Filippine

ESTREMO ORIENTE   /   Filippine
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QUANDO: Il clima è tropicale, caldo e umido tutto l'anno. Si possono dividere tre stagioni principali: quella delle piogge da giugno ad ottobre, quella secca da novembre a febbraio e quella
calda da marzo a maggio. Il miglior periodo va da dicembre a maggio cercando di evitare le festività natalizie e pasquali quando anche i locali si spostano. In gennaio e maggio si svolgono i festival più colorati mentre le risaie di Luzon sono bellissime nei mesi di marzo ed aprile.

VISTO: il visto di ingresso è gratuito, si ottiene direttamente in aeroporto all’arrivo nel Paese e ha validità massima di 30 giorni. Per soggiorni superiori ai 30 giorni, rimane l’obbligo di estensione da richiedere presso il “Bureau of Immigration” (Magallanes Drive, Intramuros, Manila. Tel.: 0063 2 527 3248), prima della scadenza del visto. Tale estensione ha un costo di circa 60 dollari USA.

PASSAPORTO: Necessario, con validità di almeno 6 mesi successivi al periodo di soggiorno.

ELETTRICITA': La corrente elettrica è a 220 V (a Manila 115/230 V, talvolta alcuni hotel utilizzano anche i 110 V). Numerose le tipologie di spine utilizzate, consigliato un adattatore universale.

CELLULARI: TIM, VODAFONE, WIND, TRE

FUSO: + 7 ore (6 con l'ora legale)

FESTIVITA':
Tutte le festività cattoliche e svariate locali.
Gennaio: 01 - Primo dell'anno; 09 - Processioni in onore del Gesù nero a Quiapo; Ati Atihan (a Kalibo, nel Panay, la terza settimana si celebrano i tre giorni del carnevale)
Febbraio: 25 - Giorno della libertà
Aprile: 08 - Giovedì Santo; 09 - Venerdì Santo e giorno dell'eroismo Bataan e Corregidor
Maggio: 01 - Festa del Lavoro; 06 - Araw ng Kagitinga
Giugno: 12 - Festa dell’indipendenza; 24 - Giorno di Manila
Agosto: 19 - Festa di Quezon City; 31 - Giorno degli eroi nazionali
Settembre: 11 - Barangay Day; 21 - Giorno del Ringraziamento
Novembre: 01 - Festa di tutti i Santi; 30 - Festa di San Bonifacio
Dicembre: 25 -Natale; 30 - Festa del Rizal; 31 - Ultimo dell'anno

Cenni storici:
Miguel Lopez De Legaspi sbarcato a Cebu nel 1565 battezza l'arcipelago "Filipinas" in onore dell'infante Filippo di Spagna e nel 1571 sottolinea il nome nella storia stabilendo Manila come capitale della colonia. Tre secoli di colonizzazione spagnola incidono profondamente sul tessuto umano originario malese ed il sangue nuovo porta un vigore poco orientale e la gioia di vivere latina assieme alla fede cattolica; le vessazioni di una amministrazione iniqua ed i molti liberali ed indipendentisti portano alla più "amichevole" occupazione da parte degli Stati Uniti mentre si consolida la presa di coscienza di una identità nazionale. Il fronte comune del secondo conflitto mondiale riunisce sotto una sola bandiera tutti i filippini che ritrovano divergenze e contrasti subito al termine dell'emergenza.
Più di settemila isole concorrono a costituire questo arcipelago terra di contrasti e di eccessi, le Filippine esprimono ogni cosa in dimensioni drammatiche dall'estensione del territorio allo scontro di religioni ed ideologie, dalle forze della natura al divario abissale di civiltà e benessere della popolazione. Luzon densamente popolata ospita sulla costa Ovest la baia di Manila, al Nord le risaie a terrazza con le attrazioni di Baguio e Banaue. Le Visayas al centro sono frazionate in una miriade di isole quali Panay, Negros, Samar, Leyte, Bohol, Cebu, Mindoro con spiagge nuove e fondali di corallo ancora in attesa di un maggior sviluppo turistico. Mindanao più compatta e agricola innalza i 2954 metri sul monte Apo e protende Zamboanga nel mare di Sulu e verso le terre dei Moros turbolenti padroni dell'arcipelago delle Perle.
Palawan si bagna nel mare cinese meridionale e vive appartata dal traffico turistico commerciale.

