, è la città più grande del Tohoku. La sua strada principale fiancheggiata da grandi alberi le è valso il soprannome di "città degli alberi". Sendai deve la sua fama soprattutto alla festa di Tanabata-matsuri, la festa più famosa del Giappone. Si tratta della festa delle stelle, basata su una leggenda cinese, che segna l’incontro della stella Altair (il mandriano) con la stella Vega (la tessitrice) su un ponte che attraversa la Via Lattea all’inizio di luglio

Matsushima
Matsushima è il nome dato a un gruppo di 260 isole ricoperte di pini nella baia omonima. Il paesaggio cambia da isola a isola e a seconda delle stagioni. Matsushima è annoverata tra i tre luoghi più belli del Giappone, insieme all’isola di Miyajima vicino a Hiroshima e ad Amanohasidate nei pressi di Kyoto. La leggenda narra che il poeta Basho, attraversando Matsushitma, non riuscì a comporre neanche un verso poiché non trovava le parole per descrivere la bellezza del luogo.

Akita
Akita, capoluogo della provincia, sta conoscendo una fase di rapido sviluppo come centro industriale. La regione che la circonda è famosa per la produzione di riso di qualità e per le foreste di cedro. Una rete di autobus collega tutti i siti turistici della regione. Tuttavia, la frequenza dei servizi di autobus è in alcuni luoghi ridotta; durante l’inverno, a causa della neve e del clima rigido, non circola nessun autobus. Inoltre, gli orari degli autobus cambiano frequentemente a seconda della stagione. È necessario considerare queste avvertenze se si ha intenzione di visitare la regione.


Tokyo

E' la città asiatica che offre le più ampie possibilità per fare shopping, i suoi immensi centri commerciali sono aperti tutti i giorni della settimana con una scelta di oggetti che comprende materiale elettronico, hi-fi, macchine fotografiche, ma anche souvenir tipici dell'artigianato locale come le ceramiche, i ventagli o i parasole, gli oggetti laccati, le bambole, il kimono (uno dei capi d'abbigliamento più famosi del Giappone), i giocattoli, e le famose perle coltivate.
I centri per acquisti sono numerosi nella capitale: Shibuya, Shinjuku, Ikebukuro e la Ginza, a Ueno e Nihonbashi si possono trovare molti negozi e grandi magazzini. Akihabara è la zona più indicata per fare acquisti a buon prezzo di articoli d'elettronica, i migliori prezzi per le apparecchiature fotografiche si trovano a Shinjuku presso "Yodobashi Camera" e Sakuraya Camera". Per quanto riguarda i mercati dell'antiquariato a Tokyo segnaliamo il Mercato dell'antiquariato al Santuario Togo, vicino alla stazione di Harajuku, la prima e quarta domenica del mese.

L’area metropolitana di Tokyo ospita un quarto della popolazione giapponese, 12 milioni di anime che vivono ai confini della città.

Il Palazzo Imperiale, che una volta era il Castello di Edo, è ancora protetto dai profondi fossati scavati originariamente. Delle splendide porte e delle antiche torri di guardia punteggiano le mura a intervalli regolari. Il Nijubashi, un elegante ponte a due archi, conduce all’ingresso principale, aperto al pubblico in alcune occasioni. Il Giardino Orientale (Higashi Gyoen) era, una volta, occupato dal mastio originale. I fiori e le fioriture abbelliscono il giardino in ogni stagione, rendendolo un luogo di relax ideale.
Il Marunouchi Building, un punto di riferimento storico più comunemente soprannominato "Maru Biru" domina l’uscita della stazione di Tokyo e si affaccia sul quartiere di Marunouchi. Costruito nel 1923, l’edificio ha riaperto nel settembre 2002, offrendo su 36 piani, un complesso di ristoranti, negozi e uffici.

Una passeggiata di una decina di minuti vi condurrà a Ginza, famosa in tutto il mondo per l’eleganza dei suoi negozi e per le luci multicolori delle sue insegne al neon. Il Teatro di Kabuki-za è a pochi passi.
Allontanandovi dalla vivacità di Ginza e di Yuraku-cho, dirigetevi verso lo spazioso quartiere di Ueno, dove vi attende il Parco di Ueno, il più grande della capitale. Dall’inizio del mese di aprile, il giardino si trasforma in un paradiso di ciliegi in fiore, che inonda la vegetazione con un delicato rosa pallido e attira una folla di escursionisti e gitanti. Il parco, disseminato di numerosi musei di diverso tipo, costituisce un ampio centro artistico e culturale.

Se avete voglia di una fuga nel passato di Tokyo, non c’è nulla che possa competere con il quartiere di Asakusa. Le numerose strade isolate e strette, sono fiancheggiate da vecchie case e botteghe che vendono oggetti tradizionali, dai kimono ai pettini fatti a mano. Il Tempio di Kannon d’Asakusa, il cui perimetro brulica di commercianti, è il luogo ideale per fare provvista di souvenir.

Shinjuku, nella parte ovest e alla moda della città, combina bar popolari e discoteche rumorose con grandi magazzini e negozi che vi proporranno uno shopping raffinato e sofisticato. In questo quartiere affaccendato, il Parco Nazionale di Shinjuku Gyoen vi sembrerà un’oasi di pace. Nelle vicinanze, nel quartiere di Hatsudai, sorge il complesso del Tokyo Opera City, che ospita tra le sue mura un’opera di grande imponenza.

Shibuya, vicino al tranquillo Santuario Meijijingu e a Harajuku e Aoyama, i quartieri alla moda, è il luogo sognato da coloro che desiderano fare acquisti e distrarsi. Molto frequentato, soprattutto dai giovani alla moda della capitale, Shibuya è il centro dove transitano tutte le innovazioni tokyote in base alle quali si diffonde stabilmente la "cultura giovanile". Sempre qui si sono stabilite l’avanguardia della moda e dell’arte internazionale, facendone la loro vetrina. Sedersi in un caffè all’aperto e sorseggiare un drink assistendo all’insolita sfilata dei passanti, è un piacere al quale vi sarà difficile resistere.

Odaiba, costruita su un terreno bonificato nel porto di Tokyo, è uno dei punti nevralgici della capitale. Un centro commerciale sempre in fermento e il parco divertimenti di Joypolis attirano una folla di visitatori, alcuni dei quali vengono anche per fare un giro sulla ruota panoramica. Si tratta della ruota più alta del mondo, è l’emblema del luogo ed è particolarmente apprezzata dalle giovani coppie. Sedute nelle loro navicelle chiuse, quando cala la sera, hanno una visione magica della città illuminata.

Il Mercato dell'antiquariato al Santuario Meiji, vicino alla Stazione Nogizaka, la seconda domenica del mese. Il Setagaya-Boro-ichi a 5 minuti dalla stazione omonima, il 15/16 dicembre e in gennaio, è una tradizione che dura da 400 anni. Ed infine l'Heiwajima Komingu Kotto-sai, presso il Tokyo Ryutsu Center, Heiwajina, è una grande fiera dell'antiquariato che si svolge due volte l'anno in primavera e in autunno, con la partecipazione di oltre 250 negozi.


Hakone

Hakone, a 1 ora e 30 minuti di treno dalla stazione di Shinjuku di Tokyo, è nota per le sue terme. La città è incastonata nella splendida regione montagnosa che ospita il Parco Nazionale di Fuji-Hakone-Izu. Il Museo Chokoku-no-mori è uno dei luoghi più interessanti da visitare. Espone all’aperto centinaia di sculture di artisti giapponesi e occidentali del XIX e del XX secolo. Gora, situata in una fermata sulla linea Hakone Tozan, è il centro della regione di Hakone. La funivia che passa per Sounzan porta a Owakudani, soprannominata la Grande Valle Bollente, dove getti di vapore acqueo e zolfo sgorgano dalle fessure nascoste nella roccia.
Da Togendai, ci si può rilassare imbarcandosi per una crociera sul Lago di Ashino-ko, il quale offre splendide vedute del Monte Fuji. Con i suoi 3776 metri di altitudine, il Monte Fuji è la montagna più alta del Giappone nonché il simbolo per eccellenza del paese. Una passeggiata dalla città di Hakonemachi sul viale Cedar conduce alla vecchia barriera di Hakone. Questo punto di controllo garantiva la sicurezza della città di Edo (l’odierna Tokyo), al tempo capitale dello shogunato. I resti e i documenti storici sono messi a disposizione di chiunque voglia consultarli.
Da vedere
Hakone Yumoto
Le terme di Hakone Yumoto-onsen sono la porta d’ingresso alla regione degli onsen di Hakone. Questa è la stazione più antica della zona: si trova alla confluenza dei fiumi di Sukumo-kawa e Haya-kawa, e sfrutta le sorgenti del Lago di Ashi-ko. Lungo la gola, sono disseminati numerosi alberghi caratteristici e tranquilli.
1 ora e 30 minuti da Shinjuku con il Treno Rapido della linea Odakyu.
Miyanoshita
Miyanoshita è una delle stazioni termali più popolari, e ospita negozi di souvenirs, alberghi e locande di ottima qualità. È qui che nel 1878 aprì il primo hotel per il turismo in Giappone: l’Hotel Fujiya, una miscela sorprendente di stili occidentale e giapponese. Queste terme sono particolarmente popolari tra i visitatori stranieri, tanto che molti segnali e molte insegne sono in inglese. Si tratta di un buon punto di partenza per le escursioni dirette al Lago di Ashi-ko, alle terme di Gora-onsen o alla pianura di Sengokuhara.
25 minuti dalla stazione di Hakone Yumoto.
Parco di Gora
Si tratta del più grande parco di rocce di tutta l’Asia, e ospita uno stagno gigante, giardini botanici particolari come quello di piante alpine o tropicali, e un museo di storia naturale.
La città di Gora è il punto di partenza della funicolare diretta al Monte Sounzan.
5 minuti a piedi dalla stazione di Gora.
Owakudani
La "grande valle bollente" si trova nell’antico cratere del Monte Kamiyama. L’odore delle esalazioni di zolfo riempie tutta la gola. Le nuvole di vapore che si levano dalle fessure e le sorgenti di acqua bollente formano un paesaggio extra-terrestre coronato dal Monte Fuji sullo sfondo.
Da 5 a 7 minuti con la funivia di Souzan.
Lago di Ashi-ko
Questo grande lago, che ha una circonferenza di 21 chilometri e si trova a 725 metri sul livello del mare, è una delle principali attrazioni di Hakone. È una meta apprezzata da pescatori e velisti. È inoltre nota perché, durante i giorni di tempo sereno, sulle sue acque si riflette il Monte Fuji. Alcune barche offrono crociere tra Togendai o Kojiri e Moto-Hakone o Hakone-machi, eventualmente con una sosta al Parco Hakone-en.
Museo Chokoku-no-mori
Il museo all’aperto di Hakone ospita 700 sculture di artisti giapponesi e occidentali del XIX e del XX secolo, comprese venti opere di Henry Moore. Un padiglione ospita più di 200 opere di Picasso.
2 minuti a piedi dalla stazione di Chokoku-no-mori sulla linea Hakone Tozan.

Museo di Belle Arti di Hakone
Questo museo ospita una collezione di ceramiche e porcellane giapponesi, che vanno dal periodo Jomon al periodo Edo. C’è anche un giardino di muschio e bambù.
10 minuti a piedi dalla stazione di Gora.
Orario di apertura: 9:00-16:30 (16:00 da dicembre a febbraio). Chiuso il martedì. Chiuso dal 6 al 12 gennaio e dal 25 al 31 dicembre.
Museo di Belle Arti Narukawa
Un museo straordinario che presenta dipinti moderni e contemporanei in stile giapponese (nihonga). Una vetrata di 50 metri offre una vista panoramica mozzafiato del Lago di Ashi-ko e del Monte Fuji.
2 minuti a piedi dal molo di Moto-Hakone o dalla fermata dell’autobus Moto-Hakone.
Orario di apertura: 9:00-17:00.


Nagoya

Rappresenta attualmente la terza città più grande del paese. La sua ricostruzione al termine della Seconda Guerra Mondiale, ha permesso di strutturare la viabilità adattandola alle esigenze moderne. L'imponente castello, originario del 1612 e simbolo della potenza della famiglia Tokugawa, è stato completamente ricostruito nel 1959 e rappresenta il simbolo spirituale della città. Interessanti le visite al Santuario Atsuta Jungu, al Museo dell'arte Tokugawa, all'enorme complesso commerciale costruito sotto la Stazione Ferroviaria lungo ben 6 km ed alla zona di Sakae, ricca di locali e ristoranti.


Ise-Shima e dintorni

Il Parco Nazionale di Ise-Shima è conosciuto soprattutto per i suoi santuari scintoisti, i più venerati del Giappone, e per le sue "fattorie di perle". Si possono anche ammirare i magnifici paesaggi naturali, soprattutto la costa, molto frastagliata, disseminata d’isole per tutta la lunghezza, e poi di rias, man mano che ci si avvicina alla terraferma.
Da vedere
Santuario di Ise Jingu
Il santuario di Ise è costituito da due parti, distanti sei chilometri una dall’altra, la parte del Kotaijingu o Naiku e quella del Toyouke o Geku.
Geku, situato nella stessa Ise, è dedicato a Toyouke Omikami, la dea dell’agricoltura, del raccolto, dell’alimentazione e della sericoltura. È stato fondato 1500 anni fa. Gli edifici di questi santuari sono molto apprezzati per la loro semplicità e purezza, qui sinonimi di bellezza.
Naiku è dedicato ad Amaterasu Omikami, dea del sole e considerata divinità atavica della famiglia imperiale. Gli edifici principali del Naiku, eretto per la prima volta 2000 anni fa, rappresentano l’architettura più antica del Giappone.
Geku è a sette minuti a piedi dalla stazione di Ise-shi; Naiku, invece, si trova a quindici minuti dalla stazione di Uji-Yamada.
Orario di apertura: 4:00-19:00 (da maggio ad agosto); 5:00-17:00 (novembre e dicembre); 5:00-17:30 (gennaio e febbraio); 5:00-18:00 (nei mesi di marzo, aprile settembre e ottobre).
Museo del Jingu Chokokan.
Questo museo espone oggetti liturgici e tesori originariamente offerti agli dei e sostituiti quando il santuario, fu ricostruito seguendo i riti tradizionali, tra la fine dell’era Meiji e l’inizio di quella Showa.
Orario di apertura: 9:00-16:30 (ultimo ingresso ore 16:00). Chiuso il lunedì e dal 29 al 31 dicembre.
Oharaimachi
Oharaimachi riproduce una città dell’epoca di Edo, quando il pellegrinaggio al santuario di Ise Jingu era usanza molto popolare. Le strade pullulano di negozietti tradizionali, case da tè, botteghe varie, ristoranti, oltre a negozi di souvenir che vendono giocattoli di legno o porcellane laccate.
Museo Machikado della città di Ise (all’angolo della strada)
Il progetto originale mira ad aprire ventisette siti sparsi per la città, negozi o residenze private dove presentare collezioni particolari, tra cui giocattoli provenienti dalla regione di Ise, sculture di legno intagliate in un unico blocco (il cosiddetto Ichii-Itto Bon) o perle.
Ingresso gratuito quasi tutto l’anno.
L’isola delle perle di Mikimoto
È proprio su questa piccola isola vicino al porto di Toba che Kokichi Mikimoto (1858-1954) riuscì a produrre per la prima volta al mondo delle perle coltivate. Un museo espone gioielli e opere d’arte realizzati con le perle; inoltre alcune subacquee Ama organizzano lezioni dimostrative di pesca alle ostriche perlifere.
Orario di apertura: 8:30-17:00 (dal 1 gennaio al 20 marzo; dal 1 giugno al 20 Luglio; dal 1 al 30 settembre e dal 21 al 30 novembre); 8:30-17:30 (dal 21 marzo al 31 maggio; dal 21 luglio al 31 agosto e dal 1 ottobre al 20 novembre); 9:00-16:30 (dal 1 al 31 dicembre).
Acquario di Toba
Vicino all’isola delle perle di Mikimoto si trova uno dei più grandi acquari del Giappone.
Orario di apertura: 9:00-16:30 (dal 1 novembre al 20 marzo); 9:00-17:00 (dal 21 marzo al 31 ottobre). Ultimo ingresso: un’ora prima della chiusura.

Futamigaura

Due scogli in mare, Meoto-Iwa, le famose rocce marito e moglie, rappresentano Izanagi e Izanami, una coppia di dei che, secondo la mitologia giapponese, creò a questo Paese. Queste rocce sono legate tra loro da una shimenawa, una corda di paglia di riso intrecciata, utilizzata per delimitare un’area sacra alla religione scintoista. La vista del sole che si leva tra le due rocce è magnifica.
Kashikojima e la baia di Ago
L’isola di Kashikojima e la baia di Ago sono considerate uno degli angoli più belli del parco nazionale di Ise-Shima. Inoltre, sono numerosi i banchi di perle coltivate che permettono di ammirare il lavoro delle donne subacquee Ama.
Parco divertimenti Edo Wonderland Ise
Si tratta della ricostruzione di un villaggio risalente all’epoca dei Regni combattenti e al suo interno ospita un’imitazione del castello di Azuchi, ricostruito seguendo le ultime scoperte storiche, il Rakuichi Rakuza, o quartiere dei mercanti, cinque teatri, numerose scene storiche e musei. Questo vi permetterà di farvi un’idea del Giappone all’epoca della guerra civile. Vengono organizzati anche degli spettacoli teatrali.
Orario di apertura: 9:00-17:00 (dal 20 marzo al 30 novembre) e 9:30-16:00 (dal 1 dicembre al 19 marzo).
Come arrivare: autobus gratuito dalla stazione di Uji-Yamada o da quella di Toba.


