Nuova Zelanda

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Capitale:
Wellington

Clima:
Nell’isola nord il clima è decisamente sub tropicale mentre nell’isola sud è temperato. Le stagioni sono invertite rispetto alle nostre ed è quindi consigliabile prevedere dei capi invernali per i soggiorni durante mesi estivi (europei) soprattutto nell’isola sud..

Abbigliamento:
Casual durante il giorni; si consiglia un abbigliamento più formale per le serate nei ristoranti.
in primavera (settembre-novembre) ed estate (dicembre-febbraio) sono sufficienti abiti di
cotone ed un maglione per la sera. In autunno (marzo-maggio) ed inverno (giugno-agosto)
vestiti piu' caldi, maglioni di lana ed una giacca.

Documenti e vaccinazioni:
Passaporto con validità almeno tre mesi oltre la durata del soggiorno, il visto è online è obbligatorio a partire dal 01/10/2019.
Nessuna vaccinazione richiesta.

E' possibile richiedere il Visto Online (NZeTA) utilizzando il modello disponibile all'indirizzo:
nzeta.immigration.govt.nz
Il costo è pari a NZ$12.00 per persona se effettuato online, oppure di NZ$9.00 per persona se ottenuto tramite la app (NZeTA). Il tempo per l'ottenimento del visto è di circa 72 ore.
Necessario fornire:
- Passaporto che verrà utilizzato per viaggiare
- I dati di una carta di credito o carta di debito (Visa o MasterCard)
- Indirizzo mail

Patente:
Necessaria la patente internazionale (modello Convenzione di Ginevra 1949 oppure Vienna 1968)

Medicinali:
Nessuna segnalazione particolare.

Restrizioni doganali:
Nessuna segnalazione particolare. Vietata l’importazione di cibi freschi o confezionati, semi, piante ed animali.

Monete e mance:
Il dollaro neozelandese (NZD) è diviso in 100 cents. Le maggiori carte di
credito e valute estere sono largamente diffuse. Le mance non sono necessarie. Il 12,5% di tasse, quando non già incluso, viene aggiunto ai prezzi dei beni di consumo ed ai conti degli alberghi.

Fuso orario:
Durante il periodo estivo europeo la differenza è di +10 ore, mentre nel periodo estivo neozelandese (ottobre/fine marzo) la differenza aumenta a +12 ore.

Elettricità:
230-240 volt / 50Hz

Lingua:
Inglese e maori

Tasse aeroportuali (soggette a variazione)
NZD22 per le partenze dall’aeroporto di Aukland, NZD25 da Christchurch e Wellington. Possono essere pagate in valuta locale o con carta di credito se non già incluse nel biglietto aereo (come ormai avviene nella quasi totalità dei casi).


Nuova Zelanda, un nome che suggerisce e riporta subito alla mente terre lontane, vergini, incontaminate. Un arcipelago che per lunghissimo tempo è rimasto isolato, non toccato dalla mano dell’uomo, e ha permesso alla sua natura di crescere libera, rigogliosa e salvaggia, cullata dai venti del mare e bagnata dalle piogge cadute dalle lunghe nuvole bianche che percorrevano suo cielo. Un autentico regno delle meraviglie che ancora oggi, nonostante l’arrivo e le trasformazioni attuate dall’uomo negli ultimi due secoli, conserva una fauna e una flora peculiari, introvabili in nessun’altra parte del mondo.

La Nuova Zelanda è una terra da capire, da amare e rispettare. La si può capire ripercorrendo la sua storia, che non ha visto traccia umana fino all’anno Mille, quando i primi Maori toccarono le sue coste, rimanendo affascinati e colpiti dalla sua abbondanza. Era un territorio così ricco e poetico che pensarono di farne la propria casa, donandole nomi evocativi e lasciandoseli suggerire dalla natura stessa e dai miti polinesiani: e così quel luogo sconosciuto divenne Aotearoa, la terra dalla lunga nuvola bianca. Fino al 1800, quando l’espansionismo coloniale europeo non raggiunse anche queste zone agli antipodi del mondo, questa terra permise ai maori di vivere isolati nel proprio piccolo universo, cacciando, pescando e coltivando patate.