Situazione sanitaria

Strutture sanitarie:
La qualità delle strutture sanitarie pubbliche è da ritenersi inadeguata anche nei grandi centri, mentre è decisamente scarsa nelle zone periferiche. Di migliore livello sono le strutture private, soprattutto nei grandi centri, pur se di costo elevato. Nelle cliniche viene comunque preteso che sia assicurata la disponibilità finanziaria del malato a sostenere le spese di ricovero, senza la quale neanche nei casi di grave emergenza viene prestata assistenza. La gamma di prodotti sanitari disponibili è abbastanza completa ed esiste la possibilità di sottoscrivere una polizza di assicurazione sanitaria sul posto.

Avvertenze: Si raccomanda massima cautela per gli appassionati del diving - immersioni, in particolare nelle località più note per le immersioni, tutte distanti dalla Capitale dove non risultano, al momento, adeguate strutture per l’assistenza in caso d’incidenti in mare (es. camere iperbariche).
I viaggiatori temporanei che intendano recarsi nelle Filippine e che desiderino portare con sé medicinali per uso personale devono essere al corrente di quanto segue:
• nelle Filippine i farmaci sono reperibili in farmacia o nei negozi di medicinali. Il visitatore può importare esclusivamente la quantità sufficiente alla durata del viaggio, secondo quanto indicato nella prescrizione (in inglese) del medico curante; coloro che assumono medicine su ricetta medica devono quindi munirsi di un certificato (in inglese) del medico curante, che indichi il motivo della cura e le dosi previste per il periodo di permanenza all'estero;
• a chi intenda proseguire il viaggio in altri Paesi, si consiglia di separare la parte di medicine che non verrà utilizzata (impacchettandola e sigillandola) e successivamente di dichiararla ancora al momento della partenza dal Paese.
Le precauzioni da adottare variano a seconda delle zone di destinazione. In ogni caso si consiglia:
• di non bere acqua corrente (contenente batteri cui gli Italiani non sono abituati) e non aggiungere ghiaccio nelle bevande;
• di bere acqua minerale in bottiglie sigillate;
• di coprire le più parti del corpo nonostante il clima caldo, al fine di evitare punture di insetti che in taluni casi possono provocare malattie (malaria, dengue). Si assiste periodicamente alla recrudescenza della dengue (o febbre emorragica), anche nell’area urbana di Manila, causata dalla puntura della zanzara “Aedes aegypti”. L’incubazione varia dai cinque ai quindici giorni, cui seguono alte febbri e forte riduzione del numero delle piastrine ematiche. E’ prudente in caso di stati febbrili durante o dopo una permanenza nelle Filippine, non assumere aspirina o prodotti derivati (in quanto controindicati in caso di dengue) senza aver consultato prima l’ospedale o un medico e segnalato la possibilità di aver contratto la dengue o la malaria;
• di effettuare, previo parere medico, le vaccinazioni contro: l’epatite A, l’epatite B ed il tifo (se ci si reca in zone non urbane) ed , il vaccino conto la rabbia in quanto endemica nel Paese;
• di fare la relativa profilassi, nelle zone dov’è presente la malaria , sempre dietro parere medico al riguardo.
Si consiglia comunque di adottare, durante la permanenza nel Paese, misure preventive contro le punture di zanzara indicate nel FOCUS “Sicurezza Sanitaria – Misure preventive contro malattie trasmesse da punture di zanzara” sulla home page di questo sito.
Si consiglia inoltre di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, una assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
I rimpatri possono risultare più complessi se si devono effettuare da zone periferiche del Paese, difficilmente raggiungibili e che rendono difficili le comunicazioni con l'Ambasciata, mentre nelle principali città non si presentano problemi.