Takayama

Situata nell'omonima valle ai piedi delle Alpi Giapponesi orientali, da sempre ha rivestito un ruolo importante nell'economia della zona sia dal punto di vista agricolo che commerciale. La sua prosperità nel periodo medioevale si può oggi ammirare nei bellissimi carri e striscioni preparati per i festival locali di metà aprile e metà ottobre. Sicuramente una delle attrazioni principali è rappresentata dalle piccole stradine in centro città che riescono a conservare il tipico stile architettonico Edo ed a trasmettere il fascino ed un'atmosfera unici.
Da vedere
San-machi Suji
Il centro della città vecchia di Takayama è un luogo vivace. Le tre principali vie di San-machi Suji sono strette e piene di negozi di oggetti tradizionali, di botteghe artigiane, osterie e birrerie (contraddistinte da una palla di aghi di cedro penzolante all’esterno). Ci sono anche molti ristoranti che offrono specialità locali o negozi di antiquariato specializzati in arti popolari antiche. In tutto il quartiere sono presenti numerosi piccoli musei, ospitati in edifici tanto interessanti da visitare quanto le mostre stesse. È possibile inoltre osservare i depositi dei grandi carri utilizzati per il famoso Festival di Takayama in primavera e in autunno.
15 minuti a piedi dalla stazione di Takayama.
Mercati del mattino
I mercati di Takayama Jinja e di Miyagawa sono molto famosi a Takayama. Ogni mattino, le mogli dei contadini dei villaggi circostanti vi giungono con i loro prodotti freschi (ortaggi e fiori). Le varie produzioni scandiscono lo scorrere delle stagioni nelle montagne che circondano la città.
10 minuti a piedi dalla stazione di Takayama.
Dalle 7:00 a mezzogiorno.
Museo delle arti popolari di Kusakabe
Situato sulle rive del fiume Miyagawa, questo museo è un superbo esempio dell’architettura tradizionale di Takayama
17 minuti a piedi dalla stazione di Takayama.
Orario di apertura: 9:00-16:30 (16:00 da dicembre a febbraio). Chiuso il martedì da dicembre a febbraio.
Casa Yoshijima
Vicino al museo delle arti popolari di Kusakabe, si trova un’altra casa tradizionale, contraddistinta però da uno stile diverso, più intimo. Ricostruita nel 1908, ricalcando scrupolosamente la struttura originaria, presenta il meglio dell’artigianato locale applicato a una casa di mercanti.
17 minuti a piedi dalla stazione di Takayama.
Orario di apertura: 9:00-16:30 (16:00 da dicembre a febbraio). Chiuso il martedì da dicembre a febbraio e dal 29 dicembre al 1 gennaio.
Museo dell’inro
Gli inro, scatoline per pillole finemente decorate, e i netsuke per appenderle alla cintura, sono annoverati tra gli oggetti d’arte più belli del Giappone. Nel museo sono esposti circa 300 inro rari, così come paraventi e lacche dei periodi Momoyama ed Edo.
20 minuti a piedi dalla stazione di Takayama.
Orario di apertura: 9:00-17:00. Chiuso il martedì e da dicembre a marzo.
Mostra dei carri del festival
I visitatori che non possono essere a Takayama durante le feste autunnali e primaverili troveranno qui quattro degli undici grandi carri colorati utilizzati durante la processione. I carri sono classificati importanti beni culturali.
25 minuti a piedi dalla stazione di Takayama.
Orario di apertura: 8:30-17:00 da marzo a novembre e 9:00-16:30 da dicembre a febbraio.
Mostra della Cerimonia della danza del leone
La danza del shishi, il leone mitico, si ritrova in numerose feste giapponesi, specialmente in quelle del centro e del nord del paese. Quelle della regione di Hida, nei pressi di Takayama, sono considerate particolarmente interessanti. In questo museo, situato nel quartiere di Sakura-machi, sono esposte oltre 800 maschere del leone così come tamburi e altri oggetti legati alle feste.
20 minuti a piedi dalla stazione di Takayama.
Orario di apertura: 8:30-17:30 dal 21 aprile al 20 ottobre e 9:00-17:00 dal 21 ottobre al 20 aprile.
Museo delle lacche
Un’importante collezione di lacche shunkei, una delle forme di artigianato più rappresentative di Takayama. Sono in esposizione più di 1000 oggetti, appartenenti a un periodo che va dal XVII secolo ai giorni nostri, e sono presentate le varie tecniche di produzione.
15 minuti a piedi dalla stazione di Takayama.
Orario di apertura: 8:00-17:30 (17:00 da novembre a marzo). Chiuso il 31 dicembre e il primo gennaio.
Museo delle arti popolari di Fujii
Questo museo ospita una collezione privata di arte popolare del Giappone, della Cina e della Corea. La porta di ingresso è stata costruita sul modello di quella del castello di Takayama.
10 minuti a piedi dalla stazione di Takayama.
Orario di apertura: 9:00-17:00. Chiuso il 31 dicembre e il 1 gennaio.
Museo di storia locale
Questo museo ospita una vasta collezione di oggetti legati al vecchio artigianato e alle tradizioni della regione. L’edificio stesso ha un centinaio di anni. Tra gli oggetti in esposizione figurano sculture in legno di Enku, un monaco buddista che ha creato statue religiose dal particolare stile rustico, e di antiche ceramiche trovate durante gli scavi compiuti nella regione.
15 minuti a piedi dalla stazione di Takayama.
Orario di apertura: 8:30-17:00 da marzo a novembre e 9:00-16:30 da dicembre a febbraio. Chiuso il lunedì e dal 29 al 31 dicembre.
Museo delle arti popolari di Hirata
Questo museo è interessante sia per gli oggetti esposti, legati alla vita dei commercianti di Takayama, sia per l’edificio che lo ospita, una bella casa di mercanti costruita nel 1897.
10 minuti a piedi dalla stazione di Takayama.
Orario di apertura: 9:00-17:00.
Museo Archeologico
Questo museo è interessante anche per la sua architettura. Situato nella parte più antica della città, San-machi Suji, era di proprietà di un vassallo del signor Kanamori e presenta insoliti dettagli strutturali che suggeriscono la presenza di ninja.
15 minuti a piedi dalla stazione di Takayama.
Orario di apertura: 8:30-17:30 da marzo a novembre e 9:00-16:30 da dicembre a febbraio.
Dimora storica dei governatori (Takayama Jinya)
Sede del governo locale dal tempo in cui Takayama era sotto l’amministrazione del clan Kanamori, è l’unico edificio di questo genere in Giappone. Fu costruito nel 1615 e gestito dalle autorità feudali fino al XIX secolo, quando passò sotto il controllo del governo locale. Gli edifici attuali furono ricostruiti nel 1816. Simile a un palazzo su piccola scala, questo tipo di edificio è sostenuto da muri spessi e presenta un imponente portone di ingresso.
10 minuti a piedi dalla stazione di Takayama.
Orario di apertura: 8:45-17:00 (16:30 da novembre a febbraio). Chiuso il 29 e il 31 dicembre.
Tempio di Hida Kokubunji
Originariamente costruito nel 746 dall’imperatore Shommu come uno dei templi provinciali dedicati alla pace della regione, è il tempio più antico di Takayama. Il tempio originale, tuttavia, è stato bruciato in un incendio, e ora l’edificio più antico è quello principale, risalente al XVI secolo. Tra i tesori del tempio figurano una spada preziosa, che apparteneva alla famiglia Heike, e statue in legno del periodo Heian che rappresentano Yakushi Nyorai e Kannon.
5 minuti a piedi dalla stazione di Takayama.
Orario di apertura: 9:00-16:00. Chiuso il 31 dicembre e il primo gennaio.

Tempio di Shorenji
Questo tempio domina la città e in origine si trovava a Shirakawago. Fu trasportato qui nel 1960 a causa della costruzione di una diga. L’edificio principale, risalente al 1504, è considerato un eccellente esempio del periodo Muromachi, e si dice che sia stato costruito a partire da un unico, gigantesco cedro.
10 minuti a piedi da San-machi Suji.
Orario di apertura: 8:00-17:30 da aprile a ottobre e 8:30-17:00 da novembre a marzo.
Parco di Shiroyama
Il parco è stato creato sul vecchio sito del castello di Takayama. Il castello fu costruito nel 1590 dal signor Kanamori, ma fu completato soltanto sedici anni dopo. Si possono ancora notare le sedi delle fondazioni del torrione originario e alcune pareti. Il parco è famoso per la sua lussureggiante vegetazione. In primavera, i ciliegi in fiore sono particolarmente belli. Dal parco, si gode di un bel panorama delle Alpi giapponesi.
15 minuti a piedi da San-machi Suji.
Higashiyama Teramachi
Tredici templi e cinque santuari sono allineati lungo una spianata circondata d’alberi. Tutti i tempi sono contraddistinti da un’architettura interessante e contengono molte belle statue e altri tesori d’arte. Visitando Higashi Teramachi, si capisce perché Takayama viene definita "la piccola Kyoto".
20 minuti a piedi da San-machi Suji.


Shirakawago

Il villaggio di Shirakawa-go è situato nella regione della valle di Shokawa, una remota regione incastonata tra i panorami montani tra Takayama e Kanazawa, nota soprattutto per le caratteristiche case dal tetto di paglia ad alti spioventi. La valle di Shokawa comprende due zone, Shirakawa-go (inclusa Ogimachi) a sud e le cinque borgate di Gokayama a nord; di queste tre insediamenti - Ogimachi, Suganuma e Ainokura - sono Patrimonio Mondiale dell'Umanità dal 1995 per il grande valore architettonico delle case rurali o fattorie "minka" e per salvaguardare l'originale ubicazione ed ambientazione del villaggio. Da allora, se non altro per promuovere il turismo, gli abitanti di Ogimachi sono parte attiva nella protezione delle abitazioni e dell'intero villaggio.
Fino agli anni '70 la maggior parte degli abitanti lavorava la seta e i bachi venivano allevati nelle case gassho-zukuri. Oggi delle 1800 case gassho-zukuri della regione ne rimangono solo 150.
L'insediamento di Ogimachi è il villaggio più grande, con 59 case gassho e un Museo all'aperto (gassho-zukuri Minka-en). In aprile o maggio ad alcune case viene rifatto il tetto in paglia: un lavoro di due giorni che occupa circa 200 persone.
Nei pressi dell'ufficio informazioni si po’ assaggiare un'ottima zuppa locale.
Nel caso si decida di pernottare a Shirakawago, le uniche sistemazioni possibili sono in Minshuku: solitamente a conduzione famigliare, possono essere paragonate a delle locande con camere semplici, servizi in comune (è consigliabile portare con se un asciugamano che spesso non viene fornito) e con trattamento di prima colazione e cena in stile giapponese.


Kanazawa

Dimora durante l'epoca Edo (1603-1867) della seconda famiglia feudale più potente del Paese, i Maeda, offre numerosi spunti interessanti: la zona dei Giardini Kenrouken, la zona delle Case dei Samurai di Nagamachi, il Santuario di Oyama Jinja, la Porta di Ishikawamon (entrata meridionale del castello di Kanazawa).
Un viaggio a Kanazawa è come tuffarsi per magia nel Giappone del periodo feudale. Le strade su cui si affacciano le case signorili, gli antichi quartieri del piacere, il castello e il magnifico giardino Kenrokuen, ne fanno una delle mete più affascinanti. Kanazawa è anche un vero e proprio scrigno dell’artigianato artistico: ci sono i kimono di seta Kaga-Yuzen, le ceramiche di Kutani e Ohi, le lacche Wajima trattate sia in foglia che in polvere d’oro, eccetera. Alla grande raffinatezza di questa città contribuiscono anche spettacoli assai prestigiosi di Nō, come pure la famosa cucina tradizionale.
Santuario di Oyama
Fu costruito nel 1599 in onore del primo signore della famiglia dei Maeda. La struttura della sua porta a tre livelli, in stile olandese e con vetrate nella parte superiore, ne fa un’opera di grande rilievo. La realizzazione di questa porta, che viene chiamata Shinmon, risale alla fine del XIX secolo.
2 minuti a piedi dalla fermata dell’autobus Minamicho (a 10 minuti dalla stazione di Kanazawa).
Ingresso gratuito.

Residenze di samurai a Nagamachi
Questa zona ha conservato intatta l’atmosfera tradizionale delle residenze dei samurai (bukeyashiki), alcune delle quali sono accessibili al pubblico. Unico nel suo genere, il quartiere, con le sue stradine acciottolate fiancheggiate da muri in misto di fango, cela dimore di lusso. La visita alla residenza Nomura è infatti irrinunciabile, per un tuffo nello stile di vita dei signori del Giappone tradizionale.
5 minuti a piedi dalla fermata dell’autobus Korinbo (a 10 minuti dalla stazione di Kanazawa).
Orario di apertura: 8:30-17:30 (da aprile a settembre) e 8:30-16:30 (da ottobre a marzo). Chiuso dal 26 al 31 dicembre.
Ingresso: 500 yen.
Le informazioni di cui sopra sono valide per la residenza Nomura.
Nagamachi Yuzen kan
La tintura dei kimono di seta secondo la tecnica Yuzen è fra le più rinomate in Giappone. In questo museo è possibile non solo scoprire i segreti e ammirare begli esemplari, ma anche partecipare a un laboratorio di tintura, o semplicemente farsi fotografare abbigliati col tradizionale kimono.
In prossimità della fermata dell’autobus Korinbo (a 10 minuti dalla stazione di Kanazawa).
Orario di apertura: 9:00-12:00 e 13:00-17:00. Chiuso durante i festeggiamenti del Nuovo Anno e in occasione di eventi speciali (si prega di informarsi).
Ingresso: 350 yen. Laboratorio di tintura della seta: 4000 yen (la prenotazione è obbligatoria). Fotografia in kimono: 1000 yen.
Parco del castello di Kanazawa
Dell’originario castello costruito dal clan Maeda 400 anni fa, non sono rimasti che i giardini, la porta monumentale (Ishikawa-mon) e i bastioni, per quanto alcuni suoi edifici siano stati di recente ricostruiti in modo perfettamente identico. I giardini presentano dei muri in pietra unici in Giappone per la loro progettazione.
5 minuti a piedi dalla fermata dell’autobus Kenrokuen-shita (a 13 minuti dalla stazione di Kanazawa).
Orario di apertura: 7:00-18:00 dal 1 marzo al 15 ottobre e 8:00-16:30 dal 16 ottobre al 28 febbraio.
Ingresso libero ai giardini, 300 yen per gli visitare gli edifici.
http://www.pref.ishikawa.jp/siro-niwa/kanazawajou/index_e.html
Parco di Kenrokuen
Considerato uno dei tre giardini più belli di tutto il Giappone, questo parco paesaggistico di 10 ettari è stato creato nel 1676. A quel tempo era il giardino esterno al castello di Kanazawa. Deve il suo nome di "Giardino dei sei elementi combinati" alle sue sei qualità: immensità, solennità, accurata progettazione, venerabilità, freschezza (per i corsi d’acqua che lo attraversano) e paesaggi incantevoli.
5 minuti a piedi dalla fermata dell’autobus Kenrokuen-shita (a 13 minuti dalla stazione di Kanazawa).
Orario di apertura: 7:00-18:00 dal 1 marzo al 15 ottobre e 8:00-16:30 dal 16 ottobre al 28 febbraio.
Ingresso: 300 yen.
Villa Seisonsaku
Costruita nel 1863 per la madre del tredicesimo signore del clan Maeda, questa splendida villa situata a sud-est del parco di Kenrokuen ospita inoltre una ricca collezione di oggetti d’arte, tramandati dalla famiglia Maeda di generazione in generazione. Ad oggi è classificata come Bene Culturale d’eccezione.
2 minuti a piedi dalla fermata dell’autobus Dewa-machi.
Orario di apertura: 9:00-17:00. Chiuso il mercoledì e dal 29 dicembre al 2 gennaio.
Ingresso: 600 yen.
Museo dell’artigianato e di oggetti tradizionali
Il museo espone sia le opere di artigianato tradizionale che hanno reso famosa Kanazawa (ceramiche Kutani, sete Kaga Yuzen, lacche di Wajima), sia gli strumenti e le tecniche utilizzate per la loro produzione.
In prossimità della villa Seisonsaku e del parco di Kenrokuen.
Orario di apertura: 9:00-17:00. Chiuso il terzo giovedì di ogni mese da aprile a novembre e ogni giovedì da dicembre a marzo; chiuso anche dal 29 dicembre al 3 gennaio.
Ingresso: 250 yen.
Museo delle Belle Arti della Provincia di Ishikawa
Il museo espone le opere più belle dell’artigianato artistico e della pittura della Provincia di Ishikawa: alcune sono anzi classificate Patrimonio Nazionale o Beni Culturali d’eccezione.
5 minuti a piedi da villa Seisonsaku. 5 minuti a piedi dalla fermata dell’autobus Hirosaka.
Orario di apertura: 9:30-17:00. Chiuso durante il rinnovo delle esposizioni e da fine dicembre a inizio gennaio.
Ingresso: 350 yen per l’esposizione permanente, prezzo variabile per le mostre temporanee.

Museo Honda
Gli oggetti d’arte, le armature e gli oggetti della vita quotidiana della famiglia Honda, il più grande vassallo del clan Maeda.
5 minuti a piedi dalla fermata dell’autobus Dewamachi (a 20 minuti dalla stazione di Kanazawa).
Orario di apertura: 9:00-16:30. Chiuso il giovedì da novembre a febbraio e dal 29 dicembre al 2 gennaio.
Ingresso: 500 yen.
Museo d’Arte Contemporanea per il XXI secolo
Inaugurato nel 2004, il Museo d’Arte Contemporanea di Kanazawa si è già affermato come un modello di riferimento in questo campo, presentando sia artisti giapponesi che stranieri.
In prossimità del Municipio di Kanazawa, alla fermata dell’autobus Korinbo.
Orario di apertura: 10:00-18:00; venerdì e sabato apertura prolungata fino alle ore 20:00. Chiuso il lunedì e dal 29 dicembre al 3 gennaio.
Ingresso: 350 yen per le collezioni permanenti, prezzo variabile per le mostre temporanee.
Museo commemorativo Nakamura
Un tempo antica residenza di un ricco distillatore di sake, l’edificio accoglie oggi una collezione di porcellane di Kutani e di utensili necessari per la cerimonia del tè, compresi alcuni pezzi classificati Beni Culturali d’eccezione. È inoltre possibile sorseggiare una tazza di tè verde in polvere (matcha) ammirando il giardino.
Dietro il Museo delle Belle Arti della Provincia di Ishikawa
Orario di apertura: 9:30-17:00. Chiuso dal 29 dicembre al 3 gennaio.
Ingresso: 300 yen (100 yen in più per il tè).
Teatro Nō della Provincia di Ishikawa
Questo teatro tramanda dall’epoca di Edo la tradizione del Nō della Scuola Kaga Hosho. Si svolgono rappresentazioni di nô alle 13:00 ogni prima domenica del mese (tranne ad agosto) e anche la seconda domenica dei mesi di aprile e settembre.
Aperto per la visita dalle 9:00 alle 16:30. Chiuso il lunedì.
Ingresso libero per la visita, ma si consiglia di informarsi allo (076) 264-2598.
Giardino di Gyokusen-en
Una pausa in questo giardino di stile Edo che si può ammirare, sorseggiando una tazza di tè verde in polvere (matcha), accompagnata con dei dolcetti.
In prossimità della fermata dell’autobus Kenrokuen-shita.
Orario di apertura: 9:00 alle 17:00 da aprile a ottobre; chiusura alle ore 16:00 da novembre a marzo. Chiuso il mercoledì e dai primi di dicembre ai primi di marzo.
Ingresso: 500 yen (da 400 a 600 yen in più per il tè).
Tempio di Myoryuji
Conosciuto anche sotto il nome di Tempio dei ninja, a Myoryuji si cammina tra scale a scomparsa, stanze nascoste, tunnel segreti, trappole e porte dal passaggio occultato.
5 minuti a piedi dalla fermata dell’autobus Hirokoji (a 15 minuti dalla stazione di Kanazawa).
Orario di apertura: 9:00-16:30 (16:00 da dicembre a febbraio).
Ingresso: 800 yen.
È necessaria la prenotazione allo (076) 241-0888 (in Giapponese).
Forno Kosen di ceramiche Kutani
L’unico forno installato a Kanawaza propone al suo interno dimostrazioni di tutto il processo di creazione della ceramica Kutani. Ci si può anche cimentare nella decorazione di oggetti.
5 minuti a piedi dalla fermata dell’autobus Nomachi (a 20 minuti dalla stazione di Kanazawa).
Orario di apertura: 9:00-17:00. Chiuso per le festività di Capodanno.
Ingresso gratuito. A partire da 1050 yen per il laboratorio di decorazione su ceramica.
Casa della geisha di Ochaya Shima
L’antico quartiere di Higashi Chaya-machi, con le sue stradine fiancheggiate da case di geisha con finestre in listelli di legno e grandi porte, ha serbato intatta la sua atmosfera di quartiere del piacere. Casa di Shima, perfettamente conservata, è aperta al pubblico e può offrire spettacoli di musica dal vivo e di danza tradizionale di geisha.
5 minuti a piedi dalla fermata dell’autobus Hashiba-cho (a 10 minuti dalla stazione di Kanazawa).
Orario di apertura: 9:00-18:00.
Ingresso: 400 yen.

Museo di Yasue della foglia d’oro
La quasi totalità della produzione giapponese in foglia d’oro ha origine a Kanazawa. Qui vengono presentati gli oggetti lavorati a foglia d’oro insieme agli strumenti che servono per produrli.
6 minuti a piedi dall’uscita ovest della stazione di Kanazawa.
Orario di apertura: 9:30-17:00. Chiuso dal 29 dicembre al 3 gennaio.
Ingresso: 300 yen (tè e dolcetti serviti gratuitamente).
Mercato di Omi-cho
170 commercianti di frutta e verdura, di pesce e di tutte le derrate alimentari si radunano in questo mercato coperto, quasi trecentenario. Una festa dei sensi in un luogo istituzionale della città di Kanazawa.
10 minuti a piedi dall’uscita est della stazione di Kanazawa.
Aperto all’incirca dalle 8:00 alle 18:00 (in funzione delle bancarelle). Chiuso domenica e festivi.
Sorgenti termali di Yuwaku
A 45 minuti dalla stazione di Kanazawa, prendendo l’autobus numero 12, si trova una rinomata stazione termale, piccolo villaggio ai piedi del Monte Ito. Ecco l’occasione per rilassarsi traendo benefico sollievo dalle sorgenti d’acqua calda di origine vulcanica.


