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Situata nella penisola Arabica, in una pianura costiera che
si affaccia sul Golfo Persico, la Federazione degli Emirati
Arabi Uniti copre un territorio di 83.600 kmq, la cui elevazione
massima è il Monte Hafit al confine con l'Oman. Il
clima è caldo e secco con temperature medie in gennaio
di 18°C ed in luglio di 33°C che ben si conciliano
ad uno sviluppo turistico in piena espansione.
Questa regione conosciuta un tempo come la "costa dei
pirati", entra nella storia nel 1820 quando la Gran Bretagna
per proteggere il proprio traffico marittima ed occupandosi
in cambio dei loro rapporti esteri , riesce a concludere diversi
trattati con i capi arabi che mettono fuori legge la pirateria.
Da allora e fino alla costituzione della Federazione avvenuta
del '71, gli Emirati vengono indicati come Trucial Staes o
"stati della tregua".
La storia più recente è tutta scritta col petrolio
che oscura le altri covi dell'economia locale di agricoltura:
datteri, tabacco ed industria del cemento e del pesce.
Grazie al petrolio abbiamo un primo posto al mondo come reddito
pro-capite, uno sviluppo eccellente di servizi sociali e medico-sanitari
a favore di tutti gli Emirati per quanto la produzione di
greggio sia concentrata in Abu Dhabi e Dubai.
La stretta politica di neutralità sempre osservata
anche nel vicino e recente conflitto Iran - Iraq è
bruscamente terminata con la guerra del Golfo, quando assumendo
un deciso atteggiamento favorevole alle risoluzioni dell'O.N.U.,
gli Emirati hanno offerto un valido supporto economico ed
il loro territorio come base logistica per le truppe della
coalizione internazionale di Desert Storm.
Con migliorati e molteplici collegamenti aerei con l'Europa,
Dubai si propone come nuova meta turistica dalle strutture
all'avanguardia ed un mare ancora pulito e caldo tutto l'anno.
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