E’ obbligatorio il vaccino contro la febbre gialla per tutti i viaggiatori superiori all’anno d’età provenienti da Paesi in cui la febbre gialla é a rischio trasmissione, nonchè per tutti i viaggiatori che abbiano anche solo transitato nell’ aeroporto di un Paese in cui la febbre gialla é a rischio trasmissione.

La popolazione
Il Filippino è di origine Malay con infusione di sangue cinese, Americano, Spagnolo e Arabo. Con una popolazione di 65 milioni, è difficile distinguere accuratamente le differenze somatiche. Il carattere Filippino è praticamente un po' di varie culture. Il “bayanihan” o lo spirito di parentela e cameratismo, per cui i Filippini sono famosi, si dice venga dai progenitori malesi. La religiosità viene dagli Spagnoli, che introdussero il cristianesimo nel 16mo secolo. I Filippini sono probabilmente i pochi, se non gli unici, che parlano correntemente inglese tra gli orientali oggi. La lingua nazionale ufficiale è il Pilipino, mentre l'inglese è considerato lingua ufficiosa del paese. I Filippini sono geograficamente e culturalmente divisi in regioni ed ogni gruppo regionale è riconoscibile da specifiche caratteristiche e dialetti: i forti e frugali osi tagalog delle pianure centrali, i gioiosi visaya delle isole centrali ed i lmani di Mindanao. In tutto, ci sono 111 dialetti nelle Filippine.

Luzon

Luzon, dove Metro Manila è situata, è l'isola più vasta. Al Nord di Manila si estende la catena montuosa di Baguio, con aria frizzante ed odorosa di pini e fiori. Si trovano qui i campi di fragole e di vegetali di Bontoc e della Trinidad Valley e lo splendore delle Terrazze di Riso, considerate l'ottava maraviglia del mondo. Lungo le coste del Nord sono le province di La Union, con spiagge sinuose ricche di piccoli alberghi e villaggi di pescatori; Pangasinan, con le meravigliose Cento Isole; e la quieta, rustica Ilocos. Attorno Metro Manila ci sono province interessanti, come Pampanga, la capitale culinaria di Luzon; Bulacan, conosciuta per le colorate fiestas ed i dolci fatti in casa; e la regione degli artisti, Rizal. Movendosi verso il Sud di Manila, la strada costiera si snoda tra città storiche e gli innumerevoli villaggi turistici di Cavite. Di fronte alla Baia, si erge l'isola fortezza di Corregidor, un omaggio all'ultimo bastione di libertà nel Pacifico durante la Seconda Guerra Mondiale.
Più a Sud, la fresca lunghezza della catena di Tagaytay offre la visita del vulcano più piccolo del mondo di nome Taal. Le frastagliate coste del Sud fanno di Batangas un paradiso dei sub. Le baie riparate e gli isolotti di corallo nascondono fondali di stupefacente bellezza. Ad Ovest ci sono le piantagioni di cocco di Quezon, dove festival popolari sono vissuti con fastosi rituali. Procedendo verso Sud-Est troviamo Albay col suo vulcano Mayon, maestoso e dal cono quasi perfetto.

Manila
Nella maggior parte dei casi, punto d'ingresso nel Paese, è una destinazione che turisticamente offre alcuni spunti interessanti, segnaliamo le antiche fortezze ispaniche di Intramuros, il vulcano del Tagaytay - Taal e le cascate di Pagsanjan. La serata può essere piacevolmente trascorsa in uno dei numerosi ristoranti, bar e locali notturni.
Sviluppatasi attorno all’ingresso di un porto naturale, ricopre un’area di oltre 600 chilometri quadrati ed è divisa in ben 13 municipalità. Tra le capitali più cosmopolite di tutta l’Asia, è un miscuglio di antiche tradizioni e moderne attrattive, di case centenaria e moderni grattacieli, di piccole bancarelle e di moderni centri commerciali tra i quali spicca il Mall of Asia. Non mancano ottimi ristoranti, numerosi bar e discoteche con ottima musica dal vivo. Durante il soggiorno, non dimenticatevi di fare una "corsa" a bordo delle caratteristiche jeepney.