E quando arrivarono i popoli dalla pelle bianca, si crearono nuove sinergie, non sempre positive, che prepararono a una nuova era

Auckland

Una città entusiasmante, cosmopolita, sportiva e culturale, che si estende lungo uno stretto itsmo tra i due porti naturali di Waitemata e di Manukau i quali rappresentano, insieme alle numerose colline vulcaniche come Mount Eden e l'isola di Rangitoto, il suo tratto distintivo. Le bellissime spiagge, i porticcioli turistici e i numerosi parchi cittadini, rendono Auckland il luogo ideale per svolgere attività all'aperto, come ad esempio rugby, cricket o sport balneari. L' ampia area metropolitana fa di Auckland la città più estesa della Nuova Zelanda, e la sua eterogenea popolazione è principalmente composta da Europei, Maori e soprattutto Polinesiani la cui concentrazione è la più alta del mondo.

Auckland è la città più grande ed importante della Nuova Zelanda, con una popolazione di oltre un milione di persone. Situata fra l'Oceano Pacifico ed il Mar di Tasmania la città è divenuta famosa come "città delle vele" a causa della presenza di un grande numero di imbarcazioni da diporto.
La regata di Auckland, che si tiene annualmente e che dura solo un giorno, è uno degli eventi più importanti al mondo nel suo genere. Auckland rappresenta l'agglomerato urbano più grande della Nuova Zelanda ed è la città con la maggiore concentrazione di polinesiani al mondo.

In quanto moderna città in evoluzione, Auckland ha subito una sorta di rinascimento - con un orizzonte in continua mutazione, un lungomare pulsante di vita ed un incremento nel numero di ristoranti, caffè e bar, è diventata una mecca della vita notturna, brulicante di luoghi di divertimento. La regione ospita più di 800 fra caffè e ristoranti. I turisti possono gustare la superba cucina del Pacifico, pesce freschissimo e vini di qualità, in una varietà di posti: dai caffè alla moda alle brasseries fino a ristoranti di categoria superiore.
La più alta torre dell'Emisfero sud, il più grande shopping center in Australasia, luoghi futuristici per il divertimento di tutta la famiglia, Auckland è la città che fa le cose in grande ed anche meglio rispetto a qualsiasi altro posto in Nuova Zelanda.

Auckland, con il suo eclettico mix di cultura, teatro, arte e moda fornisce un'ampia scelta di esperienze. Che si tratti di musica classica dal vivo, di jazz oppure di boutiques all'ultima moda, Auckland può soddisfare i gusti più diversi.

Auckland è situata attraverso un istmo vulcanico di 11 chilometri che separa due porti - il Waitemata e Manukau - ed è famosa per essere il paradiso degli amanti dell'acqua, il primo luogo al mondo per numero di grandi imbarcazioni di proprietà privata pro capite. Lo spettacolare Hauraki Gulf, il golfo su cui si affaccia Auckland è un posto unico in Nuova Zelanda dove fare esperienze e scoperte.

Più di 50 isole del Sud Pacifico fra le quali Great Barrier Island e Waiheke Island sono sparpagliate nel Hauraki Gulf (il Golfo di Hauraki) inclusi rifugi di uccelli locali, Pohutukawa coperta da vulcani inattivi, assolate spiagge sabbiose, caverne marine, isole disseminate di vigneti e luoghi di ristoro ai quali si accede attraverso collegamenti regolari provvisti da ferry-boat.

Spiagge per romantiche passeggiate, luoghi prospicienti il mare per fare pic-nic, foreste selvagge per stare a contatto con la natura e terrazze assolate dove sorseggiare un bicchiere di vino. Lo scenario romantico di Auckland può rappresentare un meraviglioso inizio di vacanza oppure una memorabile partenza al termine del vostro soggiorno in Nuova Zelanda.


Bay of Islands

La stretta penisola di Bay of Islands si trova a nord di Auckand ed è storicamente nota quale primo approdo, come narra la leggenda, delle popolazioni di origine polinesiana che, provenienti da oriente a bordo delle loro grandi piroghe, hanno colonizzato queste terre selvagge ed inospitali. Territorio aspro, spiagge solitarie di una bellezza sconcertante, estuari colonizzati dalle mangrovie, isole e baie lambite dal mare e coperte da una vegetazione sub-tropicale sono luogo ideale per trascorrere anche una breve vacanza all’insegna del relax e della vita all’aria aperta.