Kyoto

Situata a 513 km a sud-ovest di Tokyo (2 ore e 40 minuti con il treno Shinkansen) ed a 40km da Osaka (15 minuti di treno Shinkansen), è considerata la capitale del turismo giapponese. La città, circondata da bellissime colline e dalle dimensioni medio piccole, è stata capitale del paese dal 794 al 1868 ed è ricca di testimonianze storiche quali santuari, templi, palazzi e giardini. Il quartiere di Shijo-Kawaramachi offre numerosi grandi magazzini e svariati negozi antichi e moderni, mentre quello di Higashiyama viene suggerito a chi è alla ricerca di tranquille passeggiate tra templi, santuari e musei, interessanti anche gli intrattenimenti notturni tradizionali di Gion.
Nel centro di Kyoto, scoprirete il palazzo imperiale, la cui architettura è famosa per aver raggiunto la quintessenza della semplicità. (Da tener presente: è necessario effettuare una prenotazione presentando il passaporto 20 minuti prima dell’inizio delle visite guidate delle 10:00 o delle 14:00). Nei pressi del palazzo si trova il Castello di Nijo, dall’architettura più sontuosa, che fu la residenza dello shogun Tokugawa Ieyasu in occasione delle sue rare visite in città.
Gion Corner, vicino a Shijo-Kawaramachi, è il luogo ideale per scoprire il teatro e le arti tradizionali. I ristoranti vecchio stile, decorati con gusto squisito, contribuiscono a creare l’atmosfera raffinata che emana dal quartiere. Nel settore di Higashiyama, il Tempio di Sanjusangendo si distingue per le 1001 statue d’oro ligneo di Kannon, la dea della misericordia. Il Tempio di Kiyomizu è famoso per la sua spettacolare struttura su palafitte di legno, a strapiombo su una valle incantevole, con una magnifica vista sulla città. Il Tempio di Ginkaku-ji, le il Padiglione d’Argento, deve la sua fama sia alla sua architettura affascinante, sia ai suoi giardini minimalisti.
La Villa Imperiale di Katsura, situata nei quartieri ovest di Kyoto, è considerata il fiore all’occhiello dell’architettura e dell’arte paesaggista giapponesi. La Villa Imperiale di Shugakuin è stata costruita nel XVII secolo dallo shogunato dei Tokugawa per fungere da ritiro per l’Imperatore Go-Mizuno. Per visitare questi due siti occorre ottenere un permesso da parte dell’Agenzia della Casa Imperiale. Attenzione, l’autorizzazione può richiedere più di una settimana. Presentate le vostre domande nel più breve tempo possibile.
Arashiyama, a 20 minuti di treno dal centro di Kyoto, conta un gran numero di templi e botteghe. Potete godervi facilmente la visita a piedi o in bicicletta, e farete una passeggiata stupenda nei giorni di bel tempo.
È a ovest di Kyoto che si trova l’eldorado dei turisti : i Templi di Kinkaku-ji e di Ryoanji. Il brillante Kinkaku-ji, soprannominato il Padiglione d’Oro, offre un notevole contrasto con il Ryoan-ji, il cui giardino di pietre, costituito di rocce e sabbia bianca, incarna la semplicità stessa.

I dintorni della stazione JR di Kyoto
Il matrimonio onnipresente tra la modernità e la storia, a Kyoto è esemplificato nella stazione, dalla contemporaneità risolutamente dichiarata, e dai quartieri circostanti dove possono essere ammirate delle vive testimonianze del passato prestigioso della città. I grandi templi come quelli di Higashi Honganshi, di Nishi Honganshi o di Sanjusangendo offrono non solo un’architettura notevole, ma presentano anche i loro tesori la cui bellezza e il valore storico competono senza dubbio con gli oggetti del Museo Nazionale di Kyoto.
Da vedere
La stazione di Kyoto
La stazione di Kyoto, inaugurata nel 1997, dal design risolutamente contemporaneo firmato Hiroshi Hara, vale da sola una visita.

Il Tempio di Higashi-Hongan-ji
Il Tempio di Higashi-Hongan-ji è il più grande edificio in legno della città. Questo tempio fu edificato nel 1602, sotto il patrocinio dello shogunato Tokugawa. Gli edifici attuali risalgono al 1895.
5 minuti a piedi dalla stazione di Kyoto; 3 minuti a piedi dalla stazione della metropolitana di Gojo sulla linea Karasuma.
Orario di apertura: 5:50-17:30 tutti i giorni (6:20-16:30 da novembre a febbraio).
Ingresso gratuito.
Il Tempio di Nishi-Hongan-ji
Il Tempio di Nishi-Hongan-ji si trovava originariamente a Higashiyama, quando fu costruito nel 1272, ma fu trasportato nella sede attuale nel 1592. Questo tempio possiede diversi Tesori Nazionali.
7 minuti a piedi dal Tempio di Higashi Hongan-ji.
Orario di apertura: tutti i giorni 6:00-17:00 a gennaio e febbraio, 5:30-17:30 ia marzo e aprile, 5:30-18:00 da maggio ad agosto, 5:30-17:30 a settembre e ottobre e 6:00-17:00 a novembre e dicembre.
Ingresso: offerta libera.
Il Tempio di To-ji
Il Tempio di To-ji fu eretto nel 796. La maggior parte degli edifici è stata distrutta da incendi e ricostruita in seguito; tuttavia, possiede ancora una collezione di opere d’arte, Tesoro Nazionale. La pagoda a cinque piani di 57 metri di altezza, ricostruita nel 1644, è la più alta del Giappone. Un mercato delle pulci si svolge il 21 di ogni mese all’interno della cinta del tempio.
Indirizzo: 1 Kujo-cho Minami-ku, Kyoto
5 minuti a piedi dalla stazione di To-ji di Kintetsu Railway; fermata dell’autobus To-ji-higashimon-mae; 15 minuti a piedi dalla stazione JR di Kyoto (uscita Hachijo-guchi).
Orario di apertura: 8:30-16:30 tutti i giorni.
Il Sanjusangendo
Questo tempio, ricostruito nel 1266, è famoso per la sua statua in legno del bodhisattva Kannon dalle undici facce, classificata Tesoro Nazionale. È circondata da 28 statue delle sue guardie e da mille e una più piccole che riproducono il bodhisattva stesso. Inoltre, con i suoi 118 metri di lunghezza, è l’edificio in legno più lungo del mondo.
5 minuti a piedi dalla stazione Shichijo di Keihan Railway; 1 minuto a piedi dalla fermata dell’autobus Hakubutsukan-sanjusangendomae; 20 minuti a piedi dalla stazione di Kyoto.
Orario di apertura: 9:00-16:00 tutti i giorni.
Il Museo Nazionale di Kyoto
Il Museo Nazionale di Kyoto fu costruito nel 1897. Questo museo è diviso in tre dipartimenti: archeologia, belle arti (scultura, pittura e calligrafia) e artigianato (ceramiche, tessuti, lacche, oggetti in metallo). Circa 10.000 oggetti rari e preziosi, di grande valore artistico e storico, sono distribuiti nelle 17 sale.
7 minuti a piedi dalla stazione Shichijo di Keihan Railway; 1 minuto a piedi dalla fermata dell’autobus Hakubutsukan-sanjusangendomae; 20 minuti a piedi dalla stazione di Kyoto.
Orario di apertura: 9:30-17:00. Chiuso il lunedì e dal 25 dicembre al 3 gennaio.
Ingresso (collezioni permanenti): 500 yen, gratuito il 2° e il 4° sabato del mese.
La casa di Kawai Kanjiro
Le opere di Kawai Kanjiro, ceramista di fama mondiale, sono qui esposte. Si può vedere anche il suo studio e i magnifici oggetti che utilizzò durante la sua vita.
2 minuti a piedi dalla fermata dell’autobus Umamachi; 2 minuti a piedi dalla stazione di Gojo di Keihan Railway.
Orario di apertura: 10:00-17:00, chiuso il lunedì, dall'11 al 20 agosto e dal 24 dicembre al 7 gennaio.

Gion e il centro città
Il quartiere di Gion viene spesso in mente quando si parla di Kyoto. Nelle strade dalle case che evocano la perfezione architettonica del Giappone antico e dove passeggiano le eleganti maiko (apprendiste geisha), ritroverete un’atmosfera unica. È anche un luogo dove si trovano numerosi negozi che vendono manufatti tradizionali tipici dell’artigianato artistico della città.
Un po’ più in alto, il Palazzo Imperiale di Kyoto e il Castello di Nijo quasi si fronteggiano, simbolo dei poteri in gioco in questa antica capitale del paese.
Da vedere
Il Palazzo Imperiale
Il Palazzo Imperiale di Kyoto, situato nel Kyoto Gyoen Park, è stato più volte distrutto da incendi. I suoi edifici attuali risalgono al 1855.

Fu la residenza della famiglia imperiale fino al trasferimento della capitale a Tokyo nel 1869.
5 minuti a piedi dalla stazione della metropolitana Imadegawa sulla linea Karasuma; a 5 minuti a piedi dalla fermata dell’autobus Karasuma-imadegawa.
Per visitare il Palazzo Imperiale, bisogna presentarsi all’Agenzia della Casa Imperiale muniti di passaporto e compilare il modulo di richiesta. ritrovo almeno 20 minuti prima della partenza delle visite (10:00 e 14:00). Le domande possono essere inoltrate anche tramite Internet:
Orario di apertura: 8:45-12:00 e 13:00-16:00. Chiuso sabato, domenica, giorni festivi e di fine-inizio anno.
Ingresso gratuito.
I minori di 18 anni sono ammessi solo se accompagnati da persone di oltre 18 anni.
Chiuso i fine settimana e i giorni festivi, aperto il 3° sabato di ogni mese e tutti i sabati di aprile, maggio, ottobre e novembre.
Il Castello di Nijo
Il Castello di Nijo fu costruito nel 1603 per fungere da residenza degli shogun Tokugawa durante i loro soggiorni a Kyoto. È il riflesso della potenza di questi shogun che hanno governato il Giappone per oltre 200 anni. Vi si trovano diversi giardini molto belli e, all’interno del castello propriamente detto, si trovano numerose opere d’arte, tra le quali, in particolare, i pannelli dipinti della sala principale.
Fermata dell’autobus Nijo-jo-mae (partendo dalla stazione JR di Kyoto o dalla stazione Karasuma sulla linea Hankyu Railway); stazione della metropolitana Nijo-jo-mae sulla linea Tozai.
Orario di apertura: 8:45-17:00 (ultimo ingresso ore 16:00). Chiuso dal 26 dicembre al 4 gennaio e il martedì durante i mesi di luglio, agosto, dicembre e gennaio.
Shijo-Kawaramachi
Shijo-Kawaramachi è il nome dato all’intersezione di due arterie, la strada Shijo e la strada Kawaramachi. Questo è uno dei centri per lo shopping più animati di Kyoto.
Gion Corner
Questo teatro propone una o due volte al giorno delle rappresentazioni di un’ora per scoprire le arti e gli spettacoli tradizionali giapponesi. La cerimonia del tè, la disposizione dei fiori, la musica di corte gagaku, il bunraku (teatro delle marionette), la commedia classica kyogen, la danza tradizionale kyoma e l’arpa koto sono presentati accompagnati da una spiegazione in inglese.
7 minuti a piedi dalla fermata dell’autobus Gion / Shijo-keihan; 7 minuti a piedi dalla stazione di Shijo sulla linea Keihan Railway.
Spettacoli tutti i giorni alle 19:00 e alle 20:00 da marzo a novembre, e alle 19:00 venerdì, sabato e domenica da dicembre a febbraio e nei giorni festivi. Chiuso dal 29 dicembre al 4 gennaio e il 16 agosto.
Gion
Gion si trova 5 minuti a piedi a est di Shijo-Kawaramachi, sull’altro lato del fiume Kamo. Questo è uno dei quartieri di geishe più tradizionali, dove le case antiche ben conservate ricordano la Kyoto di una volta. Potrete senza dubbio incontrare delle geiko e delle maiko vicino alle tradizionali sale da tè. Immediatamente a est della strada Shijo, si trova il Santuario di Yasaka-jinja.

Il quartiere di Higashiyama
La parte orientale della città è chiamata Higashiyama, "la montagna dell’Est", dal nome della montagna alla quale il quartiere si appoggia. Dal XIV secolo, numerosi templi, santuari o ville della nobiltà sono stati costruiti qui, dando al quartiere una vitalità speciale in materia di architettura, giardini o belle arti. Questa tradizione continua ancora oggi, attirando visitatori da tutto il mondo.
Da vedere
Il Tempio di Kiyomizu-dera
Fondato alla fine del VIII secolo, il Tempio di Kiyomizu-dera è situato ai piedi della collina di Higashiyama. L’edificio principale, classificato Patrimonio Nazionale, fu ricostruito nel 1633 dallo shogunato dei Tokugawa. La sua terrazza in legno, sostenuta da 139 pali giganti di 15 metri di altezza, è a strapiombo su un burrone ed offre un magnifico panorama della città.
10 minuti a piedi dalla fermata dell’autobus Gojozaka (partendo dalla stazione di Shichijo di Keihan Railway o dalla stazione JR di Kyoto); 10 minuti a piedi dalla fermata dell’autobus Kiyomizu-michi (partendo dalla stazione di Shijo di Keihan Railway o dalla stazione di Kawaramachi di Hankyu Railway).
Orario di apertura: 6:00-18:00 tutti i giorni.

Il Santuario di Yasaka-jinja
Il Santuario di Yasaka-jinja, nel cuore del quartiere dei divertimenti di Gion, fu, nell' 869, all’origine della Festa di Gion e ne è il punto di partenza tutte le estati. La sala principale ha dato il suo nome allo stile architettonico Gion-zukuri. Il santuario fronteggia il parco di Maruyama Koen.
5 minuti a piedi dalla stazione di Shijo di Keihan Railway; 8 minuti a piedi dalla stazione di Kawara-machi di Hankyu Railway; 2 minuti a piedi dalla fermata dell’autobus Gion.
Ingresso gratuito.
Il Santuario di Heian-jingu
Il Santuario di Heian-jingu fu eretto nel 1895 per commemorare l’undicesimo centenario della fondazione dell’antica capitale. Riproduceva a scala ridotta il primo Palazzo Imperiale costruito nel 794. I suoi giardini e le sue passeggiate sono famosi per i ciliegi ad aprile, per gli iris ed il loto all’inizio dell’estate. Il 22 ottobre vi si chiude la festa del Jidai-matsuri (Festa delle epoche passate).
Fermata dell’autobus Kyoto Kaikan Bijutsu-kan Mae sulla linea 5 partendo dalla stazione JR di Kyoto; a 3 minuti a piedi dalla stazione della metropolitana Higashiyama sulla linea Tozai; 10 minuti a piedi dalla stazione di Sanjo di Keihan Railway.
Orario di apertura: 6:00-18:00 tutti i giorni.
Il Tempio di Nanzen-ji
Il Tempio di Nanzen-ji, a 20 minuti a piedi a sud-est del Santuario di Heian, è famoso per la sua grande porta Sammon, per le pitture delle porte scorrevoli dell’edificio principale (opera della Scuola di Kano nel XVI secolo) ed anche per il suo giardino di pietre e di sabbia bianca che è uno dei migliori esempi dello stile Karesansui.
Stazione della metropolitana Keage sulla linea Tozai; fermata dell’autobus Hosshojucho o Nanzen-ji-eikan-ji-michi-mae.
Orario di apertura: 8:40-17:00 (16:30 da dicembre a febbraio). Chiuso dal 28 al 31 dicembre.
Il Tempio di Ginkaku-ji
Il Tempio di Ginkaku-ji o "Padiglione d’Argento", 3 minuti a piedi dalla fermata dell’autobus Ginkakuji-mae, eretto nel 1489 per fungere da villa allo shogun Ashikaga Yoshimasa, che desiderava coprirlo di foglie d’argento. Desiderio non realizzato, fu trasformato in tempio buddista
alla sua morte. Questo padiglione è classificato Tesoro Nazionale. Il suo giardino è un bell’esempio di Karesansui (giardino di pietre).
Indirizzo: 2 Ginkakuji-cho, Sakyo-ku, Kyoto
3 minuti a piedi dalla fermata dell’autobus Ginkakuji-mae sulla linea 5.
Orario di apertura: 8:30-17:00 tutti i giorni (9:00-16:30 dal 1 dicembre al 14 marzo).
La villa Shisendo
La villa Shisendo si trova 3 km a nord del Padiglione d’Argento. Il delizioso giardino che ospita una cascata è composto di sabbia bianca e di azalee.

Kinkakuji, Ryoan-ji e dintorni
A nord-ovest di Kyoto vi è un quartiere dove, a partire dal VIII secolo, numerosi aristocratici vennero a stabilirsi. Diversi grandi templi vi furono costruiti; i più conosciuti erano il Kinkaku-ji, o Padiglione d’Oro perché interamente ricoperto con foglie d’oro, e il Ryoan-ji, famoso per il suo giardino di pietre rappresentativo della filosofia di Zen.
Ad ovest di questi due punti di riferimento, si trova il villaggio del cinema della famosa casa di produzione Toei, che vi immergerà nel mondo dei jidai geki o film di sciabola. A proposito, lo sapevate che sono stati i jidai geki a dare l’ispirazione per i jedi di Star Wars?
Da vedere
Il Tempio di Kinkaku-ji, o Padiglione d’Oro
Il Tempio di Kinkaku-ji, o "Padiglione d’Oro" fu originariamente la villa di riposo di uno shogun Ashikaga, generalissimo del periodo Muromachi (1336-1573). Alla sua morte, fu trasformata in tempio. Un meraviglioso giardino si estende davanti a questo padiglione ricoperto con foglie d’oro, replica perfetta dell’edificio originale distrutto nel 1950 e ricostruito nel 1955 (questo evento è stato l’argomento del romanzo Il padiglione d’oro di Yukio Mishima).
Fermate autobus: Kinkaku-ji-mae o Kingaku-ji-michi.
Aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:00.
Il Tempio di Ryoan-ji
Il Tempio di Ryoan-ji è famoso per il suo giardino, un perfetto esempio di ispirazione Karesansui. Quindici rocce emergono da un mare di sabbia bianca. La sua semplicità e la sua purezza sono l’emanazione dei principi del Buddismo Zen.
Orario di apertura: tutti i giorni 8:00-17:00 da maggio a novembre e 8:30-16:30 da dicembre a febbraio.
Il Tempio di Daitokuji
Imponente complesso per la trasmissione e l’insegnamento del Buddismo Zen, il Tempio di Daitokuji è costituito da una ventina di templi, di cui cinque sono aperti al pubblico. Nascondono un gran numero di tesori inestimabili e splendidi giardini-paesaggi risalenti ai secoli XV, XVI e XVII. Uno dei più famosi è il giardino di pietre del Tempio di Daisen-in.
Orario di apertura: 9:00-16:30 tutti i giorni.
Il "Movieland" di Toei
Il "Movieland" di Toei a Uzumasa offre un grande palcoscenico all’aperto, dei ponti e delle strade del periodo feudale. Durante le riprese di film d’epoca, potete vedere gli attori in costume.
5 minuti a piedi dalla stazione di Uzumasa sulla linea Arashiyama Keifuku Railway.
Orario di apertura: 9:00-17:00 da marzo a novembre e 9:30-16:00 da dicembre a febbraio.
Il Tempio di Koryuji
Il Tempio di Koryuji, situato a sud del villaggio del cinema, è il tempio più antico di Kyoto. È stato fondato nel 603 ed è conosciuto per il suo tesoro, una statua in legno di Bodhisattva Miroku Bosatsu dal sorriso tranquillo, ammirevole pezzo del VII secolo offerto dal Principe Shotoku Taishi. Oltre al Reihoukan, o edificio principale, si può visitare il Keigu-in, edificio ottagonale classificato Tesoro Nazionale di classe 1. Stazione di Uzumasa-Koryuju sulla linea Keifuku Railway; 2 minuti dalla fermata dell’autobus Sakyo-ku-sougouchosha-mae.
Reihoukan: orario di apertura: 9:00-17:00 (9:00-16:30 da dicembre a febbraio) / Keigu-in: la domenica e i giorni festivi in aprile, maggio, ottobre e novembre.