Downtown Manila
Il vero cuore storico della città, dove venne fondata la città e dove risiede il suo cuore storico (nel bene e nel male), dove si concentrano tutte le attrazioni principali, anche se la zona migliore in cui dormire e mangiare resta sempre la moderna Makati.
Intramuros e il suo Fort Santiago
Senza dubbio una delle tappe imperdibili: una struttura costruita nel 16° secolo nata come protezione della neonata città di Manila, è oggi uno dei posti più amati poiché, oltre ad essere un posto dal forte carattere storico è sede di un santuario/memoriale dedicato a Rizal, l’eroe nazionale per eccellenza.
La storia del rivoluzionario filippino è decisamente affascinante, perché le sue armi non erano fatte d’acciaio: lui combatteva con scritti e poesie, e ha instillato nel cuore del suo popolo la convinzione che non si poteva più essere sudditi della Spagna, ed era necessaria l’indipendenza.
Nel Forte Josè Rizal è stato fatto prigioniero, rinchiuso e ucciso. Dal luogo in cui ha vissuto gli ultimi tempi al luogo dell’uccisione, si possono osservare tutte le orme dei suoi passi incise nel cemento.
Il forte ha 8 entrate principali, ma non tutte sono originali: dove c’è il campo da golf, per esempio, era tutto fossato, e la storia di occupazione è davvero intensa: dal 1898 è stata sotto dominio americano per poi passare, durante la seconda guerra mondiale, sotto il dominio giapponese, e divenne così una prigione, macchiata da torture e moltissimi morti.
San Agustin Church
Non è solo una chiesta molto bella, è un simbolo: la chiesa più antica delle Filippine, l’unica resistita (anche se solo in parte, visto che di parti originali del 1500 resta solo la facciata) a terremoti e seconda guerra mondiale. Bellissimo l’interno (è tutto dipinto in trompe l’oeil!) e la piazzetta antistante.
Rizal Park
Tanti ancora lo chiamano “Luneta” anche se ha cambiato nome da più di 50 anni, e questo grandissimo (ed unico) verde parco della capitale è un luogo di ritrovo per mattinieri (c’è chi si allena nell’antica arte dell’ Arnis, un arte da combattimento preispanica), per amanti dei concerti (appuntamento la domenica pomeriggio alle 17:30 all’auditorium all’aperto), o anche solo per i passeggiatori (è più di 60 ettari!).
Il cuore del parco è senza dubbio il monumento a Rizal, che ne custodisce le spoglie. Da qui si partono a misurare le strade (è il km 0) , ed è qui che abbiamo scoperto il significato della bandiera filippina: il sole ricorda che sono loro a vederlo sorgere per primi, e gli 8 raggi sono le provincie che si sono ribellate contro gli spagnoli.
Casa Manila
Unico e incredibile esempio di costruzione filippina in tempo di dominazione spagnola, e unica rappresentazione di come viveva la borghesia nel 19° secolo. Si può visitare tutta ma non fotografare: curiosa la cucina, bellissime le stanze, inaspettato il bagno che ospita due water… Uno accanto all’altro!
Cimitero cinese
Enorme e stranissimo: si possono trovare tombe con aria condizionate e ogni comodità per il defunto. Tombe costruite in stile cinese, stretti vialetti che ricordano gli Hutong (i vicoli tradizionali di Pechino), stranezze ad ogni angolo, il tutto condito con alberi di frangipane. Curioso.
Coconut Palace
Visibile solo dall’esterno è curioso per la sua storia: fatto costruire da Imelda Marcos (politica e moglie del decimo presidente delle Filippine), celebre per la sua stravaganza, costruito per l’arrivo di Papa Giovanni Paolo II che però, si è rifiutato di entrarci. La spesa per la costruzione del palazzo si è aggirata intorno ai 37 milioni di dollari… che potevano essere destinati ad altro!
Chinatown (Binondo)
La prima Chinatown e una delle più famose è un cuore pulsante di bancarelle, venditori, ristoranti e negozi. La meraviglia è il mix tra cultura cinese, spagnola e ovviamente filippina che si amalgamano in un mix di cucina e architettura… Un po’ stravagante!
Makati e il Cimitero Americano
Una Manila inaspettata, fatta di grattacieli e prati all’inglese, un paesaggi irreale di totale perfezione. Interessante una tappa all’enorme e verdissimo cimitero americano, in cui vengono raccontate sui murales/mosaici di questo monumento, pagine di storia che difficilmente vengono raccontate nelle pagine di storia. Anche solo per il paesaggio merita una tappa.