Penisola di Coromandel

Questo lembo di terra si affaccia a nord e a ovest sull’Hauraki Gulf, ad est sull’Oceano Pacifico fino i limiti della Bay of Plenty. L’aspra catena montuosa delle Coromandel Range si estende al centro della Penisola. 73.000 ettari di foreste e natura selvaggia costituiscono il Coromandel State and Forest Park dove sentieri più o meno impegnativi attraversano montagne e foreste che un tempo ospitavano i cercatori d’oro, i tagliatori di Kauri ed i raccoglitori di gomma. Il territorio della Penisola è ricco di contrasti: la zona occidentale è caratterizzata da scogliere a picco sul mare, ad est le coste si trasformano in spiagge sabbiose con insenature nascoste. Le bellissime spiagge e le acque limpide e profonde sono ideali per nuotare, praticare surf e la vela. Località molto popolari sono Coromandel, Whitianga, Hahei Opoutere, Pauanui e Whangamata.
Bay of Plenty così battezzata dal Cap. James Cook per le ricchezze che vi trovò. Lungo tutta la sua costa si estende una regione molto fertile: fattorie con coltivazione di kiwi, limoni, feijoas, tamarillos e con allevamento del bestiame, fanno da cornice a tranquille spiagge frequentate dagli appassionati di surf e sport acquatici. La baia è situata ai limiti di una zona vulcanica e al largo della costa spicca la fumante e solforosa White Island. Antiche fortificazioni dei Maori testimoniano l’importanza storica di questo territorio che fu uno dei primi ad essere raggiunto dai grandi navigatori polinesiani.


Rotorua

Situata su un altopiano vulcanico ed anticamente sede di molti stabilimenti termali, Rotorua è soprannominata la "città sulfurea" per la presenza di vasche di fango bollente, numerose sorgenti di acqua calda, geyser e un forte odore di zolfo che si diffonde nell'aria. La città ha anche una cospicua popolazione maori le cui manifestazioni culturali, tra cui l'artigianato, i marae (luoghi di incontro e preghiera), le cene Hangi e le danze tradizionali, sono tra le più interessanti del Paese. Le specie vegetali autoctone ed introdotte, così come i numerosi e pittoreschi laghi della regione, fanno di Rotorua una delle mete più affascinanti della Nuova Zelanda sia dal punto di vista naturale che culturale.

Rotorua è situata lungo la faglia che corre dalla White Island alla Bay of Plenty fino al Mt. Ruapehu nel Tongariro National Park. Le tradizioni artistiche e culturali dei Maori rendono la regione una località da visitare a tutti i costi. E’ anche una tra le maggiori attrazioni turistiche del paese per il suo ambiente naturale unico: geyser, sorgenti di acqua calda, vasche di fango bollente, pozze di acque minerali. Rotorua è la città termale più grande dell’emisfero meridionale, nota anche come ‘Sulphur City’.
A 26 Km a sud-est di Rotorua si raggiunge la Waimangu Thermal Valley, in quest’area si trovano diversi laghi formatisi nei crateri di vulcani spenti. Come il fumante lago blu-verde Waimangu Cauldron, la temperatura media delle sue acque è di 50°. A 29 Km a sud-est di Rotorua si trova la più colorata tra tutte le aree termali della regione: il Waiotapu Thermal Wanderland, la cui attrazione è senza dubbio il Lady Knox Geyser che ogni giorno puntualmente alle ore 10,15 spruzza un getto di 21m d’altezza. Tra le attrazioni turistiche va anche ricordato il Mount Tarawera, la cui eruzione nel 1886 sommerse il villaggio Te Wairoa. Vengono proposte gite in jeep ai bordi del suo cratere ed escursioni in elicottero.

Tongariro

Il Parco Nazionale Tongariro comprende l’altopiano vulcanico centrale dell’Isola del Nord e costituisce un campo enorme per le attività all’aperto. In estate i camminatori e escursionisti attraversano il paesaggio aspro e seducente mentre i fiumi ghiacciati offrono sfide per chi vuole fare il canoa o il “white water rafting”. In inverno, quando le montagne sono coperte di neve, diventa la meta di sci più prestigiosa dell’Isola del Nord. Il parco è dominato da tre vulcani attivi – Ruapehu, Ngauruhoe and Tongariro.