Nara

Nara, 42 km a sud di Kyoto, antica capitale del Giappone, è ricordata anche come culla dell’arte, della letteratura e della cultura giapponese, avendo, l’industria, preso il volo verso altre zone.
I principali luoghi di attrazione per i turisti si trovano nella zona della stazione ferroviaria. Il Parco di Nara è conosciuto meglio con il nome di "Parco dei cervi", poiché cervi maschi e femmine convivono e si divertono insieme in tutta libertà.
A ovest incontriamo il Tempio di Kofukuji, edificato nel 710. Un gran numero di statue buddiste di grande valore sono esposte nella "Casa del Tesoro Nazionale", e il muro di cinta del tempio racchiude in sé una pagoda a cinque piani che si riflette nelle acque del lago Sarusawa.
Il Museo Nazionale di Nara conserva un importante collezione di arte buddista con opere caratteristiche di ciascun periodo storico.
Ma è forse il Tempio di Todaiji, che ospita il Grande Budda di Nara, il più celebre tra monumenti antichi della città. Il Daibutsu-den, in cui è contenuta la statua di bronzo, è la costruzione in legno più grande del mondo.
Un altro sito molto visitato è il Grande Santuario Kasuga, costruito nel 768 e uno dei più famosi santuari shintoisti del Giappone. Gli edifici laccati di rosso vermiglio regalano un contrasto sorprendente e ricco di bellezza con la vegetazione circostante. 1800 lanterne in pietra illuminano la cinta muraria del santuario e un migliaio di lanterne in metallo sono appese sui cornicioni dei suoi corridoi.
Il Tempio di Horyuji, a 45 minuti dalla stazione ferroviaria di Nara, oltre a colpire per la sua straordinaria bellezza è anche uno dei luoghi di culto più importanti di tutto il Giappone. Tra tutte le costruzioni, il tempio, rimasto intatto, è il più antico del Paese, e risale al 607. È costituito da una quarantina di edifici e si dice essere la più antica struttura in legno esistente al mondo.
Nishinokyo, a ovest di Nara, accoglie numerosi templi dell’VIII secolo di grande valenza artistica, architettonica e storica.
A pochi chilometri, Asuka vi propone un viaggio indietro nel tempo fino alle origini della storia del Giappone. I dintorni di Nara invitano a belle passeggiate con la promessa di scoperte sorprendenti.


Monte Koya

A 900 metri di altitudine, sulla vetta del Monte Koya, all’interno del Parco Regionale di Koya-Ryujin, è situato il Tempio di Kongobu-ji, fondato nell’816 dal monaco Kukai (conosciuto anche sotto il nome di Kobo-Daishi) e divenuto il tempio principale del Buddismo Shingon, ramo esoterico del Buddismo giapponese. Da allora 120 templi e monasteri sono stati eretti sulla montagna, facendone un centro religioso di primo piano. Alcuni fra essi offrono alloggio a pellegrini e visitatori, o piatti vegetariani, o anche la possibilità di iniziarsi alla pratica dello zazen, la meditazione zen. Il sito è classificato come Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Visite previste al Danjo Garan, al Tempio Kongobuji ed al Okunoin.

- il Danjo-Garan
Chiamato anche Garan, è uno dei primi complessi costruiti da Kobo Daishi a Koyasan. Ampio, silenzioso, rilassante, abbonda di templi, contiene una sontuosa pagoda, e irradia un’atmosfera unica.
Anno 816. Kobo Daishi (774-835) stabilisce la sua comunità e posa le prime pietre di un “recinto sacro” destinato a diventare, con il Kongobuji, uno dei principali siti religiosi della città.
Il complesso conta al suo interno una ventina di templi e edifici vari, tra i quali il Konpon Daito, “la grande pagoda” a un piano, ricostruta alla fine degli anni ’30 e ridipinta tutta di rosso vermiglio. Costruzione simbolica, essa figura al centro di un mandala a forma di fiori di loto, costituito dalle otto montagne che circondano Koyasan. Tra leggenda e culto, il Konpan Daito ospita al suo interno il Dainichi Nyorai, il Buddha cosmico, circondato da altri quattro Buddha che lo assistono.
Il Kondo, padiglione principale che accoglie le più importanti cerimonie religiose, fu edificato nel 819 e anch’esso ricostruito l’ultima volta negli anni ’30. Una statua di Yakushi Nyorai, il Buddha medico, s’intravede quando il padiglione è aperto.
Tra le altre meraviglie, il Miedo, il “tempio dei ritratti”, una volta riservato alla meditazione di Kobo Daishi, rimane spesso a porte chiuse. Nascosto al suo interno, un ritratto del monaco fondatore è affisso nel mezzo di dieci altre opere dei suoi discepoli. In ogni caso, ogni 21 marzo, durante il festival Kyusho Mieku, Kukai si lascia contemplare e ammirare.
A sud del Danjo-Garan, il Museo Reijokan, costruito nel 1921, ospita milioni di tesori rappresentanti la quotidianità religiosa di questa città.

- Tempio Kongobuji
Il più celebre tempio di Koyasan può vantare diverse vite. È un vecchio edificio segnato dall’attività dell’uomo e distrutto a più riprese. Ma oggi il Kongobuji figura come il santuario principale del buddismo Shingon.
Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. Questa citazione di Antoine Lavoisier (1742-1794) avrebbe potuto essere scritta per il Kongobuji. Questo tempio imponente è sicuramente l’attrazione principale della città religiosa di Koyasan. Un alto luogo di preghiera, dove più d’un milione di pellegrini, adepti del buddismo Shingon, si riuniscono per celebrare la memoria di Kobo Dashi (774-835) fondatore di questa setta buddista.
Nel corso dei secoli, la residenza santa fu distrutta e ricostruita a più riprese. Eretta una prima volta nell'anno 816 dal monaco Kukai, più conosciuto con il nome di Kobo Dashi, il tempio cambia forma nel 1131 con l’imperatore Toba (1103-1156). Esso autorizza infatti la costruzione al suo interno di un nuovo monumento. In seguito, il santuario viene riconvertito nel 1593 in Mausoleo per la madre dello shogun Toyotomi Hideyoshi (1536-1598), uno dei tre unificatori del Paese. Il tempio viene allora ribattezzato per l’occasione Sejianji.
Il colmo della sfortuna vuole che, nel 1863, il tempio vada a fuoco prima che si riesca a ricostruirlo completamente. Nel 1868, il tempio Seiganji e il Kozanji vicino vengono uniti e rinominati Kongobuji. Essi diventano così il quartiere generale della setta buddista Shingon, e la casa-madre di circa 3600 templi della comunità.
Nella sala principale non sono ammessi visitatori se non per dei grandi eventi come la festa del solstizio d’inverno o l’8 aprile, data dell’anniversario della nascita di Sakyamuni, altro nome di Buddha. È possibile comunque godere di un buon spettacolo grazie all’esposizione delle opere sulla porta fusuma, il portone scorrevole, attribuite alla scuola Kano, pitture risalenti al XVI secolo.
Vale la pena visitare anche l’esterno dell’edificio. Un giardino di pietra e di sabbia, il Banryu-tei, simile a quello di Ryoanji di Kyoto, è stato creato nel 1984 ed è il più grande di tutti il Giappone, con un estensione di più di 2000 m2. Troviamo inoltre una composizione di 140 blocchi di granito rappresentante i due dragoni che emergono da un mare di nuovole per proteggere il santuario.
Il giardino botanico che circonda il tempio offre anch’esso un bello spettacolo durante tutto l’arco dell’anno, in ogni stagione. Iniziato nell’era Edo (1603-1868), accoglie molte varietà di fiori e di alberi, quattro delle quali sono l’emblema del Paese: il cedro giapponese, il cipresso Hinoki, il pino rosso giapponese, e il pino domestico.

- Okunoin
Nel cimitero più famoso del Giappone, all’angolo di un viale in legno scricchiolante, gli incontri con le anime di un tempo coglieranno di i meno attenti.
Secondo un'antica superstizione della scuola buddista shingon, non esistono morti nell’Okunoin, ma solo degli spiriti in attesa. Leggenda vuole che un giorno, Kukai (774-835), meglio conosciuto in Giappone sotto il patronimico di Kobo Daishi, il fondatore della comunità religiosa del Monte Koya, uscirà dal suo stato di meditazione quando Miroku, il Buddha del futuro, scenderà sulla Terra.
Solo allora, tutte le anime in transito che riposano nelle sculture, o i cui capelli e le ceneri sono state poste dai parenti davanti al mausoleo di Kukai, si incammineranno al suo seguito. Aspettando l’avvento di questo profeta apocalittico, il numero di tombe non smette di aumentare nel cimitero Okunoin, che ne conta già più di 200.000 ed è quindi divenuto il più grande cimitero dell’Arcipelago.
Un piccolo assaggio dell'aldilà
Attraversare il ponte Ichi no Hashi che apre la strada verso l’Okunion, significa attraversare un ponte tra due mondi. Poco prima di oltrepassarlo, i fedeli giungono le mani e si inchinano per testimoniare il loro rispetto verso Kukai.
Dall’altra parte, l’amosfera cambia, l’aria si carica di sacralità. I cedri svettanti, che segnalano i primi luoghi di sepoltura, nascondono il cielo e il resto del sentiero lastricato che si inoltra nel bosco. Gli stili dei monumenti funerari variano troppo perché gli occhi possano attardarsi su ciascuno di essi, ma i cenotafi più spettacolari attirano l’attenzione, come quello che un’impresa d’insetticidi ha dedicato alle sue vittime, le termiti.
Uscendo dal sentiero principale e avventurandosi tra le tombe erose o coperte di muffa, ci si rende conto di come qui la Natura faccia da padrone. L’entrata secondaria del cimitero, situata di fronte alla fermata dell’autobus Okunoin-mae, dà invece sulle sepolture più recenti, di granito tanto raffinato da sembrare verniciato, che contrastano però, nella loro artificialità, con le dimore eterne più antiche. Segno della modernità, anche le offerte sono cambiate e le lattine si sono aggiunte all’incenso e alle sutras (parole attribuite a Buddha o ai suoi primi discepoli).
Lungo il viale principale, non bisogna stupirsi di fronte agli accessori che rivesto le statue dei Buddha, che spesso portano al collo un bavaglino rosso. Si tratta infatti di offerte che le madri lasciano per proteggere i loro bambini o per portar loro fortuna nell’aldilà.
La tensione cresce
Seguendo il sentiero in direzione Nord, dopo aver attraversato il ponte di mezzo, Naka no Haashi, un altro ponte, Gobyo no Hashi, annuncia il passaggio a un livello ancora più avanzato di sacralità. Il ponticello, le cui trentasei assi sono incise con immagini di divinità buddiste, è considerato, come quello all'ingresso, una sorta di passaggio sacro. Anche qui si è quindi soliti inchinarsi con le mani giunte per invocare Kukai prima di attraversarlo.
Lo spazio che si apre dopo l’attraversamente necessita del più grande rispetto. Cibarie, bevande e fotografie sono severamente vietate. Sulla sinistra, una casupola di legno ospita la pietra di Miroku che, una volta sollevata, pesa i peccati di ogni persona. È possibile accedere alla pietra attraverso delle piccole fessure nelle pareti ed è consuetudine cercare di prenderla in mano per posizionarla su una mensola in alto.
Una volta passata questa prova, il Toro-do si staglia tra gli alberi. Questo padiglione delle Lanterne racchiude centinaia di meravigliose lanterne luminose, di cui alcune, secondo la leggenda, brucerebbero senza spegnersi da più di novecento anni! Una fiamma nel cuore della notte, questo padiglione è l’ultimo edificio che si incontra prima di entrare nel cuore sacro del cimitero, la dimora eterna di Kukai, ultima tappa che giustifica da sola l’arrivo nella foresta dei tanti ferventi fedeli venuti da lontano.
"Il tempio sullo sfondo"
L’Okunoin, “Il tempio sullo sfondo”, rimane prima di tutto un luogo di preghiera. Le oltre mille tombe vengono eclissate da questo sepolcro inaccessibile ai comuni mortali. Il Gobyo racchiuderebbe infatti il famoso Kobo Daishi, da sempre rinchiuso qui senza dire una parola, in un permanente stato di meditazione. Ogni giorno, dei pasti vengono deposti davanti alla porta, in cambio del suo sforzo, mentre dei monaci e dei normali cittadini si raccolgono in silenzio o recitando a bassa voce delle sutras. Ognuno è libero di rappresentarsi come meglio può il venerando padre fondatore all’interno di questo spazio esiguo. Le porte rimangono chiuse, qualsiasi cosa succeda.
Di giorni come di notte, sfidando gli sciami di zanzare in estate o nei sinistri giorni di nebbia, i visitatori affluiscono in ogni momento all’Okunoin, e in particolare il giorno dell’OBon, quando ha luogo il Rosoku matsuri e i monaci di Koyasan accendono un migliaio di candele lungo il sentiero. Una giornata non basta a coglierne la portata e sarebbero necessarie più vite per svelarne tutti i segreti. Malgrado ciò, la sua quiete allieta le anime di passaggio, sicuramente grazie al fatto che, impassibile nel profondo del suo ritiro spirituale, Kukai veglia su di esse.


Wakayama

Confinante con le Province di Osaka a nord, con quelle di Nara e Mie a est e affiancata dall’Oceano Pacifico a sud, la Provincia di Wakayama è famosa per i suoi bellissimi paesaggi naturali montani e rivieraschi. Ma il suo fascino risiede anche nelle sue numerose stazioni termali, tanto in montagna che in riva al mare o al fiume. Le più conosciute sono quelle nei pressi di Shirahama, dei templi del Monte Koya e dei santuari di Kumano. Questi ultimi due siti sono stati classificati dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
Da vedere:
Città e Castello di Wakayama
Fondata nel XVI secolo da Toyotomi Hideyoshi che vi costruì una fortezza-castelletto, la città di Wakayama si è sviluppata nel corso dei secoli fino a diventare la principale città della provincia. Distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale, il castello è stato ricostruito nel 1958.
10 minuti di autobus dalla stazione JR di Wakayama, fermata Koen-mae.
Ingresso: 350 yen.
Kushimoto
A 1 ora di treno da Shirahama si incontra il Capo Shionomisaka, il punto più meridionale dell’isola principale di Hoshu.
Parco acquatico di Kushimoto
In questo parco si può sia visitare il grande acquario e l’osservatorio sottomarino sia fare delle gite in una barca dal fondo trasparente.
15 minuti di autobus dalla stazione JR di Kushimoto.
Orario di apertura di acquario e osservatorio: 9:00-17:00. Ingresso: 1050 yen.
Gite in barca: 9:30-15:30, a seconda delle condizioni meteo. Prezzo: 1800 yen.

Galleria Kushimoto Okyo-Rosetsukan
Questo piccolo museo espone dei fusuma-e, ossia delle pitture su porte scorrevoli, tra cui in particolare le opere di Okyo Maruyama e Rosestu Nagasawa, artisti famosi del periodo Edo.
15 minuti a piedi dalla stazione JR di Kushimoto.
Orario di apertura: 9:30-16:30.
Ingresso: 1000 yen.
Katsuura
Katsuura è allo stesso tempo una città termale e un porto di pesca. Da qui, gli appassionati possono dedicarsi al loro sport preferito in un contesto paesaggistico grandioso. Sono organizzate delle crociere verso gli isolotti sormontati di pini di Kii-Matsushima, che in qualche modo ricordano il paesaggio molto famoso di Matsushima, nei pressi di Sendai.
1 ora e 16 minuti di treno dalla stazione di Shirahama alla stazione di Kii-Katsuura.
Gite in barca: gite di un’ora, 10 partenze giornaliere tra le ore 9:10 e le ore 16:10 (a seconda delle condizioni meteorologiche). Prezzo: 1500 yen.
Bagni termali della grotta di Bokido
Nell’albergo Urashima. Orario di apertura: 9:00-22:00 (per i visitatori esterni, chiuso dalle 10:00 alle 12:00 e ultimo ingresso ore 19:00). Ingresso: 1000 yen.
Bagni termali all’aria aperta. Nel ryokan Katsuura Gyoen. Orario di apertura: 15:00-22:00. Ingresso: 1575 yen.


Osaka

Capitale commerciale ed industriale dell'ovest, rappresenta un ottimo punto di partenza per visitare Kyoto o per dirigersi verso il Mare Interno o verso le isole di Shikoku e Kyushu. I quartieri più movimentati sono quelli di Umeda e Namba: il primo è famoso per le innumerevoli gallerie commerciali sotterranee, il secondo abbonda di cinema, teatri, ristoranti e bar.
A soli 30 minuti di treno troviamo la città portuale di Kobe; circondata dal mare e dalla montagna, si distingue per il clima temperato che offre e per le piacevoli passeggiate nella città vecchia.
L'isola di Nakanoshima, che si trova alla confluenza dei fiumi Dojima e Tosabori, è il centro amministrativo, economico e culturale di Osaka. Vi si trovano anche il Parco di Nakanoshima, vera oasi naturale in questo universo urbano, e musei come il Museo delle ceramiche orientali e il Museo Nazionale di Belle Arti di Osaka, che conferiscono al luogo un prestigio internazionale.
Minami, la parte meridionale della città, comprende i quartieri tradizionali di Osaka: Dotombori, che tiene alta la reputazione della città quanto ad arte culinaria e festeggiamenti, grazie ai suoi numerosi ristoranti e bar in un’atmosfera a colori vivaci, Shinsaibashi, da cui si dettano le nuove tendenze della moda come America-mura, e Nipponbashi con i suoi numerosi teatri.