Dove fare acquisti?
Mall Of Asia. Uno dei centri commerciali più forniti e grandi della città. Nel centro di Metro manila è dotato di food court, un cinema IMAX e una pista da hockey su ghiaccio di dimensioni olimpioniche al suo interno. Si trova di tutto: io per 5 dollari ho portato a casa una tazza personalizzata con nome e riproduzione a fumetto… E avrei potuto mettere in valigia qualsiasi altra cosa!
Green Hill Shopping Market. Un po’ centro commerciale un po’ mercato, di sicuro un delirio di bancarelle, negozi e punti vendita dove trovare ogni cosa (originale e non). Come da buon mercato asiatico è diviso per zone, e fornitissimo di ogni imitazione possiate cercare.
Baclaran Market il mercato che ti aspetti in Asia: incasinato, caotico, con un misto di oggetti e cibo. Decisamente caratteristico… e lontano da quelli turistici!

Baguio, Banaue, Ilocos
La città di Baglio è rinomata per i suoi paesaggi montani e per la temperatura che per quasi tutto l’anno rimane costante attorno ai 20 gradi.
Scavate nei fianchi delle colline dalle tribù Ifugao oltre 2000 anni fa ad una altezza di 1500 metri, le risaie a terrazza attorno a Banaue, nella zona settentrionale di Luzon, sono sicuramente l'attrattiva principale.
Le province di Ilocos sono rinomate per le chiese e le cattedrali


Visayas

Nei caldi mari del centro del Paese sono sparse le isole Visayas che abbondano nella parte orientale in fondali corallini e bellissime spiagge bianche. Di particolare interesse la località di Dumaguete dove si trova un parco per la conservazione marina, lo stretto di Tanon dove è spesso possibile ammirare i delfini (il periodo migliore va da marzo ad ottobre), la bellissima Apo Island rinomata per i suoi spettacolari fondali a brevissima distanza dalla costa e talvolta raggiungili direttamente dalla spiaggia, l’isola di Siquijor con le bellissime spiagge e le curiose formazioni rocciose.
Moalboal è la capitale sub; llente per immersioni lungo la roccia; le vicine isole di Badian, Bantayan e per le splendide formazioni coralline.