La Baia di Hawke

Per la Nuova Zelanda Hawke’s Bay ha un particolare valore storico visto che i primi vigneti furono piantati dai missionari a metà del XIX secolo. Negli anni settanta, quando l’industria vinicola cominciò ad affermarsi con decisione, Hawke’s Bay divenne l’area di elezione per il Cabernet Sauvignon, la regione è diventata il punto di riferimento per la produzione dei rossi di ispirazione bordolese, questa zone offre le condizioni ideali per la coltivazione della vite a cominciare dalle scarse precipitazioni e dalle temperature elevate per arrivare alla grande varietà del suolo che và da quello ricco e alluvionale a quello meno fertile e ghiaioso che si incontra mano a mano che dalle montagne cisi avvicina alla costa. Il livello di permeabilità varia molto dai terreni limacciosi a quelli argillosi a quelli limacciosi o ghiaiosi; alcune vigne possono presentare un eccessivo vigore vegetativo mentre altre devono essere abbondantemente irrigate. Risultò presto chiaro che i grappoli più maturi e gustosi erano quelli prodotti dai terreni meno fertili, i terreni in assoluto meno fertili sono quelli della zona (8oo ettari)oggi attraversata dalla Gimblett Road, a nord-ovest di Hastings.
Un arido strato ghiaioso e profondo è quello che resta del corso del Ngaruoro River deviato dopo una disastrosa esondazione nel 1870. Negli anni ottanta la Nuova Zelanda come molti altri paesi puntò quasi esclusivamente sul cabernet sauvignon, la difficoltà di maturazione di questo vitigno ha spostato però l’attenzione sul merlot, che oggi occupa un’area doppia rispetto al cabernet.
Anche il Malbech cresce bene e matura ancora prima ma le speranze del futuro si concentrano sul syrah.


Nelson

Con i suoi magnifici giardini e incantevoli tramonti, Nelson si affaccia sulla Baia di Tasmania. Il suo nome, cosi’ come quello di molte sue strade e parchi, deriva dal famoso Ammiraglio Nelson che qui approdo' dall'Inghilterra insieme ad altri pionieri. Nell'area circostante, vi sono alcune delle piu' belle spiagge della Nuova Zelanda ed il sole, in questa regione, risplende piu' che in qualunque altra zona del Paese. Le principali attivita' sono la pesca, la coltivazione di frutta, la selvicoltura e nella zona occidentale della citta' vi sono numerose piantagioni di mele, tabacco e luppolo.


Parco Nazionale Abel Tasman

Il parco nazionale Abel Tasman è il più piccolo della Nuova Zelanda, con 23.000 ettari. Fu creato nel dicembre del 1942 per commemorare i 300 anni della spedizione di Abel Tasman. Sebbene sia un parco nazionale presenta, oltre a quelle pubbliche, anche aree di proprietà privata. Nel 2006 il governo ha acquisito 793 ettari per ampliare le aree pubbliche. Nella zona di riserva marina è assolutamente vietato pescare e numerose foche vivono nelle isole del parco. L'area costiera del parco è una delle più visitate in Nuova Zelanda, attarversando spiagge paradisiache con acqua di color turchese ma anche straordinari fiumi visibili durante la bassa marea. Il percorso costiero dura 3-4 giorni a piedi o 3 giorni in kayak.
Il parco è costituito da boschi, paese collinare a nord delle valli del Takaka e Riwaka fiumi, ed è delimitata a nord dalle acque del Golden Bay e Tasman Bay. Prende il nome da Abel Tasman, che nel 1642 divenne il primo esploratore europeo ad avvistare la Nuova Zelanda.