Dotombori
Sulle rive del canale di Dotombori si trova uno dei quartieri più vivaci della città, animato com’è da numerosi ristoranti, bar e teatri dove si esibiscono cabarettisti, in un tripudio di insegne stravaganti e giganteschi neon.
Stazione di Namba sulle linee Midosuji e Sennichimae; stazione di Namba sulla linea Kintetsu Railway
Crysta Nagahori
Questa galleria commerciale sotterranea si estende dalla stazione della metropolitana di Yotsubashi fino a Nagahoribashi, passando attraverso la stazione di Shinsaibashi. Sopra di essa, scorre il fiume.
Stazioni di Yotsubashi (linea Yotsubashi), Shinsaibashi (linee Nagahori Tsurumi-ryokuchi e Midosuji) e Nagahoribashi (linee Nagahori Tsurumi-ryokuchi e Sakaisuji).
America Mura
Pitture murali ed immagini giganti sono il tratto distintivo di questo quartiere, in cui i giovani vengono per scoprire le ultime tendenze nei negozi di importazione, di abiti usati o sui mercatini delle pulci. La fama del quartiere è anche dovuta ad una delle specialità di Osaka, il tako-yaki, ossia delle piccole e croccanti frittelle di polpo che si vendono e si mangiano nei negozietti del posto.
10 minuti a piedi dalla stazione di Namba (linee Midosuji, Sennichimae, Yotsubashi, JR e Kintetsu Railway).
Shinsaibashi Suji
Una mecca dello shopping a Osaka, caratterizzata dal contrasto tra i molti negozi tradizionali e i grandi magazzini moderni come Daimaru e Parco.
Stazione di Shinsaibashi (linee Nagahori Tsurumi-ryokuchi e Midosuji).
Teatro Shochizuka di Osaka
Primo teatro in città costruito "all’occidentale", è stato il maggiore promotore della rinascita del kabuki a Osaka. In particolare, vi si allestiscono diversi tipi di spettacoli tradizionali.
1 minuto a piedi dalla stazione di Namba (uscita 14) sulle linee Midosuji, Sennichimae e Yotsubashi.
Hozenji Yokocho
Lungo il selciato della strada, si affollano tanti ristorantini dal fascino insolito. Alla fine di questo viale si eleva il tempio di Hozen-ji.
5 minuti a piedi dalla stazione di Namba sulle linee Midosuji e Sennichimae.
Teatro nazionale di Bunraku
Inaugurato nel 1984, questo teatro è il luogo per eccellenza che custodisce e perpetua il bunraku, spettacolo tradizionale delle marionette proprie della regione del Kansai. Vi si svolgono inoltre rappresentazioni di kabuki, di buyo (danza tradizionale), di hogaku (musica tradizionale) e di altre arti dello spettacolo.
1 minuto a piedi dalla stazione di Nipponbashi (uscita 7) sulle linee Sennichimae e Sakaisuji.
Mercato Kuromon (Kuromon Ichiba)
A partire dall’epoca Taisho (inizi del XX secolo), il mercato Kuromon viene chiamato "la cucina di Osaka". Lungo 580 metri continui sono esposti in bancarelle frutta, verdura, pesce e altri alimenti.
5 minuti a piedi dalla stazione di Nipponbashi (uscita 7) sulle linee Sennichimae e Sakaisuji.
Sennichimae Doguya-Suji
È tutt’un susseguirsi, per la strada stretta, di negozi, ristoranti e caffè. Ci sono vettovaglie a prezzi bassi, ma anche imitazioni in plastica di piatti la cui versione in miniatura è un popolare souvenir.
5 minuti a piedi dalla stazione di Namba; 1 minuto a piedi dalla stazione di Namba sulla linea Nankai Railway.
Orario di apertura: 9:00-18:00.
Città di Den-den
In questo quartiere interamente dedicato alle apparecchiature elettriche ed elettroniche, oltre 300 negozi (di cui molti offrono la possibilità di detrarre l’IVA per l’esportazione) propongono le ultime novità in fatto di materiali audio e video, informatica, apparecchiature fotografiche, eccetera.
Stazione di Ebisucho sulla linea Sakaisuji (uscita 1B); 5 minuti a piedi dalle stazioni di Namba (uscita 4) o Nipponbashi (uscita 5).
Orario di apertura: 10:00-20:00.
Con il suo parco e un tempio che riveste grande importanza nella storia del Giappone, il quartiere Tennoji è un luogo di piacevoli passeggiate per rilassarsi dall’effervescenza della vita cittadina, particolarmente intensa a Osaka. Comunque, il divertimento non è mai lontano, e intorno alla Torre di Tsutenkaku, la tradizione festiva e culinaria della città riprende appieno i suoi diritti.
Nel distretto di Kita (Nord), il quartiere di Umeda è il punto di partenza di ogni visita a Osaka. Attorno al nodo ferroviario composto dalle stazioni delle linee JR, Hankyu e Hanshin e delle tre stazioni della metropolitana, si ergono una quantità di centri commerciali e grattacieli. Città erede di un ricco passato nel commercio tessile all’ingrosso, Umeda registra un’impressionante concentrazione di uffici, banche o alberghi. Il suo centro commerciale sotterraneo, il più grande di tutto il Giappone, forma di per sé un’intera città.

Per le sensazioni forti, la grande ruota rossa installata nella parte superiore dell’edificio Hep Five o l’osservatorio del giardino galleggiante, con una galleria all’aperto a 173 metri dal suolo, offrono una vista mozzafiato sulla città.
Shin Città di Umeda
Progettato dall’architetto Hiroshi Hara, questo complesso di edifici collega epoche diverse fra loro con la sua galleria di negozi in stile Anni Venti nel sottosuolo, e il suo giardino galleggiante al trentanovesimo piano del futuristico Umeda Sky Building, piattaforma aperta a 360 gradi. Vi si può accedere tramite un ascensore esterno e poi da una passerella che dà l’impressione di essere sospesi nel vuoto sopra la città.
10 minuti a piedi dalla stazione JR di Osaka.
Orario di apertura: 10:00-22:30 tutti i giorni (orario soggetto a variazioni a seconda dei mesi).
Ingresso all’osservatorio: 700 yen.
Il Castello di Osaka risale alla fine del XVI secolo e fu costruito da Toyotomi Hideyoshi, il signore della guerra che soggiogò il Paese. Incendiato e ricostruito a più riprese, il castello domina oggi, in posizione centrale, un grande parco di 6 ettari molto amato dagli abitanti della città, che vengono qui a passeggiare quando fioriscono i ciliegi, in primavera. Al centro di un grande parco si erge il Castello di Osaka, simbolo della potenza e della storia della città. Nella torre principale sono illustrati numerosi reperti storici, tra cui uno paravento che rappresenta la "Guerra d’estate di Osaka" e un diorama sulla vita di Toyotomi Hideyoshi. La torre offre anche una veduta spettacolare sulla città. Lo yagura (torretta) e i muri in blocchi di pietra colossali risalgono al periodo Tokugawa.
Stazione di Tanimachi 4-chome sulle linee Chuo e Nagahori Tsurumi-ryokuchi, oppure stazione di Osakajo Koen sulla linea JR Osaka Loop.
Orario di apertura: 9:00-17:00. Chiuso dal 28 dicembre al 1 gennaio.
Ingresso: 600 yen.


Kobe

E’ una città giapponese situata sull’isola di Honshu.
Kobe è da sempre uno dei maggiori porti del Paese, durante i periodi di Nara e Heian qui venivano ricevute le ambasciate diplomatiche con la Cina.
Fu antica capitale nel 1180 per soli sei mesi, quando l’imperatore Antoku decise di trasferirsi a Fukuhara Kyo che oggi corrisponde al quartiere di Hyogo-ku. Nel 1184, quando la corte imperiale tornò a Kyoto, qui ci fu la grande battaglia di Ichi-no-Tani che si concluse nel 1192 c on la sconfitta del clan Taira e la fondazione dello shogunato Kamakura.
Da sempre cosmopolita, qui iniziarono gli scambi commerciali con l’occidente aprendo il porto ai traffici internazionali nel 1868. Ai primi del ‘900 risalgono molti edifici in stile occidentale tra cui Kyu Shapu Jutaku e Weathercock House.
Durante il bombardamento americano nel 1945 venne distrutto circa il 20% della città uccidendo quasi 9000 abitanti. Questo evento ispirò il film di Isao Takahata “Una tomba per le lucciole”.
Il 17 gennaio 1995 ci fu un terribile terremoto che distrusse molte abitazioni e strutture portuali, con oltre 4000 vittime.
Ora la città e perfettamente ricostruita e godibile sia per i turisti che per i locali.

Kobe è conosciuta anche per la pregiatissima carne dei bovini wagyu,dal manto nero di razza Tajima, noti come “manzi di Kobe”. La carne è rinomata per il sapore, la tenerezza e la struttura grassa marezzata. Particolare è l’allevamento di questi bovini che seguono un regime alimentare particolare comprensivo di birra o sake, e il massaggio.
Una vera squisitezza da gustare alla griglia, sulla piastra o in molti altri modi.


Kurashiki

Vicino Okayama, Kurashiki è un’antica città di mercanti. All’epoca signorile, era un porto attivo per il commercio del riso. Diversi vecchi magazzini del riso testimoniano quest’epoca. Un’atmosfera d’altri tempi e numerosi musei contribuiscono al fascino della città.
Da vedere
Museo delle Belle Arti Ohara
Questo edificio bianco a due piani, ispirato al Partenone greco, ospita una ricca collezione di arte occidentale: El Greco, Corot, Rodin, Gauguin, Picasso, ecc. Nel corso del tempo, le collezioni si sono arricchite di moderne pitture giapponesi, quindi di arti tradizionali giapponesi e di antichità orientali.
15 minuti a piedi dalla stazione di Kurashiki.
Orario di apertura: 9:00-17:00. Chiuso il lunedì e dal 28 al 31dicembre.
Quartiere storico di Bikan
All’epoca signorile, la città di Kurashiki era amministrata direttamente dallo shogunato Tokugawa a Edo (Tokyo). La città era particolarmente prospera, come testimoniano oggi i magazzini del XVII secolo che, con i loro muri bianchi e le loro tegole verniciate di nero, sono allineati da una parte e dall’altra del canale bordato da salici piangenti.
Molti di questi magazzini e delle case dei mercanti sono stati trasformati in musei e si possono visitare.
15 minuti a piedi dalla stazione di Kurashiki.
Museo di arte popolare
Tre magazzini del riso sono stati trasformati in museo, con le loro mura bianche e le loro tegole nere caratteristiche di questo tipo di edificio del periodo Edo. Più di 4000 oggetti di arte popolare giapponese ed estera sono esposti qui: ceramiche, oggetti in legno, in bambù, tessili, ecc.
18 minuti a piedi dalla stazione di Kurashiki.
Orario di apertura: 9:00-17:00 (9:00-16:00 da dicembre a febbraio). Chiuso il lunedì e dal 28 dicembre al 1 gennaio.
Museo del giocattolo tradizionale giapponese
In una casa privata trasformata in museo, quasi 5.000 giocattoli tradizionali del Giappone e del resto del mondo sono presentati al pubblico.
20 minuti a piedi dalla stazione di Kurashiki.
Orario di apertura: 9:00-17:00. Chiuso il 1 gennaio.
Piazza Kurashiki Ivy
Bell’esempio di recupero di un’antica fabbrica tessile in mattoni rossi in un posto alla moda che comprende negozi, alberghi e altro intorno a un piccolo stagno.
20 minuti a piedi dalla stazione di Kurashiki.
Museo archeologico
Sito in un antico magazzino del riso, questo museo espone reperti archeologici trovati nella regione, ma anche pezzi provenienti dall’estero, ad esempio dal Sud America.
15 minuti a piedi dalla stazione di Kurashiki.
Orario di apertura: 9:00-17:00 (9:00-16:00 da dicembre a febbraio). Chiuso il lunedì e dal 29 dicembre al 2 gennaio.
Strade Honmachi e Higashimachi
In questa antica strada, dove si può ancora osservare una sala da sake all’antica, regna un’atmosfera particolare. In ottobre vi si tiene la festa dei paraventi.
10 minuti a piedi dalla stazione di Kurashiki.


Okayama

Centro amministrativo e commerciale, crocevia tra la regione di San’in e l’isola di Shikoku, Okayama fu una prosperosa città signorile dal sedicesimo al diciannovesimo secolo. Oggi è possibile ammirare un magnifico castello, il famoso giardino di Korakuen e numerosi musei.

Museo Orientale della città di Okayama
È il primo museo in Giappone dedicato esclusivamente all’arte e alla cultura del Vicino e Medio Oriente, in seguito alla donazione alla città di 1947 oggetti. Oggi i visitatori possono ammirare circa 5000 oggetti, classificati in base a quattro temi: dai cacciatori-raccoglitori agli agricoltori-allevatori, la formazione di una cultura urbana e gli antichi imperi, cultura ellena e persiana, il mondo dell’Islam.
Fermata del tram di Shiroshita, 15 minuti a piedi dalla stazione di Okayama.
Orario di apertura: 9:00-17:00. Chiuso lunedì e dal 28 dicembre al 4 gennaio.
Ingresso: 300 yen.

Museo delle Belle Arti della prefettura di Okayama
Nel Museo di Belle Arti sono esposte le opere e gli artisti legati alla Prefettura, dal Medioevo ai tempi moderni. Ospita anche il dipinto di un paesaggio di Sesshu (fine XV secolo), che rientra tra i beni culturali importanti e un dipinto di Hotei, una delle sette divinità della fortuna, del grande maestro di scherma Miyamoto Musashi (XVII secolo).
5 minuti a piedi dalla fermata del tram Shiroshita.
Orario di apertura: 9:00-17:00. Chiuso lunedì e dal 28 dicembre al 4 gennaio.
Ingresso: 300 yen.

Museo della prefettura di Okayama
Il museo conserva oggetti legati alla storia e alla cultura della prefettura e numerosi reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi nella regione: oggetti d’arte, sculture, ceramiche, sciabole e armature, ecc.
1 minuto a piedi dalla fermata dell’autobus Korakuen-mae; 10 minuti a piedi dalla fermata del tram Shiroshita.
Orario di apertura: 9:00-18:00 (9:30-17:00 da ottobre a marzo). Chiuso lunedì e dal 28 dicembre al 4 gennaio.
Ingresso: 200 yen.

Giardino di Korakuen
Sorge sulla riva orientale del fiume Asahi ed è uno dei tre più famosi giardini del Giappone (insieme al giardino di Kenrokuen a Kanazawa e a quello di Kairakuen a Mito). Il giardino che misura 14 ettari è stato creato nel 1700: vi sono antiche case del tè, grandi prati, incantevoli laghi, graziosi boschi e pacifiche colline, sentieri e cascate. Tutti questi elementi si combinano in delicata armonia con le colline e le montagne circostanti. Al susseguirsi delle stagioni gli aceri, i ciliegi e i pruni offrono paesaggi suggestivi.
fermata dell’autobus Korakuen-mae, 10 minuti a piedi dalla fermata del tram Shiroshita.
25 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria o 12 minuti con autobus locale.
Orari di apertura:
Dal 20/03 al 30/09 07.30-18.00 (ultimo ingresso alle 17.45)
Dal 01/10 al 19/03 08.00-17.00 (ultimo ingresso alle 16.45)
Ingresso: 350 yen.

Castello di Okayama
Il castello risale alla seconda metà del sedicesimo secolo e fu la residenza della famiglia Ikeda che controllava la regione. La grande torre a quattro piani è stata distrutta durante la seconda guerra mondiale e ricostruita nel 1966. Attualmente è adibita a museo di storia locale. Dall’ultimo piano si può godere di una magnifica vista sulla città. Il castello di Okayama è noto con il nome di Ujo, o Castello del corvo, perché è interamente dipinta di nero.
3 minuti a piedi dalla fermata dall’autobus Kencho-mae, 10 minuti a piedi dalla fermata del tram Kencho-dori.
Orario di apertura: 9:00-17:00. Chiuso dal 28 al 31 dicembre.
Ingresso: 300 yen.

Museo delle Belle Arti di Hayashibara
Grazie alla splendida collezione del potente clan Ikeda, il museo conserva oltre 10000 oggetti e opere d’arte giapponesi, dipinti, calligrafie, sciabole, armature, costumi di noh, ecc.; alcuni di essi rientrano tra i tesori nazionali e i beni culturali.
Orario di apertura: 9:30-17:00. Chiuso il lunedì e durante le feste di Capodanno.

Palazzo del concerto sinfonico di Okayama
Questo edificio, costruito in uno straordinario stile architettonico, contiene una delle più grandi sale da concerto sinfonico del Giappone.
Fermata del tram Shiroshita.
Orario di apertura: 9:00-22:00. Chiuso il 2° e 4° martedì del mese e dal 28 dicembre al 4 gennaio.

Museo digitale di Okayama
Inaugurato nel 2005, questo museo unisce il presente e il passato della città in una realtà virtuale.
2 minuti a piedi dalla stazione di Okayama.
Orario di apertura:10:00-18:00. Chiuso il lunedì e dal 28 dicembre al 4 gennaio.
Ingresso: 300 yen.


Himeji

Castello di Himeji che rappresenta il più fine esempio di castello giapponese. Completato nel 1609, Himeji-jo venne costruito come difesa contro i Daimyo occidentali alleati con il clan Toyotomi. Vista la sua enorme importanza strategica, lo Shogunato Tokugawa si impegnò a fondo nell'intento di costruire una fortezza che rivaleggiasse per possenza ed eleganza con i castelli di Edo e Osaka.
Edificato su di un alto promontorio, il Castello di Himeji, il più grande dei 12 castelli feudali esistenti, domina la città di Himeji. L'edificio è meglio noto come Shirasagi-jo, "il Castello dell'Airone Bianco", a causa della somiglianza della pianta delle mura di cinta con l'immagine di un uccello che spicca il volo. Per molti, l'architettura militare del castello, addolcita da una gradevole composizione delle linee, fa di Himeji-jo l'ultimo castello dei Samurai.
Va considerata almeno un’ora per visitare bene il castello e goderne gli scorci più suggestivi.
Il castello è chiuso soltanto il 29 e 30 dicembre, mentre dal 1 settembre al 26 aprile gli ingressi sono consentiti dalle 9 alle 16; l’orario di ingresso è leggermente più ampio – dalle 9 alle 17 – nel periodo estivo, dal 27 aprile al 31 agosto.
Il costo è di 400 yen per un adulto fino al 26 marzo; dal 27 marzo il prezzo sale a 1000 yen.

I Giardini di Koko-En sono stati inaugurati del 1992 per celebrare il centenario della fondazione della città, sono 9 giardini separati che ricostruiscono perfettamente l'atmosfera del periodo Edo, sono costruiti esattamente nello stesso luogo dove un tempo vivevano i vecchi feudatari ed i samurai della città.
Il giardino Kokoen è aperto dalle 9 fino alle 17. Nel periodo invernale, invece, chiude un’ora prima, alle 16. Come il castello di Himeji, anche il giardino Kokoen resta chiuso il 29 e 30 dicembre di ogni anno. L’ingresso è di 300 yen per gli adulti e sono previsti sconti per studenti e gruppi. Il giardino è collocato nelle immediate vicinanze della stazione degli autobus, ma è raggiungibile anche a piedi dalla stazione ferroviaria, che dista solamente un quarto d’ora di cammino.

Tempio Engyo-ji
Per ultimo – ma non in ordine di importanza – merita una visita il suggestivo tempio Engyo-ji, celebre perché in questo luogo vi sono stati girati alcuni film, tra cui anche alcune scene del famoso capolavoro hollywoodiano “L’ultimo Samurai“, interpretato da Tom Cruise. Si tratta di uno dei più grandi luoghi di culto del buddhismo Tendai ed è un luogo visitato da persone provenienti da tutto il mondo.
Immerso nel verde, è un luogo che ispira immediatamente pace e tranquillità. Si raggiunge tramite una brave salita – nemmeno cinque minuti – in una moderna cabinovia. Anche in questo caso, sarà opportuno riservarsi almeno un’ora per visitare il luogo. Gli orari di apertura vanno dalle 8.30 alle 17 in inverno e autunno e dalle 8.30 fino alle 18 in primavera ed estate, ma è necessario considerare che la cabinovia rimane chiusa per una settimana tutti gli anni nel mese di dicembre.
L’ingresso costa 500 yen. Per raggiungere il tempio Engyo-ji servono circa venticinque minuti di autobus partendo dalla stazione ferroviaria, a cui vanno aggiunti cinque minuti di cabinovia e circa venti minuti di cammino nel verde per raggiungere l’edificio principale.


Hiroshima

Hiroshima deve il suo nome al feudatario Terumoto Mori che costruì alla fine del XVI secolo il suo castello chiamandolo Hiroshima-jo. Conosciuta in tutto il mondo per essere stata rasa al suolo dalla bomba atomica che il 6 agosto del 1945 provocò oltre 200.000 vittime, è da allora simbolo di pace e sede annuale del festival per la pace. Da visitare il Parco Memoriale della Pace, il Castello Hiroshimajo, i Giardini Shukkeien ed il Parco Hijiyama-Koen.

Hiroshima deve il suo nome al feudatario Terumoto Mori che costruì alla fine del XVI secolo il suo castello chiamandolo Hiroshima-jo. Conosciuta in tutto il mondo per essere stata rasa al suolo dalla bomba atomica che il 6 agosto del 1945 provocò oltre 200.000 vittime, è da allora simbolo di pace e sede annuale del festival per la pace. Da visitare il Parco Memoriale della Pace, il Castello Hiroshima-jo, i Giardini Shukkeien ed il Parco Hijiyama-Koen.

Il Memorial Park è certamente il luogo di interesse più visitato, all’interno del quale è presente il Centro della Pace (Hiroshima Peace Memorial Museum) progettato dall’architetto giapponese Kenzo Tange. Il Museo offre la possibilità di conoscere la città prima e dopo la bomba nucleare, con immagini, reperti, filmati, documenti che testimoniano quanto avvenuto e riproducono anche con dei plastici tutta la drammaticità e la forza distruttrice dello scoppio.

Biglietti: adulti 50 yen, bambini (6 – 18) 30 yen
Indirizzo: 1-2 Nakajimama-cho, Naka-ku, Hiroshima 730-0811
Orari: da Marzo a Novembre dalle 8:30 alle 18:00; da Dicembre a Febbraio dalle 8:30 alle 17:00; Agosto dalle 8:30 alle 19:00; chiuso dal 29 Dicembre al 1° Gennaio
Come arrivare: Prendere la streetcar direzione Miyajima o Eba e scendere alla fermata Genbaku dome-mae (A-bomb Dome).