Boracay
Le spiagge di Boracay sono spesso riportate nelle liste delle più belle al mondo; lunghissime distese di sabbia bianca fine, acque cristalline e palme che si gettano nel mare rappresentano il panorama indimenticabile che ogni turista porta con sé alla partenza.
Questa isoletta, lunga solo sette chilometri e larga uno nel punto più stretto, è situata a pochissima distanza dalla punta settentrionale di Panay, l'isola principale del gruppo Visayas. Le zone nord e sud dell'isola sono caratterizzate da colline pittoresche, alte fino a 100 metri sul livello del mare, che si affacciano sul mare con scogliere consumate dagli agenti atmosferici.
Sull'isola numerosi sono i villaggi sparsi ('sitio's') collegati tra loro da un labirinto di affascinanti sentieri nella giungla.
L’isola di Boracay si può raggiungere con volo da Manila su Caticlan e quindi da qui con un trasferimento in barca; in alternativa si può anche volare sull'aeroporto di Kalibo (che dista però circa 2 ore via terra dal porticciolo). E' sicuramente l’isola più nota e frequentata dai turisti, famosa per la sua spiaggia da cartolina White Beach lunga ben 4 km e sulla quale si affacciano la maggior parte delle sistemazioni alberghiere (le zone vengono divise in Station 1, 2 e 3, dove la 3 è quella più vicina all'isola di panay dove si trova l'aeroporto di Caticlan).
Nel 2018 è rimasta completamente chiusa al turismo per consentire al fragile ecosistema di rigenerarsi e risolvere il problema delle acque reflue che negli ultimi anni aveva creato seri problemi.
I sei mesi di chiusura ai turisti hanno fatto bene all’isola, la qualità dell’acqua è migliorata e la barriera corallina si sta gradualmente riprendendo. Il 26 ottobre 2018 l’isola è stata ufficialmente riaperta ma sono state fissate nuove limitazioni per impedire che la situazione precipiti nuovamente. Innanzitutto è stato ridotto il numero di hotel, ristoranti e attività commerciali ed è stata creata una “zona cuscinetto” protetta di trenta metri dall’inizio della spiaggia. È stato inoltre fissato un limite di visitatori ammessi, seimila al giorno, ai quali è ora vietato di bere alcolici e fumare in spiaggia. Sono infine stati momentaneamente vietati gli sport acquatici e l’utilizzo di moto d’acqua.
Altre interessanti spiagge sono quella di Diniwid (alla fine della Station 1), quella di Bulabog (suggerita agli amanti del kitesurf) e la meno frequentata Puka.

Cebu
La più conosciuta tra le isole filippine, offre la maggior parte degli hotel che si affacciano sul mare sull'isola di Mactan (a circa 1 ora di auto dalla città di Cebu). Nonostante il notevole afflusso turistico, riesce ad offrire belle spiagge di sabbia bianca e fondali corallini nelle immediate vicinanze (talvolta raggiungibili da riva).

Bohol
Piccola isola a 80 km a sud di Cebu, è caratterizzata da tipiche colline dalla forma arrotondata chiamate "chocolate hills". Possiede il suo piccolo aeroporto (a Tagbilaran) e la maggior parte dei resort sono situati sull'isola di Panglao, collegata da due ponti lunghi solo 50 mt, dove le spiagge sono lunghe distese di sabbia bianca e le acque cristalline.

Palawan

E' considerato l'unico luogo capace di raccogliere tutte le caratteristiche geologiche e naturalistiche tipiche dell'isola di Palawan: scogliere a strapiombo antiche di oltre 250 milioni di anni ricoperte da una fitta vegetazione, acque limpidissime dimora di innumerevoli specie di pesci e coralli e ben tre diversi tipi di tartarughe marine, oltre 100 specie di uccelli. Per chi è alla ricerca di pace e tranquillità assoluta.

Mindanao


Mindanao, la seconda isola delle Filippine per grandezza, è la terra di moschee torreggianti e donne avvolte nel sari, dove piccole barche dalle vele variopinte, le vintas, solcano i mari e sfrecciano tra le case su palafitte. Qui tribù etniche raccontano storie gloriose di guerrieri valorosi e altezzose principesse vestite di sfarzosi costumi. Mindanao è anche un paradiso per gli amanti della naturale piccola isola di Camiguin ti incanta con le isole di sabbia bianca e catene di vulcani. Nella sua terra, ricca di frutti e fiori, i parchi sono piantati a durian, rambutàn ed altra frutta esotica, intercalata con orchidee ed altri fiori tropicali. Le piantagioni di ananas di Cotabato e quelle di agrumi di Bukidnon producono ricchi e freschi raccolti. Qui sono trovate istituzioni di cultura mussulmana, come la Mindanao State Universty, il Centro Arabi ed il Museo Aga Khan.