Napier

Rappresenta il piu' grande insediamento urbano della regione di Hawke's Bay ed il suo porto gestisce enormi volumi commerciali. All'estremita' occidentale della cittadina si staglia la Bluff Hill che separa il centro dalla zona del porto e la Marina Parade segna il confine orientale. Napier viene spesso chiamata "Scinde Island" in quanto era quasi completamente circondata dall'acqua, prima del fortissimo terremoto del 1931 che produsse un innalzamento del suolo che porto' in superficie molte aree prima ricoperte dall'acqua. Dopo il 1931, la cittadina venne quasi completamente ricostruita in stile Art Deco e molti suoi edifici rispecchiamo infatti linee a zigzag, forme geometriche, soli nascenti e delicati colori pastello tipici di tale stile architettonico.

Napier è un’elegante cittadina lungo la costa orientale, caratteristica per la particolare architettura dei suoi edifici, completamente ricostruiti dopo il violento terremoto che distrusse l’Hawke Bay nel 1931. Napier viene spesso citata per lo stile Art Decò dei suoi edifici del centro. La città denominata ‘la capitale della costa del sole nascente’ è una comoda base per visite ed escursioni: ad Hastings (la terra del vino), ad Havelock North (piccolo centro agricolo famoso per essere il più grande produttore di miele dell’emisfero meridionale) e a Cape Kidnappers, qui viene offerto uno spettacolo veramente unico: una grande colonia di sule (circa 16.000 esemplari) giungono verso la fine di giugno su questo aspro promontorio per riprodursi e nidificare.


La zona dei vigneti

La principale zona della North Island e la prima a diventare rinomata per il Pinot Noir è stata Martin borough (nome che deriva dal centro vinicolo più importante di Wairarapa), altrimenti nota come Wairarapa o Wellington. Si trova a un’ora di automobile a est della capitale dello stato, oltre le montagne, nella zona secca del paese. Le temperature estive possono essere molto inferiori a quelle delle altre regioni della North Island, raggiungendo livelli paragonabili a quelli del nord delle isole britanniche. Grazie alla presenza di montagne a ovest, gli autunni di Martinborough sono i più secchi del paese e permettono alle 55 case vinicole di produrre intensi pinot noir in stile borgognone.I raccolti inferiori a una tonnellata per ettaro sono meno generosi e regolari che a Marlborough, la regione presenta terreni poveri e poco profondi che poggiano su fondali ghiaiosi e drenanti e su strati di argilla e limo, i venti occidentali che soffiano su quest’area all’epoca della fioritura arrivano dopo una primavera fredda e a rischio di gelate. L’uva di solito presenta una stagione di crescita particolarmente lunga, grazie a un’autunno prolungato e a un’escursione termicas giornaliera accentuata, come in altre zone vinicole l’obiettivo primario è produrre vini raffinati e interessanti ma non troppo maturi. La regione si è mostrata particolarmente adatta anche al Pinot gris la nuova varietà che ha conquistato il cuore dei neozelandesi soprattutto grazia ai vini derivati dalle uve del clone originariamente importato nel paese dalla casa vinicola Mission intorno al 1880, il secondo vitigno più coltivato a Wairarapa dopo il pinot noir resta il sauvignon blanc.
Nel mondo vinicolo neozelandese è notevole concorrenza tra Martinborough e Central Otago per la produzione del Pinot noir.


Dunedin

Anche chiamata "Edinburgo del Sud" (Dunedin è la traduzione celtica del nome Edinburgo), Dunedin fu fondata da coloni scozzesi che vi approdarono nel 1848. Città con forte influenza architettonica vittoriana, Dunedin è caratterizzata da numerose torri, tetti a ghimberga, guglie ed edifici in pietra. Dunedin possiede inoltre una ricca fauna autoctona: colonie di albatri e pinguini dagli occhi gialli, pinguini azzurri e lontre marine.


La regione di Otago

Se c'è una regione dell'isola del sud che meglio delle altre riesce a riassumere la magia neozelandese, questa è la regione di Otago, situata nella porzione centro-meridionale della South Island, con centro più importante Dunedin. La regione prende il nome dalla penisola di Otago, splendido promontorio nelle vicinanze di Dunedin, dove è possibile ammirare l'Albatross reale, uno degli uccelli più affascinanti, dalla enorme apertura alare, che è ancora considerato un uccello misterioso, la cui etologia è ancora pressochè sconosciuta.
Lungo la costa della penisola di Otago è possibile avvistare i pinguini dagli occhi gialli e il piccolo pinguino blu, e moltre altre specie di uccelli e mammiferi.