Davanti al centro, nella spianata è presente il Cenotafio, il quale conserva i registri con tutti i nomi delle vittime della bomba, sia relativi al 6 agosto sia alle persone che hanno perso la vita a seguito delle radiazioni e delle ferite riportate.

Il Bomb Dome, che si erge sulla sponda opposta del fiume che scorre accanto al Memorial Park, è forse il monumento più conosciuto, dichiarato patrimonio dell’Unesco, del quale rimangono i resti della cupola in bronzo. Era il centro della Camera di produzione industriale di Hiroshima.

È possibile visitare anche un memoriale per tutti i bambini morti a causa della guerra, il Children’s Peace Monument. Sulla cima del monumento è presente una statua che raffigura la piccola Sadako Sasaki la quale, durante la sua permanenza in ospedale, colpita da leucemia a causa delle radiazioni, ha continuamente costruito piccole gru di carta. Secondo una leggenda giapponese, creando mille gru con gli origami è poi possibile avere esauditi i propri desideri. Molti turisti lasciano la loro gru, circa 3 milioni all’anno, soprattutto bambini e scolaresche; le gru sono poi custodite nell’edificio di una vecchia Banca, in segno di Pace da parte dei piccoli.

Gli appassionati di arte contemporanea possono visitare il Museum of Contemporary Art.
Per raggiungerlo, dalla Hiroshima Station prendere la linea 5 dello streetcar e scendere alla fermata “Hijiyama-shita”.

Altra attrattiva della città è l’Hiroshima Castle, chiamato anche Castello delle Carpe, costruito nel 1591 da Mori Terumoto. Il castello fu distrutto dalla bomba atomica e ricostruito poi nel 1958. All’interno dell’area del Castello è presente un santuario shintoista e due alberi, un eucalipto e un salice, miracolosamente sopravvissuti alla distruzione.

Biglietto: adulti 360 yen; bambini (6-17) 180 yen
Orari: 9:00 – 18:00 (da dicembre a febbraio 9:00 – 17:00)
Come arrivare: prendere la streetcar, scendere a Kamiya-cho e camminare a nord per 15 minuti.

Una visita nella Hiroshima più moderna è d’obbligo, un’area che non risente più del passato drammatico della seconda guerra mondiale, ossia il quartiere di Nagarekawa.
Nella zona si snoda la via principale Hondori Street, caratterizzata da una galleria coperta lunga circa 600 metri in cui sono presenti negozi, ristoranti, locali e centri commerciali.
Hondori Street arriva fino al department store chiamato Parko e all’interno di esso è presente un edificio con ben 26 ristoranti che preparano i piatti tipici di Hiroshima.

Proprio nelle stradine accanto ai grandi centri commerciali si trovano i locali che prendono maggiore vita durante la sera ed sono presenti anche alcune zone a luci rosse.


Isola di Miyajima

La vicina isola di Miyajima (raggiungibile in traghetto) custodisce il colorato santuario di Itsukushima, con le caratteristiche porte “sospese” sulle acque del Mare Interno, dette Torii.
Itsukushima è un santuario shintoista inserito nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, nonché tesoro nazionale del Giappone.
Il complesso risale al VI secolo, ed ha mantenuto la sua forma attuale dal 1168. L'edificio templare, consistente in una serie molto articolata di strutture a palafitta edificate sulla baia, venne costruito a causa dello status di santità dell'isola stessa su cui sorge. La gente comune storicamente non poteva mettere piede sull'isola senza attraversare in barca il famoso torii sull'acqua, collocato in mare di fronte all'ingresso del tempio. Di fianco al santuario c'è un centro di Nō.
Il 5 settembre 2004, il complesso religioso fu seriamente danneggiato da un tifone: i tetti e i camminamenti furono parzialmente distrutti, e per questo rimase chiuso per lavori di ricostruzione. Oggi è riaperto al pubblico, anche se i delicati lavori di restauro sono tuttora in corso.
Il santuario di Itsukushima ha un valore sacrale di estrema importanza in Giappone: mantenere la purezza del santuario è così importante che, dal 1878, non sono permesse nascite o morti tra le mura del complesso. Da quell'anno persino le sepolture sull'isola sono vietate.
Il torii del santuario di Itsukushima è una delle maggiori attrattive turistiche del Giappone, e l'immagine del portale di fronte al Monte Misen dell'isola è classificata tra le Tre Viste del Giappone (insieme alla lingua di sabbia di Amanohashidate e alla baia di Matsushima). Il portale orginale è stato eretto nel 593 e rinnovato nel 1168, ma la versione attuale è del 1875. Il torii è alto sedici metri ed è costruito in selezionatissimo legno di canfora, fatto venire appositamente da Miyazaki, nel Kyushu. Lo stile è quello denominato "a quattro pilastri" (yotsu-ashi), che consente maggiore stabilità alla struttura. Con l'alta marea il portale sembra galleggiare; con la bassa marea può essere raggiunto a piedi dall'isola (similmente a come accade al monastero di Mont Saint Michelle in Francia). È un'usanza comune per i visitatori inserire monete nelle crepe dei pilastri del torii esprimendo un desiderio; altra abitudine degli abitanti del luogo è riunirsi alla bassa marea per raccogliere i crostacei attaccati alla base del torii stesso. Di notte il torii è illuminato.

NOTE: da Giugno 2019 ad Agosto 2020 il O-Torii verrà parzialmente coperto per operazioni di restauro; l'ingresso al Santuario di Itsukushima rimarrà regolarmente possibile anche se il panorama verrà inevitabilmente segnato.


Takamatsu

Fino alla costruzione del ponte Seto Ohashi nel 1988, Takamatsu è stato il punto di accesso privilegiato all’isola di Shikoku. Importanti siti storici testimoniano di questo passato, mentre l’attività economica e culturale attuale rende conto del dinamismo della città. La città è sede di uno dei giardini più belli del Giappone, il Ritsurin. Anche i suoi dintorni sono di grande interesse, con diversi siti, da quelli prestigiosi dedicati all’arte contemporanea, a quelli naturali come l’arcipelago di isole pittoresche di fronte al porto. Infine, Takamatsu è famosa per i sanuki udon, le tagliatelle che si vengono a degustare qui da tutto il Giappone.
Parco Ritsurin
Su una superficie di 75 ettari si estende uno dei più bei giardini classici del Giappone. Il Ritsurin fu creato dai signori della città all’inizio del periodo Edo e si dice che ci vollero quasi cent’anni per completarlo. Comprende molti stagni, colline artificiali, una casa del tè, e ntegra allo sfondo del suo paesaggio il Monte Shiun secondo la cosiddetta tecnica shakkei.
3 minuti a piedi dalla stazione Ritsurin-koen Kitaguchi di JR; 10 minuti a piedi dalla stazione Ritsurin Koen sulla linea Kotoden.
Orario di apertura: 7:00-17:00 a dicembre e gennaio; 5:30-19:00 da giugno ad agosto (orari variabili a seconda del mese).
Ingresso: 400 yen.
Yashima
Yashima, penisola ad altopiano formatasi da una colata di lava che andava sfociando nel Mare Interno, nel XII secolo fu teatro di una battaglia decisiva tra il clan dei Taira e il clan dei Minamoto. Oggi il sito è un luogo di passeggiate da dove si ha una magnifica vista sul Mare Interno.
15 minuti di treno dalla stazione Takamatsu di JR alla stazione Yashima di JR, poi 20 minuti di autobus fino in cima con il bus navetta Yashima Sanjo; 20 minuti di treno dalla stazione di Takamatsu Chikko alla stazione di Kotoden Yashima (cambiando a Kawaramachi) con la linea Kotoden, poi 10 minuti di autobus fino alla cima con il bus navetta Yashima Sanjo.


Shikokumura

Ai piedi dell’altopiano di Yashima si trova un museo all’aperto dove sono esposte costruzioni tradizionali, case, magazzini, laboratori e persino un teatro. Essi risalgono principalmente alle epoche Edo e Meiji e provengono da tutta l’isola di Shikoku. Vi si trova anche un piccolo museo d’arte (che pur tuttavia ospita opere di Bonard o Picasso): è la Galleria Shikoku Mura, progettata dall’architetto Tadao Ando.
15 minuti di treno dalla stazione Takamatsu di JR alla stazione Yashima di JR, poi 5 minuti a piedi; 20 minuti di treno dalla stazione di Takamatsu Chikko alla stazione di Kotoden Yashima (cambiando a Kawaramachi) con la linea Kotoden, poi 15 minuti a piedi.
Orario di apertura: 8:30-18:00 (17:30 da novembre a marzo). Ultimo ingresso: un’ora prima della chiusura.
Ingresso: 800 yen. (+ 1000 yen per la Galleria Shikoku Mura)

Nelle vicinanza di Takamatsu
Santuario di Kotohira-jima
Familiarmente chiamato Konpira-san, questo santuario scintoista è dedicato alla divinità dei marinai e dei navigatori ed è stato fondato sul Monte Zosu. Sin dai tempi più antichi, Konpira-jinja è una grande meta di pellegrinaggi. Una cascata di 785 gradini di granito costituisce la via di accesso al santuario principale. Tuttavia, se si vuole accedere al santuario più distante, bisognerà salire in tutto 1368 scalini. Si può all’occorrenza noleggiare una portantina per salire fino al cancello Daimon, che segna l’ingresso al santuario principale.
1 ora di treno da Takamatsu a Kotohira con le linee JR Dosan o Kotoden, poi 15 minuti a piedi fino ai primi scalini.
Ingresso gratuito. Ingresso alla stanza del tesoro: 500 yen. Palanchino a partire da 6000 yen.
Kanamaruza
In fondo alle scale che portano al Santuario di Kompira, è possibile visitare il più antico teatro di kabuki del Giappone, il Kanamaruza, che venne costruito nel 1835 ed è oggi classificato Importante bene culturale.
20 minuti a piedi dalle stazioni JR oppure Kotoden di Kotohira.
Orario di apertura: 9:00-17:00.
Ingresso: 500 yen (eccetto rappresentazioni).
Museo-giardino di Isamu Noguchi
In quella che fu un tempo la bottega del grande artista nippo-americano sono esposti, sia all’interno sia in giardino, 150 sculture in pietra. 20 minuti di traghetto da Megi-jima.
Attenzione: è necessario prenotare almeno 2 settimane prima della visita. Descrizione delle modalità di prenotazione sul sito web del museo-giardino.
Tre visite giornaliere alle ore 10:00, 13:00 e 15:00 il martedì, giovedì e sabato. Chiuso durante Obon (metà agosto) e per le festività di inizio anno.
Ingresso: 2100 yen.
Isola di Megi-jima
A 4 km al largo di Takamatsu, l’isola è anche chiamata Oniga-shima o isola dei dèmoni, perché, secondo la leggenda popolare Momotaro, quest’isola ne ospiterebbe davvero molti.
20 minuti di traghetto dal porto di Takamatsu.
Isola di Ogi-jima
Vicino a Megi-jima, quest’isola è conosciuta per il suo faro, ma anche per la bellissima vista sul Mare Interno di Seto, che possiamo apprezzare pienamente passeggiando lungo i sentieri escursionistici.
20 minuti di traghetto da Megi-jima.
Benesse Art Site Nao-shima
Nao-shima è una piccola isola nel mare di Seto che da molti anni, ormai, si consacra all’arte contemporanea. Sulla costa meridionale dell’isola, Benesse House è un museo costruito dall’architetto Tadao Ando e comprende anche un albergo. Le opere sono esposte non soltanto all’interno del museo, ma anche in altre parti del palazzo, lungo la costa e nella foresta. Situato nel quartiere di Honmura, l’Art House Project è un progetto che coinvolge architetti e artisti che lavorano a e in sette case e palazzi antichi. A sud dell’isola, il Museo d’Arte Chichu è stato costruito da Tadao Ando attorno all’idea di ripensare il rapporto tra l’uomo e la natura. Si possono ammirare ad esempio opere di Claude Monet, Walter De Maria e James Turrell.
50 minuti di traghetto dal porto di Takamatsu oppure 20 minuti dal porto di Uno (a 50 minuti dalla stazione di Okayama con la linea JR Uno).
Benesse House - Orario di apertura: 8:00-21:00. Ingresso: 1000 yen (gratuito per gli ospiti dell’albergo).
http://www.naoshima-is.co.jp/english/
Art House Project - Orario di apertura: 10:00-16:30. Ingresso: 1000 yen per 6 edifici + 500 yen per edificio Kinza.
http://www.naoshima-is.co.jp/english/
Museo d’Arte Chichu - Orario di apertura: 10:00-18:00 (17:00 da ottobre a febbraio); ultimo ingresso: un’ora prima della chiusura. Chiuso il lunedì e dal 30 dicembre al 2 gennaio. Ingresso: 2000 yen.
http://www.chichu.jp


SHIKOKU

Shikoku Isola del Giappone, la più piccola dell'arcipelago. È situata nell'oceano Pacifico settentrionale, a sud-ovest dell'isola di Honshu, da cui la separa il mare Interno, e a est dell'isola di Kyushu. Il territorio, che ha una superficie di 18.256 km2, è prevalentemente montuoso (raggiunge la massima elevazione nel monte Ishizuchi, di 1981 m), con pianure poco estese situate lungo la costa e nelle valli dei principali fiumi, ed è coperto di foreste. L'economia è basata sulla coltivazione di frutta, riso, tabacco e semi di soia, sulla pesca e sulla produzione di legname e carta. Matsuyama e Takamatsu sono i maggiori centri urbani dell'isola, che conta 4.179.000 abitanti. Amministrativamente è suddivisa nelle quattro prefetture di Tokushima, Kagawa, Ehime, Kochi.


Matsuyama

La più grande città dell’isola Shikoku è una meta ambita per il suo castello e per Dogo-onsen, una fonte termale conosciuta e utilizzata da ben 3000 anni. Ma è anche una città importante nel mondo della letteratura giapponese, dato che vi hanno soggiornato Masaoka Shiki, il padre del moderno haiku, e il noto romanziere Natsume Soseki. Quest’ultimo vi ha perfino ambientato la storia di uno fra i suoi più celebri romanzi, Botchan. (Il signorino) In suo onore, perciò, la città di Matsuyama ha messo in opera una linea tranviaria all’antica, chiamata il treno di Botchan, che consente di visitare la città in modo molto piacevole.
Castello di Matsuyama
Completato nel 1627, il castello di Matsuyama è stato eretto su una collina alta 132 metri. Questo è uno dei rari castelli in Giappone ad essersi conservato nelle sue condizioni originali, nonostante alcune sue parti siano state ricostruite a metà del XIX secolo. Dal mastio i visitatori possono godere di una vista panoramica sulla città e sule isole del Mare Interno di Seto.
5 minuti a piedi dalla stazione del tram di Okaido, poi la funivia fino alla cima della collina (500 yen andata e ritorno).
Orario di apertura: 9:00-17:00. Chiuso il 29 dicembre.
Ingresso: 500 yen.

Terme di Dogo-onsen
Questa fonte termale è una delle più antiche del Giappone. L’attuale edificio per il bagno pubblico è in legno, costruito su tre livelli nel 1894. Esiste anche un bagno speciale riservato alla famiglia imperiale e si chiama Yushinden: non è più utilizzato, ma è possibile visitarlo. L’intero complesso è classificato Importante bene culturale.
15 minuti di tram dal centro-città di Matsuyama, fermata del tram di Dogo-Onsen.
Orario di apertura: 6:00-23:00, ma può variare a seconda del tipo di bagno scelto come opzione. Chiuso per un giorno verso la fine dell’anno.
Ingresso: da 400 yen a 1500 yen a seconda delle opzioni. Ingresso allo Yushinden: 250 yen.
Tempio di Ishite-ji
Ishite è il tempio n° 51 nel pellegrinaggio agli 88 templi della scuola Shingon di Shikoku, noto sotto il nome di O-Henro e praticato da fedeli facilmente riconoscibili per la loro caratteristica divisa bianca. Alcuni edifici sono classificati Tesori nazionali e Importanti beni culturali.
5 minuti di autobus dalla fermata del tram della stazione di Dogo-Onsen alla fermata dell’autobus Ishite-ji.
Orario di apertura della sala del tesoro: 8:00-17:00.
Ingresso gratuito. Ingresso alla sala del tesoro: 200 yen.

Nelle vicinanze di Matsuyama
Tobe
Da 230 anni questa città è il più importante centro di ceramiche dell’isola di Shikoku. A Tobe si contano più di 80 forni e il suo stile è famoso per i suoi motivi blu indaco su porcellana bianca. Una raccolta di pezzi classici e contemporanei è esposta al Tobe-yaki Dento Sangyo Kaikan (o Casa dell’industria tradizionale di Tobe-yaki). Nei pressi è anche possibile acquistare porcellane di realizzazione locale, al Tobe-yaki Togeikan (o Centro della ceramica di Tobe-yaki).
50 minuti di autobus dalla stazione di Matsuyama con l’autobus Iyotetsu.
Omogokei
Le Gole di Omogokei offrono un buon esempio dello splendore naturale dell’isola. Superate queste gole si erge il Monte Ishizuchi, che fa parte dei sette Monti Sacri del Giappone. Le sue vette sono il picco Tengu-dake, che con i suoi 1982 metri è il punto culminante del Giappone occidentale, e il picco Mi-sen, sormontato dall’ultima recente costruzione del Santuario scintoista di Ishizuchi-jinja.
2 ore e 30 minuti dalla stazione degli autobus Matsuyama alle Gole di Omogokei. Autobus dalle
Gole di Omogokei a Tsuchigoya (rifugio sul Monte Ishizuchi a 1492 metri di altitudine), nei weekend e nei giorni festivi dal 1 aprile al 30 novembre e tutti i giorni dal 1 al 7 aprile, dal 1 al 10 luglio e dal 21 luglio al 31 agosto.
Da notare che nella data del 1 luglio l’ascensione al monte è vietata alle donne per motivi religiosi.
Uwajima
Dal XVII al XIX secolo, il famoso clan Date regnava dall’alto del suo castello sulla città e su tutta la regione. Oggi si può visitare sia il castello, sia il museo comunale di Date che espone 40000 oggetti legati alla storia del clan: costumi, armi, ceramiche, documenti, oggetti d’arte e una bella collezione di decorazioni di nozze, o ancora il giardino del Tensha-en, apprezzato per i suoi glicini e i suoi giunchi. La città è anche famosa per i tradizionali combattimenti dei tori (il 2 gennaio, la prima domenica di aprile, il 24 luglio, il 14 agosto e la quarta domenica di ottobre). Durante il festival della città (dal 22 al 24 luglio), per le strade vengono esibiti in corteo delle effigi giganti che raffigurano dei tori.
1 ora e 20 minuti di treno dalla stazione di Matsuyama alla stazione di Uwajima con la linea JR
Yosan
Castello di Uwajima, orario di apertura: 9:00-16:00. Ingresso: 200 yen.
Museo Date, orario di apertura: 9:00-16:30. Chiuso il lunedì. Ingresso: 500 yen.
Giardino Tensha-en, orario di apertura: 8:30-16:30 (17:00 da aprile a giugno). Chiuso il lunedì da metà dicembre a fine febbraio. Ingresso: 300 yen.


Itano

Giornata dedicata alla visita di alcuni degli 88 templi che fanno parte del Pellegrinaggio di Shikoku: i più noti sono Ryozenji, Gokurakuji e Konsenji. Si crede che gli 88 templi sparsi sull’isola di Shikoku siano stati visitati dal celeberrimo monaco buddista Kukai che nacque a Zentsuji nel 774. In aggiunta a questi 88, vi sono oltre 200 bangai (templi non considerati parte degli 88 ufficiali). Per completare il pellegrinaggio è necessario visitare i templi secondo un ordine prestabilito, tuttavia in alcuni casi è considerato fortunato percorrere il pellegrinaggio all’indietro. Il pellegrinaggio dovrebbe essere fatto a piedi, ma oggigiorno si utilizzano automobili, taxi, autobusm, biciclette e motocicli; il percorso è lungo circa 1200 km e a piedi richiede da 30 a 60 giorni per essere completato. I pellegrini che completano il percorso sono chiamati o-henro-san e sono riconoscibili il più delle volte dai vestiti bianchi e dai bastoni per camminare.