Risalendo a nord in direzione di Oamaru, si incontra la località di Moeraki. Qui vale la pena di fare una sosta per ammirare una particolare forma di erosione. I Moearki boulders, letteralmente le palle di Moearaki. Si tratta di sfere di roccia che formano delle collane lungo la costa, proprio in prossimità della battigia. Formano davvero una formazione insolita, e danno spunto per curiose fotografie. E' infatto possibile scalare queste rocce alte circa 1 metro o poco più.

Se invece da Dunedin ci muoviamo verso sud, la regione di Otago offre stupendi paesaggi lungo la costa in una porzione di territorio chiamata Catlins. Il punto più noto è Nugget point, con un faro in posizione panoramica e una serie di scogli suggestiva, frequentata da foche e leoni di mare. Proseguendo verso sud si incontrano altre spiagge molto belle, caratterizzato da scogliere ripide alternate ad arenili ampi su cui agiscono ritmicamente le maree. Da segnalare sicuramente Cathedral Cave, imponente con le sue grotte e la spiggia circondate da fitte foreste, e Curio Bay dove è possibile nuotare con i delfini, facilemente visibili anche da riva.


Wellington

Te Papa Tongarewa Museum, il museo è suddiviso in cinque sezioni: Arte, Storia, Pacifico, Ambiente e Maori e giace sulla baia antistante la città. Inaugurato nel 1998 resta una delle attrazioni della città, assieme alla baia stessa ed a Cuba Street.
Wellington è dal 1865 prima capitale del paese. Posizionata a sud-ovest dell’Isola del Nord, la città si estende su un ondulato territorio collinoso ricoperto di boschi. I suoi confini sono delineati a nord dai monti Tararua e ad est dalla catena montuosa di Rimutaka. La baia di Wellington è caratterizzata da insenature naturali, numerose spiagge e aree verdi.


Queenstown

La più famosa località di villeggiatura dell'isola del sud, Queenstown si estende lungo le sponde del lago Wakatipu ed è situata ai piedi della catena montuosa Remarkables. Il suo straordinario paesaggio è contraddistinto principalmente da magnifiche vette, ripide colline e una ricca vegetazione montana. La cittadina è inoltre rinnomata per le numerose attività praticabili tra cui il jet boating (imbarcazioni a gettopropulsione), il bungy-jumping, lo sci e molti sport estremi. In seguito alla scoperta dell'oronel fiume Shotover, nel secolo XIX, la città fu meta di molti ricercatori da tutto il mondo, e venne chiamata Queenstown (città della Regina) in quanto località ideale per "qualsiasi regina".


Franz Josef Glacier

Originariamente chiamato Victoria, dal nome della regina Victoria d'Inghilterra, il ghiacciaio venne poi ribattezzato nel 1865 "Franz Josef" dal geologo Julius Von Haast in onore dell'Imperatore d'Austria, sua terra natale. I colori del ghiacciaio tendono al blu/verde ed il ghiaccio, a parte brevi periodi di crescita, e' generalmente arretrato del 1865. Una breve passeggiata dal parcheggio sino alla base del ghiacciaio vi dara' immediatamente l'idea dell’ immensita' di quest'ultimo. La cittadina di Franz Josef si trova a 5 Km. dal ghiacciao e vive soltanto di turismo e scambi commerciali.


Kaikoura

La cittadina di Kaikoura sorge sulla spettacolare costa nord-orientale, ai piedi delle omonime montagne incappucciate di neve. A sud di Kaikoura, una depressione sottomarina insolitamente vicina alla costa, ha favorito l'abbondanza di plancton ed ha così richiamato una straordinaria varietà di specie marine. La parola Kaikoura significa "mangiare l’aragosta". Il nome deriva dalle parole Maori "Kai" (cibo) e Koura (aragosta). Ci sono tantissime attrazioni a Kaikoura – infatti, a parte la degustazione dell’aragosta, è possibile fare escursioni per osservare le balene ed i delfini, passeggiare per il Peninsula Walkway con il suo magnifico panorama e curiosare per le gallerie ed i negozi di artigianato locale.