Tokushima

La Provincia di Tokushima è particolarmente ricca di paesaggi naturali di grande bellezza, di montagne che superano i 1000 metri, come pure di spettacoli marini impressionanti.
La città di Tokushima è famosa per il suo festival di Awa-odori-matsuri che riunisce oltre 1,3 milioni di spettatori, ogni anno dal 12 al 15 agosto, per ammirare e per partecipare a danze tradizionali molto movimentate e gioiose, ritmate da shamisen, gong e tamburi. Questa danza, che vanta oltre 400 anni di storia, ha ormai raggiunto grande fama, con spettacoli che la portano al di fuori dei confini nazionali.

Awa-odori Kaikan - Anche se il festival di Awa-odori si svolge in estate, è possibile averne dei saggi grazie a delle rappresentazioni che si tengono durante tutto l’anno, e anzi cimentarsi nella danza stessa con l’aiuto di autentici danzatori. La struttura dispone anche di un museo che ripercorre la storia di questa danza.

Casa di Awa Jurobe - Banro Jurobe è uno dei personaggi più famosi del teatro delle marionette. La sua casa è stata trasformata in un museo e ospita marionette antiche e moderne e il loro processo di fabbricazione; vi è stato annesso anche un teatro.

Naruto
Lo spettacolo dei vortici giganti dello Stretto di Naruto è davvero impressionante. Ad ogni flusso e riflusso della marea, le correnti si strozzano in questo stretto passaggio formando centinaia di vortici di tutte le dimensioni. È possibile osservarli dalla piattaforma allestita per questo scopo, oppure avvicinandovisi con la barca.
Fornace di ceramiche Otani-yaki - Questa celebre fornace di ceramiche si trova in prossimità della stazione di Awa-Otani. Vi si possono osservare i ceramisti al lavoro.
Museo d’arte di Otsuka - Questo museo espone riproduzioni di 1000 opere d’arte in origine provenienti da 190 musei di 25 Paesi.


KYUSHU

Kyushu (giapponese Kyūshū), una delle quattro isole principali che costituiscono l'arcipelago giapponese. Gli stretti di Kammon e di Bungo la separano rispettivamente dalle isole di Honshu e di Shikoku. Kyushu ha una forma molto irregolare e un territorio montuoso; ha una superficie di 42.163 km2 e un'elevazione massima di 1787 m nel Kuju-San. La linea costiera è profondamente frastagliata, in particolare nella parte meridionale, dove l'insenatura di Kagoshima-Wan si addentra per 65 km, con un'imboccatura larga circa 12 km; le due baie di Ariake-Kai e di Yatsushiro-Kai, sulla costa occidentale, raggiungono un'ampiezza complessiva di 120 km. Numerosi sono i fiumi, che hanno però un corso breve. L'isola è ricca di giacimenti carboniferi, soprattutto nella parte settentrionale, che forniscono circa la metà del carbone estratto in tutto il Giappone. Il principale prodotto agricolo è il riso. La città più importante è Fukuoka (1.268.626 abitanti); altri centri urbani importanti sono Kumamoto e i porti di Nagasaki e Kagoshima. La popolazione ammonta a 13.339.000 abitanti.


Nagasaki

Nagasaki letteralmente significa"lunga penisola", è una città giapponese capoluogo dell'omonima prefettura, situata sulla costa sud-occidentale dell'isola di Kyushu.
È stata il centro che ha maggiormente risentito dell'influenza europea nel Giappone medievale e fu la seconda città sulla quale gli Stati Uniti sganciarono la bomba atomica chiamata Fat Man, durante la Seconda Guerra Mondiale.
Interessanti le visite all’isola artificiale di Decima-Ato, situata nella Baia di Nagasaki e nell’epoca Edo (1641-1853) importante porto commerciale per gli olandesi; al Memoriale e ad Oranza Zaka (letteralmente, la discesa degli olandesi), una zona della città dove si possono trovare diversi edifici in stile europeo.
Da sempre, la città di Nagasaki, situata sulla costa occidentale del Kyushu, è un importante porto e centro di scambi commerciali con l’estero. Durante i 300 anni di chiusura del paese, periodo noto con il nome di sakoku, questa città è stata l’unico punto di accesso per le merci e la cultura occidentali. Proprio per la sua storia, la città è caratterizzata da una commistione di cultura orientale e occidentale, la quale è riconoscibile nei reperti storici, nelle opere d’arte, nell’artigianato e nelle feste. La natura che circonda la città è particolarmente bella. Nagasaki è oggi una città moderna, con una florida economia fondata sulla pesca e l’industria navale, conosciuta anche per il suo artigianato legato alla vicinanza del mare, con l’utilizzo di perle coltivate, gusci di tartaruga o corallo.
Monumento dei 26 martiri cristiani
Nel 1962 è stato eretto un monumento a 6 stranieri e 20 cristiani giapponesi crocifissi il 5 febbraio 1597, a seguito della proibizione di professare il cristianesimo promulgata dal capo dell’esercito Toyotomi Hideyoshi.
5 minuti a piedi dalla stazione di Nagasaki.
Orario di apertura: 9:00-17:00. Chiuso dal 31 dicembre al 2 gennaio.
Ingresso: 250 yen.
Santuario di Suwa-jinja
Da questo santuario shintoista, situato in cima a una collina a nord, si gode di una bella vista panoramica sulla città e sul porto. La torre d’ingresso ospita rari modelli di barche cinesi. Il santuario è noto per l’Okunchi, una delle feste più importanti del paese.
Vicino alla fermata del tram Suwa-Jinja-mae.
Residenza del dottor Phillipp Franz von Siebold
Nel punto in cui sorgeva la casa del chirurgo tedesco, che lavorò a Nagasaki dal 1823 al 1829, si trova oggi un museo dedicato alla sua opera di introduzione in Giappone della medicina e della cultura europea.
7 minuti a piedi dalla fermata del tram Shin-Nakagawamachi.
Orario di apertura: dalle 8:00 alle 17:00. Chiuso il lunedì e dal 29 dicembre al 3 gennaio.
Ingresso: 100 yen.
Tempio di Kofuku-ji
Questo tempio buddista fu fondato nel 1620 da un monaco cinese per la comunità cinese presente in Giappone. Esso è composto da diversi edifici in stile cinese di grande valore culturale.
Vicino alla fermata del tram Kokaido-mae.
Orario di apertura: 8:00-17:00.
Ingresso: 300 yen.
Meganebashi (ponte degli occhiali)
Così chiamato per via dei due archi riflessi nell’acqua, questo ponte fu costruito nel 1634 da Nyojo, il decano cinese del Tempio di Kofuku-ji. Si tratta del più antico ponte di pietra in stile straniero del Giappone. Il ponte è stato classificato come importante Bene culturale.
Vicino alla fermata del tram Nigiwaibashi.
Tempio di Sofuku-ji
Questo tempio fu fondato nel 1629 dal monaco cinese Chonen. La torre del cancello e gli altri edifici sono esempi dello stile architettonico cinese del periodo Ming. La seconda porta e l’edificio principale sono considerati Tesori Nazionali.
Vicino alla fermata del tram Shokakuji-shita.
Orario di apertura: 8:00-17:00.
Ingresso: 300 yen.
Oranda-zaka (la costa degli olandesi)
Su entrambi i lati di questa strada posta su un lieve declivio, è ancora possibile trovare le case di legno costruite dagli olandesi che qui risiedettero durante il periodo di chiusura del paese.
Vicino alla fermata del tram Shimin-Byoin-mae.

Tempio confuciano e museo di storia cinese
Il tempio fu costruito nel 1893 dai cinesi residenti in Giappone, in onore di Confucio. Accanto al tempio, si trova un museo con oggetti provenienti da esposizioni temporanee del Museo Nazionale Cinese e dal Museo della Città Proibita di Pechino.
Vicino alla fermata del tram.
Orario di apertura: 8:30-17:00.
Ingresso: 525 yen.
Chiesa cattolica di Oura
Completato nel 1865 sotto la supervisione di un missionario francese in memoria dei 26 martiri cristiani, è una chiesa in stile neo-gotico con belle vetrate. È stato classificato Tesoro Nazionale.
5 minuti a piedi dalla fermata del tram Oura-Tenshudo-shita.
Orario di apertura: 8:00-17:45.
Ingresso: 300 yen.
Giardino Glover
Nei pressi della chiesa cattolica di Oura si trovano vari edifici in stile straniero risalenti al periodo Meiji. Una delle case principali è quella di Thomas Glover, un mercante inglese che qui aprì una società commerciale nel 1859. Il giardino è uno dei luoghi migliori per ammirare il porto.
7 minuti a piedi dalla fermata del tram Oura-Tenshudo-shita.
Orario di apertura: 8:00-18:00 (8:00-21:30 dal 26 aprile al 6 maggio e dal 15 di luglio al 9 ottobre, 8:00-20:00 dal 22 al 24 dicembre).
Ingresso: 600 yen.
Museo di Belle Arti della Provincia di Nagasaki
Inaugurato nel 2005 nel Parco costiero di Nagasaki, questo museo ospita una ricca collezione di arte spagnola che va dal XV secolo fino a Picasso, Miró e Dalí.
3 minuti a piedi dalla fermata del tram Dejima.
Orario di apertura: 10:00-20:00. Chiuso il secondo e il quarto lunedì di ogni mese e dal 29 dicembre al 3 gennaio.
Ingresso: 400 yen (collezione permanente).
Sito della vecchia fabbrica olandese di Dejima
Dejima è una piccola isola artificiale costruita nel 1636 per ospitare gli europei e prevenire la diffusione del cristianesimo. Per oltre 200 anni, Dejima è stato l’unico punto di contatto tra il Giappone e l’Europa. Sul sito, c’è un museo dedicato a questa storia.
1 minuto a piedi dalla fermata del tram Dejima.
Orario di apertura: 8:00-18:00. Chiuso il lunedì e dal 29 dicembre al 4 gennaio.
Ingresso: 500 yen.
Museo di storia e cultura di Nagasaki
Pioniere dello scambio internazionale, questo museo ospita mostre sulla storia moderna di Nagasaki, opere d’arte e testi antichi. Contiene anche la ricostruzione del Palazzo di Giustizia a Nagasaki durante il periodo Edo.
5 minuti a piedi dalla fermata del tram Sakura-machi.
Orario di apertura: 8:30-19:00. Chiuso il terzo martedì del mese.
Ingresso: 600 yen.
Funivia del monte Inasa
La funivia conduce a 333 m sulla cima del monte Inasa, il miglior punto panoramico della città.
2 minuti a piedi dalla fermata dell’autobus Ropeway-mae.
Orario di apertura: 9:00-22:00 (21:00 dal 1 dicembre a fine febbraio).
Biglietto: 700 yen sola andata, 1.200 yen andata e ritorno.
Parco della Pace
Il parco è situato nel luogo dell’esplosione della bomba atomica lanciata il 9 agosto del 1945.
Vicino alla fermata del tram Matsuyama-machi.
Museo della bomba atomica
Il memoriale della bomba atomica del 9 agosto 1945 mostra immagini di Nagasaki prima e dopo l’esplosione, in modo che i visitatori possono rendersi conto della potenza devastante di quest’arma e riflettere sui temi della pace nel mondo e della denuclearizzazione.
Vicino alla fermata del tram Hamaguchi-machi.
Orario di apertura: 8:30-18:30 (17:30 da settembre ad aprile).
Ingresso: 200 yen. Audioguida: 150 yen.

Cattedrale di Urakami
La cattedrale, distrutta dalla bomba, è stata ricostruita. A Urakami si ritrovavano i cristiani a pregare durante le persecuzioni del regime di Tokugawa.
5 minuti a piedi dal parco della Pace.
Chiuso il lunedì.
Unzen (località termale – Provincia di Nagasaki)
Situata nel più antico parco naturale del Giappone, questa terme ha un aspetto molto particolare grazie al suo Unzen Jigoku, l’inferno di Unzen, che è composto da circa trenta sorgenti che sfociano in stagni bollenti. Le acque con elevati livelli di acido solforico sono note per le loro proprietà antisettiche.
1 ora e 30 minuti dalla stazione Hakata (sulla linea JR Sanyo di Shinkansen) alla stazione Isahaya con la linea JR Nagasaki (treno Kamome) o 30 minuti di autobus dall’aeroporto di Nagasaki alla stazione Isahaya, poi 1 ora e 20 minuti di autobus dalla stazione Isahaya alla terme di Unzen-onsen con gli autobus della compagnia Nagasaki-ken Kotsukyoku o Shimabara Tetsudo Bus.

Terme:
Kojigoku, nella terme di Dogo-onsen Honkan. Ingresso: 400 yen. Orario di apertura: 9:00-21:00.
Shin-yu. Ingresso: 100 yen. Orario di apertura: 10:00-23:00. Chiuso il mercoledì.
Yu-no-sato. Ingresso: 100 yen. Orario di apertura: 8:30-22:30.
Seiunso (hotel). Ingresso: 600 yen. Orario di apertura al pubblico: 10:30-18:00.
Fukiya (ryokan). Ingresso: 1000 yen. Orario di apertura al pubblico: 11:00-18:00 (15:00-18:00 il mercoledì).
Kaseya (ryokan). Ingresso: 500 yen. Orario di apertura al pubblico: 12:00-16:00.


Beppu (località termale – Provincia di Oita)

Beppu è una delle terme più grandi del Giappone con 8 fonti, ognuna con caratteristiche molto specifiche. Il Jigokumeguri, o "visita all’inferno" è un percorso che permette di visitarle tutte. È stata sviluppata una particolare tecnologia per produrre sali da bagno o Yunohana dalle fonti termali. Questo processo, classificato come bene culturale popolare intangibile si può osservare a Yunosato (quartiere della terme di Myoban Onsen).

Da 1 ora e 12 minuti a 1 ora e 40 minuti dalla stazione Kokura (sulla linea JR Sanyo di Shinkansen) alla stazione Beppu con la linea JR Nippo (treno Sonic o Nichirin) o 40-50 minuti di autobus dall’aeroporto di Oita alla stazione Beppu con gli autobus della compagnia Oita Kotsu.
Bagni:
15 bagni comunali
terme di Takegawara-onsen. Ingresso: 100 yen. Bagno di sabbia: 1000 yen. Orario di apertura: 6:30-22:30.
Bagni naturali di sabbia, nel parco Shoningahama. Ingresso: 710 yen. Orario di apertura: 8:30-18:00.
Terme di Hyotan-onsen a Kannawa. 6 tipi di bagni tra cui un bagno turco e un bagno sotto una cascata. Ingresso: 700 yen. Orario di apertura: 8:00-21:00.
Onsen Hoyou Land a Myoban. 6 tipi di bagni tra cui un bagno di fango. Ingresso: 1050 yen. Orario di apertura: 9:30-20:00.
Suginoi Hotel (ryokan). Ingresso: 2000 yen. Orario di apertura al pubblico: 9:00-21:30.
Hotel New Tsuruta (ryokan). Ingresso: 600 yen. Orario di apertura al pubblico: 14:00-21:00.


Kumamoto

Capoluogo della provincia omonima, Kumamoto fu una città signorile molto prospera dall’inizio del XVII secolo fino alla fine del XIX secolo. Il fiume Shira-kawa e i suoi affluenti attraversano il centro della città e avvolgono il castello. Per via dei suoi corsi d’acqua e dei suoi giardini, Kumamoto è stata soprannominata "la città dei boschi e dell’acqua fresca".
Castello di Kumamoto
Simbolo della città e considerato uno dei tre castelli più belli del Giappone, il castello di Kumamoto sorge su una collina. Fu costruito nel 1607 sotto la guida di Kiyomasa Kato, il signore locale che impose alla città la sua struttura attuale. Fu bruciato in gran parte da un incendio avvenuto nel 1877, ma la torre è stata restaurata e riportata al suo splendore originale nel 1960. La torre è oggi un museo che ospita preziosi oggetti del periodo degli Shogun.
10 minuti a piedi dal Kotsu Center o 10 minuti di autobus dalla stazione di Kumamoto.
Orario di apertura: 8:30-17:30 tutti i giorni (16:30 da novembre a marzo). Chiuso per festività di Capodanno.
Ingresso: 500 yen.
Museo di Belle arti della Provincia di Hiroshima
Situato nel parco di Ninomaru compreso nel castello, questo museo ospita opere antiche e moderne, sia giapponesi che occidentali. Si possono vedere anche stampe, calligrafie e sculture antiche, nonché opere di Renoir, Rembrandt, Gauguin, Picasso e Rodin. Si possono inoltre ammirare le riproduzioni decorate delle magnifiche tombe rinvenute nella provincia.
10 minuti a piedi dal Kotsu Center o 10 minuti di autobus dalla stazione di Kumamoto.
Orario di apertura: 9:30-17:15. Chiuso il lunedì e durante le festività di Capodanno.
Ingresso: 260 yen (collezioni permanenti).
Giardino di Suizenji-jojuen
Si tratta di un giardino in stile tipico Momoyama creato nel 1632 in una residenza del clan Hosokawa, che succedette al clan Kato. Il giardino di 64,6 ettari ha una concezione piuttosto unica, con riproduzioni in larga scala di paesaggi famosi dell’antico Tokaido, come il monte Fuji e il lago Biwa. C’è anche una sala da tè portata qui dal famoso giardino di Ratsura Rikyu a Kyoto.
20 minuti di autobus dal Kotsu Center.
Orario di apertura: tutti i giorni 7:30-18:00 da marzo a novembre, e 7:30-17:00 da dicembre a febbraio.
Ingresso:400 yen.
Centro delle arti popolari della provincia di Kumamoto
Il centro offre una grande varietà di artigianato e arte popolare in legno, ceramica, bambù, nonché argenteria e intarsi in stile Higo, tipico della regione di Kumamoto. Alcuni pezzi sono in vendita nel negozio.
5 minuti a piedi dalla fermata del tram Shiyakusho-mae.
Orario di apertura: 9:00-17:00. Chiuso il lunedì.
Ingresso gratuito.
Grotta di Reigando
Miyamoto Musashi, il grande maestro di spada del XVII secolo, trascorse il resto della sua vita a Kumamoto. In questa grotta, meditò e scrisse il suo famoso "Gorin no sho" (Trattato delle cinque ruote), dove si illustrano la filosofia dell’arte della spada, varie tecniche di strategia militare e un modo saggio di condurre la vita.
Al Kotsu Center, prendere l’autobus in direzione Kawachi via Yoshino. Scendere a Iwato-Kannon e proseguire 20 minuti a piedi.
Orario di apertura: 8:00-18:00 tutti i giorni (17:00 in inverno).
Ingresso: 200 yen.
Museo d’Arte Shimada
Questo museo ospita oggetti legati alla storia della cultura dei samurai nella regione di Kumamoto. I capolavori del museo sono armi e oggetti che appartenevano a Miyamoto Musashi, nonché sue calligrafie.
Nel Kotsu Center, prendere l’autobus n° 10 in direzione Arao-bashi. Scendere a Jikei Byoin-mae e proseguire per 3 minuti a piedi.
Orario di apertura: 9:00-17:00. Chiuso il mercoledì e durante le festività di Capodanno.
Ingresso: 500 yen.


Fukuoka (Hakata)

E' la città più importante dell'Isola di Kyushu e di tutta la parte meridionale del Paese. Da quando nel 1600, Nagamusa Kuroda, un importante feudatario, si stabili in città e chiamò il castello Fukuoka-jo, la zona ad ovest del Fiume Nakagawa, dove vivevano i Samurai, fu chiamata Fukuoka, quella ad est, dove vivevano mercanti ed artigiani, fu chiamata Hakata. Da visitare il Santuario Kushida Jinja, il Machiya Folk Museum, il quartiere notturno di Nakasu e quello dei negozi di Tenjin, il Castello, il Parco Ohori-Koen ed il Seaside Momochi Marine Park.
Con i suoi 2000 anni di storia, la città di Fukuoka è da sempre una porta aperta verso l’Asia. Situata di fronte alla Corea e alla Cina, questa città ha costituito nei secoli il punto di penetrazione della cultura continentale nell’arcipelago. Oggi, questa città moderna è l’ottava città del Giappone, ma, accanto ai suoi centri amministrativi ed economici, conserva ancora il suo patrimonio storico e culturale. In passato esistevano due città distinte: Fukuoka, la città signorile, e Hakata, la città commerciale. Le due parti furono riunite nel 1889, ma ancora oggi la città viene spesso chiamata Hakata. Nei dintorni della città, si possono trovare montagne, onsen (terme), spiagge bellissime e numerosi parchi. Fukuoka concilia il dinamismo di una grande città con un’atmosfera rilassante e piena di cultura. La città appare regolarmente nelle prime posizioni delle classifiche relative alla qualità di vita delle città asiatiche.

Da vedere
Tenjin
Tenjin è il grande quartiere commerciale e affaristico di Fukuoka. Tuttavia, oltre a numerosi negozi e grandi magazzini, sono presenti anche antichi santuari. Tenjin Chikage è un centro commerciale sotterraneo conosciuto per i suoi negozi alla moda frequentati dai giovani. A ovest del quartiere c’è l’ACROS Fukuoka, un centro di informazioni turistiche e culturali, sormontato da un giardino a terrazze che scende fino al vicino Parco centrale di Tenjin.
Stazione della metropolitana di Tenjin
Mercato di Yanagibashi
Si tratta del mercato più famoso della città, rinomato per le molte varietà di pesce fresco.
15 minuti a piedi dalla stazione JR di Hakata
Canal City di Hakata
Inaugurata nel 1996, questa città dentro la città è la prima del suo genere in Giappone. Attorno a un canale di 180 metri, si trovano il teatro municipale di Fukuoka, un multiplex a 13 schermi, un parco divertimenti avveniristico, alcuni hotel, e centinaia di negozi e attrazioni.
10 minuti a piedi dalla stazione JR di Akata.
Gli yatai
I quartieri Nakasu e Tenjin ospitano la maggior parte dei 230 yatai censiti a Fukuoka. Gli yatai sono carri che scendono in strada tra il tardo pomeriggio e l’inizio della sera per vendere piatti semplici da consumare sul posto, come ad esempio gli Hakata ramen (zuppa di spaghetti cinesi con maiale) o gli oden (verdure e pasticci di pesce bolliti).
Santuario di Kushida-jinja
Il santuario scintoista più antico di Fukuoka è stato fondato nel 757, ma gli edifici attuali risalgono al 1587. Questo è il punto di partenza del festival Yamakasa, le cui navi sono custodite in un’esposizione permanente.
10 minuti a piedi dalla stazione di Gion
Museo delle arti popolari di Hakata Machiya
Situato di fronte al Santuario di Kushida, questo museo illustra la vita degli abitanti di Hakata durante i periodi Meiji e Taisho (1868-1926), e offre una presentazione del festival Yamakasa.
10 minuti a piedi dalla stazione di Gion
Orario di apertura: 10:00-18:00. Chiuso dal 29 al 31 dicembre.
Santuario di Sumiyoshi-jinja
Dedicato alla divinità protettrice dei marinai, questo santuario è uno dei più antichi del Kyushu. Gli attuali edifici, risalenti al 1623, sono un esempio dell’architettur Sumiyashi zukuri.
15 minuti a piedi dalla stazione JR di Hakata
Tempio di Shofuku-ji
Dopo quattro anni passati in Cina, il monaco Eisai tornò in Giappone e costruì il primo tempio buddista zen nel paese. Eisai è anche noto per aver introdotto nell’arcipelago il tè; le prime piante di tè furono infatti coltivate in questo tempio.
5 minuti a piedi dalla stazione di Gion
Tempio di Tocho-ji
Nonostante la struttura moderna, si tratta di un tempio piuttosto antico. È famoso per la statua lignea di Buddha, di 10,8 metri di altezza, la più grande in Giappone, completata nel 1995.
2 minuti a piedi dalla stazione di Gion
Hakata Riverain
Questo nuovo centro commerciale ospita al settimo piano il museo di Arte asiatica di Fukuoka, che espone una collezione di arte asiatica contemporanea. Nel secondo seminterrato c’è la Nigiwai Plaza, con artigianato locale e postazioni Internet gratuite.
Stazione di Nakasu-Kawabata, uscita n° 6
Museo di arte asiatica di Fukuoka: orario di apertura: 10:00-20:00. Chiuso il mercoledì e dal 26 dicembre al 1 gennaio..
Nigiwai Plaza: orario di apertura: 10:00-20:00. Chiuso il 1 gennaio.
Bayside Place Hakata Futoh
Questo complesso di negozi e ristoranti sul lungomare è uno dei più popolari di Fukuoka. All’interno si trova un grande acquario a forma di colonna, mentre all’esterno grandi pontili di legno permettono di passeggiare in riva al mare. Il complesso è anche il punto di partenza per le crociere nel Golfo di Hakata e dei traghetti diretti alle isole vicine.
30 minuti a piedi dalla stazione di Tenjin

Parco Ohori
Una parte del vecchio fossato del castello è stato trasformato in un grande stagno. Dentro il parco si trova anche il Museo di Belle Arti di Fukuoka e un giardino in stile giapponese. A est, il parco confina con il parco Maizaru, dove sorgono le rovine del castello di Fukuoka.
2 minuti a piedi dalla stazione di Ohori
Museo di Belle Arti di Fukuoka - Orario di apertura: 9:30-17:30 (19:30 in luglio e agosto). Chiuso lunedì e dal 28 dicembre al 4 gennaio. Ingresso: 200 yen.
Giardino giapponese - Orario di apertura: 9:00-17:00. Chiuso il lunedì.
Parco Minami
Questo parco, situato su una collina a sud della città, ospita lo zoo e l’orto botanico di Fukuoka.
Orario di apertura: 9:00-17:00. Chiuso il lunedì e dal 29 dicembre al 1 gennaio.
Ingresso al giardino zoologico e all’orto botanico (ingresso unico): 400 yen.
Giardino Yusentei
In quest’antica casa signorile, è stato creato un giardino tradizionale giapponese.
35 minuti di autobus dalla stazione degli autobus di Fukuoka Kotsu Terminal, vicino alla stazione di Hakata.
Orario di apertura: 9:00- 17:00. Chiuso il lunedì e dal 29 dicembre al 1 gennaio.
Seaside Momochi
Su questo lembo di terra strappato al mare, c’è la Fukuoka più moderna, caratterizzata da un gran numero di edifici culturali e commerciali. Con i suoi 123 metri, la cima della torre di Fukuoka è un eccellente punto di osservazione della città. A nord, vicino alle spiagge, si trova il molo di Marizon, in cui è possibile imbarcarsi per attraversare la baia di Hakata fino al parco costiero di Uminonakamichi. A sud, si trova il museo municipale di Fukuoka, il cui tema principale è il ruolo della città come centro di scambi commerciali con l’Asia orientale. Infine, ad est, ci sono Hawks Town e Fukuoka Yahoo! Japan Dome, la prima struttura a cupola retraibile del Giappone e stadio della squadra di baseball Fukuoka Softbank Hawks. Una passerella al terzo piano permette di fare il giro dello stadio.
15 minuti a piedi dalle stazioni di Tojinmachi, Nishijin o Fujisaki
Torre di Fukuoka - Orario di apertura: 9:30-22:00 (21:00 da ottobre a marzo).
Museo municipale di Fukuoka - Orario di apertura: 9:30-17:30 (19:30 in luglio e agosto, tranne la domenica). Chiuso il lunedì e dal 28 dicembre al 4 gennaio. Ingresso: 200 yen.
Santuario di Hakozaki
Gli edifici attuali del santuario, fondato nel 923, risalgono alla metà del XVI secolo e alla fine del XVII secolo. Ogni anno, dal 12 al 18 settembre, si svolge la grande festa di Hojoya. Sulla strada che conduce al santuario, si trova il giardino floreale del santuario di Hakozaki, famoso soprattutto per le sue peonie, ma ricco di svariate specie di fiori in tutte le stagioni.
2 minuti a piedi dalla stazione di Hakozaki
Giardino - Orario di apertura: 9:30-17:00. Chiuso il lunedì.


HOKKAIDO

E’ l’isola più settentrionale dell’arcipelago giapponese, caratterizzata da foreste e grandi spazi. Le attrattive principali sono sicuramente le bellezze naturali e le caratteristiche originali della fauna e della flora. Gli inverni sono freddi e nevosi ed il modo migliore per visitare questa zona è con l’ausilio di una vettura a noleggio.
Hokkaido (giapponese Hokkaidō), isola del Giappone, la più settentrionale e la seconda per estensione, situata tra il mar del Giappone a ovest, il mare di Ohotsk a nord e l'oceano Pacifico a est. Corrispondente all'antica Yezo, è separata dall'isola di Sahalin, a nord, dallo stretto di La Pérouse (noto in Giappone come stretto di Soya), da Honshu, a sud, dallo stretto di Tsugaru, e dalle isole Curili, a nord-est, dallo stretto di Nemuro. L'isola, di forma irregolare, ha un'estensione massima di 450 km, e una superficie (comprese le isole minori) di 78.523 km2. Le estati sono fresche e gli inverni particolarmente rigidi a causa della corrente fredda di Oyashio (o delle Curili). Il territorio di Hokkaido è caratterizzato da una serie di sistemi montuosi e di massicci vulcanici, che si elevano oltre i 2000 m: la massima altitudine è data dal Taisetsu-Zan, di 2290 m. I litorali sono perlopiù pianeggianti e numerosi sono i fiumi che scendono dai monti, tra i quali i più lunghi sono lo Ishikari e il Tokachi. L'allevamento di bovini è la principale risorsa dell'isola, che produce circa l'80% dei prodotti caseari di tutto il Giappone. Il bacino del fiume Ishikari ha inoltre una notevole importanza per il settore minerario: vi si estrae più del 30% del carbone prodotto dal Giappone e vi si trovano anche giacimenti di minerali ferrosi e manganese. La silvicoltura e la pesca completano il quadro delle risorse economiche dell'isola. Hokkaido è la meno popolata delle isole del Giappone (5.666.000 abitanti), ma soprattutto ha una densità decisamente inferiore rispetto alle altre: 72 persone per km2 contro le 439 di Honshu o le 316 di Kyushu.

Nell'isola vive una minoranza di aborigeni, gli ainu, di discendenza incerta. Il porto principale è Hakodate. Hokkaido costituisce, amministrativamente, una prefettura del Giappone: Sapporo è il capoluogo oltre che la città più popolosa (1.731.670 abitanti).

Sapporo

Capitale dell'Isola di Hokkaido e quinta città del Paese, un tempo popolata principalmente dalla popolazione Ainu, iniziò il suo sviluppo solo nel 1868 quando il Giappone venne unificato. Interessanti le visite al Giardino Botanico, al Parco Odori-Koen (luogo dove si tiene l'annuale festival della neve e del ghiaccio), al Mercato Nijo (ottimo e poco costoso il pesce fresco), alle zone di Tanuki-Koji, Susukino e Ramen Yokocho ricche rispettivamente di negozi, locali notturni e ristoranti.


Noboribetsu

Circondata da foreste lussureggianti, offre numerose attrattive quali Jigokudani (o Valle dell’inferno), antico cratere da cui si elevano in continuazione colonne di vapore.


Hakodate

La forma della città portuale di Hakodate ricorda un ventaglio aperto; animata la vita notturna e famosa la fortezza a forma di stella di Goryokaku. Merita una visita mattutina il mercato all’aperto ricco di pesce e verdure locali.


Parco Nazionale di Daisetsuzan

Deve la sua popolarità alle maestose montagne ricoperte da foltissime foreste, ai fiori che sbocciano copiosi ed alle numerose gole ed insenature scavate dalle acque impetuose del fiume Ishikari. Famosa la Gola di Sounkyo, costeggiata da alte scogliere a forma di colonna.


Parco Nazionale di Akan

Rinomato per i grandi paesaggi vulcanici, per vaste distese di foreste selvagge e tre laghi: Akan con le sue alghe verdi, Mashu dalle acque trasparentissime e Kussharo con le sue sorgenti di acqua calda.


Parco Nazionale di Abashiri e Shiretoko

Abashiri si estende lungo la costa del Mare di Okhotsk e comprende ampie distese di campi fioriti, dune di sabbia e paludi. La pittoresca penisola di Shiretoko, piena di fascino grazie alle piante alpine, agli uccelli, alle sorgenti di acqua calda ed alle scogliere scolpite dal mare.


ISOLE RYUKYU

Isole Ryukyu (giapponese Nansei-Shoto), arcipelago del Giappone sudoccidentale, situato nell'oceano Pacifico, tra l'isola di Kyushu e l'estremità settentrionale di Taiwan. Le isole, che si estendono in senso nord-est sud-ovest per circa 1200 km, sono costituite da tre gruppi principali: le Amami a nord; le Okinawa al centro; le Sakishima a sud. Le più estese sono vulcaniche e montuose, mentre le minori sono pianeggianti e di formazione corallina. La superficie complessiva dell'arcipelago è di 3473 km2. I principali prodotti agricoli sono la canna da zucchero, le banane e gli ortaggi. Naha, su Okinawa, è il centro abitato principale (301.679 abitanti). La popolazione totale è di 1.282.000 abitanti. Gli Stati Uniti ricevettero le isole in amministrazione fiduciaria nel 1951. Nel 1953 restituirono al Giappone l'arcipelago di Amami e, nel 1972, in seguito a un accordo del 1971, le altre isole; attualmente le Ryukyu costituiscono una suddivisione amministrativa del Giappone, precisamente la prefettura di Okinawa. Gli abitanti sono affini ai giapponesi dal punto di vista etnico, culturale e linguistico; la loro storia è stata tuttavia fortemente influenzata sia dalla Cina sia dal Giappone. I cinesi invasero le Ryukyu nel VII secolo, e nel XIV stabilirono una supremazia che durò per cinque secoli. Nel 1609 l'arcipelago fu invaso dal Giappone, a cui fu definitivamente annesso nel 1879. L'isola di Okinawa è passata alla storia per essere stata, nell'aprile del 1945, teatro di una sanguinosa battaglia che fu l'ultima grande azione della seconda guerra mondiale.


Okinawa

Un nome famoso nella storia e nella fantasia di molti, ma praticamente sconosciuta al turismo europeo. Situata 685 Km a Sud della punta più meridionale di Kyushu che equivale a 1.200 Km da Osaka o 1.600 Km da Tokyo, l'isola gode di un clima temperato e sub tropicale che la rende agibile a soggiorni mare da Marzo a Novembre. Spiagge estese di sabbia bianca, acque blu cobalto e fondali corallini, un retaggio culturale autonomo, l'osservatorio subacqueo, l'Expo Memorial Park e l'area di interesse storico ora completamente restaurata del castello di Shuri sono le attrazioni principali per una nuova destinazione o un side trip di un viaggio d'affari.

Le isole che comprendono l'arcipelago di Okinawa sono cinquantasette, sparpagliate nelle calme acque del pacifico con temperature miti e scorci panoramici mozzafiato.
N.B. Ad Okinawa, le banconote in EURO vengono raramente accettate ed è preferibile procurarsi dei Dollari USA.

A seguire alcuni suggerimenti delle località da visitare:

Isola di Kourijima: situata nella parte nord occidentale è collegata all’isola principale di Okinawa da un ponte lungo circa 2 km

Resti del Castello di Nakijin: Inserito dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale , il castello di Nakijin era quello del Clan Aji che governava nel regno del Nord all’epoca dei Tre Regni prima dell’unificazione nel 1429.

Acquario di Churaumi: Situato nell'area di Motobu a Nord dell'isola principale di Okinawa, l'acquario di Churaumi è uno dei più grandi al mondo ed è parte dell'Ocean Expo Park. L'attrazione principale è la grande vasca marina Kuroshio che ospita due squali balena di 8,6 metri, mante e altre varietà di pesci. Il pannello, il più grande al mondo in acrilico, misura 8,2 metri in altezza, 22, 5 metri di larghezza e 60 centimetri di spessore.
Circa 2 ore in auto da Naha - 2 ore e 15 minuti in autobus diretto (Yanbaru Bus)
Apertura: 8.30 - 20.00 (Ott-Feb chiude alle 18:30) ultimo ingresso fino a un'ora prima della chiusura
Ingresso 1,850 yen (adulti) / 610 yen (bambini)

Capo Manzamo: è una formazione rocciosa situata nei pressi dell’Onna Village nel distretto di Kunigami.
E’ uno dei posti più popolari fra sia i viaggiatori giapponesi che internazionali che visitano l’isola.

Memoriale della Pace di Okinawa: situato sulla collina di Mabuni da dove si può anche godere di una bella vista su tutta la costa

Castello di Shurijo: Questa struttura è al quanto diversa dai castelli che si è soliti vedere in Giappone e rappresenta un retaggio della cultura delle isole Ryūkyū. Il castello di Shuri è, insieme alle altre fortezze di Okinawa (gusuku), registrato come patrimonio mondiale UNESCO.
Si tratta di uno splendido edificio che differisce nello stile rispetto alle altre fortificazioni nipponiche. Fino a prima del periodo Meiji, Okinawa faceva infatti parte del regno indipendente delle isole Ryūkyū: grazie al vivido rosso vermiglio della parte esterna dell’edificio si può percepire l’influenza della cultura delle Ryūkyū, a sua volta molto legata a quella cinese.
Non è chiaro da quanto tempo il regno delle Ryūkyū esistesse, si pensa che risalisse probabilmente al XV secolo. In quel periodo, durante il consolidamento del regno, molte fortezze come quella di Shuri rivestivano un ruolo importante nelle guerre. In passato il castello di Shuri fu distrutto quattro volte, ma poi sempre ricostruito: l’ultima volta fu danneggiato nel 1945 durante la battaglia di Okinawa. Quella che si può vedere ora è una fedele ricostruzione risalente al 1992.
Il castello sorge su un’altura a 4 km di distanza dal centro di Naha. Oltrepassando le mura dei cancelli Shurei e Zuisen, compare davanti ai propri occhi la forma della sala principale. Come detto in precedenza, a differenza degli altri castelli giapponesi l’esterno è formato da una base rosso vermiglio. Lo stile del tetto, ricoperto con le tegole, si avvicina di più a quello cinese che a quello giapponese.
Ai lati della sala principale ci sono l’ala nord e l’ala sud. L’interno dell’edificio è ora un museo dove è possibile vedere reperti della cultura delle Ryūkyū.
In più, trovandosi ad un altezza di 130 metri sul livello del mare, la vista del porto di Naha e del bellissimo mare di Okinawa è suggestiva.

Spiaggia di Hyakuna e spiaggia di Miibaru: situate nella parte meridionale di Okinawa sono tra le più belle spiagge dell’isola, la prima tranquilla ed adatta a chi è alla ricerca di tranquillità, la seconda più vivace ed adatta alle famiglie.

Isola di Nagannu: Si raggiunge in meno di 30 minuti di traghetto ed era un’isola disabitata fino a 2011, spiagge e mare da favola. Solitamente ci sono due traghetti al giorno, importante quindi controllare gli operativi e prenotare per tempo.

La via di Kokusaidori: Kokusaidori e' la via principale di Naha. Solitamente soprattutto verso sera, ma non dopo le 21:00 si riempie di gente locale e soprattutto turisti. In questa via si trovano moltissimi ristoranti , negozi, gelaterie e creperie, negozi di souvenir.



Miyako-jima

A 300 km a sud dell’isola di Okinawa si trova un vero paradiso per bagnanti e subacquei. L’isola di Miyako-jima, verde per le sue numerose piantagioni di canna da zucchero è circondata da una spiaggia di sabbia bianca e da un mare color smeraldo. È conosciuta anche per il concorso internazionale di triathlon che si svolge tutti gli anni ad aprile. Bisogna anche ricordare che qui l’habu, ovvero il serpente velenoso dell’arcipelago, non si vede.


Ishigaki-jima

A 120 chilometri a sud-ovest dell’Isola di Miyako-jima, l’Isola di Ishigaki-jima è famosa per il mare color smeraldo e le spiagge di sabbia bianca. È nota anche per gli ananas e le perle nere, che si trovano soltanto da quelle parti. Costituisce inoltre la via d’accesso alle Isole di Yaeyama, situate più a sud.